Sono più convinto che.... [Cambiamento clima del Mediterraneo]

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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eb717
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Messaggio da eb717 »

ulisse55 ha scritto:
eb717 ha scritto:
ulisse55 ha scritto: L'anno scorso? Bè, 3/4 di Azzorre però c'è stato...

Ma ora voglio ringraziarti per quanto ho evidenziato in rosso...
E' una cosa molto bella quella che hai scritto....
Non dico altro.....GRAZIE.

:wink:
Certo che potresti avere ragione, anche se secondo me le tue aspettative sono un po' troppo alte...ma nessuno ha la verità in tasca sui presunti cambiamenti climatici, per questo io non sono convinto come te su certe cose...
Ciao ciao! ;)

P.S: L'anno scorso 3/4 azzorriano? Si ma ibrido!
Certo...alte. Ma non impossibili.
I perchè l'ho già spiegati innumerevoli volte e non mi ripeto, dunque.
D'altronde studio climatologia e a volte mi diletto a far 'tendenze',
sbagliando spesso (?) ma raramente con soddisfazioni grandi
(neve a Roma, ecc...), e ci stà che sbaglio.
Azzorre ibrido? Certo anche questo, se no avrei detto puro.
Ma quella 2013 non fù Estate 'infernale', o no?

Ciao ! Ora vado a veder modelli...vieni? :wink:
Estate non infernale ma nemmeno così fresca...convieni?
Ci sono già di là! ;)
gemi65
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Messaggio da gemi65 »

Quanto tempo abbiamo passatola scorsa estate io e Ulisse a discutere sulla natura dell'hp!
Io tifo sempre per l'azzorriano; speriamo di avercelo quest'anno magari meno ibrido e meno defilato.
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eb717
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Messaggio da eb717 »

gemi65 ha scritto:Quanto tempo abbiamo passatola scorsa estate io e Ulisse a discutere sulla natura dell'hp!
Io tifo sempre per l'azzorriano; speriamo di avercelo quest'anno magari meno ibrido e meno defilato.
Rincordo...su questo mi sembra che eravamo d'accordo. Ci vorrebbe l'azzorriano puro...allora si! :D
Ultima modifica di eb717 il gio mag 22, 2014 10:47 pm, modificato 1 volta in totale.
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ulisse55
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Messaggio da ulisse55 »

gemi65 ha scritto:Quanto tempo abbiamo passatola scorsa estate io e Ulisse a discutere sulla natura dell'hp!
Io tifo sempre per l'azzorriano; speriamo di avercelo quest'anno magari meno ibrido e meno defilato.
Ricordo anch'io....anche se mi 'bastonavi' ...ma fu confronto franco
e rispettoso pure se acceso.
Crebbe però , man mano, la mia stima nei tuoi confronti...
e se un giorno sarai 'contro' di nuovo fà nulla.
Con Te da tempo è un piacere scambiare opinioni.

Ciao, sinceramente.

Uli. :wink:
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sdanga
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Messaggio da sdanga »

Uli ti faccio da bastone di rinforzo visto che sono piu' giovane di te :lol:
Me lo consenti?????

Di nuovo un salve a tutti..... ;)

Volevo quest'oggi postare altri argomenti ricercati come al sottoscritto piace fare, per il quale secondo un mio modestissimo parere, e' utile avere in un forum, ovvero una raccolta di dati riguardanti molte delle nostre passioni sia in tema di freddo che di caldo.

Bhe' io nn mi nascondo con il dire che sono un freddofilo incallito, ma sarebbe un bene essere onesti e dire le cose come stanno con le relative conseguenze se il clima prendesse una certa piega:

Dunque....sempre se gli articoli postati nn vi annoino vi auguro una buona lettura.

Maurizio

GLACIAZIONI

Il 70% della superficie terrestre è fatto di acqua. Per far bollire l’acqua non devo continuare ad alzare il fuoco sotto la pentola. Quando spengo l’acqua non torna subito a temperatura ambiente. Se abbasso la fiamma l’acqua continua a bollire, forse non altrettanto vigorosamente, ma continua a farlo comunque. È per questo motivo – l’acqua – che non esiste una correlazione immediata tra attività solare e temperature sulla Terra.

Se l’aumento di 0,7-0,8°C dal 1860 fosse dovuto unicamente alla rivoluzione industriale, allora se la annullassimo con la decrescita e la deindustrializzazione (ossia con uno specicidio dell’umanità) in teoria dovremmo ritrovarci in una Piccola Era Glaciale, un evento davvero spiacevole e letale.

È invece probabile che il principale responsabile del riscaldamento globale e della PEG sia stato il Sole, che sta andando in ibernazione (BBC, NASA) con conseguenze potenzialmente nefaste per l’Europa e il Nord America, specialmente se la Corrente del Golfo dovesse continuare il suo rallentamento.

La questione cruciale diventa allora un’altra.

Se il mutamento climatico dovesse volgere al freddo, quanto tempo ci vorrebbe prima di subirne gli effetti?

Non molto. Le transizioni tra interglaciali e glaciazioni e vice versa si verificano bruscamente.

Le stime variano, ma si parla di variazioni di molti gradi centigradi (da 3 a 15) nel giro di:

meno di un anno.

----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Di nuovo io...... :)

Dunque alcuni giorni fa' leggo sul corriere della sera un articolo dove si faceva notare che anche l'Antartico non e' in condizioni di enfasi come dicono molti studi.
Ora anche qui c'e' chi la vede in un modo e chi in altri, ma allora dove sta la verita'????? :Dubbio:

----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

GHIACCI POLARI

Un’altra replica è che lo scioglimento dei ghiacci polari ridurrà il coefficiente di rifrazione dei raggi solari, o albedo: la neve fresca ha un’albedo di 0,80, mentre una lavagna nera ce l’ha di 0,15 (avere una casa scura nel Nord Europa è utile perché assorbe i raggi solari e si scalda, mentre nei climi torridi è meglio una casa bianca, che li riflette). Il nostro pianeta oscilla tra 0,37 e 0,39, ma lo scioglimento o l’espansione delle calotte glaciali può alterarla drasticamente e fare la differenza per la nostra civiltà.

Per il momento lo scioglimento dei ghiacci non ci deve preoccupare. Quelli antartici stanno crescendo a livelli record e quelli artici sono in buona salute.

Semmai il problema è che un’albedo in crescita potrebbe innescare una glaciazione.
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eb717
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Messaggio da eb717 »

sdanga ha scritto:Uli ti faccio da bastone di rinforzo visto che sono piu' giovane di te :lol:
Me lo consenti?????

Di nuovo un salve a tutti..... ;)

Volevo quest'oggi postare altri argomenti ricercati come al sottoscritto piace fare, per il quale secondo un mio modestissimo parere, e' utile avere in un forum, ovvero una raccolta di dati riguardanti molte delle nostre passioni sia in tema di freddo che di caldo.

Bhe' io nn mi nascondo con il dire che sono un freddofilo incallito, ma sarebbe un bene essere onesti e dire le cose come stanno con le relative conseguenze se il clima prendesse una certa piega:

Dunque....sempre se gli articoli postati nn vi annoino vi auguro una buona lettura.

Maurizio

GLACIAZIONI

Il 70% della superficie terrestre è fatto di acqua. Per far bollire l’acqua non devo continuare ad alzare il fuoco sotto la pentola. Quando spengo l’acqua non torna subito a temperatura ambiente. Se abbasso la fiamma l’acqua continua a bollire, forse non altrettanto vigorosamente, ma continua a farlo comunque. È per questo motivo – l’acqua – che non esiste una correlazione immediata tra attività solare e temperature sulla Terra.

Se l’aumento di 0,7-0,8°C dal 1860 fosse dovuto unicamente alla rivoluzione industriale, allora se la annullassimo con la decrescita e la deindustrializzazione (ossia con uno specicidio dell’umanità) in teoria dovremmo ritrovarci in una Piccola Era Glaciale, un evento davvero spiacevole e letale.

È invece probabile che il principale responsabile del riscaldamento globale e della PEG sia stato il Sole, che sta andando in ibernazione (BBC, NASA) con conseguenze potenzialmente nefaste per l’Europa e il Nord America, specialmente se la Corrente del Golfo dovesse continuare il suo rallentamento.

La questione cruciale diventa allora un’altra.

Se il mutamento climatico dovesse volgere al freddo, quanto tempo ci vorrebbe prima di subirne gli effetti?

Non molto. Le transizioni tra interglaciali e glaciazioni e vice versa si verificano bruscamente.

Le stime variano, ma si parla di variazioni di molti gradi centigradi (da 3 a 15) nel giro di:

meno di un anno.

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Di nuovo io...... :)

Dunque alcuni giorni fa' leggo sul corriere della sera un articolo dove si faceva notare che anche l'Antartico non e' in condizioni di enfasi come dicono molti studi.
Ora anche qui c'e' chi la vede in un modo e chi in altri, ma allora dove sta la verita'????? :Dubbio:

----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

GHIACCI POLARI

Un’altra replica è che lo scioglimento dei ghiacci polari ridurrà il coefficiente di rifrazione dei raggi solari, o albedo: la neve fresca ha un’albedo di 0,80, mentre una lavagna nera ce l’ha di 0,15 (avere una casa scura nel Nord Europa è utile perché assorbe i raggi solari e si scalda, mentre nei climi torridi è meglio una casa bianca, che li riflette). Il nostro pianeta oscilla tra 0,37 e 0,39, ma lo scioglimento o l’espansione delle calotte glaciali può alterarla drasticamente e fare la differenza per la nostra civiltà.

Per il momento lo scioglimento dei ghiacci non ci deve preoccupare. Quelli antartici stanno crescendo a livelli record e quelli artici sono in buona salute.

Semmai il problema è che un’albedo in crescita potrebbe innescare una glaciazione.
Grazie Maurizio, interessanti queste informazioni!
Però dai ammetterai che una variazione di 3-15 gradi in meno di un anno sembra fantascienza...riferito a chi poi? :wink:
Peter94
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Messaggio da Peter94 »

Buonasera a tutti.
Vorrei se possibile esprimere la mia umile opinione al riguardo.
Beh, anche se nel futuro "vicino" (diciamo 50 anni) non ritengo probabile una svolta nel clima, capisco anche l' idea di Ulisse, che per carità, può essere valida e non la escludo di certo. Il fatto è che negli ultimi trent' anni il surriscaldamento dell' Europa (dato che quello mondiale risulta essersi fermato) ha subito un' accelerazione notevole: è normale che il clima cambi, ma secondo me la velocità del cambiamento è esagerata. Secondo me un certo apporto (ovvio, non la maggioranza) potrebbe essere dovuto all' attività umana: ripeto, in MODESTA QUANTITA', NON nella totalità e nemmeno nella maggior quantità.
Fatto sta che, uomo o non come complice finora siamo andati sempre più verso il caldo.
Inoltre, non riesco piuttosto a capire una cosa: perché la svolta dovrebbe essere proprio in questi anni (addirittura partire quest' anno)? Perché non tra 10, 20, 50, 100 anni, ma proprio adesso, con questa "precisione"? Per carità, ipotesi che vorrei anch' io che si avverasse, non dico di no.
Un' altra cosa che mi lascia perplesso sono le circostanze attuali. Perché non vi è un minimo segnale di ritorno ai vecchi regimi nel clima che stiamo vivendo? Ora, per segnale non intendo un episodio interessante e nemmeno un mese che chiude sotto le medie: ricordiamoci che chiudere in un anno due-tre mesi sotto una media (1970-2000 o 1980-2010 che sia) che già tiene conto dell' incredibile surriscaldamento degli ultimi tempi è tutto forchè un segnale di svolta. Sarebbe un segnale di arresto del riscaldamento il fatto di chiudere sei mesi in un anno sotto le medie (con scarti simili, naturalmente, a quelli dei sei mesi sopramedia). Intendiamoci: chiudere tre mesi in un anno sotto le medie sarebbe un segnale se negli anni precedenti si fosse sempre chiuso uno, al massimo due mesi sotto e allora significherebbe una differenza. Adesso non è che perché veniamo da una serie molto lunga di 8-9 mesi sopra le medie (esagerata persino se inserita nel contesto del Mediterranean Warming), allora basta chiudere uno o due mesi sotto la media (cosa molto frequente anni addietro) per poter intravedere uno spiraglio. Faccio un esempio: sarebbe come perdere 10 partite a briscola, ogni volta in maniera peggiore della precedente, e all' undicesima beccarsi addirittura un "cappotto": non è che se poi nella successiva perdo malamente ma senza "cappotto" allora sto diventando un bravo giocatore, perché il riferimento da cui fare i confronti non lo posso trovare nel "cappotto", evento esagerato, ma nelle dieci partite precedenti.
Poi, per carità, posso anche sbagliarmi. In ogni caso capisco anche l' opinione di Ulisse, ma secondo me se la svolta ci sarà gli effetti cominceremo a vederli fra diversi anni.
E finchè non vedo riscontri apprezzabili nella realtà, io faccio fatica ad entrare in quell' ottica di idee.
Ovviamente non pretendo di aver ragione e spero di non avervi annoiato.
Ciao!
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eb717
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Messaggio da eb717 »

Peter94 ha scritto:Buonasera a tutti.
Vorrei se possibile esprimere la mia umile opinione al riguardo.
Beh, anche se nel futuro "vicino" (diciamo 50 anni) non ritengo probabile una svolta nel clima, capisco anche l' idea di Ulisse, che per carità, può essere valida e non la escludo di certo. Il fatto è che negli ultimi trent' anni il surriscaldamento dell' Europa (dato che quello mondiale risulta essersi fermato) ha subito un' accelerazione notevole: è normale che il clima cambi, ma secondo me la velocità del cambiamento è esagerata. Secondo me un certo apporto (ovvio, non la maggioranza) potrebbe essere dovuto all' attività umana: ripeto, in MODESTA QUANTITA', NON nella totalità e nemmeno nella maggior quantità.
Fatto sta che, uomo o non come complice finora siamo andati sempre più verso il caldo.
Inoltre, non riesco piuttosto a capire una cosa: perché la svolta dovrebbe essere proprio in questi anni (addirittura partire quest' anno)? Perché non tra 10, 20, 50, 100 anni, ma proprio adesso, con questa "precisione"? Per carità, ipotesi che vorrei anch' io che si avverasse, non dico di no.
Un' altra cosa che mi lascia perplesso sono le circostanze attuali. Perché non vi è un minimo segnale di ritorno ai vecchi regimi nel clima che stiamo vivendo? Ora, per segnale non intendo un episodio interessante e nemmeno un mese che chiude sotto le medie: ricordiamoci che chiudere in un anno due-tre mesi sotto una media (1970-2000 o 1980-2010 che sia) che già tiene conto dell' incredibile surriscaldamento degli ultimi tempi è tutto forchè un segnale di svolta. Sarebbe un segnale di arresto del riscaldamento il fatto di chiudere sei mesi in un anno sotto le medie (con scarti simili, naturalmente, a quelli dei sei mesi sopramedia). Intendiamoci: chiudere tre mesi in un anno sotto le medie sarebbe un segnale se negli anni precedenti si fosse sempre chiuso uno, al massimo due mesi sotto e allora significherebbe una differenza. Adesso non è che perché veniamo da una serie molto lunga di 8-9 mesi sopra le medie (esagerata persino se inserita nel contesto del Mediterranean Warming), allora basta chiudere uno o due mesi sotto la media (cosa molto frequente anni addietro) per poter intravedere uno spiraglio. Faccio un esempio: sarebbe come perdere 10 partite a briscola, ogni volta in maniera peggiore della precedente, e all' undicesima beccarsi addirittura un "cappotto": non è che se poi nella successiva perdo malamente ma senza "cappotto" allora sto diventando un bravo giocatore, perché il riferimento da cui fare i confronti non lo posso trovare nel "cappotto", evento esagerato, ma nelle dieci partite precedenti.
Poi, per carità, posso anche sbagliarmi. In ogni caso capisco anche l' opinione di Ulisse, ma secondo me se la svolta ci sarà gli effetti cominceremo a vederli fra diversi anni.
E finchè non vedo riscontri apprezzabili nella realtà, io faccio fatica ad entrare in quell' ottica di idee.
Ovviamente non pretendo di aver ragione e spero di non avervi annoiato.
Ciao!
Caro Peter, per sommi capi la mia opinione è molto simile alla tua! ;)
Ovviamente però ognuno ha le sue idee e ritengo giusto rispettarle. Ai posteri l'ardua sentenza! ;)
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ulisse55
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Messaggio da ulisse55 »

eb717 ha scritto:
Peter94 ha scritto:Buonasera a tutti.
Vorrei se possibile esprimere la mia umile opinione al riguardo.
Beh, anche se nel futuro "vicino" (diciamo 50 anni) non ritengo probabile una svolta nel clima, capisco anche l' idea di Ulisse, che per carità, può essere valida e non la escludo di certo. Il fatto è che negli ultimi trent' anni il surriscaldamento dell' Europa (dato che quello mondiale risulta essersi fermato) ha subito un' accelerazione notevole: è normale che il clima cambi, ma secondo me la velocità del cambiamento è esagerata. Secondo me un certo apporto (ovvio, non la maggioranza) potrebbe essere dovuto all' attività umana: ripeto, in MODESTA QUANTITA', NON nella totalità e nemmeno nella maggior quantità.
Fatto sta che, uomo o non come complice finora siamo andati sempre più verso il caldo.
Inoltre, non riesco piuttosto a capire una cosa: perché la svolta dovrebbe essere proprio in questi anni (addirittura partire quest' anno)? Perché non tra 10, 20, 50, 100 anni, ma proprio adesso, con questa "precisione"? Per carità, ipotesi che vorrei anch' io che si avverasse, non dico di no.
Un' altra cosa che mi lascia perplesso sono le circostanze attuali. Perché non vi è un minimo segnale di ritorno ai vecchi regimi nel clima che stiamo vivendo? Ora, per segnale non intendo un episodio interessante e nemmeno un mese che chiude sotto le medie: ricordiamoci che chiudere in un anno due-tre mesi sotto una media (1970-2000 o 1980-2010 che sia) che già tiene conto dell' incredibile surriscaldamento degli ultimi tempi è tutto forchè un segnale di svolta. Sarebbe un segnale di arresto del riscaldamento il fatto di chiudere sei mesi in un anno sotto le medie (con scarti simili, naturalmente, a quelli dei sei mesi sopramedia). Intendiamoci: chiudere tre mesi in un anno sotto le medie sarebbe un segnale se negli anni precedenti si fosse sempre chiuso uno, al massimo due mesi sotto e allora significherebbe una differenza. Adesso non è che perché veniamo da una serie molto lunga di 8-9 mesi sopra le medie (esagerata persino se inserita nel contesto del Mediterranean Warming), allora basta chiudere uno o due mesi sotto la media (cosa molto frequente anni addietro) per poter intravedere uno spiraglio. Faccio un esempio: sarebbe come perdere 10 partite a briscola, ogni volta in maniera peggiore della precedente, e all' undicesima beccarsi addirittura un "cappotto": non è che se poi nella successiva perdo malamente ma senza "cappotto" allora sto diventando un bravo giocatore, perché il riferimento da cui fare i confronti non lo posso trovare nel "cappotto", evento esagerato, ma nelle dieci partite precedenti.
Poi, per carità, posso anche sbagliarmi. In ogni caso capisco anche l' opinione di Ulisse, ma secondo me se la svolta ci sarà gli effetti cominceremo a vederli fra diversi anni.
E finchè non vedo riscontri apprezzabili nella realtà, io faccio fatica ad entrare in quell' ottica di idee.
Ovviamente non pretendo di aver ragione e spero di non avervi annoiato.
Ciao!
Caro Peter, per sommi capi la mia opinione è molto simile alla tua! ;)
Ovviamente però ognuno ha le sue idee e ritengo giusto rispettarle. Ai posteri l'ardua sentenza! ;)
Giuste osservazioni e comprensibili dubbi....
Ma si dimenticano due importantissime forzanti naturali che
da anni stanno subendo un cambiamento che porterà certi
cambiamenti climatici:

- La Corrente del Golfo e la sua accertata 'ferma'
ecco recenti contributi per capire (anche se uno si riferisce a PEG...)

http://www.forexinfo.it/Era-glaciale-dal-2014-prime

http://www.lastampa.it/2014/02/25/scien ... agina.html

- Il Sole , in crisi da anni con apice quest'anno (diminuzione macchie
solari)

se non basta non posso farci niente, ma è su queste forzanti
che si basa la mia tesi (e non solo mia).
Se qualcuno ha notizie diverse è benvenuto a riportarle qui.
GRAZIE.

Uli.
aktarus
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Messaggio da aktarus »

ulisse55 ha scritto:
eb717 ha scritto:
Peter94 ha scritto:Buonasera a tutti.
Vorrei se possibile esprimere la mia umile opinione al riguardo.
Beh, anche se nel futuro "vicino" (diciamo 50 anni) non ritengo probabile una svolta nel clima, capisco anche l' idea di Ulisse, che per carità, può essere valida e non la escludo di certo. Il fatto è che negli ultimi trent' anni il surriscaldamento dell' Europa (dato che quello mondiale risulta essersi fermato) ha subito un' accelerazione notevole: è normale che il clima cambi, ma secondo me la velocità del cambiamento è esagerata. Secondo me un certo apporto (ovvio, non la maggioranza) potrebbe essere dovuto all' attività umana: ripeto, in MODESTA QUANTITA', NON nella totalità e nemmeno nella maggior quantità.
Fatto sta che, uomo o non come complice finora siamo andati sempre più verso il caldo.
Inoltre, non riesco piuttosto a capire una cosa: perché la svolta dovrebbe essere proprio in questi anni (addirittura partire quest' anno)? Perché non tra 10, 20, 50, 100 anni, ma proprio adesso, con questa "precisione"? Per carità, ipotesi che vorrei anch' io che si avverasse, non dico di no.
Un' altra cosa che mi lascia perplesso sono le circostanze attuali. Perché non vi è un minimo segnale di ritorno ai vecchi regimi nel clima che stiamo vivendo? Ora, per segnale non intendo un episodio interessante e nemmeno un mese che chiude sotto le medie: ricordiamoci che chiudere in un anno due-tre mesi sotto una media (1970-2000 o 1980-2010 che sia) che già tiene conto dell' incredibile surriscaldamento degli ultimi tempi è tutto forchè un segnale di svolta. Sarebbe un segnale di arresto del riscaldamento il fatto di chiudere sei mesi in un anno sotto le medie (con scarti simili, naturalmente, a quelli dei sei mesi sopramedia). Intendiamoci: chiudere tre mesi in un anno sotto le medie sarebbe un segnale se negli anni precedenti si fosse sempre chiuso uno, al massimo due mesi sotto e allora significherebbe una differenza. Adesso non è che perché veniamo da una serie molto lunga di 8-9 mesi sopra le medie (esagerata persino se inserita nel contesto del Mediterranean Warming), allora basta chiudere uno o due mesi sotto la media (cosa molto frequente anni addietro) per poter intravedere uno spiraglio. Faccio un esempio: sarebbe come perdere 10 partite a briscola, ogni volta in maniera peggiore della precedente, e all' undicesima beccarsi addirittura un "cappotto": non è che se poi nella successiva perdo malamente ma senza "cappotto" allora sto diventando un bravo giocatore, perché il riferimento da cui fare i confronti non lo posso trovare nel "cappotto", evento esagerato, ma nelle dieci partite precedenti.
Poi, per carità, posso anche sbagliarmi. In ogni caso capisco anche l' opinione di Ulisse, ma secondo me se la svolta ci sarà gli effetti cominceremo a vederli fra diversi anni.
E finchè non vedo riscontri apprezzabili nella realtà, io faccio fatica ad entrare in quell' ottica di idee.
Ovviamente non pretendo di aver ragione e spero di non avervi annoiato.
Ciao!
Caro Peter, per sommi capi la mia opinione è molto simile alla tua! ;)
Ovviamente però ognuno ha le sue idee e ritengo giusto rispettarle. Ai posteri l'ardua sentenza! ;)
Giuste osservazioni e comprensibili dubbi....
Ma si dimenticano due importantissime forzanti naturali che
da anni stanno subendo un cambiamento che porterà certi
cambiamenti climatici:

- La Corrente del Golfo e la sua accertata 'ferma'
ecco recenti contributi per capire (anche se uno si riferisce a PEG...)

http://www.forexinfo.it/Era-glaciale-dal-2014-prime

http://www.lastampa.it/2014/02/25/scien ... agina.html

- Il Sole , in crisi da anni con apice quest'anno (diminuzione macchie
solari)

se non basta non posso farci niente, ma è su queste forzanti
che si basa la mia tesi (e non solo mia).
Se qualcuno ha notizie diverse è benvenuto a riportarle qui.
GRAZIE.

Uli.
Comunque dai link che hai postato si evince che gli effetti del rallentamento della cdg si avranno tra almeno 100 anni.
Non e' un po' presto per scorgerne gli effetti?
Anzi secondo questi studi, se andiamo verso un raffreddò globale e' perche' c'è' stato un riscaldamento a posteriori, i cui effetti potrebbero anche non essere stati completamente esauriti.
Ciao
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Messaggio da ulisse55 »

aktarus ha scritto:
ulisse55 ha scritto:
eb717 ha scritto: Caro Peter, per sommi capi la mia opinione è molto simile alla tua! ;)
Ovviamente però ognuno ha le sue idee e ritengo giusto rispettarle. Ai posteri l'ardua sentenza! ;)
Giuste osservazioni e comprensibili dubbi....
Ma si dimenticano due importantissime forzanti naturali che
da anni stanno subendo un cambiamento che porterà certi
cambiamenti climatici:

- La Corrente del Golfo e la sua accertata 'ferma'
ecco recenti contributi per capire (anche se uno si riferisce a PEG...)

http://www.forexinfo.it/Era-glaciale-dal-2014-prime

http://www.lastampa.it/2014/02/25/scien ... agina.html

- Il Sole , in crisi da anni con apice quest'anno (diminuzione macchie
solari)

se non basta non posso farci niente, ma è su queste forzanti
che si basa la mia tesi (e non solo mia).
Se qualcuno ha notizie diverse è benvenuto a riportarle qui.
GRAZIE.

Uli.
Comunque dai link che hai postato si evince che gli effetti del rallentamento della cdg si avranno tra almeno 100 anni.
Non e' un po' presto per scorgerne gli effetti?
Anzi secondo questi studi, se andiamo verso un raffreddò globale e' perche' c'è' stato un riscaldamento a posteriori, i cui effetti potrebbero anche non essere stati completamente esauriti.
Ciao
Vero...ma come ho citato, quello che riportano gli articoli
arriva all'estremo glaciale partendo da un presupposto
unico (la CDG) che pur reale non è l'unico: manca
la responsabilità del Sole....
La nostra Stella è , secondo me, la causale principale (ed unica)
del GW, solo che da tempo si aggiunge alla crisi della Corrente del Golfo
con un connubio importante ai fini della paventata glaciazione
ovvero raffreddamento soprattutto dell'area EU.

ps: ringraziando sdanga, ti invito a leggere il suo contributo
qualche post fà....che spiega egregiamente come sia possibile
stabilire e perchè i tempi del change climatico in tema.

Ciao.
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sdanga
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Messaggio da sdanga »

Concordo eb con te.....
I gradi segnalati per un calo di un anno mi sembrano esagerati "forse" :wink:
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Messaggio da eb717 »

sdanga ha scritto:Concordo eb con te.....
I gradi segnalati per un calo di un anno mi sembrano esagerati "forse" :wink:
Ti ringrazio per la risposta! Sinceramente articoli del genere con stime così esagerate, altro che astrologia...un calo dai 3 ai 15 gradi in meno di un anno!! E su quali teorie scientifiche si baserebbe? E' chiaro che con informazioni del genere uno mette in dubbio anche tutto il resto. Cioè io non escludo un cambiamento nel Mediterraneo ma nessuno può sapere se e quando ci sarà: potrebbe passare un anno, 2, ma anche 5 o 10 o più! Non ci sono dati per saperlo. Per cui teniamoci aggiornati! Grazie ancora, notte! ;)
PaoloColbertaldo
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Messaggio da PaoloColbertaldo »

Peter94 ha scritto:Buonasera a tutti.
Vorrei se possibile esprimere la mia umile opinione al riguardo.
Beh, anche se nel futuro "vicino" (diciamo 50 anni) non ritengo probabile una svolta nel clima, capisco anche l' idea di Ulisse, che per carità, può essere valida e non la escludo di certo. Il fatto è che negli ultimi trent' anni il surriscaldamento dell' Europa (dato che quello mondiale risulta essersi fermato) ha subito un' accelerazione notevole: è normale che il clima cambi, ma secondo me la velocità del cambiamento è esagerata. Secondo me un certo apporto (ovvio, non la maggioranza) potrebbe essere dovuto all' attività umana: ripeto, in MODESTA QUANTITA', NON nella totalità e nemmeno nella maggior quantità.
Fatto sta che, uomo o non come complice finora siamo andati sempre più verso il caldo.
Inoltre, non riesco piuttosto a capire una cosa: perché la svolta dovrebbe essere proprio in questi anni (addirittura partire quest' anno)? Perché non tra 10, 20, 50, 100 anni, ma proprio adesso, con questa "precisione"? Per carità, ipotesi che vorrei anch' io che si avverasse, non dico di no.
Un' altra cosa che mi lascia perplesso sono le circostanze attuali. Perché non vi è un minimo segnale di ritorno ai vecchi regimi nel clima che stiamo vivendo? Ora, per segnale non intendo un episodio interessante e nemmeno un mese che chiude sotto le medie: ricordiamoci che chiudere in un anno due-tre mesi sotto una media (1970-2000 o 1980-2010 che sia) che già tiene conto dell' incredibile surriscaldamento degli ultimi tempi è tutto forchè un segnale di svolta. Sarebbe un segnale di arresto del riscaldamento il fatto di chiudere sei mesi in un anno sotto le medie (con scarti simili, naturalmente, a quelli dei sei mesi sopramedia). Intendiamoci: chiudere tre mesi in un anno sotto le medie sarebbe un segnale se negli anni precedenti si fosse sempre chiuso uno, al massimo due mesi sotto e allora significherebbe una differenza. Adesso non è che perché veniamo da una serie molto lunga di 8-9 mesi sopra le medie (esagerata persino se inserita nel contesto del Mediterranean Warming), allora basta chiudere uno o due mesi sotto la media (cosa molto frequente anni addietro) per poter intravedere uno spiraglio. Faccio un esempio: sarebbe come perdere 10 partite a briscola, ogni volta in maniera peggiore della precedente, e all' undicesima beccarsi addirittura un "cappotto": non è che se poi nella successiva perdo malamente ma senza "cappotto" allora sto diventando un bravo giocatore, perché il riferimento da cui fare i confronti non lo posso trovare nel "cappotto", evento esagerato, ma nelle dieci partite precedenti.
Poi, per carità, posso anche sbagliarmi. In ogni caso capisco anche l' opinione di Ulisse, ma secondo me se la svolta ci sarà gli effetti cominceremo a vederli fra diversi anni.
E finchè non vedo riscontri apprezzabili nella realtà, io faccio fatica ad entrare in quell' ottica di idee.
Ovviamente non pretendo di aver ragione e spero di non avervi annoiato.
Ciao!
Chissa' perche'...ma mi sembra di averne gia' parlato a voce con qualcuno di tutto questo 8)
E' il pensiero di chi vive la meteo con realismo e scrupolosa osservazione dei fatti! Quoto ancora una volta totalmente!
Poi quello che viene, viene! Noi siamo sempre spettatori non paganti :)
Peter94
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Messaggio da Peter94 »

PaoloColbertaldo ha scritto:
Peter94 ha scritto:Buonasera a tutti.
Vorrei se possibile esprimere la mia umile opinione al riguardo.
Beh, anche se nel futuro "vicino" (diciamo 50 anni) non ritengo probabile una svolta nel clima, capisco anche l' idea di Ulisse, che per carità, può essere valida e non la escludo di certo. Il fatto è che negli ultimi trent' anni il surriscaldamento dell' Europa (dato che quello mondiale risulta essersi fermato) ha subito un' accelerazione notevole: è normale che il clima cambi, ma secondo me la velocità del cambiamento è esagerata. Secondo me un certo apporto (ovvio, non la maggioranza) potrebbe essere dovuto all' attività umana: ripeto, in MODESTA QUANTITA', NON nella totalità e nemmeno nella maggior quantità.
Fatto sta che, uomo o non come complice finora siamo andati sempre più verso il caldo.
Inoltre, non riesco piuttosto a capire una cosa: perché la svolta dovrebbe essere proprio in questi anni (addirittura partire quest' anno)? Perché non tra 10, 20, 50, 100 anni, ma proprio adesso, con questa "precisione"? Per carità, ipotesi che vorrei anch' io che si avverasse, non dico di no.
Un' altra cosa che mi lascia perplesso sono le circostanze attuali. Perché non vi è un minimo segnale di ritorno ai vecchi regimi nel clima che stiamo vivendo? Ora, per segnale non intendo un episodio interessante e nemmeno un mese che chiude sotto le medie: ricordiamoci che chiudere in un anno due-tre mesi sotto una media (1970-2000 o 1980-2010 che sia) che già tiene conto dell' incredibile surriscaldamento degli ultimi tempi è tutto forchè un segnale di svolta. Sarebbe un segnale di arresto del riscaldamento il fatto di chiudere sei mesi in un anno sotto le medie (con scarti simili, naturalmente, a quelli dei sei mesi sopramedia). Intendiamoci: chiudere tre mesi in un anno sotto le medie sarebbe un segnale se negli anni precedenti si fosse sempre chiuso uno, al massimo due mesi sotto e allora significherebbe una differenza. Adesso non è che perché veniamo da una serie molto lunga di 8-9 mesi sopra le medie (esagerata persino se inserita nel contesto del Mediterranean Warming), allora basta chiudere uno o due mesi sotto la media (cosa molto frequente anni addietro) per poter intravedere uno spiraglio. Faccio un esempio: sarebbe come perdere 10 partite a briscola, ogni volta in maniera peggiore della precedente, e all' undicesima beccarsi addirittura un "cappotto": non è che se poi nella successiva perdo malamente ma senza "cappotto" allora sto diventando un bravo giocatore, perché il riferimento da cui fare i confronti non lo posso trovare nel "cappotto", evento esagerato, ma nelle dieci partite precedenti.
Poi, per carità, posso anche sbagliarmi. In ogni caso capisco anche l' opinione di Ulisse, ma secondo me se la svolta ci sarà gli effetti cominceremo a vederli fra diversi anni.
E finchè non vedo riscontri apprezzabili nella realtà, io faccio fatica ad entrare in quell' ottica di idee.
Ovviamente non pretendo di aver ragione e spero di non avervi annoiato.
Ciao!
Chissa' perche'...ma mi sembra di averne gia' parlato a voce con qualcuno di tutto questo 8)
E' il pensiero di chi vive la meteo con realismo e scrupolosa osservazione dei fatti! Quoto ancora una volta totalmente!
Poi quello che viene, viene! Noi siamo sempre spettatori non paganti :)
Ciao! Troppo forte! Poi anche quella degli "spettatori non paganti" mi è piaciuta: spero bene di essere almeno "spettatore non pagante", perchè se per vedere una situazione del genere dovessi anche pagare, chiederei indietro il prezzo del biglietto!
Scusate se sono andato fuori tema!
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