Certamente l'assenza dell'Africa nel periodo estivo è degno di nota. Ma nel resto dell'anno non è l'unico fattore da prendere in considerazione, altrimenti come spiegare i sette-otto mesi sopramedia (e pure di parecchi gradi) tra ottobre 2013 e aprile di quest'anno? L'Africa non s'è mai fatta vedere, anzi, abbiamo avuto tanto Atlantico, eppure...Uomo di Langa ha scritto:Personalmente,credo che la tesi dei cambiamenti climatici si basi non solo su "Africa sì,Africa no",ma tenga in considerazione anche tante altre variabili;comunque,specialmente per quanto riguarda il semestre caldo,penso proprio che il capitolo legato alle risalite calde subtropicali giochi un ruolo fondamentale,che prevalica tutto il resto.Precipitofilo ha scritto:Due "appunti":terremoto ha scritto:Quoto in pieno!!! Infatti io stesso, abituato alle precedenti estati in cui, quando si paventava un'ondata di caldo, era praticamente una sentenza, non mi aspettavo un simile ritrattamento della configurazione.
Che dire? Sarà un'estate dettata da un robusto e imbizzarrito hp azzorriano?
Francamente non mi dispiacerebbe.
- siamo ancora in primavera, maggio è un mese primaverile, le configurazioni che probabilmente avremo sono di stampo primaverile
- spero che un'eventuale cambiamento del clima verso periodi più NORMALI non dipenda solo dal Fattore Africa e da quante volte ci fa visita ma anche dall'analisi delle Temperature MEdie, delle precipitazioni, degli eventi alluvionali alternati ai periodi secchi ecc. Perché se riconduciamo tutto a "Africa si, Africa no" tanto vale non mettersi nemmeno a studiare i cambiamenti climatici e dedicarsi ad altro.
Se poi mi sento dire che avremo Azzorre fino al 25 maggio per me è una notizia negativa: significa stabilità totale. Che è l'antitesi della primavera visto che primavera fa rima con instabilità (o dinamicità se preferite).