I perchè del non inverno 2013-2014 italiano.... (Ci provo)

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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Fabri93
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I perchè del non inverno 2013-2014 italiano.... (Ci provo)

Messaggio da Fabri93 »

I perchè del non inverno 2013-2014 italiano.... (Ci provo)


Allora come ormai tutti abbiamo constatato l'Inverno 2013-2014 è risultato tra i più miti degli ultimi anni con pochissime ondate di gelo rilevanti,contabili sulle dita di una mano.
Le poche ondate di gelo che sono arrivate sono anche riuscite a portare qualche episodio nevoso fino al piano sulle regioni del centro-nord.
Inoltre è risultato piuttosto piovoso sopratutto al centro-nord penisola,surplus pluviometrico che ha riguardato buona parte della penisola.
Uno degli inverni tra i più piovosi degli ultimi 13 anni,almeno qui nella mia zona.
Inoltre c'è da segnalare che è stato un gran inverno per l'arco alpino per quanto riguarda la nivometria,discorso diverso per tutto l'appennino dove comunque ha nevicate,anche se meno rispetto ad altri anni.

Inverni italiani:

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Perchè l'inverno italiano 2013-2014 non ha fatto il suo dovere ??



Il discorso sul fare o meno il suo dovere è relativo,in quanto ogni inverno è diverso sia per caratteristiche che per durata dagli altri.


Vediamo però di provare a dire 2 parole sul perchè non sia stato freddo..


Incremento nevoso notevole sul nord-emisfero già a partire da agosto 2013:


1-  Fin da subito è stato evidente un netto incremento della snowcover sull'emisfero nord,nell'ottica su nord-america e sulla russia asiatica.
Aumento che è partito a gran rigore già dalla metà di agosto 2013.


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Tale incremento ha portato subito il nostro vortice polare ha sbilanciarsi sui due comparti,quello nord-americano e quello russo-asiatico,coadiuvato dal fatto che il VP (Vortice polare) risentiva di disturbi in strato e troposfera.

IL buon SAI INDEX del professor Judah Cohen aveva già messo in evidenza che l'avanzamento dello snow cover ottobrino non era a livelli degli scorsi inverni ed infatti è stato di poco superiore al 2007,essendo partiti con un estensione nevosa notevole e superiore agli altri anni di riferimento già il 1 ottobre 2013.

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Inoltre l'aumento dei ghiacciai artici (polo nord) è partito in 5a già da metà settembre 2013

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Analisi Vortice polare inverno 2013-2014:



2- Da fine ottobre 2013 il vortice polare ha visto un forte e graduale raffreddamento a tutte le quote (VPT-VPS),il quale è stato la diretta causa dell'avvio di un tempo piuttosto zonale (alternato da fasi di bartlett high e EUL) sulla nostra penisola.
Possiamo parlare quindi di un forte stratcooling ed di evento di tipo ESE COLD.
Con getto in uscita dagli states settentrionali (labrador) che risulterà via via sempre più intenso.


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Anche dal NAM by Lamma si può notare bene il raffreddamento dei piani alti della tropo-stratosfera con anomalie negative già a fondoscala o quasi lungo il piano isobarico del VP.

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Lo si può notare anche dall'andamento dell'AO INDEX

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3- Notevole poi il raffreddamento del VP alle alte quote (10 e 30 hpa) con valori di temperatura ben al di sotto delle medie trentennali.


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Inoltre anche le temperature zonali (60,90 ° N) hanno visto delle notevoli anomalie negative per il trimestre ottobre,novembre e dicembre.

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4- Per quanto riguarda i Flussi e i cosidetti zonal wind è stata subito evidente la potenza del vortice polare con pesanti anomalie positive e venti zonali molto forti da ottobre 2013 fino a tutto gennaio 2014.


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L'incremento dei venti zonali a 1 hpa sul 60 ° N è stato ininterrotto fino al 1 gennaio 2014 e questa la dice tutta sulla potenza del vortice polare,inoltre notare l'azzerramento di qualsiasi disturbo ad esso con geopotential,heat flux ed EPV quasi azzerrati,azioni inibite.
Incremento perpetuo anche per quanto riguarda i venti zonali a 10 e 30 hpa.



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SSTA anomalies (Anomalie superficiali delle temperature oceaniche):


E' da notare il notevole incremento delle anomalie negative presso il Labrador e in uscita dagli states nord-americani,questo fattore è da notare e rispecchia e conclama il grande inverno avuto sul nord-america (BIG WINTER),le anomalie negative non sono altro che il frutto dei continui affondi freddi che dal nord-america si sono gettati sul nord-atlantico formando cosi treni di minimi pressori che poi si sono schiantati sull'Ice land e sul Regno Unito,meno sulla penisola scandinava.
Il buon metoffice ha riportato dei report con varie immagini delle martoriate coste inglesi.
Mentre in italia si risentiva di un clima piuttosto umido e piovoso.

Immagine

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In breve possiamo riassumere cosi le cause del non inverno italiano 2013-2014:

1- Vortice Polare troppo forte fin da subito e poco incline (anzi per niente) a disturbi sia dai piani alti che bassi della strato e troposfera,VP che è stato sempre super attivo con venti zonali sparati e freddissimo a tutte le quote.

2- Snow cover dell'emisfero nord che è ha visto un notevole incremento a partire già da Agosto 2013 e questo la dice lunga per i motivi già citati.

3- Se da una parte il nostro inverno è stato mite,sul continente nord-americano sopratutto si è dimostrato un vero e proprio BIG WINTER.

4- SSTA sfavorevoli per le condizioni già citate,le anomalie positive presso il golfo del messico in uscita dagli states hanno dato man forte al VP fin da subito,coadiuvando alla formazione dei minimi pressori nord-atlantici e portando il VP fin da subito a marciare in 5a.

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Link originario: http://*****.phpbbitalia.com/t765 ... -provo#867






Fabri93
Ultima modifica di Fabri93 il mar apr 22, 2014 3:37 pm, modificato 1 volta in totale.
gemi65
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Messaggio da gemi65 »

Encomiabile e soprattutto utile per monitorare in futuro, qualora si dovessero riproporre scenari simili nei mesi autunnali, e disegnare tendenze magari attendibili.
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Fabri93
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Messaggio da Fabri93 »

gemi65 ha scritto:Encomiabile e soprattutto utile per monitorare in futuro, qualora si dovessero riproporre scenari simili nei mesi autunnali, e disegnare tendenze magari attendibili.

Grazie Gemi,se ci fossero errori di ortografia o battitura vi invito a visitare il link postato nella mia analisi in quanto ho provveduto a correggere gli errori,è un lavoro duro correggerli su ogni forum,perciò guardatevi quel link,scusatemi per ciò...



Fabri93
iniestas
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Messaggio da iniestas »

Ciao Fabry, ottima analisi.
Ti lancio alcuni spunti di riflessione, a tutto il forum, in ottica prox inverni.
I tuoi 4 punti sono inconfutabili.
Tuttavia anche l'inverno 2012-2013 si può dire non sia stato un ottimo inverno per il mediterraneo e in generale non freddissimo per l'europa, con una sola ondata di gelo vero a marzo, per il resto assenza di irruzioni continentali e semplici irruzioni artiche marittime, con anomalie positive in Russia (tranne dic 2012)...un inverno medio -mite, ma non rigido..
Rispetto ai quattro punti di quello appena passato mi incuriosisce che tre più o meno coincidono (dalla stta, allo snowcover) menre uno è di segno opposto: il VP...Fortissimo nel 2013-2014, debolissimo nel 2012-2013...
Nonoistante questa dicotomia fortissima tra i due VP in due anni contigui, nel primo caso (VP debole) inverno complessivamente medio-mite, cmq non molto freddo, nel secondo caso (VP forte) inveno tra i più miti in assoluto.
Il mio intervento era per lanciare uno spunto su possibile cause di un trend sfavorevole a irruzioni di gelo continentale in Europa, mentre , a mio modesto avviso, esistono alcune risposte sul meditettanean warming, ossia sulla difficoltà del gelo in med ( rinvenibili essenzialemnte nella bolla di calore che da anni ci affligge, nelle temp over del nostro mare, nell'innalzamento della fascia HP subtropicale con invadenza di HP afriani nel trim ago-stt-ott), mentre mi rimane ancora oscira la cusa del warming in area orientale europea, russa e balcanica,

ciao
Bucoblu
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Messaggio da Bucoblu »

a mio modesto parere, rispondendo ad Iniestas, il sole non è più spotness da parecchio.Errate tutte le proiezioni di minimi ecc...

Il Gw è imputabile ai ripetutti massimi solari annuali che da ormai decenni registriamo, i minimi non esistono...se non dall'era glaciale quando si estinsero i brontosauri :D
nevoso_e_tutto
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Re: I perchè del non inverno 2013-2014 italiano.... (Ci provo)

Messaggio da nevoso_e_tutto »

Ciao Fabri, una domanda a cui Giulliacci mi rispose in modo 'strano'.
Come mai è molto più facile che il freddo scenda su canada e u.s e non sull'europa? grazie!


Fabri93 ha scritto:I perchè del non inverno 2013-2014 italiano.... (Ci provo)


Allora come ormai tutti abbiamo constatato l'Inverno 2013-2014 è risultato tra i più miti degli ultimi anni con pochissime ondate di gelo rilevanti,contabili sulle dita di una mano.
Le poche ondate di gelo che sono arrivate sono anche riuscite a portare qualche episodio nevoso fino al piano sulle regioni del centro-nord.
Inoltre è risultato piuttosto piovoso sopratutto al centro-nord penisola,surplus pluviometrico che ha riguardato buona parte della penisola.
Uno degli inverni tra i più piovosi degli ultimi 13 anni,almeno qui nella mia zona.
Inoltre c'è da segnalare che è stato un gran inverno per l'arco alpino per quanto riguarda la nivometria,discorso diverso per tutto l'appennino dove comunque ha nevicate,anche se meno rispetto ad altri anni.

Inverni italiani:

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Perchè l'inverno italiano 2013-2014 non ha fatto il suo dovere ??



Il discorso sul fare o meno il suo dovere è relativo,in quanto ogni inverno è diverso sia per caratteristiche che per durata dagli altri.


Vediamo però di provare a dire 2 parole sul perchè non sia stato freddo..


Incremento nevoso notevole sul nord-emisfero già a partire da agosto 2013:


1-  Fin da subito è stato evidente un netto incremento della snowcover sull'emisfero nord,nell'ottica su nord-america e sulla russia asiatica.
Aumento che è partito a gran rigore già dalla metà di agosto 2013.


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Tale incremento ha portato subito il nostro vortice polare ha sbilanciarsi sui due comparti,quello nord-americano e quello russo-asiatico,coadiuvato dal fatto che il VP (Vortice polare) risentiva di disturbi in strato e troposfera.

IL buon SAI INDEX del professor Judah Cohen aveva già messo in evidenza che l'avanzamento dello snow cover ottobrino non era a livelli degli scorsi inverni ed infatti è stato di poco superiore al 2007,essendo partiti con un estensione nevosa notevole e superiore agli altri anni di riferimento già il 1 ottobre 2013.

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Inoltre l'aumento dei ghiacciai artici (polo nord) è partito in 5a già da metà settembre 2013

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Analisi Vortice polare inverno 2013-2014:



2- Da fine ottobre 2013 il vortice polare ha visto un forte e graduale raffreddamento a tutte le quote (VPT-VPS),il quale è stato la diretta causa dell'avvio di un tempo piuttosto zonale (alternato da fasi di bartlett high e EUL) sulla nostra penisola.
Possiamo parlare quindi di un forte stratcooling ed di evento di tipo ESE COLD.
Con getto in uscita dagli states settentrionali (labrador) che risulterà via via sempre più intenso.


Immagine

Anche dal NAM by Lamma si può notare bene il raffreddamento dei piani alti della tropo-stratosfera con anomalie negative già a fondoscala o quasi lungo il piano isobarico del VP.

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Lo si può notare anche dall'andamento dell'AO INDEX

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3- Notevole poi il raffreddamento del VP alle alte quote (10 e 30 hpa) con valori di temperatura ben al di sotto delle medie trentennali.


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Inoltre anche le temperature zonali (60,90 ° N) hanno visto delle notevoli anomalie negative per il trimestre ottobre,novembre e dicembre.

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4- Per quanto riguarda i Flussi e i cosidetti zonal wind è stata subito evidente la potenza del vortice polare con pesanti anomalie positive e venti zonali molto forti da ottobre 2013 fino a tutto gennaio 2014.


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L'incremento dei venti zonali a 1 hpa sul 60 ° N è stato ininterrotto fino al 1 gennaio 2014 e questa la dice tutta sulla potenza del vortice polare,inoltre notare l'azzerramento di qualsiasi disturbo ad esso con geopotential,heat flux ed EPV quasi azzerrati,azioni inibite.
Incremento perpetuo anche per quanto riguarda i venti zonali a 10 e 30 hpa.



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SSTA anomalies (Anomalie superficiali delle temperature oceaniche):


E' da notare il notevole incremento delle anomalie negative presso il Labrador e in uscita dagli states nord-americani,questo fattore è da notare e rispecchia e conclama il grande inverno avuto sul nord-america (BIG WINTER),le anomalie negative non sono altro che il frutto dei continui affondi freddi che dal nord-america si sono gettati sul nord-atlantico formando cosi treni di minimi pressori che poi si sono schiantati sull'Ice land e sul Regno Unito,meno sulla penisola scandinava.
Il buon metoffice ha riportato dei report con varie immagini delle martoriate coste inglesi.
Mentre in italia si risentiva di un clima piuttosto umido e piovoso.

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In breve possiamo riassumere cosi le cause del non inverno italiano 2013-2014:

1- Vortice Polare troppo forte fin da subito e poco incline (anzi per niente) a disturbi sia dai piani alti che bassi della strato e troposfera,VP che è stato sempre super attivo con venti zonali sparati e freddissimo a tutte le quote.

2- Snow cover dell'emisfero nord che è ha visto un notevole incremento a partire già da Agosto 2013 e questo la dice lunga per i motivi già citati.

3- Se da una parte il nostro inverno è stato mite,sul continente nord-americano sopratutto si è dimostrato un vero e proprio BIG WINTER.

4- SSTA sfavorevoli per le condizioni già citate,le anomalie positive presso il golfo del messico in uscita dagli states hanno dato man forte al VP fin da subito,coadiuvando alla formazione dei minimi pressori nord-atlantici e portando il VP fin da subito a marciare in 5a.

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Fabri93
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Fabri93
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Re: I perchè del non inverno 2013-2014 italiano.... (Ci provo)

Messaggio da Fabri93 »

nevoso_e_tutto ha scritto:Ciao Fabri, una domanda a cui Giulliacci mi rispose in modo 'strano'.
Come mai è molto più facile che il freddo scenda su canada e u.s e non sull'europa? grazie!

La risposta è molto semplice,in quanto l'estensione del nord-america è molto superiore rispetto al continente europeo,stesso discorso per la russia asiatica,noi europei risentiamo della poca estensione continentale del nostro territorio e della vicinanza dell'atlantico e di altri mari,inoltre tieni conto dell'azione mitigatrice della corrente del golfo.


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Fabri93
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Messaggio da iniestas »

Bucoblu ha scritto:a mio modesto parere, rispondendo ad Iniestas, il sole non è più spotness da parecchio.Errate tutte le proiezioni di minimi ecc...

Il Gw è imputabile ai ripetutti massimi solari annuali che da ormai decenni registriamo, i minimi non esistono...se non dall'era glaciale quando si estinsero i brontosauri :D
Ciao Buco, grazie per la risposta.
Tuttavia il sole dovrebbe essere elemento medio comune un pò per tutti, mentre il comparto canada - usa ha avuto un inverno eccezionale in senso opposto.
Potrebbe essere stata un'eccezione che conferma la regola, anche in ragione del fatto che altra parte (sud ovest USA) ha vissuto un'anomalia (siccità) opposta.
rimane però una situazione europea un pò diversa, in particolare dell'europa meridionale e dell'est europeo.

Circa la scarsa penetrabilità del gelo in aria med e la crisi delle irruzioni artico-continentali-pellicolari, trattasi, a mio avviso, di un problema il primo che dipende dal med warming (cause già spiegate) il secondo da cause ancora non meglio identificate...
mentre aèèare difficile la soluziione del primo (in termini rapidi), una risoluzione del secondo potrebbe alleviare o anche risolvere nel contingente il primo, perchè solo l'aria fredda pellicolare a bassa altezza e in grado di scalzare il bollone calorifero nord africano mediterraneo, qualsiasi altro contributo polare-marittimo non sarebbe sufficientemente gelido "sotto".
ciao
Bucoblu
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Messaggio da Bucoblu »

Ciao Iniestas,
è un problema di deontologia orografica quello italo-russo-scandinavo, purtroppo, ed inoltre siamo esposti alle calde acque dell'oceano Atlantico, poi mettici le polveri sottili e la frittata è fatta, considerando l'isola di calore=0 :wink:
gemi65
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Messaggio da gemi65 »

Il mio intervento era per lanciare uno spunto su possibile cause di un trend sfavorevole a irruzioni di gelo continentale in Europa, mentre , a mio modesto avviso, esistono alcune risposte sul meditettanean warming, ossia sulla difficoltà del gelo in med ( rinvenibili essenzialemnte nella bolla di calore che da anni ci affligge, nelle temp over del nostro mare, nell'innalzamento della fascia HP subtropicale con invadenza di HP afriani nel trim ago-stt-ott), mentre mi rimane ancora oscira la cusa del warming in area orientale europea, russa e balcanica,

Non mi risulta sia iniziato un trend del genere; al contrario l'Europa inclusa UK, non più di qualche anno fa, ha sperimentato uno degli inverni più rigidi e nevosi che si ricordi proprio a causa delle continue retrogressioni di aria continentale.
E poi quando inizia un trend per essere considerato tale? E questo tuo discorso può essere maggiormente valido per il Mediterraneo? Neanche, considerando l'ultimo decennio 2003-2013.
Attenti al trend quindi.
nevoso_e_tutto
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Re: I perchè del non inverno 2013-2014 italiano.... (Ci provo)

Messaggio da nevoso_e_tutto »

Fabri93 ha scritto:
nevoso_e_tutto ha scritto:Ciao Fabri, una domanda a cui Giulliacci mi rispose in modo 'strano'.
Come mai è molto più facile che il freddo scenda su canada e u.s e non sull'europa? grazie!

La risposta è molto semplice,in quanto l'estensione del nord-america è molto superiore rispetto al continente europeo,stesso discorso per la russia asiatica,noi europei risentiamo della poca estensione continentale del nostro territorio e della vicinanza dell'atlantico e di altri mari,inoltre tieni conto dell'azione mitigatrice della corrente del golfo.


L'estensione del territorio vuol dire molto...



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Grazie mille Fabri. Finalmente ho capito. Giuliacci mi parlò di diversa orografia!!! E mi pAreva strano...
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Re: I perchè del non inverno 2013-2014 italiano.... (Ci provo)

Messaggio da giamo64 »

nevoso_e_tutto ha scritto:
Fabri93 ha scritto:
nevoso_e_tutto ha scritto:Ciao Fabri, una domanda a cui Giulliacci mi rispose in modo 'strano'.
Come mai è molto più facile che il freddo scenda su canada e u.s e non sull'europa? grazie!

La risposta è molto semplice,in quanto l'estensione del nord-america è molto superiore rispetto al continente europeo,stesso discorso per la russia asiatica,noi europei risentiamo della poca estensione continentale del nostro territorio e della vicinanza dell'atlantico e di altri mari,inoltre tieni conto dell'azione mitigatrice della corrente del golfo.


L'estensione del territorio vuol dire molto...



Fabri93
Grazie mille Fabri. Finalmente ho capito. Giuliacci mi parlò di diversa orografia!!! E mi pAreva strano...
L'orografia è comunque parte in causa. La costa est degli states è colpita anche per l'assenza di montagne, bensì gli estesi bacini lacustri del canada, per non parlare della baia di hudson, sono il campo di gioco del vortice polare che non ha sbarramenti di sorta. I blizzard di Chicago e Minneapolis ne sono un esempio.
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finland77
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Messaggio da finland77 »

Ammazza! Non ho il tempo di leggere tutto ma solo il tempo che ci hai dedicato merita un elogio... prima o poi comunque lo leggerò, ciao!
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Fabri93
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Re: I perchè del non inverno 2013-2014 italiano.... (Ci provo)

Messaggio da Fabri93 »

giamo64 ha scritto: L'orografia è comunque parte in causa. La costa est degli states è colpita anche per l'assenza di montagne, bensì gli estesi bacini lacustri del canada, per non parlare della baia di hudson, sono il campo di gioco del vortice polare che non ha sbarramenti di sorta. I blizzard di Chicago e Minneapolis ne sono un esempio.

Concordo,inoltre a ovest ci sono di sbarramento le montagne rocciose,possiamo quasi dire che il nord-america è una sorta di conca aperta ad est e sbarrata ad ovest,perfetta per il freddo in arrivo da nord e nord-ovest.

Grazie Finland :)


Fabri93
giamo64
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Messaggio da giamo64 »

premesso che sono alle elementari in questo campo, ma comincio ad appassionarmi...apprezzo davvero il tuo spirito divulgativo e ti faccio i miei sinceri complimenti.

Mi sono chiesto in questo ultimo periodo se non fosse anche la nuova più vigorosa attività solare ad aver impedito uno stratwarming e quindi l'interruzione dell'imperversante zonalità di questo inverno.

So che lo scacchiere in cui giochiamo è una serie di cause note ma anche poco note, tuttavia le irruzioni artiche (2009/2010/2012) degli ultimi anni hanno coinciso con un perdurante minimo solare che nel volgere di questo anno trascorso ha dato segni di controtendenza.
Tu che ne dici?

Ciao
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