Si abbiamo già notato che in questa foto qualcosa non quadra... quella con la neve è sempre Tignes?marcogi ha scritto:Perdonami ma quella estiva è TIGNES in Francia ... la conosco bene visto che ci vado ogni annofinland77 ha scritto:Questa è veramente tosta...
Val di Fassa:
La foto è anche vecchiotta visto che quell'impianto è stato cambiato anni or sono
Foto impressionanti di accumuli nevosi
Moderatori: erboss, MeteoLive, jackfrost
Buonasera a tutti.finland77 ha scritto:Si abbiamo già notato che in questa foto qualcosa non quadra... quella con la neve è sempre Tignes?marcogi ha scritto:Perdonami ma quella estiva è TIGNES in Francia ... la conosco bene visto che ci vado ogni annofinland77 ha scritto:Questa è veramente tosta...
Val di Fassa:
La foto è anche vecchiotta visto che quell'impianto è stato cambiato anni or sono
Risolviamo una volta per tutte il "mistero", chiarendo tutto.
Il luogo raffigurato nelle due foto E' LO STESSO. si tratta di PASSO FEDAIA (2057 m). Quindi siamo proprio in Val di Fassa-alto Agordino, come si diceva.
Si tratta di un passo situato nelle Dolomiti, al confine tra le province di Trento e Belluno (la diga e la cestovia sono trentine), proprio sotto il ghiacciaio della Marmolada. Il lago che si vede è il lago del Fedaia.
Nella foto estiva sulla sinistra si nota il sentiero che sale verso il rifugio Gorza, raggiungibile anche con funivia da Arabba. La cestovia dalla quale è stata scattata la foto porta a Pian dei Fiacconi, alla base del ghiacciaio della Marmolada. Il passo è dall' altra parte della diga, ma la diga si può attraversare in auto (almeno nella stagione calda).
Guardando la foto invernale con attenzione si può notare come si tratti della stessa località e impianto, solo che è stata scattata un po' più in alto: sono ben visibili gli stessi alberi nella stessa posizione, gli stessi tunnel, la stessa struttura a botte alla partenza dell' impianto (anche se piccola nella foto invernale perché più distante). La cosa che non è la stessa è il pilone: la foto invernale è stata scattata sul piazzale di partenza, dove i primi piloni sono bassi (4-5 m), mentre la foto estiva ritrae i piloni cento metri circa più a monte (e alti, questi, più di 10 m), quindi è ovvio che il tutto potesse apparire strano; il posto è lo stesso, ma sono due piloni diversi.
Per quanto riguarda la data della foto con la neve, non ho elementi per dire che si tratti senz' altro di quest' inverno, ma è assai probabile vista la neve presente (si parla di quasi 4 m)
Mistero risolto.
Ciao a tutti.
P.S.: se qualcuno avesse ancora dubbi al riguardo del posto, basta cercare su un motore di ricerca "cestovia Fedaia", "passo Fedaia" o simili: si possono trovare anche filmati ed immagini sul posto (bellissimo) e sull' impianto di risalita in questione.
Ciao.
Grazie 1000!Peter94 ha scritto:Buonasera a tutti.finland77 ha scritto:Si abbiamo già notato che in questa foto qualcosa non quadra... quella con la neve è sempre Tignes?marcogi ha scritto: Perdonami ma quella estiva è TIGNES in Francia ... la conosco bene visto che ci vado ogni anno
La foto è anche vecchiotta visto che quell'impianto è stato cambiato anni or sono
Risolviamo una volta per tutte il "mistero", chiarendo tutto.
Il luogo raffigurato nelle due foto E' LO STESSO. si tratta di PASSO FEDAIA (2057 m). Quindi siamo proprio in Val di Fassa-alto Agordino, come si diceva.
Si tratta di un passo situato nelle Dolomiti, al confine tra le province di Trento e Belluno (la diga e la cestovia sono trentine), proprio sotto il ghiacciaio della Marmolada. Il lago che si vede è il lago del Fedaia.
Nella foto estiva sulla sinistra si nota il sentiero che sale verso il rifugio Gorza, raggiungibile anche con funivia da Arabba. La cestovia dalla quale è stata scattata la foto porta a Pian dei Fiacconi, alla base del ghiacciaio della Marmolada. Il passo è dall' altra parte della diga, ma la diga si può attraversare in auto (almeno nella stagione calda).
Guardando la foto invernale con attenzione si può notare come si tratti della stessa località e impianto, solo che è stata scattata un po' più in alto: sono ben visibili gli stessi alberi nella stessa posizione, gli stessi tunnel, la stessa struttura a botte alla partenza dell' impianto (anche se piccola nella foto invernale perché più distante). La cosa che non è la stessa è il pilone: la foto invernale è stata scattata sul piazzale di partenza, dove i primi piloni sono bassi (4-5 m), mentre la foto estiva ritrae i piloni cento metri circa più a monte (e alti, questi, più di 10 m), quindi è ovvio che il tutto potesse apparire strano; il posto è lo stesso, ma sono due piloni diversi.
Per quanto riguarda la data della foto con la neve, non ho elementi per dire che si tratti senz' altro di quest' inverno, ma è assai probabile vista la neve presente (si parla di quasi 4 m)
Mistero risolto.
Ciao a tutti.
P.S.: se qualcuno avesse ancora dubbi al riguardo del posto, basta cercare su un motore di ricerca "cestovia Fedaia", "passo Fedaia" o simili: si possono trovare anche filmati ed immagini sul posto (bellissimo) e sull' impianto di risalita in questione.
Ciao.
Oltretutto penso anche di aver capito ciò che ci ha tratti in inganno, ovvero nella foto invernale c'è un effetto ottico, cioè la neve che sembrerebbe quasi sommergere la diga in realtà è un cumulo di neve in primo piano, la situazione del fondovalle insomma non è visibile (non so se mi sono spiegato bene...)
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Nebbiolo100%
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riporto su questo topic perchè per le nostre montagne è sempre attuale: infatti con i 49cm di oggi il nivometro di Limone Pancani è nuovamente fuori scala a 341cm!
http://webgis.arpa.piemonte.it/webmeteo ... =004110901
http://webgis.arpa.piemonte.it/webmeteo ... =004110901
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gianluca77
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ho visto delle foto impressionanti del colle dell'agnello bellissime!!!!Nebbiolo100% ha scritto:riporto su questo topic perchè per le nostre montagne è sempre attuale: infatti con i 49cm di oggi il nivometro di Limone Pancani è nuovamente fuori scala a 341cm!
http://webgis.arpa.piemonte.it/webmeteo ... =004110901
Ho notato che in alcune zone delle Alpi (tipo quella alto atesina della Val Gardena e dintorni) nelle parti a sole la neve è già sparita da diversi giorni fino oltre i 1500 m., nonostante le abbondanti precipitazioni di questo inverno. Cosa strana che nel nostro settore appennico nonostante un innevamento inferiore alle stesse quote la neve resiste ancora.
Non so quello che accade nelle zone montane di vostra frequentazione, ma sarebbe curioso fare alcuni raffronti.
Non so quello che accade nelle zone montane di vostra frequentazione, ma sarebbe curioso fare alcuni raffronti.
Osservazione secondo me molto, molto acuta! Stando nella parte meridionale delle Dolomiti (al loro inizio praticamente) ho notato anch' io questa cosa. Dopo un inverno già caldo di per sè il mese di marzo, in cui a certe quote (sopra i 1500 m) il disgelo non dovrebbe essere proprio di casa o almeno dovrebbe essere molto contenuto anche se vi sono molte giornate serene, è risultato ancora una volta veramente molto caldo nel nordest. Risultato: nei versanti solatii delle montagne qui attorno non c' è più neve fino a 1500-1700 m (un po' più in basso nelle dolomiti settentrionali). Il disgelo è stato veramente incredibile: guardando delle webcam di località della provincia sopra i 1900 m su terreno quasi pianeggiante ho notato che solo nei dieci giorni di hp di blocco più caldi la neve era calata di UN METRO! La successiva perturbazione portò un accumulo nevoso di 60 cm, già sciolti totalmente anche questi, anzi siamo scesi di altri 10-20 cm. Significa che nel mese di marzo si sono sciolti a queste quote (1900 m) su terreno quasi pianeggiante e non eccessivamente esposto verso sud circa 160 cm di neve!ciampinoi ha scritto:Ho notato che in alcune zone delle Alpi (tipo quella alto atesina della Val Gardena e dintorni) nelle parti a sole la neve è già sparita da diversi giorni fino oltre i 1500 m., nonostante le abbondanti precipitazioni di questo inverno. Cosa strana che nel nostro settore appennico nonostante un innevamento inferiore alle stesse quote la neve resiste ancora.
Non so quello che accade nelle zone montane di vostra frequentazione, ma sarebbe curioso fare alcuni raffronti.
Pensa che facendo un paragone con l' anno scorso (il cui inverno non fu nemmeno minimamente paragonabile per precipitazioni con quello appena trascorso), nei versanti al sole fino a 2000 m e forse oltre in questo periodo c' era più neve l' anno scorso che non adesso. Sotto i 1800 m al sole c' era molta più neve l' anno scorso. Il pari probabilmente si aggira intorno ai 2500 m.
Per quanto riguarda le zone all' ombra, quest' anno è "in vantaggio" come neve rispetto all' anno scorso, ma si tratta di un vantaggio che si sta assottigliando parecchio: ricordiamo che la primavera 2013 è stata una delle poche degne del nome come temperatura, mentre quest' anno la storia è molto diversa.
Per questo dico sempre che serve a poco avere metri e metri di neve in inverno se il contesto (dell' inverno ma anche delle altre stagioni) è mite: questo rapidissimo disgelo ce lo sta dimostrando. La temperatura è il vero problema. Conta di più un grado di meno durante la primavera che due-tre metri di neve in più in inverno! Per carità, è pur vero che per il momento la primavera si sta dimostrando poco piovosa (e quindi pochi nuovi apporti nevosi in montagna), ma con queste temperature sempre superiori alle medie a che quote si aggirerebbe il limite delle nevicate? Ovvero: siamo sicuri che eventuali precipitazioni ora non renderebbero ancora più veloce il processo di disgelo, almeno fin sui 2000 m e oltre?
Gli appennini, invece, in marzo hanno vissuto un clima più fresco delle alpi orientali, per questo si stanno difendendo bene.
Speriamo in bene, comunque.
In ogni caso complimenti per l' osservazione.
Ciao.
Grazie per la tua risposta. Volevo conpletare la mia osservazione dicendo che questo fenomeno non è di questo ma accade ogni anno. Il disgelo alpino spesso è più veloce che quello delle mie zone appenniniche. Anche quando da ragazzo andavamo a Cervinia a fine aprile a concludere la stagione sciistica accadevo piuttosto spesso che a Valturnenche (ma anche oltre) la neve a sole fosse già sparita mentre ad Abetone alla stessa altezza era ancora ricoperta da un discreto manto nevoso.Peter94 ha scritto:Osservazione secondo me molto, molto acuta! Stando nella parte meridionale delle Dolomiti (al loro inizio praticamente) ho notato anch' io questa cosa. Dopo un inverno già caldo di per sè il mese di marzo, in cui a certe quote (sopra i 1500 m) il disgelo non dovrebbe essere proprio di casa o almeno dovrebbe essere molto contenuto anche se vi sono molte giornate serene, è risultato ancora una volta veramente molto caldo nel nordest. Risultato: nei versanti solatii delle montagne qui attorno non c' è più neve fino a 1500-1700 m (un po' più in basso nelle dolomiti settentrionali). Il disgelo è stato veramente incredibile: guardando delle webcam di località della provincia sopra i 1900 m su terreno quasi pianeggiante ho notato che solo nei dieci giorni di hp di blocco più caldi la neve era calata di UN METRO! La successiva perturbazione portò un accumulo nevoso di 60 cm, già sciolti totalmente anche questi, anzi siamo scesi di altri 10-20 cm. Significa che nel mese di marzo si sono sciolti a queste quote (1900 m) su terreno quasi pianeggiante e non eccessivamente esposto verso sud circa 160 cm di neve!ciampinoi ha scritto:Ho notato che in alcune zone delle Alpi (tipo quella alto atesina della Val Gardena e dintorni) nelle parti a sole la neve è già sparita da diversi giorni fino oltre i 1500 m., nonostante le abbondanti precipitazioni di questo inverno. Cosa strana che nel nostro settore appennico nonostante un innevamento inferiore alle stesse quote la neve resiste ancora.
Non so quello che accade nelle zone montane di vostra frequentazione, ma sarebbe curioso fare alcuni raffronti.
Pensa che facendo un paragone con l' anno scorso (il cui inverno non fu nemmeno minimamente paragonabile per precipitazioni con quello appena trascorso), nei versanti al sole fino a 2000 m e forse oltre in questo periodo c' era più neve l' anno scorso che non adesso. Sotto i 1800 m al sole c' era molta più neve l' anno scorso. Il pari probabilmente si aggira intorno ai 2500 m.
Per quanto riguarda le zone all' ombra, quest' anno è "in vantaggio" come neve rispetto all' anno scorso, ma si tratta di un vantaggio che si sta assottigliando parecchio: ricordiamo che la primavera 2013 è stata una delle poche degne del nome come temperatura, mentre quest' anno la storia è molto diversa.
Per questo dico sempre che serve a poco avere metri e metri di neve in inverno se il contesto (dell' inverno ma anche delle altre stagioni) è mite: questo rapidissimo disgelo ce lo sta dimostrando. La temperatura è il vero problema. Conta di più un grado di meno durante la primavera che due-tre metri di neve in più in inverno! Per carità, è pur vero che per il momento la primavera si sta dimostrando poco piovosa (e quindi pochi nuovi apporti nevosi in montagna), ma con queste temperature sempre superiori alle medie a che quote si aggirerebbe il limite delle nevicate? Ovvero: siamo sicuri che eventuali precipitazioni ora non renderebbero ancora più veloce il processo di disgelo, almeno fin sui 2000 m e oltre?
Gli appennini, invece, in marzo hanno vissuto un clima più fresco delle alpi orientali, per questo si stanno difendendo bene.
Speriamo in bene, comunque.
In ogni caso complimenti per l' osservazione.
Ciao.
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Intanto sulle ALpi non nevica decentemente da oltre un mese, nel periodo in cui dovrebbe farlo di più!! Specialmente oltre i 2000
Sono i paradossi del cambiamento climatico..
Neve decente in quota non se ne prevede almeno fino a fine Aprile e i ghiacciai subiranno l'ennesimo durissimo colpo questa estate.
Sono i paradossi del cambiamento climatico..
Neve decente in quota non se ne prevede almeno fino a fine Aprile e i ghiacciai subiranno l'ennesimo durissimo colpo questa estate.
Dove, dove Gian? Mandami il link per piacere!gianluca77 ha scritto:ho visto delle foto impressionanti del colle dell'agnello bellissime!!!!Nebbiolo100% ha scritto:riporto su questo topic perchè per le nostre montagne è sempre attuale: infatti con i 49cm di oggi il nivometro di Limone Pancani è nuovamente fuori scala a 341cm!
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Ormai è dai primi di Marzo che non nevica decentemente sulle Alpi e l'innevamento è addirittura sceso ora sotto la media della seconda decade di Aprile, segnalatamente sulle Alpi Occidentali...quelle orientali sono ancora in surplus nivometrico.
Di questo passo gli accumuli invernali ingenti saranno solo più un ricordo e i ghiacciai subiranno l'ennesimo duro colpo
Lo scorso anno la situazione era nettamente migliore...
Di questo passo gli accumuli invernali ingenti saranno solo più un ricordo e i ghiacciai subiranno l'ennesimo duro colpo
Lo scorso anno la situazione era nettamente migliore...
E' vero. Le Alpi Occidentali oltretutto quest' anno sono piuttosto penalizzate rispetto a quelle orientali. Ma il problema lo estenderei lo stesso a tutte le Alpi. Stagioni nevose come quella appena trascorsa dovrebbero essere quelle che danno uno stop di quattro-cinque anni all' arretramento dei ghiacciai, nel senso che per ritornare ai livelli precedenti a tale stagione servono quattro-cinque anni e non una sola estate come nel caso dell' inverno 2008/2009. Se il massimo che possiamo ottenere dopo un inverno così ricco di precipitazioni è chiudere in pari a fine estate o addirittura con una leggera ulteriore diminuzione del ghiaccio, immaginiamoci allora cosa può accadere ai ghiacciai dopo un inverno secco.L' anno scorso la situazione era migliore, perchè la primavera era stata all' insegna di temperature degne della stagione (cosa molto rara ultimamente), per questo il manto nevoso ebbe molta difficoltà a sciogliersi; ovviamente un po' di merito era delle abbondanti precipitazioni, mentre questa primavera è stata finora un po' secca al nord; ma se le precipitazioni sono accompagnate dalle termiche che abbiamo visto nelle ultime perturbazioni al nord, con zero termico fino a 2600 m e pioggia ben oltre i 2000 m, allora è meglio non avere proprio precipitazioni.GiulianoPhoto ha scritto:Ormai è dai primi di Marzo che non nevica decentemente sulle Alpi e l'innevamento è addirittura sceso ora sotto la media della seconda decade di Aprile, segnalatamente sulle Alpi Occidentali...quelle orientali sono ancora in surplus nivometrico.
Di questo passo gli accumuli invernali ingenti saranno solo più un ricordo e i ghiacciai subiranno l'ennesimo duro colpo
Lo scorso anno la situazione era nettamente migliore...
Intanto marzo è finito in abbondante sopramedia termico qui in Veneto e aprile rischia seriamente di seguirlo.
Staremo a vedere. Per il momento c' è ancora molta neve in montagna, vediamo come andrà avanti.
Ciao.




