Il fattore "B" e gli inverni mancati
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nocerameteouno
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Il fattore "B" e gli inverni mancati
Il "B" stà per benessere. C'è stato un interessante articolo della redazione che cercava, con i dati che si hanno a disposizione, di dare una spiegazione logica ai mancati inverni di questi anni. Ai più attenti non è sfuggito il fatto che anche nel febbraio 2012 è arrivato quello che è arrivato ma soprattutto nell'Itlia merdionale non è arrivato come nei decenni passati direttamente da nord-est ma ha fatto il suo bel tour prima in altri lidi. E' come se il bacino del Mediterraneo fosse ormai sotto una bolla il più delle volte impenetrabile eppure sebbene la circolazione in ilinea generale subisca dei mutamenti, questi mutamenti non spiegano quello che sta avvenendo perchè gli stessi non sono così eclatanti. Gli esperti del settore sanno benissimo che anche un solo grado in più o in meno che si potrae nel tempo può generare un vero mutamento climatico: mari più caldi, innalzamento della soglia delle nevicate,depressioni meno profonde e di difficile formazione etc. Il benessere ha contribuito e contribuisce a questo fenomeno: le famose isole di calore che facevano sì fino a qualche anno fa che nevicasse solo in periferia mentre al centro della città pioveva si sono allargate. Il mediterraneo è diventato una sola isola di calore e siccome quest'anno ad esempio abbiamo tenuto comunque costantam,ente, è solo uno dei fattori, accesi i riscaldamenti indipendente dal fatto che fuori c'erano 14 gradi e non zero farà in modo che questo sia ormai un fenomeno irreversibile: il freddo va, non dimentichiamo che è aria pesante, dove fa meno fatica a penetrare. Ho cercato con questo intervento a dare una spiegazione concreta: sicuramente, almeno spero, seguiranno interventi più tecnici. Un saluto
Che l'urbanizzazione dilagante,l'uso dei condizionatori oramai diffusissimo abbiano portato al proliferare delle "isole di calore" è innegabile.Dove mi permetto di dissentire è il collegare questo fenomeno con l'inverno,o mancato inverno. A mio parere è la percezione dell'estate a risentire di questo fenomeno.Eì l'estate dove oramai le isole di calore creano un clima davvero umido e insopportabile. Ma non credo che l'uomo possa mutare l'evoluzione climatica in modo determinante. Mi spiego meglio: la storia ci racconta di un clima che è in continua evoluzione.Giuseppe Flavio scrittore del 1 secolo rivela nei suoi racconti di inverni molto miti alla fine del 1 secolo con periodi molto caldi e difficoltà enormi nell' approvvigionamento idrico per le legioni nel sud Italia(qualche secolo dopo nacquero le cosidette"stanze dello scirocco" costruite molti metri sotto le case dei nobili per difendersi dal caldo ).Anche durante il 17 secolo durante la guerra dei 30 anni si racconta di eserciti provati da inverni secchi e miti ed estati bollenti.Si converrà che non si poteva parlare di isole di calore.In altre parole la storiasembra indicarci che il clima è sempre cambiato da una parte all' altra anche quando l'influenza antropica era nulla.
a presto
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Più che altro la vera anomalia del GW sono i blocking barici, e nel caso del vecchio continente gli schemi sono sostanzialmente 4 e si ripetono
- Alte pressioni Africane e oceaniche (sempre più intense e durature, complice ITCZ anomalo o VP compatto in inverno)
- Depressioni atlantiche occidentali e nord occidentali (stabili, anche se meno incisive in inverno e primavera che in passato, sparita la genova low, figlia delle rodanate)
- Depressioni mediterranee (in aumento negli ultimi anni in inverno, dispensatrici di ottime nevicate sulle Alpi, ma quote neve alta sull'appennino, minimi tra G.Leone e Baleari)
- Retrogressioni orientali (in forte diminuzione negli ultimi 20 anni, tranne feb12)
Da sottolineare i mesi più colpiti dal GW sono sempre a cavallo tra estate ed autunno ed in particolare Giugno e Agosto (roventi) e Ottobre (mitissimo), in inverno il mese generalmente più mite nell'era GW è dicembre (autunnale), quello primaverile Aprile (già caldo).
I mesi meno colpiti dal GW sono Settembre (anche se negli ultimi anni è caldissimo) e Gennaio (sostanzialmente freddo, tranne quest'anno e 2007) spesso anche Marzo è un mese mediamente nella norma.
- Alte pressioni Africane e oceaniche (sempre più intense e durature, complice ITCZ anomalo o VP compatto in inverno)
- Depressioni atlantiche occidentali e nord occidentali (stabili, anche se meno incisive in inverno e primavera che in passato, sparita la genova low, figlia delle rodanate)
- Depressioni mediterranee (in aumento negli ultimi anni in inverno, dispensatrici di ottime nevicate sulle Alpi, ma quote neve alta sull'appennino, minimi tra G.Leone e Baleari)
- Retrogressioni orientali (in forte diminuzione negli ultimi 20 anni, tranne feb12)
Da sottolineare i mesi più colpiti dal GW sono sempre a cavallo tra estate ed autunno ed in particolare Giugno e Agosto (roventi) e Ottobre (mitissimo), in inverno il mese generalmente più mite nell'era GW è dicembre (autunnale), quello primaverile Aprile (già caldo).
I mesi meno colpiti dal GW sono Settembre (anche se negli ultimi anni è caldissimo) e Gennaio (sostanzialmente freddo, tranne quest'anno e 2007) spesso anche Marzo è un mese mediamente nella norma.
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nocerameteouno
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Ulteriore spunto di riflessione anche se riguarda la Campania anche se a volte anche il microclima può spiegare tante cose a livello globale. Per rimarcare quello che diceva la redazione a proposito della debolezza delle incursioni fredde. Prendiamo la classica irruzione da nord-est:fino a pochi anni fa l'irruzione si spingeva con facilità fino all'agro nocerino e la neve si fermava, come linea di demarcazione a Pompei e nelle irruzioni più intense arrivava fino a Torre del Greco ed a volte a Napoli città. Negli ultimi tempi, ammesso che ce ne sia qualcuna, la neve si ferma a Serino provincia di Avellino e difficilmente riesce a penetrare nella valle dell'Irno. Saluti
Condivido , in questi decenni , le Isole di calore sono piu grandi e significative rispetto a 40/50 fa ,nocerameteouno ha scritto:Ulteriore spunto di riflessione anche se riguarda la Campania anche se a volte anche il microclima può spiegare tante cose a livello globale. Per rimarcare quello che diceva la redazione a proposito della debolezza delle incursioni fredde. Prendiamo la classica irruzione da nord-est:fino a pochi anni fa l'irruzione si spingeva con facilità fino all'agro nocerino e la neve si fermava, come linea di demarcazione a Pompei e nelle irruzioni più intense arrivava fino a Torre del Greco ed a volte a Napoli città. Negli ultimi tempi, ammesso che ce ne sia qualcuna, la neve si ferma a Serino provincia di Avellino e difficilmente riesce a penetrare nella valle dell'Irno. Saluti
e da circa un ventennio soprattutto i valori minimi ( Media Minime ) sono incrementate , calore che prevale , inibendo il raffreddamento per cui quota neve piu alta .
Con l'aumento della T. media Globale , quindi della T . Media stagionale ,
anche in Campania le nevicate in pianura o lungo le coste e spiagge sono molto rare , piu frequenti certamente a quote di medio bassa montagna , o eccezionalmente a quote collinari .
In questo mese , nevicate eccezionali come in pianura e lungo le spiagge nelle regioni Meridionali , come in Campania , anche in Sicilia , risalgono nella 1a dec. nel Marzo del 1949 e 1971.
Per cui adesso c'e anche la componente Antropogenica , in regime global warming , in questi decenni mari in media piu caldi , soprattutto il Mar Mediterraneo , calore accumulato che prevale per periodi molto lunghi , per cui non c'e da stupirsi che il Clima in molte zone del globo , come anche , in particolare in sede Mediterranea prevale sopra la media - piu caldo .
L'Europa e Italia , sono condizionate fortemente anche da A.M.O. positiva ( Nord Atlantico piu caldo ) che in regime global warming , i due fattori - effetti si sommano , accentuandone i sopra media stagionali e Annui .
io vado controcorrente, qui da me in pedemontana modenese le nevicate nell' ultimo decennio sono aumentate, sia come giorni che come precipitazioni, ed abito solo a m135 slm.Sicuramente abito in un luogo dove la neve in inverno è di casa dato che ho una media invernale di cm 55 , che in pianura è una delle + alte di italia, qui vedo la neve sia con il rodano con minimo sull' elba , con irruzzione da nord est x effetto stau , o da cuscino.Ma tornado alla neve come dicevo sopra qui le nevicate sono tornate a livello anni 80 e 60, dato che gli anni 70 non sono stati poi cosi importanti, e non ne parliamo poi degli anni 90 che qui è stato il decennio + brutto da quando sono al mondo cioè da 54 anni.Riepilogando , solo gli ultimi 5 inverni, tranne questo appena vissuto dove ho accumulato solo cm 2
2008/09 cm42,5
2009/10 cm156
2010/11 cm52,5
2011/12 cm169
2012/13 cm141
in questi 5 inverni di fila, ho una media di cm 112,2
poi ho altri inverni degli anni 2000 sempre sopra i 50 cm, io ci farei la firma ad avere inverni come nell' ultimo decennio
2008/09 cm42,5
2009/10 cm156
2010/11 cm52,5
2011/12 cm169
2012/13 cm141
in questi 5 inverni di fila, ho una media di cm 112,2
poi ho altri inverni degli anni 2000 sempre sopra i 50 cm, io ci farei la firma ad avere inverni come nell' ultimo decennio