Il "canadese" sorpresa dell'inverno e della primavera?
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gemi65
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C'è chi può e chi non può, c'è chi sa e chi non sa.koko ha scritto:gfs 06 del 20 conferma la sinottica generale per il fine marzo.Dopo il volto quasi estivo marzo come da primavera imposto riveste i panni del mese di transizione e mostra il volto meno caldo,quasi freddino.Il colpevole?..leggete il titolo di questo 3d...
Koko può perchè sa.
Modi cortesi, descrizioni complete, visione a 360°, obiettività e capacità anche di rischiare e di voler intravedere cambiamenti; non il solito disco rotto che ripete sempre le solite storie, magari quando è chiaro a tutti come vanno le cose e come andranno a finire.
gemi65 ha scritto:C'è chi può e chi non può, c'è chi sa e chi non sa.koko ha scritto:gfs 06 del 20 conferma la sinottica generale per il fine marzo.Dopo il volto quasi estivo marzo come da primavera imposto riveste i panni del mese di transizione e mostra il volto meno caldo,quasi freddino.Il colpevole?..leggete il titolo di questo 3d...
Koko può perchè sa.
Modi cortesi, descrizioni complete, visione a 360°, obiettività e capacità anche di rischiare e di voler intravedere cambiamenti; non il solito disco rotto che ripete sempre le solite storie, magari quando è chiaro a tutti come vanno le cose e come andranno a finire.
grazie mille!!!!!!!!!!!!!!!!
- Burian2012
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La via è già aperta per questa fine di marzo:goccia fredda.
La saccatura del 22 marzo colpirà dapprima il Nord e entro il 24 il Sud portando temperature sotto media e un pò di freddo. La saccatura evolverà verso est fino al giorno 26 quando poi si potrebbe tramutare in goccia fredda prolungando le condizioni instabili fino a fine mese. C'è un'altra possibilità che vede l'entrata di un'altra saccatura sul finire del mese ma più occidentalizzata con richiamo mite al Sud. Vedremo come andrà, per ora godiamoci l'ultimo freddo.
La saccatura del 22 marzo colpirà dapprima il Nord e entro il 24 il Sud portando temperature sotto media e un pò di freddo. La saccatura evolverà verso est fino al giorno 26 quando poi si potrebbe tramutare in goccia fredda prolungando le condizioni instabili fino a fine mese. C'è un'altra possibilità che vede l'entrata di un'altra saccatura sul finire del mese ma più occidentalizzata con richiamo mite al Sud. Vedremo come andrà, per ora godiamoci l'ultimo freddo.
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gemi65
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Il quadro prospettato da gfs 12 è proprio questo.Burian2012 ha scritto:La via è già aperta per questa fine di marzo:goccia fredda.
La saccatura del 22 marzo colpirà dapprima il Nord e entro il 24 il Sud portando temperature sotto media e un pò di freddo. La saccatura evolverà verso est fino al giorno 26 quando poi si potrebbe tramutare in goccia fredda prolungando le condizioni instabili fino a fine mese. C'è un'altra possibilità che vede l'entrata di un'altra saccatura sul finire del mese ma più occidentalizzata con richiamo mite al Sud. Vedremo come andrà, per ora godiamoci l'ultimo freddo.
E molto probabilmente sarà come hai appena detto...Burian2012 ha scritto:La via è già aperta per questa fine di marzo:goccia fredda.
La saccatura del 22 marzo colpirà dapprima il Nord e entro il 24 il Sud portando temperature sotto media e un pò di freddo. La saccatura evolverà verso est fino al giorno 26 quando poi si potrebbe tramutare in goccia fredda prolungando le condizioni instabili fino a fine mese. C'è un'altra possibilità che vede l'entrata di un'altra saccatura sul finire del mese ma più occidentalizzata con richiamo mite al Sud. Vedremo come andrà, per ora godiamoci l'ultimo freddo.
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Gemi e Jony esprimetevi più chiaramente che significa molto probabilmente sarà questo? La prima ipotesi, cioé di goccia fredda fino a fine mese o una seconda saccatura intorno al 30?gemi65 ha scritto:Il quadro prospettato da gfs 12 è proprio questo.Burian2012 ha scritto:La via è già aperta per questa fine di marzo:goccia fredda.
La saccatura del 22 marzo colpirà dapprima il Nord e entro il 24 il Sud portando temperature sotto media e un pò di freddo. La saccatura evolverà verso est fino al giorno 26 quando poi si potrebbe tramutare in goccia fredda prolungando le condizioni instabili fino a fine mese. C'è un'altra possibilità che vede l'entrata di un'altra saccatura sul finire del mese ma più occidentalizzata con richiamo mite al Sud. Vedremo come andrà, per ora godiamoci l'ultimo freddo.
Chiaramente la gocca fredda fino a fine mese...Burian2012 ha scritto:Gemi e Jony esprimetevi più chiaramente che significa molto probabilmente sarà questo? La prima ipotesi, cioé di goccia fredda fino a fine mese o una seconda saccatura intorno al 30?gemi65 ha scritto:Il quadro prospettato da gfs 12 è proprio questo.Burian2012 ha scritto:La via è già aperta per questa fine di marzo:goccia fredda.
La saccatura del 22 marzo colpirà dapprima il Nord e entro il 24 il Sud portando temperature sotto media e un pò di freddo. La saccatura evolverà verso est fino al giorno 26 quando poi si potrebbe tramutare in goccia fredda prolungando le condizioni instabili fino a fine mese. C'è un'altra possibilità che vede l'entrata di un'altra saccatura sul finire del mese ma più occidentalizzata con richiamo mite al Sud. Vedremo come andrà, per ora godiamoci l'ultimo freddo.
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La prima possibilità che hai prospettato e che ho evidenziato.jony87 ha scritto:Chiaramente la gocca fredda fino a fine mese...Burian2012 ha scritto:Gemi e Jony esprimetevi più chiaramente che significa molto probabilmente sarà questo? La prima ipotesi, cioé di goccia fredda fino a fine mese o una seconda saccatura intorno al 30?gemi65 ha scritto: Il quadro prospettato da gfs 12 è proprio questo.
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Ho dato un'occhiata ai modelli. Su 5 modelli che ho consultato sono uscite 4 idee diverse per fine mese. Il peggioramento del 22 è sicuro però dopo il 27 ognuno prende una strada propria. Il GFS ensemble ci assicura che non ci sarà nessun prefrontale sul finire del mese ma ancora una blanda instabilità come l'ECMWF ensemble, diverso è il parere del GFS Europa e ECMWF euro-atlantico che vedono un peggioramento sull'area iberica con richiamo sciroccale qui a casa.gemi65 ha scritto:La prima possibilità che hai prospettato e che ho evidenziato.jony87 ha scritto:Chiaramente la gocca fredda fino a fine mese...Burian2012 ha scritto: Gemi e Jony esprimetevi più chiaramente che significa molto probabilmente sarà questo? La prima ipotesi, cioé di goccia fredda fino a fine mese o una seconda saccatura intorno al 30?
Il Multimodel vede non una saccatura come i precedenti 2 sulla Spagna e Portogallo ma una goccia fredda con un anticiclone che si eleva fino alla Scandinavia quindi SCANd + e correnti nord-orientali che attutiscono l'impennata termica.
A mio avviso i più credibili sono i primi 2, gli ensemble.
ora pero non mi dire che il canadese aveva delle probabilita!koko ha scritto:leggo in giro sul web che siccome sono mesi che siamo sopramedia ci sono probabilità che potrebbero seguire periodi di sottomedia.
Oh bè tutto è possibile ma non concordo con il termine "probabilità" e visto che è applicata alla meteorologia che è fisica con enormi interazioni matematiche è bene chiarire il concetto matematico di probalità:
La probabilità nella concezione classica
Consideriamo i seguenti problemi.
Se lanciamo una moneta <<regolare>> e chiediamo a qualsiasi persona qual è la probabilità di ottenere <<testa>>, si ha la risposta: <<Nel>>.Si preferisce affermare che la probabilità di avere <<testa>> è ½.
Estraiamo a caso una carta da un mazzo di 40 carte (dopo averle ben mescolate) e chiediamo d'indicare la probabilità che la carta estratta sia di fiori. Il nostro interlocutore sapendo che delle 40 carte, 10 sono di fiori, dirà: <<La>>.
La caratteristica essenziale della concezione classica (e uno dei suoi punti deboli) è la condizione che tutti i casi in cui può manifestarsi il fenomeno siano egualmente possibili. Così, ad esempio, nel lancio della moneta le due facce devono avere eguale possibilità di presentarsi e anche nel lancio di un dado le facce devono presentarsi <<pari>>. Inoltre si deve rilevare che la definizione si può applicare quando l’insieme dei casi è un insieme finito.
In un sacchetto ci sono 7 palline bianche e 3 palline nere. Tranne che nel colore, le palline sono identiche: sono fatte dello stesso materiale, hanno le stesse dimensioni, sono perfettamente sferiche, ugualmente levigate e così via.
Infilerò una mano nel sacchetto, senza guardarvi dentro, e estrarrò una pallina a caso.
Qual è la probabilità che la pallina estratta sia nera?
•Le palline in tutto sono 7+3 = 10. Estraendo una pallina ho 10 casi possibili.
Non ho alcun motivo di pensare che qualche pallina sia privilegiata rispetto alle altre, cioè abbia una maggiore probabilità di essere estratta. Perciò i 10 casi possibili sono anche equiprobabili.
•Fra questi 10 casi possibili, ci sono soltanto 3 casi in cui la pallina estratta è nera. Questi sono i casi favorevoli all'evento aspettato.
L'evento "pallina estratta nera" ha perciò 3 possibilità su 10 di verificarsi.
Definisco la sua probabilità come il rapporto tra i casi favorevoli e quelli possibili e ottengo:
probabilità (pallina nera) = 3/10 = 0,3 = 30%
La risoluzione di questo problema ci fornisce lo spunto per dare una definizione di probabilità di un evento.
Definizione di probabilità (a priori o classica)
La probabilità che si verifichi un dato evento (E) è il rapporto fra il numero (s) dei casi favorevoli all'evento stesso e il numero (n) dei casi possibili, purché tutti i casi considerati siano ugualmente probabili.
già di per sè è evidente che con poche variabili il calcolo delle probabilità nel concetto meteo è basso se pensiamo alle n variabili che concorrono in una previsione/tendenza il concetto di "probabilità" in senso stretto a mio parere è fuori luogo.
Spero di essere stato chiaro
ahahahahahaha!!!!!!!!!!!!!!uncinuss ha scritto:ora pero non mi dire che il canadese aveva delle probabilita!koko ha scritto:leggo in giro sul web che siccome sono mesi che siamo sopramedia ci sono probabilità che potrebbero seguire periodi di sottomedia.
Oh bè tutto è possibile ma non concordo con il termine "probabilità" e visto che è applicata alla meteorologia che è fisica con enormi interazioni matematiche è bene chiarire il concetto matematico di probalità:
La probabilità nella concezione classica
Consideriamo i seguenti problemi.
Se lanciamo una moneta <<regolare>> e chiediamo a qualsiasi persona qual è la probabilità di ottenere <<testa>>, si ha la risposta: <<Nel>>.Si preferisce affermare che la probabilità di avere <<testa>> è ½.
Estraiamo a caso una carta da un mazzo di 40 carte (dopo averle ben mescolate) e chiediamo d'indicare la probabilità che la carta estratta sia di fiori. Il nostro interlocutore sapendo che delle 40 carte, 10 sono di fiori, dirà: <<La>>.
La caratteristica essenziale della concezione classica (e uno dei suoi punti deboli) è la condizione che tutti i casi in cui può manifestarsi il fenomeno siano egualmente possibili. Così, ad esempio, nel lancio della moneta le due facce devono avere eguale possibilità di presentarsi e anche nel lancio di un dado le facce devono presentarsi <<pari>>. Inoltre si deve rilevare che la definizione si può applicare quando l’insieme dei casi è un insieme finito.
In un sacchetto ci sono 7 palline bianche e 3 palline nere. Tranne che nel colore, le palline sono identiche: sono fatte dello stesso materiale, hanno le stesse dimensioni, sono perfettamente sferiche, ugualmente levigate e così via.
Infilerò una mano nel sacchetto, senza guardarvi dentro, e estrarrò una pallina a caso.
Qual è la probabilità che la pallina estratta sia nera?
•Le palline in tutto sono 7+3 = 10. Estraendo una pallina ho 10 casi possibili.
Non ho alcun motivo di pensare che qualche pallina sia privilegiata rispetto alle altre, cioè abbia una maggiore probabilità di essere estratta. Perciò i 10 casi possibili sono anche equiprobabili.
•Fra questi 10 casi possibili, ci sono soltanto 3 casi in cui la pallina estratta è nera. Questi sono i casi favorevoli all'evento aspettato.
L'evento "pallina estratta nera" ha perciò 3 possibilità su 10 di verificarsi.
Definisco la sua probabilità come il rapporto tra i casi favorevoli e quelli possibili e ottengo:
probabilità (pallina nera) = 3/10 = 0,3 = 30%
La risoluzione di questo problema ci fornisce lo spunto per dare una definizione di probabilità di un evento.
Definizione di probabilità (a priori o classica)
La probabilità che si verifichi un dato evento (E) è il rapporto fra il numero (s) dei casi favorevoli all'evento stesso e il numero (n) dei casi possibili, purché tutti i casi considerati siano ugualmente probabili.
già di per sè è evidente che con poche variabili il calcolo delle probabilità nel concetto meteo è basso se pensiamo alle n variabili che concorrono in una previsione/tendenza il concetto di "probabilità" in senso stretto a mio parere è fuori luogo.
Spero di essere stato chiaro
non ne aveva molte... è stato una "sorpresona"...
buon giorno..
un occhiata a gfs00z del21 marzo:


Canadese rullo compressore, timido tentativo dell'hp..

niente da fare hp piallato...

l'hp ci riprova...

idem come sopra..


scand+
Appare evidente che questa fase anticiclonica sta per terminare e non ha determinato un definitivo cambio di pattern.Il canadese riprende il dominio creando altalene termiche anche violente.Monitoreremo fino a quando.Ieri ci siamo trovati a ragionare sulla provenienza dell'aria che ci pioverà addosso.
Le traiettorie sono fondamentali e cambiano,di poco o molto, ogni run per cui è presto per dare sentenze.E' bene ricordare che quando si sono presi come riferimenti zone geografiche e/o punti cardinali per stabilire il nome di queste masse d'aria questi riferimenti non sono rigidi nel senso che non ci sono nè frontiere nè muri in quelle zone per fare una drastica e precisa separazione fra masse d'aria di provenienze vicine.Per una serie di cause l'hp fa tiltiing verso nord-est o verso nord-ovest oppure la lp si sposta verso est,più facile, o verso ovest, meno facile, possono entrare in scena masse d'aria diverse ma in meteorologia si usa indicare l'entrata in scena di una componente diversa non si usa, perchè impossibile, dare percentuali di composizione di una massa d'aria. lo stesso vale per gli hp ibridi.
a presto
un occhiata a gfs00z del21 marzo:


Canadese rullo compressore, timido tentativo dell'hp..

niente da fare hp piallato...

l'hp ci riprova...

idem come sopra..


scand+
Appare evidente che questa fase anticiclonica sta per terminare e non ha determinato un definitivo cambio di pattern.Il canadese riprende il dominio creando altalene termiche anche violente.Monitoreremo fino a quando.Ieri ci siamo trovati a ragionare sulla provenienza dell'aria che ci pioverà addosso.
Le traiettorie sono fondamentali e cambiano,di poco o molto, ogni run per cui è presto per dare sentenze.E' bene ricordare che quando si sono presi come riferimenti zone geografiche e/o punti cardinali per stabilire il nome di queste masse d'aria questi riferimenti non sono rigidi nel senso che non ci sono nè frontiere nè muri in quelle zone per fare una drastica e precisa separazione fra masse d'aria di provenienze vicine.Per una serie di cause l'hp fa tiltiing verso nord-est o verso nord-ovest oppure la lp si sposta verso est,più facile, o verso ovest, meno facile, possono entrare in scena masse d'aria diverse ma in meteorologia si usa indicare l'entrata in scena di una componente diversa non si usa, perchè impossibile, dare percentuali di composizione di una massa d'aria. lo stesso vale per gli hp ibridi.
a presto
una possibile uscita dal dominio del canadese potrebbe essere il FW(riscaldamento finale del vortice polare stratosferico). Ma questo fw viene rimandato in avanti.Cosa si intende per FW? Non è univoca la definizione vi è un postulato europeo, uno tedesco leggermente diverso,e uno americano.
Proviamo a sintetizzare:
Il Major Midwinter Warming (MMW) si verificano soprattutto nel periodo gennaio-febbraio.
Minor Warming: un riscaldamento stratosferico è chiamato MINORE (Minor Warming) se viene osservato un significativo aumento della temperatura (ossia almeno 25 gradi in un periodo di una settimana o meno ) a qualsiasi livello stratosferico in qualsiasi area dell'emisfero invernale, sia esso misurato dalla radiosonda e/o indicato da dati satellitari. I Minor Warming possono essere intensi e talvolta anche invertire il gradiente di temperatura, ma non determinare un’inversione della circolazione a livello di 10 hPa.
Final Warming: riscaldamento che segna la fine stagionale del vortice polare stratosferico, dove a causa di tale warming le correnti occidentali vengono sostituite stabilmente dalle esterlies. Il Final Warming (FW) può essere di tipo Minor o Major e può venire ulteriormente suddiviso in precoce o tardivo.
gli americani vanno un po' per conto loro:
utilizzano la definizione di “Sudden stratospheric warming” (SSW) che si traduce in riscaldamento stratosferico improvviso. Chiamato anche stratwarm esso mostra un forte aumento della temperatura nell’ordine 30°C in meno di una settimana alla quota di 10hPa, o 40°C nelle quote superiori. Uno SSW può essere di tipo Major o Minor con definizioni simili a quelle tedesche, dove però le varianti non mancano: molti per SSW minor intendono un riscaldamento di tutto il livello atmosferico e non di una sola area, mentre per Major è sufficiente l’inversione dei venti a 10hPa – 60N come parametro. I mesi presi in esami sono un altro parametro non univoco, Novembre e Marzo in molti studi fanno statistica come mesi invernali.
La propagazione stratosferica/troposferica a seguito di forti riscaldamenti richiama direttamente il concetto di Eventi Stratosferici Estremi (ESEs), che è alla base di numerosi studi sulla stratosfera.
L'assenza di propagazione delle onde troposferiche che sono in grado di modificare termicamente la media atmosfera, avvicinano la stratosfera alla temperatura di equilibrio radiativo con un VPS molto forte. In taluni casi, forti raffreddamenti possono essere classificati come ESEs in quanto riescono a condizionare anche la bassa atmosfera influendo efficacemente sulle ondulazioni planetarie e quindi interessando anche patterns quali NAO e AO.
ma come quest'anno ha insegnato la troposfera molto spesso viaggia per conto suo..
[/b]
Proviamo a sintetizzare:
- Major Warming:
Il Major Midwinter Warming (MMW) si verificano soprattutto nel periodo gennaio-febbraio.
Minor Warming: un riscaldamento stratosferico è chiamato MINORE (Minor Warming) se viene osservato un significativo aumento della temperatura (ossia almeno 25 gradi in un periodo di una settimana o meno ) a qualsiasi livello stratosferico in qualsiasi area dell'emisfero invernale, sia esso misurato dalla radiosonda e/o indicato da dati satellitari. I Minor Warming possono essere intensi e talvolta anche invertire il gradiente di temperatura, ma non determinare un’inversione della circolazione a livello di 10 hPa.
Final Warming: riscaldamento che segna la fine stagionale del vortice polare stratosferico, dove a causa di tale warming le correnti occidentali vengono sostituite stabilmente dalle esterlies. Il Final Warming (FW) può essere di tipo Minor o Major e può venire ulteriormente suddiviso in precoce o tardivo.
gli americani vanno un po' per conto loro:
utilizzano la definizione di “Sudden stratospheric warming” (SSW) che si traduce in riscaldamento stratosferico improvviso. Chiamato anche stratwarm esso mostra un forte aumento della temperatura nell’ordine 30°C in meno di una settimana alla quota di 10hPa, o 40°C nelle quote superiori. Uno SSW può essere di tipo Major o Minor con definizioni simili a quelle tedesche, dove però le varianti non mancano: molti per SSW minor intendono un riscaldamento di tutto il livello atmosferico e non di una sola area, mentre per Major è sufficiente l’inversione dei venti a 10hPa – 60N come parametro. I mesi presi in esami sono un altro parametro non univoco, Novembre e Marzo in molti studi fanno statistica come mesi invernali.
La propagazione stratosferica/troposferica a seguito di forti riscaldamenti richiama direttamente il concetto di Eventi Stratosferici Estremi (ESEs), che è alla base di numerosi studi sulla stratosfera.
L'assenza di propagazione delle onde troposferiche che sono in grado di modificare termicamente la media atmosfera, avvicinano la stratosfera alla temperatura di equilibrio radiativo con un VPS molto forte. In taluni casi, forti raffreddamenti possono essere classificati come ESEs in quanto riescono a condizionare anche la bassa atmosfera influendo efficacemente sulle ondulazioni planetarie e quindi interessando anche patterns quali NAO e AO.
ma come quest'anno ha insegnato la troposfera molto spesso viaggia per conto suo..
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