Abituarsi al CALDO perenne?
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InvernoPerfetto
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Abituarsi al CALDO perenne?
Lo sconforto avanza e subentra una certa rassegnazione nell'assistere al caldo perenne che avvolge da tempo - troppo tempo - l'intero continente europeo.
Ragazzi - e mi rivolgo soprattutto agli ultimi "soldati giapponesi" che tentano di scrutare segnali di inversione di tendenza del global warming ( ma ancora più sconfortante è l"european warming" e il "mediterranean warming" ) -, cerchiamo di guardare in faccia alla realtà; so benissimo che c'è chi si aggrappa ai cicli solari; chi ad "alcuni dati mondiali che farebbero pensare a un arretramento del riscaldamento"; chi "alle spettacolari immagini che ci giungono dagli usa"; chi "ma i ghiacci del polo quest'anno sono arretrati di meno...".
Certo, tutti possono portare acqua al proprio mulino ideologico, andandosi a cercare eventi, immagini e numeri che in qualche modo farebbero sperare in scenari più ottimistici, ma è come cercare l'oro nelle acque dello Yukon: certo che alla lunga qualche pepita si troverà, ma 9 cacciatori su 10 tornano a casa squattrinati e con le ossa rotte.
Ciò che voglio dire - e perfino Meteolive, che fino a qualche anno fa era molto più scettico sul riscaldamento, oramai pubblica sempre più spesso articoli in merito - è che la stragrande parte del Pianeta è termicamente in rosso semi costante da un tempo troppo lungo per non ammettere non solo che si sia di fronte a un trend, ma ciò che stiamo vivendo è un vero e proprio cambiamento climatico capace di snaturare il ciclo naturale delle stagioni.
New York e Chicago congelate fanno rumore perchè l'America ( Usa ) è il paese mediaticamente più visto, ammirato - ma anche odiato -, imitato e invidiato del mondo, quindi è sempre sotto gli occhi di tutti; ma la pioggia dell'Alaska in gennaio non dovrebbe ( climaticamente ) fare più rumore? gli 0 gradi di notte alle Svalbard a capodanno non dovrebbero fare più rumore? l'inverno sudamericano totalmente assente dell'anno passato non dovrebbe fare più rumore? gli over 45 che oramai ogni estate australiana sforna non dovrebbero fare più rumore? il Polo Nord che un anno su 4 peggiora il suo record negativo dei ghiacci non dovrebbe fare più rumore?
E soprattutto, la totale ASSENZA della stagione fredda in un intero continente - salvo 15 giorni rigidi nella seconda metà di gennaio in Scandinavia, europa dell'est e Russia, dove dovrebbe fare freddo da metà novembre a fine marzo, non 15 giorni! -non dovrebbe fare MOLTO RUMORE?
Ma i negazionisti più scettici come mi posso spiegare che in un territorio che va dalle Canarie agli Urali, dai vulcani dell'Islanda alle isole greche, stia vivendo un periodo INCREDIBILMENTE lungo di mesi consecutivi sopra la norma? un tempo, se faceva freddo ad ovest, spesso era mite a est; se era freddo a est, spesso era mite a ovest; se faceva freddo a nord, era tiepido al sud ect etc. Ma adesso come è possibile che a prescindere dai punti cardinali, in tutta Europa - salvo, ovviamente, temporanee fasi in piccole zone microclimatiche -
le temperature siano sempre alte, molto alte, più alte della media?
Cambiano gli attori, si passa dal flusso zonale alle hp, e rimane il caldo; si prospettano discese di saccature artiche nel lungo termiche, puntualmente limate e distrutte a due passi dagli eventi, mangiate da terre che non riescono più a smaltire il surplus termico e da mari che hanno le stesse termiche che dovrebbero avere in ottobre inoltrato.
Sta cambiando oramai anche la nostra ottica, e lo vedo perfino qui dai forumisti che scrivono: bastano 3-5 giorni freddini ( quest'anno neanche quelli )per parlare di fase di inverno ritrovato, di situazioni normale, di temperature "fresche" per marzo ( sì, qualcuno del centrosud ha quasi avuto il coraggio di esulticchiare per qualche refolo fresco orientale di questi giorni e per la neve sull'appennino per una manciata di ore sopra i 1000 ), ma stiamo smarrendo la lungimirante visione e la percezione della realtà: non ci sorprendiamo quasi più che su 4 stagioni, una non si sia presentata ( l'inverno), due siano stato lunghissime ( estate 2013 da metà giugno a metà ottobre; "autunno 2013-14: da inizio novembre a inizio marzo ), con la primavera che ha già sfornato decine di over 20 prima al centro sud - febbraio - e adesso al Nord, senza che essa non sia neanche astronomicamente iniziata.
Marzo chiuderà l'OTTAVO MESE CONSECUTIVO sopra la norma - ripeto, salvo alcune zone privilegiate e alcune province del sud più coinvolte da circolazioni orientali - in un' area che supera i 2 milioni di kmq ( l'italia ne copre circa 300 mila ). Non è folle tutto ciò? Perchè molti non sono sorpresi? perchè le televisioni non ce lo dicono? perchè alcuni forumisti danno più importanza a "carte fresche" a 300 ore piuttosto che a queste spaventose anomalie?
A posteri l'ardua sentenza.
G.
Ragazzi - e mi rivolgo soprattutto agli ultimi "soldati giapponesi" che tentano di scrutare segnali di inversione di tendenza del global warming ( ma ancora più sconfortante è l"european warming" e il "mediterranean warming" ) -, cerchiamo di guardare in faccia alla realtà; so benissimo che c'è chi si aggrappa ai cicli solari; chi ad "alcuni dati mondiali che farebbero pensare a un arretramento del riscaldamento"; chi "alle spettacolari immagini che ci giungono dagli usa"; chi "ma i ghiacci del polo quest'anno sono arretrati di meno...".
Certo, tutti possono portare acqua al proprio mulino ideologico, andandosi a cercare eventi, immagini e numeri che in qualche modo farebbero sperare in scenari più ottimistici, ma è come cercare l'oro nelle acque dello Yukon: certo che alla lunga qualche pepita si troverà, ma 9 cacciatori su 10 tornano a casa squattrinati e con le ossa rotte.
Ciò che voglio dire - e perfino Meteolive, che fino a qualche anno fa era molto più scettico sul riscaldamento, oramai pubblica sempre più spesso articoli in merito - è che la stragrande parte del Pianeta è termicamente in rosso semi costante da un tempo troppo lungo per non ammettere non solo che si sia di fronte a un trend, ma ciò che stiamo vivendo è un vero e proprio cambiamento climatico capace di snaturare il ciclo naturale delle stagioni.
New York e Chicago congelate fanno rumore perchè l'America ( Usa ) è il paese mediaticamente più visto, ammirato - ma anche odiato -, imitato e invidiato del mondo, quindi è sempre sotto gli occhi di tutti; ma la pioggia dell'Alaska in gennaio non dovrebbe ( climaticamente ) fare più rumore? gli 0 gradi di notte alle Svalbard a capodanno non dovrebbero fare più rumore? l'inverno sudamericano totalmente assente dell'anno passato non dovrebbe fare più rumore? gli over 45 che oramai ogni estate australiana sforna non dovrebbero fare più rumore? il Polo Nord che un anno su 4 peggiora il suo record negativo dei ghiacci non dovrebbe fare più rumore?
E soprattutto, la totale ASSENZA della stagione fredda in un intero continente - salvo 15 giorni rigidi nella seconda metà di gennaio in Scandinavia, europa dell'est e Russia, dove dovrebbe fare freddo da metà novembre a fine marzo, non 15 giorni! -non dovrebbe fare MOLTO RUMORE?
Ma i negazionisti più scettici come mi posso spiegare che in un territorio che va dalle Canarie agli Urali, dai vulcani dell'Islanda alle isole greche, stia vivendo un periodo INCREDIBILMENTE lungo di mesi consecutivi sopra la norma? un tempo, se faceva freddo ad ovest, spesso era mite a est; se era freddo a est, spesso era mite a ovest; se faceva freddo a nord, era tiepido al sud ect etc. Ma adesso come è possibile che a prescindere dai punti cardinali, in tutta Europa - salvo, ovviamente, temporanee fasi in piccole zone microclimatiche -
le temperature siano sempre alte, molto alte, più alte della media?
Cambiano gli attori, si passa dal flusso zonale alle hp, e rimane il caldo; si prospettano discese di saccature artiche nel lungo termiche, puntualmente limate e distrutte a due passi dagli eventi, mangiate da terre che non riescono più a smaltire il surplus termico e da mari che hanno le stesse termiche che dovrebbero avere in ottobre inoltrato.
Sta cambiando oramai anche la nostra ottica, e lo vedo perfino qui dai forumisti che scrivono: bastano 3-5 giorni freddini ( quest'anno neanche quelli )per parlare di fase di inverno ritrovato, di situazioni normale, di temperature "fresche" per marzo ( sì, qualcuno del centrosud ha quasi avuto il coraggio di esulticchiare per qualche refolo fresco orientale di questi giorni e per la neve sull'appennino per una manciata di ore sopra i 1000 ), ma stiamo smarrendo la lungimirante visione e la percezione della realtà: non ci sorprendiamo quasi più che su 4 stagioni, una non si sia presentata ( l'inverno), due siano stato lunghissime ( estate 2013 da metà giugno a metà ottobre; "autunno 2013-14: da inizio novembre a inizio marzo ), con la primavera che ha già sfornato decine di over 20 prima al centro sud - febbraio - e adesso al Nord, senza che essa non sia neanche astronomicamente iniziata.
Marzo chiuderà l'OTTAVO MESE CONSECUTIVO sopra la norma - ripeto, salvo alcune zone privilegiate e alcune province del sud più coinvolte da circolazioni orientali - in un' area che supera i 2 milioni di kmq ( l'italia ne copre circa 300 mila ). Non è folle tutto ciò? Perchè molti non sono sorpresi? perchè le televisioni non ce lo dicono? perchè alcuni forumisti danno più importanza a "carte fresche" a 300 ore piuttosto che a queste spaventose anomalie?
A posteri l'ardua sentenza.
G.
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gemi65
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Più che inverno perfetto avresti dovuto chiamarti disastro perfetto.
Va così da un pò, è triste ammetterlo ma va così.
E chi come me tiene i conti meteo da quasi 40 anni, è da un pò che se n'è accorto.
Ecco perchè si guardano più le carte colorate di blu, per speranza, per la necessità di non arrendersi e non credere che sia davvero tutto così brutto come appare.
Va così da un pò, è triste ammetterlo ma va così.
E chi come me tiene i conti meteo da quasi 40 anni, è da un pò che se n'è accorto.
Ecco perchè si guardano più le carte colorate di blu, per speranza, per la necessità di non arrendersi e non credere che sia davvero tutto così brutto come appare.
- tervetuloa
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Ottima riflessione Inverno Perfetto e sono d'accordo con te che 'qualcosa' sta cambiando, ma i tuoi toni sono forse un po' troppo esagerati.
Si è vero questo inverno è stato mite, le temperature sono state sopramedia, la neve in pianura non si è vista e in gran parte d'Europa abbiamo visto situazioni autunnali piuttosto che invernali.
Ma non possiamo affermare di esserci trovati di fronte ad un evento estremo ed epocale con una totale assenza dell'inverno. In tutto l'arco alpino sopra i 1500m la neve si è fatta vedere molto più che in altre annate con accumuli di diversi metri. In scandinavia c'è stato gelo per diverse settimane e parecchia neve.
In tutta Europa i giubbotti li hanno messi tutti e i riscaldamenti sono stati assolutamente provvidenziali.
E' stato un inverno più mite del solito e sono mancate le condizioni per una stagione propriamente normale ma di qui a prendere questo inverno come tesi per provare un avanzamento del global warming lo trovo, personalmente, fuori luogo.
Il global warming va misurato in base ad un trend di anni, decenni, non di un solo inverno..e se il prossimo anno ci sarà un inverno nella norma o con temperature sottomedia parleremo di arretramento del global warming?
Riassumo: il problema c'è ma i suoi effetti sono molto lenti e secondo me non hanno una diretta relazione con questo inverno.
Si è vero questo inverno è stato mite, le temperature sono state sopramedia, la neve in pianura non si è vista e in gran parte d'Europa abbiamo visto situazioni autunnali piuttosto che invernali.
Ma non possiamo affermare di esserci trovati di fronte ad un evento estremo ed epocale con una totale assenza dell'inverno. In tutto l'arco alpino sopra i 1500m la neve si è fatta vedere molto più che in altre annate con accumuli di diversi metri. In scandinavia c'è stato gelo per diverse settimane e parecchia neve.
In tutta Europa i giubbotti li hanno messi tutti e i riscaldamenti sono stati assolutamente provvidenziali.
E' stato un inverno più mite del solito e sono mancate le condizioni per una stagione propriamente normale ma di qui a prendere questo inverno come tesi per provare un avanzamento del global warming lo trovo, personalmente, fuori luogo.
Il global warming va misurato in base ad un trend di anni, decenni, non di un solo inverno..e se il prossimo anno ci sarà un inverno nella norma o con temperature sottomedia parleremo di arretramento del global warming?
Riassumo: il problema c'è ma i suoi effetti sono molto lenti e secondo me non hanno una diretta relazione con questo inverno.
Io andrei piano nel dire "riscaldamento globale-raffreddamento globale si o no".
Piuttosto occorre vedere perché da un po di mesi a questa parte (praticamente da settembre) la situazione a livello Europeo (e forse anche più) sia rimasta invariata... e che quindi l'Italia e successivamente l'Europa centro orientale si siano trovate quasi sempre sotto correnti continue meridionali. Questa è la causa dell'inverno anomalo e dell'autunno caldissimo
Saluti
Enzo
Piuttosto occorre vedere perché da un po di mesi a questa parte (praticamente da settembre) la situazione a livello Europeo (e forse anche più) sia rimasta invariata... e che quindi l'Italia e successivamente l'Europa centro orientale si siano trovate quasi sempre sotto correnti continue meridionali. Questa è la causa dell'inverno anomalo e dell'autunno caldissimo
Saluti
Enzo
Da decenni , due importanti parametri Climatici - Oceanici .- prevalgono in fase eccezionalmente positiva , come la P.D.O. ( anni '80 - '90 ) e A.M.O. ( dalla metà anni '90 e eccezionalmente calda negli anni 2000 ), con forti anomalie termiche positive , influiscono con l'aumento delle T. medie ,
a questo certamente dobbiamo aggiungere la forzante Antropogenica , che per il Nord Emisfero è piu evidente ( maggiore urbanizzazione - industrializzazione - emissioni gas serra ) favorendo un sensibile incremento delle temperature .
I Dati Nazionali , indicano Primavere calde anche in passato , ma adesso , la differenza è la frequenza di queste Stagioni piu calde. attribuile anche al fattore Antropico , non solo a variabili Naturali.
a questo certamente dobbiamo aggiungere la forzante Antropogenica , che per il Nord Emisfero è piu evidente ( maggiore urbanizzazione - industrializzazione - emissioni gas serra ) favorendo un sensibile incremento delle temperature .
I Dati Nazionali , indicano Primavere calde anche in passato , ma adesso , la differenza è la frequenza di queste Stagioni piu calde. attribuile anche al fattore Antropico , non solo a variabili Naturali.
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gemi65
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Intanto sperando che sia di buon auspicio, si segnala con grande anticipo, l'arrivo della prima neve nella Tierra del Fuego in Argentina. Mentre qua è iniziata la primavera metereologica, laggiù è iniziato l'autunno.
A Ushuaia il 12.03 è caduta la prima neve con temperature davvero basse.
Per chi vuole vedere c'è un sito bellissimo da visitare www.tierradelfuego.org.ar
A Ushuaia il 12.03 è caduta la prima neve con temperature davvero basse.
Per chi vuole vedere c'è un sito bellissimo da visitare www.tierradelfuego.org.ar
Condivido in linea di massima quello che hai detto... Aggiungo che anche le persone si sono già abituate a questo cambiamento, basti vedere questi ultimi giorni di sole e caldo nel centro-nord della nostra penisola con punte di 20° (roba da aprile) e per la gente è tutto normale. Ma in questo periodo in stagioni normali siamo ancora in una fase più invernale che primaverile.
Semmai se viene un'ondata di freddo durante l'inverno quella viene notata quasi come una cosa anomala!
Semmai se viene un'ondata di freddo durante l'inverno quella viene notata quasi come una cosa anomala!
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InvernoPerfetto
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Caro "avventura", guarda che l'inverno gelido l'ha fatto solo in Usa, e solo negli usa centro-orientali tra l'altro; in quasi tutta la siberia i dati parlano di anomalie miti, laddove "mite" significa comunque una media di -30, che per il clima siberiano non è granchè freddo, considerando che in quelle terre si può arrivare a -65; il giappone e la cina e la mongolia hanno vissuto un inverno piuttosto anonimo, e solo da metà febbraio il giappone ha visto cadere importanti nevicate, quindi solo in extremis, senza peraltro far registrare temperature troppo rigide. E poi non è vero che negli Usa le temperature degli ultimi 5-6 anni sono in calo.avventura ha scritto:Allora negli Usa canada siberia giappone ecc, debbono urlare ad un era glaciale, negli ultimi 5-6 anni ad esempio le temperature invernali negli Usa sono in calo e, dopo questo inverno penseranno di essere oramai dentro ad una glaciazione
Mi spiace caro ragazzo, ti tocca informarti bene sul clima del mondo, altrimenti farai fatica a confrontarti adeguatamente
I miei saluti.
G.
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InvernoPerfetto
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Re: .
Ciao tervetuloa,tervetuloa ha scritto:Ottima riflessione Inverno Perfetto e sono d'accordo con te che 'qualcosa' sta cambiando, ma i tuoi toni sono forse un po' troppo esagerati.
Si è vero questo inverno è stato mite, le temperature sono state sopramedia, la neve in pianura non si è vista e in gran parte d'Europa abbiamo visto situazioni autunnali piuttosto che invernali.
Ma non possiamo affermare di esserci trovati di fronte ad un evento estremo ed epocale con una totale assenza dell'inverno. In tutto l'arco alpino sopra i 1500m la neve si è fatta vedere molto più che in altre annate con accumuli di diversi metri. In scandinavia c'è stato gelo per diverse settimane e parecchia neve.
In tutta Europa i giubbotti li hanno messi tutti e i riscaldamenti sono stati assolutamente provvidenziali.
E' stato un inverno più mite del solito e sono mancate le condizioni per una stagione propriamente normale ma di qui a prendere questo inverno come tesi per provare un avanzamento del global warming lo trovo, personalmente, fuori luogo.
Il global warming va misurato in base ad un trend di anni, decenni, non di un solo inverno..e se il prossimo anno ci sarà un inverno nella norma o con temperature sottomedia parleremo di arretramento del global warming?
Riassumo: il problema c'è ma i suoi effetti sono molto lenti e secondo me non hanno una diretta relazione con questo inverno.
rispondo a ogni tua riflessione.
Tu scrivi: a) "In tutto l'arco alpino sopra i 1500m la neve si è fatta vedere molto più che in altre annate con accumuli di diversi metri".
Guarda che la ragione per cui in alta quota è nevicato cosi tanto è la stessa faccia della medaglia dell'enorme anomalia mite, cioè il fatto che non si è vissuto l'inverno alpino, ma solo un eterno e infinito autunno, ed è noto che in autunno, sopra i 1500 metri, possa e debba nevicare. Prova ne è il fatto che anche laddove nevicava, raramente la neve gelava; raramente si è scesi sotto i -5 perfino a 1800 metri e la coltre era cosi pesante che sfondava tetti e ripari in quanto fradicia; e prova ne è il fatto che sotto gli 800 metri quasi non è nevicato in italia quest'anno
b)"In scandinavia c'è stato gelo per diverse settimane e parecchia neve". Ma de che? mi verrebbe da risponderti se fossi romano. Ma lo sai che in lapponia a metà dicembre molte aree erano sgombre di neve? ma lo sai che la scandinavia , eccezion fatta per le zone occidentali esposte alla corrente del golfo, dovrebbe essere imbiancata da metà novembre a marzo inoltrato? quest'anno, invece, le uniche due settimane in cui abbia assunto totali vesti invernali sono state le ultime di gennaio e i primi di febbraio
c)"In tutta Europa i giubbotti li hanno messi tutti e i riscaldamenti sono stati assolutamente provvidenziali". Sei andato in giro a vedere chi e quanto spesso gli europei mettessero i giubbotti? sinceramente è un'argomentazione deboluccia questa e, perdonami, alquanto lontana dalla realtà; ho amici tedeschi che, ad esempio, mi hanno raccontato come nelle giornate di febbraio in cui a Monaco di Baviera avevano toccato i 18 gradi, erano tutti in maniche corte nei parchi
d)"E' stato un inverno più mite del solito e sono mancate le condizioni per una stagione propriamente normale ma di qui a prendere questo inverno come tesi per provare un avanzamento del global warming lo trovo, personalmente, fuori luogo. Il global warming va misurato in base ad un trend di anni, decenni, non di un solo inverno..e se il prossimo anno ci sarà un inverno nella norma o con temperature sottomedia parleremo di arretramento del global warming?"
Assolutamente d'accordo con te ma... ti sembra che questo sia stato l'unico inverno anomalo degli ultimi decenni? anzi, estendiamo il campo alle altre stagioni: l'unica stagione anomala degli ultimi decenni? ma non ti sei accorto delle stagioni MOSTRUOSE dell'estate del 2003, dell'inverno del 2006-7, dell'estate del 2012 e, ultima, di questa sciagurata stagione? quattro stagioni pazzesche in 10 anni, seguite e accompagnate da altre meno drammatiche ma non di rado miti, non ti bastano per cogliere un processo in atto? e ti sei dimenticato i mitissimi inverni anni 90? e non vale controreplicare citandomi episodi freddi, anche splendidi come quelli del febbraio del 2012, perchè quelli sono stati appunto EPISODI freddi, ma quando si parla di caldo, invece, si tratta di intere STAGIONI, stagioni che non di rado infilano mesi e mesi consecutivi di temperature sopra le medie ( quest'anno, com marzo, siamo a
La verità e che nè nei luoghi nè nei tempi si compensano gli episodi caldi e gli episodi freddi, questi ultimi molto meno estesi e molto più brevi di quelli caldi oramai.
G.
Re: .
Commenti condivisibili , ma un Inverno mite per le nostre latitudini rientra anche nella norma per il Clima Mediterraneo dove gli Inverni sono generalmente piu o relativamente miti ,InvernoPerfetto ha scritto:Ciao tervetuloa,tervetuloa ha scritto:Ottima riflessione Inverno Perfetto e sono d'accordo con te che 'qualcosa' sta cambiando, ma i tuoi toni sono forse un po' troppo esagerati.
Si è vero questo inverno è stato mite, le temperature sono state sopramedia, la neve in pianura non si è vista e in gran parte d'Europa abbiamo visto situazioni autunnali piuttosto che invernali.
Ma non possiamo affermare di esserci trovati di fronte ad un evento estremo ed epocale con una totale assenza dell'inverno. In tutto l'arco alpino sopra i 1500m la neve si è fatta vedere molto più che in altre annate con accumuli di diversi metri. In scandinavia c'è stato gelo per diverse settimane e parecchia neve.
In tutta Europa i giubbotti li hanno messi tutti e i riscaldamenti sono stati assolutamente provvidenziali.
E' stato un inverno più mite del solito e sono mancate le condizioni per una stagione propriamente normale ma di qui a prendere questo inverno come tesi per provare un avanzamento del global warming lo trovo, personalmente, fuori luogo.
Il global warming va misurato in base ad un trend di anni, decenni, non di un solo inverno..e se il prossimo anno ci sarà un inverno nella norma o con temperature sottomedia parleremo di arretramento del global warming?
Riassumo: il problema c'è ma i suoi effetti sono molto lenti e secondo me non hanno una diretta relazione con questo inverno.
rispondo a ogni tua riflessione.
Tu scrivi: a) "In tutto l'arco alpino sopra i 1500m la neve si è fatta vedere molto più che in altre annate con accumuli di diversi metri".
Guarda che la ragione per cui in alta quota è nevicato cosi tanto è la stessa faccia della medaglia dell'enorme anomalia mite, cioè il fatto che non si è vissuto l'inverno alpino, ma solo un eterno e infinito autunno, ed è noto che in autunno, sopra i 1500 metri, possa e debba nevicare. Prova ne è il fatto che anche laddove nevicava, raramente la neve gelava; raramente si è scesi sotto i -5 perfino a 1800 metri e la coltre era cosi pesante che sfondava tetti e ripari in quanto fradicia; e prova ne è il fatto che sotto gli 800 metri quasi non è nevicato in italia quest'anno
b)"In scandinavia c'è stato gelo per diverse settimane e parecchia neve". Ma de che? mi verrebbe da risponderti se fossi romano. Ma lo sai che in lapponia a metà dicembre molte aree erano sgombre di neve? ma lo sai che la scandinavia , eccezion fatta per le zone occidentali esposte alla corrente del golfo, dovrebbe essere imbiancata da metà novembre a marzo inoltrato? quest'anno, invece, le uniche due settimane in cui abbia assunto totali vesti invernali sono state le ultime di gennaio e i primi di febbraio
c)"In tutta Europa i giubbotti li hanno messi tutti e i riscaldamenti sono stati assolutamente provvidenziali". Sei andato in giro a vedere chi e quanto spesso gli europei mettessero i giubbotti? sinceramente è un'argomentazione deboluccia questa e, perdonami, alquanto lontana dalla realtà; ho amici tedeschi che, ad esempio, mi hanno raccontato come nelle giornate di febbraio in cui a Monaco di Baviera avevano toccato i 18 gradi, erano tutti in maniche corte nei parchi
d)"E' stato un inverno più mite del solito e sono mancate le condizioni per una stagione propriamente normale ma di qui a prendere questo inverno come tesi per provare un avanzamento del global warming lo trovo, personalmente, fuori luogo. Il global warming va misurato in base ad un trend di anni, decenni, non di un solo inverno..e se il prossimo anno ci sarà un inverno nella norma o con temperature sottomedia parleremo di arretramento del global warming?"
Assolutamente d'accordo con te ma... ti sembra che questo sia stato l'unico inverno anomalo degli ultimi decenni? anzi, estendiamo il campo alle altre stagioni: l'unica stagione anomala degli ultimi decenni? ma non ti sei accorto delle stagioni MOSTRUOSE dell'estate del 2003, dell'inverno del 2006-7, dell'estate del 2012 e, ultima, di questa sciagurata stagione? quattro stagioni pazzesche in 10 anni, seguite e accompagnate da altre meno drammatiche ma non di rado miti, non ti bastano per cogliere un processo in atto? e ti sei dimenticato i mitissimi inverni anni 90? e non vale controreplicare citandomi episodi freddi, anche splendidi come quelli del febbraio del 2012, perchè quelli sono stati appunto EPISODI freddi, ma quando si parla di caldo, invece, si tratta di intere STAGIONI, stagioni che non di rado infilano mesi e mesi consecutivi di temperature sopra le medie ( quest'anno, com marzo, siamo a. Mi citeresti un anno in cui abbiamo registrato 8 mesi consecutivi sotto le medie?
La verità e che nè nei luoghi nè nei tempi si compensano gli episodi caldi e gli episodi freddi, questi ultimi molto meno estesi e molto più brevi di quelli caldi oramai.
G.
ma i Dati Nazionali per la Stagione Invernale , dimostrano anche che gli Inverni da oltre un decennio , dal 1999 , sono piu rigidi e nevosi , tranne il 2001 - 2007 e l' Inverno 2014 che sono stati eccezionalmente Miti .
poi ci sono i dati Globali , che chiaramente dimostrano da oltre un decennio - la fase piu calda , in cui prevalgono Stagioni e Annate piu calde.
Re: Abituarsi al CALDO perenne?
Ciao a tutti. Vedo solo ora questa discussione e volevo dire la mia (senza pretendere di voler aver ragione, ovviamente) su ciò che ha detto InvernoPerfetto. Riporto alcuni suoi commenti.
Naturalmente, nemmeno il fatto di essere vicini all' Africa, circondati dai mari e protetti dalle Alpi proprio a nord ecc. secondo me non dicono granchè, perchè le medie climatiche con le quali ci confrontiamo già tengono conto di ciò. Tutti, ma proprio tutti i dati climatici ed agroclimatici dalle nostre parti (dalle temperature medie, al giorno di fioritura delle varie piante da frutto, all' estensione dei ghiacciai) vanno nella stessa direzione. Quindi, sono totalmente d' accordo con InvernoPerfetto.
L' inverno negli Stati Uniti in generale è stato freddo, è vero, ma con le dovute distinzioni: la metà (anche un po' di più) est è risultata più fredda della media con punte di 4°C circa di scarto (punte, non dappertutto); poco si parla della parte est, che ha vissuto invece un inverno mite (anche se non con anomalie così pesanti, si parla di 1-2°C al massimo); poco si parla anche dell' Alaska, che anch' esso ha vissuto un inverno più caldo della media.
Stesso discorso col Giappone: se ne è sentito parlare più che altro quando è arrivata l' ondata di freddo, ma ciò non significa che abbia vissuto un inverno freddo come si potrebbe pensare. In realtà in Giappone l' inverno è risultato praticamente in media (leggermente più freddo verso sud, leggermente più caldo verso nord), quindi niente di eclatante.
a)Il fatto che nevichi molto in inverno in montagna con queste temperature non mi "tranquillizza" certo, dato che l' entità delle precipitazioni è dovuta anche all' eccezionale mitezza, dato che con temperature (dell' aria e anche delle acque) maggiori le perturbazioni normalmente riescono a portare accumuli pluviometrici maggiori. Perchè c' è poco da festeggiare per la neve caduta in montagna? Secondo me bisogna entrare nell' ottica che l' inverno (se le cose andassero come andavano quarant' anni fa) dovrebbe essere la stagione della neve in pianura (almeno in diverse occasioni) e a bassa quota, oltre che in montagna ovviamente. Per la neve in montagna (parlo di accumuli seri e non di imbiancate occasionali e sciolte dopo due giorni) non ci dovrebbe essere solo l' inverno, ma anche i mesi di marzo, aprile, ottobre e novembre (almeno al nord Italia). Cosa voglio dire? NON basta che faccia metri di neve a 1800 m (esempio) in inverno, se poi il periodo delle nevicate a tali quote (con accumuli seri e duraturi) si riduce ai soli dicembre, gennaio, febbraio e poco più: quello può andar bene come periodo ad 800-1000 m di quota; a 1800 m di quota alla fine di novembre (cioè ancora prima che inizi il vero inverno) dovrebbe esserci già 1 m abbondante di neve a 1800 m, se l' autunno è stato normalmente piovoso; non è possibile arrivare a metà dicembre con soli 20 cm di neve al suolo! Non è possibile che la neve si sciolga all' ombra per giorni e giorni (quindi non occasionalmente) anche sopra i 2000 m in gennaio! Non è possibile vedere già a fine marzo piovere abbondantemente sulla neve dell' inverno a 2000 m!
Il conto in montagna con questo clima viene presentato molto salato nei mesi primaverili ed autunnali, quando invece che accumulare la prima neve (autunno) e rimpinguare la neve caduta nei mesi precedenti (primavera), ci piove sopra, contribuendo dunque allo scioglimento.
Molto salato anche il conto presentato dall' estate, sempre più calda della media.
c)Il fatto che molti abbiano indossato il giubbotto e abbiano utilizzato il riscaldamento anche quest' inverno non credo abbia grande valenza. Se un periodo è stato caldo o freddo ce lo dicono i dati (e anche la natura che ci circonda, anch' essa molto precisa e sensibile). Oltretutto, sarebbe il colmo che d' inverno in Europa (tranne le zone più calde, ovviamente) non si utilizzi il giubbotto e il riscaldamento; sarebbe come dire: l' estate è stata calda perchè sono stato in maniche corte e ho mangiato molti gelati.
d)Non è sicuramente l' inverno appena trascorso l' unico su cui si basa l' idea dell' avanzamento del global warming: semmai si basa sulle anomalie degli ultimi 10 anni circa: certo che, quest' inverno è uno dei tantissimi segnali che, non essendo mai contrastato da altri segnali così potenti di segno opposto, porta un altro punto a favore di questa tesi.
Rinnovo i miei complimenti ad InvernoPerfetto.
Alcuni saranno d' accordo con me, altri no. In ogni caso questa è solo una mia umile opinione.
Ciao.
Secondo me questo è stato uno dei migliori commenti che abbia mai letto qui nel forum, almeno per quanto riguarda questa precisa tematica. Sono perfettamente d' accordo in ogni parte con te InvernoPerfetto, dalla prima all' ultima parola, hai scritto esattamente quello che penso da molto. Personalmente sono anch' io molto preoccupato dalle pesanti anomalie termiche positive che stanno interessando l' europa e il mediterraneo e mi chiedo anch' io perchè se ne parli così poco: dobbiamo secondo me renderci conto che, anche lasciando perdere quest' inverno, il clima dalle nostre parti si sta surriscaldando in maniera impressionante; tutto questo avrà importanti effetti su di noi. Tra l' altro, molto significativo è il fatto che ormai si chiude quasi ogni mese sopramedia, ormai è diventata una cosa talmente inarrestabile e continua che quasi ci si abitua: ma io non la voglio dare per scontata: la media di riferimento che più utilizziamo (tranne poche zone e carte in cui non è stata ancora aggiornata) è quella del trentennio 1980-2010, che già tiene conto dell' impressionante riscaldamento che l' Italia e l' Europa stanno attraversando: in queste medie ci sono già dentro i dati termici di quasi tutti tra i peggiori inverni (ed estati) da quando si effettuano rilevazioni; chiudere mesi e mesi in continuo sopramedia termico rispetto a questa media personalmente (magari sbaglierò) mi lascia non poche preoccupazioni.InvernoPerfetto ha scritto:Lo sconforto avanza e subentra una certa rassegnazione nell'assistere al caldo perenne che avvolge da tempo - troppo tempo - l'intero continente europeo.
Ragazzi - e mi rivolgo soprattutto agli ultimi "soldati giapponesi" che tentano di scrutare segnali di inversione di tendenza del global warming ( ma ancora più sconfortante è l"european warming" e il "mediterranean warming" ) -, cerchiamo di guardare in faccia alla realtà; so benissimo che c'è chi si aggrappa ai cicli solari; chi ad "alcuni dati mondiali che farebbero pensare a un arretramento del riscaldamento"; chi "alle spettacolari immagini che ci giungono dagli usa"; chi "ma i ghiacci del polo quest'anno sono arretrati di meno...".
Certo, tutti possono portare acqua al proprio mulino ideologico, andandosi a cercare eventi, immagini e numeri che in qualche modo farebbero sperare in scenari più ottimistici, ma è come cercare l'oro nelle acque dello Yukon: certo che alla lunga qualche pepita si troverà, ma 9 cacciatori su 10 tornano a casa squattrinati e con le ossa rotte.
Ciò che voglio dire - e perfino Meteolive, che fino a qualche anno fa era molto più scettico sul riscaldamento, oramai pubblica sempre più spesso articoli in merito - è che la stragrande parte del Pianeta è termicamente in rosso semi costante da un tempo troppo lungo per non ammettere non solo che si sia di fronte a un trend, ma ciò che stiamo vivendo è un vero e proprio cambiamento climatico capace di snaturare il ciclo naturale delle stagioni.
New York e Chicago congelate fanno rumore perchè l'America ( Usa ) è il paese mediaticamente più visto, ammirato - ma anche odiato -, imitato e invidiato del mondo, quindi è sempre sotto gli occhi di tutti; ma la pioggia dell'Alaska in gennaio non dovrebbe ( climaticamente ) fare più rumore? gli 0 gradi di notte alle Svalbard a capodanno non dovrebbero fare più rumore? l'inverno sudamericano totalmente assente dell'anno passato non dovrebbe fare più rumore? gli over 45 che oramai ogni estate australiana sforna non dovrebbero fare più rumore? il Polo Nord che un anno su 4 peggiora il suo record negativo dei ghiacci non dovrebbe fare più rumore?
E soprattutto, la totale ASSENZA della stagione fredda in un intero continente - salvo 15 giorni rigidi nella seconda metà di gennaio in Scandinavia, europa dell'est e Russia, dove dovrebbe fare freddo da metà novembre a fine marzo, non 15 giorni! -non dovrebbe fare MOLTO RUMORE?
Ma i negazionisti più scettici come mi posso spiegare che in un territorio che va dalle Canarie agli Urali, dai vulcani dell'Islanda alle isole greche, stia vivendo un periodo INCREDIBILMENTE lungo di mesi consecutivi sopra la norma? un tempo, se faceva freddo ad ovest, spesso era mite a est; se era freddo a est, spesso era mite a ovest; se faceva freddo a nord, era tiepido al sud ect etc. Ma adesso come è possibile che a prescindere dai punti cardinali, in tutta Europa - salvo, ovviamente, temporanee fasi in piccole zone microclimatiche -
le temperature siano sempre alte, molto alte, più alte della media?
Cambiano gli attori, si passa dal flusso zonale alle hp, e rimane il caldo; si prospettano discese di saccature artiche nel lungo termiche, puntualmente limate e distrutte a due passi dagli eventi, mangiate da terre che non riescono più a smaltire il surplus termico e da mari che hanno le stesse termiche che dovrebbero avere in ottobre inoltrato.
Sta cambiando oramai anche la nostra ottica, e lo vedo perfino qui dai forumisti che scrivono: bastano 3-5 giorni freddini ( quest'anno neanche quelli )per parlare di fase di inverno ritrovato, di situazioni normale, di temperature "fresche" per marzo ( sì, qualcuno del centrosud ha quasi avuto il coraggio di esulticchiare per qualche refolo fresco orientale di questi giorni e per la neve sull'appennino per una manciata di ore sopra i 1000 ), ma stiamo smarrendo la lungimirante visione e la percezione della realtà: non ci sorprendiamo quasi più che su 4 stagioni, una non si sia presentata ( l'inverno), due siano stato lunghissime ( estate 2013 da metà giugno a metà ottobre; "autunno 2013-14: da inizio novembre a inizio marzo ), con la primavera che ha già sfornato decine di over 20 prima al centro sud - febbraio - e adesso al Nord, senza che essa non sia neanche astronomicamente iniziata.
Marzo chiuderà l'OTTAVO MESE CONSECUTIVO sopra la norma - ripeto, salvo alcune zone privilegiate e alcune province del sud più coinvolte da circolazioni orientali - in un' area che supera i 2 milioni di kmq ( l'italia ne copre circa 300 mila ). Non è folle tutto ciò? Perchè molti non sono sorpresi? perchè le televisioni non ce lo dicono? perchè alcuni forumisti danno più importanza a "carte fresche" a 300 ore piuttosto che a queste spaventose anomalie?
A posteri l'ardua sentenza.
G.
Naturalmente, nemmeno il fatto di essere vicini all' Africa, circondati dai mari e protetti dalle Alpi proprio a nord ecc. secondo me non dicono granchè, perchè le medie climatiche con le quali ci confrontiamo già tengono conto di ciò. Tutti, ma proprio tutti i dati climatici ed agroclimatici dalle nostre parti (dalle temperature medie, al giorno di fioritura delle varie piante da frutto, all' estensione dei ghiacciai) vanno nella stessa direzione. Quindi, sono totalmente d' accordo con InvernoPerfetto.
Molto d' accordo anche questa volta. Non trovo più le carte delle anomalie dell' ultimo inverno, ma ciò che ha precisato InvernoPerfetto è giusto.InvernoPerfetto ha scritto:Caro "avventura", guarda che l'inverno gelido l'ha fatto solo in Usa, e solo negli usa centro-orientali tra l'altro; in quasi tutta la siberia i dati parlano di anomalie miti, laddove "mite" significa comunque una media di -30, che per il clima siberiano non è granchè freddo, considerando che in quelle terre si può arrivare a -65; il giappone e la cina e la mongolia hanno vissuto un inverno piuttosto anonimo, e solo da metà febbraio il giappone ha visto cadere importanti nevicate, quindi solo in extremis, senza peraltro far registrare temperature troppo rigide. E poi non è vero che negli Usa le temperature degli ultimi 5-6 anni sono in calo.
Mi spiace caro ragazzo, ti tocca informarti bene sul clima del mondo, altrimenti farai fatica a confrontarti adeguatamente
I miei saluti.
G.
L' inverno negli Stati Uniti in generale è stato freddo, è vero, ma con le dovute distinzioni: la metà (anche un po' di più) est è risultata più fredda della media con punte di 4°C circa di scarto (punte, non dappertutto); poco si parla della parte est, che ha vissuto invece un inverno mite (anche se non con anomalie così pesanti, si parla di 1-2°C al massimo); poco si parla anche dell' Alaska, che anch' esso ha vissuto un inverno più caldo della media.
Stesso discorso col Giappone: se ne è sentito parlare più che altro quando è arrivata l' ondata di freddo, ma ciò non significa che abbia vissuto un inverno freddo come si potrebbe pensare. In realtà in Giappone l' inverno è risultato praticamente in media (leggermente più freddo verso sud, leggermente più caldo verso nord), quindi niente di eclatante.
Perfettamente d' accordo, per finire, anche qui. Riprendo alcuni punti elencati.InvernoPerfetto ha scritto:Ciao tervetuloa,
rispondo a ogni tua riflessione.
Tu scrivi: a) "In tutto l'arco alpino sopra i 1500m la neve si è fatta vedere molto più che in altre annate con accumuli di diversi metri".
Guarda che la ragione per cui in alta quota è nevicato cosi tanto è la stessa faccia della medaglia dell'enorme anomalia mite, cioè il fatto che non si è vissuto l'inverno alpino, ma solo un eterno e infinito autunno, ed è noto che in autunno, sopra i 1500 metri, possa e debba nevicare. Prova ne è il fatto che anche laddove nevicava, raramente la neve gelava; raramente si è scesi sotto i -5 perfino a 1800 metri e la coltre era cosi pesante che sfondava tetti e ripari in quanto fradicia; e prova ne è il fatto che sotto gli 800 metri quasi non è nevicato in italia quest'anno
b)"In scandinavia c'è stato gelo per diverse settimane e parecchia neve". Ma de che? mi verrebbe da risponderti se fossi romano. Ma lo sai che in lapponia a metà dicembre molte aree erano sgombre di neve? ma lo sai che la scandinavia , eccezion fatta per le zone occidentali esposte alla corrente del golfo, dovrebbe essere imbiancata da metà novembre a marzo inoltrato? quest'anno, invece, le uniche due settimane in cui abbia assunto totali vesti invernali sono state le ultime di gennaio e i primi di febbraio
c)"In tutta Europa i giubbotti li hanno messi tutti e i riscaldamenti sono stati assolutamente provvidenziali". Sei andato in giro a vedere chi e quanto spesso gli europei mettessero i giubbotti? sinceramente è un'argomentazione deboluccia questa e, perdonami, alquanto lontana dalla realtà; ho amici tedeschi che, ad esempio, mi hanno raccontato come nelle giornate di febbraio in cui a Monaco di Baviera avevano toccato i 18 gradi, erano tutti in maniche corte nei parchi
d)"E' stato un inverno più mite del solito e sono mancate le condizioni per una stagione propriamente normale ma di qui a prendere questo inverno come tesi per provare un avanzamento del global warming lo trovo, personalmente, fuori luogo. Il global warming va misurato in base ad un trend di anni, decenni, non di un solo inverno..e se il prossimo anno ci sarà un inverno nella norma o con temperature sottomedia parleremo di arretramento del global warming?"
Assolutamente d'accordo con te ma... ti sembra che questo sia stato l'unico inverno anomalo degli ultimi decenni? anzi, estendiamo il campo alle altre stagioni: l'unica stagione anomala degli ultimi decenni? ma non ti sei accorto delle stagioni MOSTRUOSE dell'estate del 2003, dell'inverno del 2006-7, dell'estate del 2012 e, ultima, di questa sciagurata stagione? quattro stagioni pazzesche in 10 anni, seguite e accompagnate da altre meno drammatiche ma non di rado miti, non ti bastano per cogliere un processo in atto? e ti sei dimenticato i mitissimi inverni anni 90? e non vale controreplicare citandomi episodi freddi, anche splendidi come quelli del febbraio del 2012, perchè quelli sono stati appunto EPISODI freddi, ma quando si parla di caldo, invece, si tratta di intere STAGIONI, stagioni che non di rado infilano mesi e mesi consecutivi di temperature sopra le medie ( quest'anno, com marzo, siamo a . Mi citeresti un anno in cui abbiamo registrato 8 mesi consecutivi sotto le medie?
La verità e che nè nei luoghi nè nei tempi si compensano gli episodi caldi e gli episodi freddi, questi ultimi molto meno estesi e molto più brevi di quelli caldi oramai.
G.
a)Il fatto che nevichi molto in inverno in montagna con queste temperature non mi "tranquillizza" certo, dato che l' entità delle precipitazioni è dovuta anche all' eccezionale mitezza, dato che con temperature (dell' aria e anche delle acque) maggiori le perturbazioni normalmente riescono a portare accumuli pluviometrici maggiori. Perchè c' è poco da festeggiare per la neve caduta in montagna? Secondo me bisogna entrare nell' ottica che l' inverno (se le cose andassero come andavano quarant' anni fa) dovrebbe essere la stagione della neve in pianura (almeno in diverse occasioni) e a bassa quota, oltre che in montagna ovviamente. Per la neve in montagna (parlo di accumuli seri e non di imbiancate occasionali e sciolte dopo due giorni) non ci dovrebbe essere solo l' inverno, ma anche i mesi di marzo, aprile, ottobre e novembre (almeno al nord Italia). Cosa voglio dire? NON basta che faccia metri di neve a 1800 m (esempio) in inverno, se poi il periodo delle nevicate a tali quote (con accumuli seri e duraturi) si riduce ai soli dicembre, gennaio, febbraio e poco più: quello può andar bene come periodo ad 800-1000 m di quota; a 1800 m di quota alla fine di novembre (cioè ancora prima che inizi il vero inverno) dovrebbe esserci già 1 m abbondante di neve a 1800 m, se l' autunno è stato normalmente piovoso; non è possibile arrivare a metà dicembre con soli 20 cm di neve al suolo! Non è possibile che la neve si sciolga all' ombra per giorni e giorni (quindi non occasionalmente) anche sopra i 2000 m in gennaio! Non è possibile vedere già a fine marzo piovere abbondantemente sulla neve dell' inverno a 2000 m!
Il conto in montagna con questo clima viene presentato molto salato nei mesi primaverili ed autunnali, quando invece che accumulare la prima neve (autunno) e rimpinguare la neve caduta nei mesi precedenti (primavera), ci piove sopra, contribuendo dunque allo scioglimento.
Molto salato anche il conto presentato dall' estate, sempre più calda della media.
c)Il fatto che molti abbiano indossato il giubbotto e abbiano utilizzato il riscaldamento anche quest' inverno non credo abbia grande valenza. Se un periodo è stato caldo o freddo ce lo dicono i dati (e anche la natura che ci circonda, anch' essa molto precisa e sensibile). Oltretutto, sarebbe il colmo che d' inverno in Europa (tranne le zone più calde, ovviamente) non si utilizzi il giubbotto e il riscaldamento; sarebbe come dire: l' estate è stata calda perchè sono stato in maniche corte e ho mangiato molti gelati.
d)Non è sicuramente l' inverno appena trascorso l' unico su cui si basa l' idea dell' avanzamento del global warming: semmai si basa sulle anomalie degli ultimi 10 anni circa: certo che, quest' inverno è uno dei tantissimi segnali che, non essendo mai contrastato da altri segnali così potenti di segno opposto, porta un altro punto a favore di questa tesi.
Rinnovo i miei complimenti ad InvernoPerfetto.
Alcuni saranno d' accordo con me, altri no. In ogni caso questa è solo una mia umile opinione.
Ciao.
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Ing.Berardi
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Buongiorno. In questa domenica cosi' dal sapore primaverile, l'enfasi di parlar di caldo viene spontanea. Ma non è enfasi, ahime'. E' reale, non che vi siano 20° al 16 di Marzo, per carita' divina, che ci siano per 280gg. all'anno su 365, si' pero', e molti ben superiori a quel valore. E che in uscita da che tipo di stagione, boh?, un autunno prolungato, non ci sta bene piu', questa è la verita'. In effetti ,io leggo e scrivo anche altrove e mi ha dato un po' sulle righe che un meteorologo ,rispondendo in genere ai ....."lamenti"?', cosi' li chiamano ,quelli del popolo web, che vorrebbe le stagioni d'un tempo, che vede e sente sulla pelle il caldo , "tutto l'anno" sostanzialmente, e che , deve essere sbeffeggiato pure infine, come stavo accennando da chi per mestiere, fa questo, e dice al popolo :" be', gia' iniziano dei lamenti, si accenna al Nino, e si grida all'estate rovente,le notizie brutte hanno effetti maggiori, gran risonanza, in fondo....( tocca un punto cruciale..) ....dovremmo esserci abituati alle estati calde, da oramai 15anni,..."
roba da non credersi, abituarsi alle estati cosi' calde.!?''!,...le notizie brutte fanno effetto?'...il popolo si lamenta..?'..!.., ecco ,io in altro post, ben al riguardo, si veda, dal minimo sindacale di quel po' di saggezza che posso vantare,anzi che mi da' la mia venerabile eta' , di tempi ne ho visti, di inverni e primavere, di giorni e stagioni, e un affermazione cosi', per giunta da un addetto, non la considero neppure. Di fatto, non lo è'. E' un pettegolezzo da salottino. Pero' ,dicevo, in altro post, avevo cercato d'aprire un po' gli occhi e mi scuso se mi son arrogato questo compito, confidando sull'intelligenza delle persone, per dire in senso generico, che in tema climatico, c'è un gran "fuorviare" sul tema , appositamente messo ad arte, e non parlo tanto di utenza, quanto di addetti o pseudo, che quando non sono palesemente schierati personalm. , e ci starebbe, ognuno puo' puo' aver un parere, sono proprio intenti a inclinare il popolo verso cio' che scrivono. A parte il fatto che ci tenni a sottolineare che una scienza come questa, a carattere prettamente fisico-matematico, non puo' essere "ideologizzata" proprio per antonomasia, perché sarebbe un errore , piu' che di partenza, netto e indelebile e chiunque lo compie , e bene che si faccia auting, e cambi la rotta della sua prua, perché ideologicamente , la materia ,non ti da' una ceppa. Non puo' proprio. E come se da astronomo, anziché attenermi a forme- volumi- densita' e distanze, fantasticassi con le mie idee e me ne farei una sorta di favola mistico-esoterica degli astri, tornando ai popoli piu' antichi che adoravano Sole Luna e Stelle, credendole delle divinita', e quando scoprira', ideologizzando quell'astronomo, la distanza tra Terra e Luna o cio' che Galileo scopri' ,con calcoli, ripeto ad juvant, CALCOLI! Nelle sue dimore(Galileane) del tempo,si trovarono post -mortem, centnaia di schizzi e appunti su fogli cosi' come per l'altro illustrissimo scienziato , Leonardo, conservati tali appunti, anche in musei mondiali! Perché studiavano, calcolavano, pensavano ,scoprivano, ma non ....ideologizzavano! Senon, alla base di formazione del pensiero, al puro collegamento sinaptico, poi giu' a scoprire, con la logica e la matematica e la fisica seppur del tempo, applicate,
. Nella meteoclimatica e lo stesso, e io mi fido di chi "copia" tali esempi. Non da chi supporta ipotesi-su ipotesi, in un continuo crescendo, non riesce a supportarle , perché dalla partenza non ci studia ma devìa, cioè ideologizza. Né da chi , ci dice che dovremmo esserci oramai abituati, ad estati piu' calde ,che le brutte notizie sortiscono sempre l'effetto auspicato, che in fondo cosa c'è di strano. E lo fanno molti utenti anche, persi in una sorta di schizofrenia, è un eufemismo sillabico, di sorta. Si, persi, perché non s'accorgono e son testardi, ma oramai il loro pensiero è unilaterale. E' probabilmente ,guidato dal desiderio, o dai, che li fanno incanalare su d'u binario morto pero'. Proverei a chiedere a costoro, le loro preferenze, in tema climatico. Ecco, che per magia, emergerebbe di colpo, l'inclinazione, che lascia perdere quell'imparzialita' che occorre pero' a questa scienza, perché la matematica per chi è avvezzo, non ha né puo' aver preferenze. I pianeti son li'. Son da scoprire. Non da ideologizzarci su. Non serve. Non sappiamo perché non c'arriviamo, ancora. Ma ci arriveremo; senza ideologia, con la scienza o le 2 scienze piu' consone a questa materia. Cosi' è per il clima. Non arriviamo a delle previsioni, migliori di 7 / 10 gg., perché non sappiamo come appicar le due materie primarie ancor bene. Ma abbiamo migliorato dagli anni 50' , mi pare ,no?' E grazie a che? A nuove ideologie? No. Grazie a saper ,quel che questo tpo di scienza richiede. Applicazione di calcolo e scoperta di nuove leggi fisiche. Il clima e la'. Si muove e si trasforma per le sue leggi dinamiche, che molte son da scoprire. Ma è la'. Non è un idea, non è un icona. E' una legge che muove del gas su d'un pianeta. Le ipotesi, non servono, dopo un po' le abbandoni, t'accorgi inesorabilmente che ti fanno. Ma in molti, ahime', in troppi , s'aggrappano a queste, alle ipotesi; e continuano, continuano, finche' van fuor dal binario, e manco se ne accorgono piu' , e se li ripigli, anche amichevolmente, rischi che ti diano addosso. Perché oramai, ideologizzati puri. E mettono o tentano di metter in cantiere, piu' la loro latente "speranza", quel nascosto desiderio recondito, di freddo o di caldo, inesitente pero' più delle volte nel realizzarsi. Perché per farlo, si farebbe prima ad andare o ai paesi Scandinavi o ai Caraibi, a seconda dell'ideologia. Buona domenica a tutti.
roba da non credersi, abituarsi alle estati cosi' calde.!?''!,...le notizie brutte fanno effetto?'...il popolo si lamenta..?'..!.., ecco ,io in altro post, ben al riguardo, si veda, dal minimo sindacale di quel po' di saggezza che posso vantare,anzi che mi da' la mia venerabile eta' , di tempi ne ho visti, di inverni e primavere, di giorni e stagioni, e un affermazione cosi', per giunta da un addetto, non la considero neppure. Di fatto, non lo è'. E' un pettegolezzo da salottino. Pero' ,dicevo, in altro post, avevo cercato d'aprire un po' gli occhi e mi scuso se mi son arrogato questo compito, confidando sull'intelligenza delle persone, per dire in senso generico, che in tema climatico, c'è un gran "fuorviare" sul tema , appositamente messo ad arte, e non parlo tanto di utenza, quanto di addetti o pseudo, che quando non sono palesemente schierati personalm. , e ci starebbe, ognuno puo' puo' aver un parere, sono proprio intenti a inclinare il popolo verso cio' che scrivono. A parte il fatto che ci tenni a sottolineare che una scienza come questa, a carattere prettamente fisico-matematico, non puo' essere "ideologizzata" proprio per antonomasia, perché sarebbe un errore , piu' che di partenza, netto e indelebile e chiunque lo compie , e bene che si faccia auting, e cambi la rotta della sua prua, perché ideologicamente , la materia ,non ti da' una ceppa. Non puo' proprio. E come se da astronomo, anziché attenermi a forme- volumi- densita' e distanze, fantasticassi con le mie idee e me ne farei una sorta di favola mistico-esoterica degli astri, tornando ai popoli piu' antichi che adoravano Sole Luna e Stelle, credendole delle divinita', e quando scoprira', ideologizzando quell'astronomo, la distanza tra Terra e Luna o cio' che Galileo scopri' ,con calcoli, ripeto ad juvant, CALCOLI! Nelle sue dimore(Galileane) del tempo,si trovarono post -mortem, centnaia di schizzi e appunti su fogli cosi' come per l'altro illustrissimo scienziato , Leonardo, conservati tali appunti, anche in musei mondiali! Perché studiavano, calcolavano, pensavano ,scoprivano, ma non ....ideologizzavano! Senon, alla base di formazione del pensiero, al puro collegamento sinaptico, poi giu' a scoprire, con la logica e la matematica e la fisica seppur del tempo, applicate,
. Nella meteoclimatica e lo stesso, e io mi fido di chi "copia" tali esempi. Non da chi supporta ipotesi-su ipotesi, in un continuo crescendo, non riesce a supportarle , perché dalla partenza non ci studia ma devìa, cioè ideologizza. Né da chi , ci dice che dovremmo esserci oramai abituati, ad estati piu' calde ,che le brutte notizie sortiscono sempre l'effetto auspicato, che in fondo cosa c'è di strano. E lo fanno molti utenti anche, persi in una sorta di schizofrenia, è un eufemismo sillabico, di sorta. Si, persi, perché non s'accorgono e son testardi, ma oramai il loro pensiero è unilaterale. E' probabilmente ,guidato dal desiderio, o dai, che li fanno incanalare su d'u binario morto pero'. Proverei a chiedere a costoro, le loro preferenze, in tema climatico. Ecco, che per magia, emergerebbe di colpo, l'inclinazione, che lascia perdere quell'imparzialita' che occorre pero' a questa scienza, perché la matematica per chi è avvezzo, non ha né puo' aver preferenze. I pianeti son li'. Son da scoprire. Non da ideologizzarci su. Non serve. Non sappiamo perché non c'arriviamo, ancora. Ma ci arriveremo; senza ideologia, con la scienza o le 2 scienze piu' consone a questa materia. Cosi' è per il clima. Non arriviamo a delle previsioni, migliori di 7 / 10 gg., perché non sappiamo come appicar le due materie primarie ancor bene. Ma abbiamo migliorato dagli anni 50' , mi pare ,no?' E grazie a che? A nuove ideologie? No. Grazie a saper ,quel che questo tpo di scienza richiede. Applicazione di calcolo e scoperta di nuove leggi fisiche. Il clima e la'. Si muove e si trasforma per le sue leggi dinamiche, che molte son da scoprire. Ma è la'. Non è un idea, non è un icona. E' una legge che muove del gas su d'un pianeta. Le ipotesi, non servono, dopo un po' le abbandoni, t'accorgi inesorabilmente che ti fanno. Ma in molti, ahime', in troppi , s'aggrappano a queste, alle ipotesi; e continuano, continuano, finche' van fuor dal binario, e manco se ne accorgono piu' , e se li ripigli, anche amichevolmente, rischi che ti diano addosso. Perché oramai, ideologizzati puri. E mettono o tentano di metter in cantiere, piu' la loro latente "speranza", quel nascosto desiderio recondito, di freddo o di caldo, inesitente pero' più delle volte nel realizzarsi. Perché per farlo, si farebbe prima ad andare o ai paesi Scandinavi o ai Caraibi, a seconda dell'ideologia. Buona domenica a tutti.
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nocerameteouno
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Buona domenica a tutti. La discussione si fa facendo veramente interessante e faccio i miei complimenti ai vari intervenuti in quanto si assiste ad una discussione pacata e riflessiva. Arrivati ad una certa età per un fatto naturale si comincia a pensare che gli anni trascorsi siano stati migliori di quelli che viviamo. Tradotto in meteorologia pensiamo che gli inverni trascorsi, in fondo è questo il nocciolo della questione in quanto le estate caldi ed asciutte fanno più o meno piacere a tutti, siano stati più freddi di quelli che stiamo vivendo. Io non vorrei, a parte qualche eccezione clamorosa come quella di quest'anno su di una parte del nostro territorio, che gli inverni ci appaiono più caldi esclusivamente perché ci copriamo meglio, le abitazioni e gli uffici sono ben riscaldati etc. Non è una provocazione. Se noi andiamo a vedere nel suo complesso gli spostamenti medi di temperatura in questi ultimi anni si on si arrivi ad un grado. Quello che stiamo vivendo sono il frutto solo di configurazioni che hanno preso una determinata piega e che si sono ripetute negli anni. Ne più ne meno. Il grande inverno dell'America non è figlio del riscaldamento globale ma solamente di una configurazione particolare. Guardiamo la cosa nell'insieme del globo e poi tiriamo le somme. Durante lo sviluppo delle civiltà greche e romana non faceva poi più freddo di oggi: anzi. Eppure quanti inverni rigidi si sono avuti da allora facendo gridare alle mini glaciazioni. Saluti
- tervetuloa
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Sapevo molto bene che la mia osservazione sulla neve in montagna e dei 'giubbotti' indossati dagli europei avrebbe sortito questi effetti..
Ciò che volevo dire, con un leggero tocco di provocazione, è che NON POSSIAMO UTILIZZARE QUESTO INVERNO PER SOSTENERE IL GLOBAL WARMING. Non ci si può svegliare una mattina di marzo, vedere le temperature medie di QUESTO inverno e utilizzarlo per sostenere una tesi che forse quest'anno non avremmo tirato fuori se fosse stato il contrario.
Sarei stato d'accordo con questi toni allarmistici se avessimo vissuto un inverno ESTREMAMENTE ANOMALO (con impianti sciistici quasi a secco e temperature MOLTO sopra la media e non di qualche grado). Invece l'inverno seppur DECISAMENTE MITE, sempre inverno è stato.
Detto questo sono d'accordissimo con tutti dicendo che il global warming è una realtà. Chi può negarlo? Io? Sono i dati che lo dimostrano! D'altra parte ricordo, ma non devo certo insegnarvelo io, che il global warming è un fenomeno lento e non COSI' PERCETTIBILE come lo si vuol dipingere e questo inverno non dimostra proprio un bel niente.
Ciò che volevo dire, con un leggero tocco di provocazione, è che NON POSSIAMO UTILIZZARE QUESTO INVERNO PER SOSTENERE IL GLOBAL WARMING. Non ci si può svegliare una mattina di marzo, vedere le temperature medie di QUESTO inverno e utilizzarlo per sostenere una tesi che forse quest'anno non avremmo tirato fuori se fosse stato il contrario.
Sarei stato d'accordo con questi toni allarmistici se avessimo vissuto un inverno ESTREMAMENTE ANOMALO (con impianti sciistici quasi a secco e temperature MOLTO sopra la media e non di qualche grado). Invece l'inverno seppur DECISAMENTE MITE, sempre inverno è stato.
Detto questo sono d'accordissimo con tutti dicendo che il global warming è una realtà. Chi può negarlo? Io? Sono i dati che lo dimostrano! D'altra parte ricordo, ma non devo certo insegnarvelo io, che il global warming è un fenomeno lento e non COSI' PERCETTIBILE come lo si vuol dipingere e questo inverno non dimostra proprio un bel niente.