Bgiorno!Uomo di Langa ha scritto:Questo é vero,ma il cambio di segno molto tardivo del dipolo artico potrebbe esserci d'aiuto per il prossimo inverno,con il vp che tenderebbe a ricostituirsi dove ci sono state le masse artiche più corpose al momento della sua dissoluzione,quindi sull'est della calotta polare;oltretutto,l'inverno gelido solo sull'Artico canadese ha fatto sì che la parte russa presenti meno ghiaccio,quindi il vp potrebbe spilttare più facilmente verso Russia ed Europa,essendo risaputo che esso si presenta più debole dove c'é meno ghiaccio.Burian2012 ha scritto:Il dominio del canadese potrebbe finire con la fine di Marzo quando ci sarà il passaggio dell'AD da + a - . Però che tempistica! Giusto il tempo di rovinarci l'inverno! La tendenza era quella già da settembre scorso ma si esasperata da fine dicembre che non a caso risulta il mese migliore dell'inverno!gemi65 ha scritto:Terminata la lunga stagione del canadese? A me sembra di si. Era ora.
Come intravisto anche nei giorni scorsI a commento dei modelli si conferma il blocco e ML lo sottolinea con un articolo in home.
"Ultima perturbazione da ovest, poi STOP al flusso oceanico in Europa
Sarà probabilmente l'ultima perturbazione dopo una serie interminabile di fronti atlantici che per settimane hanno scoRrazzato sulla nostra Penisola.
In primo piano - Oggi, ore 08.33"
Purtroppo l'Azzorre si sveglia quando il gelo ad est non c'è più, segno di una stagione in cui tutto ha voluto negare il gelo in Europa dopo una serie di 5 inverni non indifferenti per il Vecchio Continente:
Dunque via libera ad un marzo prevalentemente anticlonico con inverisioni termiche, di giorno il soleggiamento porterà la temperatura massima tra i 15 e il 20 gradi, mentre al mattino e durante la notte le temperature in tutto il nord e il centro dovrebbero risultare vicine allo 0 grado, localemente anche sotto, fino a che ci sarà la crcolazione settentrionale, con intevitabile graduale rialzo con l'avanzare del caldenario.
Un marzo che si prospetta dunque di transizione, senza colpi di coda crudi ma senza anticipi di maggio.
In attesa del FW che non pare essere molto vicino.
Quanto al prox invernio chi lo sa...
Per me sono molto importanti i mesi di settembre-ott-novembre perchè il sopramedia in quel periodo significa prima parte invernale compromessa anche a causa della elevata temperatura del mare...
A prescindere dalle configurazioni bariche, la stagione invernale appena conclusa presenta infatti carattere di eccezionalità, quindi difficilemente ripetibile, mentre la difficoltà di penetrazione di isoterme molto fredde al sud delle Alpi comincia a segnare un trend pericoloso, così come la persenza costante di un Hp di blocco sullì' Est europeo: fattori da monitorare.
Nei prossimi mesi poi ovviamente massima attenzione al dragone africano, ben sappiamo che è lui l'indiscusso attore da oscar nel peirodo aprile - ottobre, meglio non darlo per disperso.

































