Grande infermiere!eb717 ha scritto:erboss ha scritto:Addetto ai lavori non proprio, ma appassionato sì.
Personalmente seguo la meteorologia a 360° dunque devo e voglio attenermi alla convenzionalità di "inverno meteorologico"![]()
PS: anche perché sennò quest'anno mi attenderebbero ancora altri 21 giorni di supplizio e di flagellazioni mentali no grazie!!! Voglio voltà pagina e in fretta![]()
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Poi un esempio scemo...non saremo i "dottori" della meteo, ma "infermieri" sì! Perciò visto che siamo nello stesso ramo, pur con mansioni diverse, credo che dovremmo usare i canoni dei "medici"!!![]()
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P.S: Perdonate la fesseria!
OT: Domanda a Meteolive: Astronomica, Meteorologica o entrambe... ?
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E per il 'paziente' (paragone con l'appassionato meteo o semplice 'lettore')?luca90 ha scritto:Grande infermiere!eb717 ha scritto:erboss ha scritto:Addetto ai lavori non proprio, ma appassionato sì.
Personalmente seguo la meteorologia a 360° dunque devo e voglio attenermi alla convenzionalità di "inverno meteorologico"![]()
PS: anche perché sennò quest'anno mi attenderebbero ancora altri 21 giorni di supplizio e di flagellazioni mentali no grazie!!! Voglio voltà pagina e in fretta![]()
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Poi un esempio scemo...non saremo i "dottori" della meteo, ma "infermieri" sì! Perciò visto che siamo nello stesso ramo, pur con mansioni diverse, credo che dovremmo usare i canoni dei "medici"!!![]()
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P.S: Perdonate la fesseria!![]()
Lo si obbliga a capire i concetti canonici e convenzionali 'ospedalieri'?
Pensateci un pò....
Comunque ripeto: in un forum (non sito meteo come addetti ai lavori)
è corretto usare definizioni delle stagioni 'diverse' comunque facendo
doveroso distinguo?
E' questa la domanda.....e credo assolutamente lecita.
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D'accordissimo....ma allora perchè, ad esempio, l'AMluca90 ha scritto:Glisi fa capire quello che in quel caso la medicina dice mica gli si possono raccontare balle. Nel nostro caso, in meteorologia, all'appassionato si spiega che ci sono 2 tipi di calendari, meteorologico o astronomico, siccome qui siamo in campo meteo si tiene conto di quello appunto meteorologico visto che i dati che noi usiamo seguono tutti questo calendario
pur essendo METEO descrive le previ mensili adottando
il riferimento delle stagioni dei solstizi ed equinozi?
Poi, occhio: non confondiamo l'astronomia con la meteorologia
in seno alle definizioni omonime delle stagioni, e ciò è
implicitamente spiegato dall'articolo che ML mi ha gentilmente
fornito pochi post fà.
Su wikipedia :
Esistono diversi modi di definire una stagione: quelli utilizzati più comunemente sono la suddivisione meteorologica e quella astronomica.
Secondo la suddivisione astronomica una stagione è l'intervallo di tempo che intercorre tra un equinozio ed un solstizio. Si distinguono quindi quattro stagioni: primavera, estate, autunno, inverno, ciascuna delle quali ha una durata costante di tre mesi l'una e ben definita nel corso dell'anno, indipendente dalla latitudine e dalla collocazione geografica.
La suddivisione meteorologica, invece, tiene conto dei mutamenti climatici e ambientali che avvengono in un dato luogo nel corso dell'anno, e per questo non coincide quasi mai con la suddivisione astronomica delle stagioni.
Nelle zone temperate si distinguono in genere quattro stagioni meteorologiche approssimativamente simili a quelle astronomiche, ma la loro durata varia a seconda della latitudine e del microclima locale indotto dalla geografia circostante. Nelle regioni polari generalmente si distinguono due sole stagioni (spesso denominate Sole di mezzanotte e notte polare, oppure semplicemente estate e inverno) determinate dalla presenza o meno del sole sopra l'orizzonte. Infine nelle zone tropicali si preferisce suddividere l'anno in due parti, definendole stagione delle piogge e stagione secca (anche se spesso sono presenti anche una stagione calda e una fredda), determinate dai principali mutamenti climatici annuali che investono la regione.
Ora , da noi, è zona temperata, per cui abbiamo le quattro stagioni
che assumono lo stesso nome sia 'meteo' che 'astro'.
La gente comune conosce le date inizio-fine di quelle 'astro'....
Cosa succede se gli diciamo che la Primavera inizia il 1 Marzo
se non facendo distinguo esplicito con il 'nostro' calendario meteo?
Che poi è 'nostra' convenzione meteorologica?
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Ripeto, tu sei in un forum meteorologico giusto? Se una persona vuole interessarsi di meteorologia capirà che chi discute questa materia prende in considerazione questo calendario, quello meteorologico, non mi sembra difficile arrivarci.ulisse55 ha scritto:D'accordissimo....ma allora perchè, ad esempio, l'AMluca90 ha scritto:Glisi fa capire quello che in quel caso la medicina dice mica gli si possono raccontare balle. Nel nostro caso, in meteorologia, all'appassionato si spiega che ci sono 2 tipi di calendari, meteorologico o astronomico, siccome qui siamo in campo meteo si tiene conto di quello appunto meteorologico visto che i dati che noi usiamo seguono tutti questo calendario
pur essendo METEO descrive le previ mensili adottando
il riferimento delle stagioni dei solstizi ed equinozi?
Poi, occhio: non confondiamo l'astronomia con la meteorologia
in seno alle definizioni omonime delle stagioni, e ciò è
implicitamente spiegato dall'articolo che ML mi ha gentilmente
fornito pochi post fà.
Su wikipedia :
Esistono diversi modi di definire una stagione: quelli utilizzati più comunemente sono la suddivisione meteorologica e quella astronomica.
Secondo la suddivisione astronomica una stagione è l'intervallo di tempo che intercorre tra un equinozio ed un solstizio. Si distinguono quindi quattro stagioni: primavera, estate, autunno, inverno, ciascuna delle quali ha una durata costante di tre mesi l'una e ben definita nel corso dell'anno, indipendente dalla latitudine e dalla collocazione geografica.
La suddivisione meteorologica, invece, tiene conto dei mutamenti climatici e ambientali che avvengono in un dato luogo nel corso dell'anno, e per questo non coincide quasi mai con la suddivisione astronomica delle stagioni.
Nelle zone temperate si distinguono in genere quattro stagioni meteorologiche approssimativamente simili a quelle astronomiche, ma la loro durata varia a seconda della latitudine e del microclima locale indotto dalla geografia circostante. Nelle regioni polari generalmente si distinguono due sole stagioni (spesso denominate Sole di mezzanotte e notte polare, oppure semplicemente estate e inverno) determinate dalla presenza o meno del sole sopra l'orizzonte. Infine nelle zone tropicali si preferisce suddividere l'anno in due parti, definendole stagione delle piogge e stagione secca (anche se spesso sono presenti anche una stagione calda e una fredda), determinate dai principali mutamenti climatici annuali che investono la regione.
Ora , da noi, è zona temperata, per cui abbiamo le quattro stagioni
che assumono lo stesso nome sia 'meteo' che 'astro'.
La gente comune conosce le date inizio-fine di quelle 'astro'....
Cosa succede se gli diciamo che la Primavera inizia il 1 Marzo
se non facendo distinguo esplicito con il 'nostro' calendario meteo?
Che poi è 'nostra' convenzione meteorologica?
luca90 ha scritto:Glisi fa capire quello che in quel caso la medicina dice mica gli si possono raccontare balle. Nel nostro caso, in meteorologia, all'appassionato si spiega che ci sono 2 tipi di calendari, meteorologico o astronomico, siccome qui siamo in campo meteo si tiene conto di quello appunto meteorologico visto che i dati che noi usiamo seguono tutti questo calendario
Giusto Luca...hai continuato bene il mio "pazzo" esempio...comunque in attesa che ML dica la sua, il Prof può usare i canoni che vuole, ci mancherebbe...io come altri preferiamo usare i canoni accettati nella meteorologia.
Ciao a tutti. Sì, anche secondo me (se posso dire la mia) le stagioni che bisogna prendere in considerazione sono quelle meteorologiche, dato che rispecchiano meglio il profilo termico e barico tipico della stagione in questione.
In ogni caso ognuno la può pensare come vuole, l' importante è rimanere coerenti nella propria idea: nel mio caso (stagioni meteorologiche) tutto ciò che si verifica in marzo (nel bene e nel male, ovviamente) non avrebbe influenza sull' inverno, dato che si parlerebbe di primavera, nel caso contrario (stagioni astronomiche) ciò che accade nelle prime due decadi di dicembre circa (nel bene e nel male) non avrebbe influenza sull' inverno.
L' importante è, una volta deciso il criterio che si vuole adottare, non cambiarlo in base alle circostanze o alle convenienze (cioè: se io, che sono per la suddivisione meteorologica delle stagioni, voglio ad esempio dimostrare che l' estate trascorsa è stata calda, ma il mese di giugno è stato sottomedia e quello di settembre sopramedia, non sarebbe corretto che mi mettessi a considerare il periodo 21 giugno-23 settembre per avvalorare la mia tesi). Ovviamente, non sto accusando nessuno.
In ogni caso, si tratta di definizioni a puro carattere statistico: non è che l' ultimo giorno di febbraio ci si debba aspettare un tipo di clima perchè "è ancora inverno" e il primo di marzo un altro perchè "è primavera"; il passaggio è graduale e la natura delle suddivisioni che poniamo noi se ne infischia spesso.
Secondo me, se si parla di statistiche va benissimo la suddivisione meteorologica delle stagioni, ma se si parla di meteo più in generale la cosa migliore per poter andare più d' accordo possibile è osservare le medie climatiche di quel periodo, parlando semmai di sopramedia e sottomedia.
Termini come "temperature primaverili", "freddo" ecc. si prestano a moltissime interpretazioni.
Un saluto particolare ed un in bocca al lupo ad Ulisse.
Ciao.
In ogni caso ognuno la può pensare come vuole, l' importante è rimanere coerenti nella propria idea: nel mio caso (stagioni meteorologiche) tutto ciò che si verifica in marzo (nel bene e nel male, ovviamente) non avrebbe influenza sull' inverno, dato che si parlerebbe di primavera, nel caso contrario (stagioni astronomiche) ciò che accade nelle prime due decadi di dicembre circa (nel bene e nel male) non avrebbe influenza sull' inverno.
L' importante è, una volta deciso il criterio che si vuole adottare, non cambiarlo in base alle circostanze o alle convenienze (cioè: se io, che sono per la suddivisione meteorologica delle stagioni, voglio ad esempio dimostrare che l' estate trascorsa è stata calda, ma il mese di giugno è stato sottomedia e quello di settembre sopramedia, non sarebbe corretto che mi mettessi a considerare il periodo 21 giugno-23 settembre per avvalorare la mia tesi). Ovviamente, non sto accusando nessuno.
In ogni caso, si tratta di definizioni a puro carattere statistico: non è che l' ultimo giorno di febbraio ci si debba aspettare un tipo di clima perchè "è ancora inverno" e il primo di marzo un altro perchè "è primavera"; il passaggio è graduale e la natura delle suddivisioni che poniamo noi se ne infischia spesso.
Secondo me, se si parla di statistiche va benissimo la suddivisione meteorologica delle stagioni, ma se si parla di meteo più in generale la cosa migliore per poter andare più d' accordo possibile è osservare le medie climatiche di quel periodo, parlando semmai di sopramedia e sottomedia.
Termini come "temperature primaverili", "freddo" ecc. si prestano a moltissime interpretazioni.
Un saluto particolare ed un in bocca al lupo ad Ulisse.
Ciao.
Ti Ringrazio, caro Peter....anche per il contributo, vale per tutti....Peter94 ha scritto:...Un saluto particolare ed un in bocca al lupo ad Ulisse.
Ciao.
Aggiungo altro io, riprendendo quanto riportato in wikipedia:
La suddivisione meteorologica, tiene conto dei mutamenti climatici e ambientali che avvengono in un dato luogo nel corso dell'anno
...riflettendo su questo i miei dubbi sono aumentati: è climatologia?
Ovvero: tale convenzionalità di definizione è dunque più
appropriata ai mutamenti climatici in un dato luogo ( e per questo
anche il numero di stagioni associate) che ad essere utilizzata
anche in ambito previsionale/tendenziale ?
Sarà pur sciocco, ma è anche da qui che è nato il mio quesito.
Il tutto con assoluto rispetto per chiunque non abbia dubbi
in proposito.....
Uli.
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Nella domanda a mio avviso e già contenuta questa risposta, siamo in un ambito meteorologico quindi di conseguenza useremo il calendario meteorologico che a sua volta viene usato anche per tracciare eventuali cambiamenti climatici.
Continui imperterrito a non capire....luca90 ha scritto:ma che stai dicendo? Non ti seguo! La tua domanda era chiara, se noi in un forum che parla di meteorologia dobbiamo attenerci al calendario meteorologico o astronomico?
Nella domanda a mio avviso e già contenuta questa risposta, siamo in un ambito meteorologico quindi di conseguenza useremo il calendario meteorologico che a sua volta viene usato anche per tracciare eventuali cambiamenti climatici.
Non ho chiesto a cosa attenerci....MA SOLO E SOLTANTO
SE FARE RIFERIMENTO A L'UNA O L'ALTRA DEFINIZIONE
E' CORRETTO in ambito di discussione nel forum,
magari facendo esplicito distinguo.
CHIARO ora?
Uli.
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E cosa cambia? Siamo in meteorologia o astronomia?ulisse55 ha scritto:Continui imperterrito a non capire....luca90 ha scritto:ma che stai dicendo? Non ti seguo! La tua domanda era chiara, se noi in un forum che parla di meteorologia dobbiamo attenerci al calendario meteorologico o astronomico?
Nella domanda a mio avviso e già contenuta questa risposta, siamo in un ambito meteorologico quindi di conseguenza useremo il calendario meteorologico che a sua volta viene usato anche per tracciare eventuali cambiamenti climatici.
Non ho chiesto a cosa attenerci....MA SOLO E SOLTANTO
SE FARE RIFERIMENTO A L'UNA O L'ALTRA DEFINIZIONE
E' CORRETTO in ambito di discussione nel forum,
magari facendo esplicito distinguo.
CHIARO ora?
Uli.
Ce lo dirà ML.....e non c'entra nulla l'astronomia.luca90 ha scritto:E cosa cambia? Siamo in meteorologia o astronomia?ulisse55 ha scritto:Continui imperterrito a non capire....luca90 ha scritto:ma che stai dicendo? Non ti seguo! La tua domanda era chiara, se noi in un forum che parla di meteorologia dobbiamo attenerci al calendario meteorologico o astronomico?
Nella domanda a mio avviso e già contenuta questa risposta, siamo in un ambito meteorologico quindi di conseguenza useremo il calendario meteorologico che a sua volta viene usato anche per tracciare eventuali cambiamenti climatici.
Non ho chiesto a cosa attenerci....MA SOLO E SOLTANTO
SE FARE RIFERIMENTO A L'UNA O L'ALTRA DEFINIZIONE
E' CORRETTO in ambito di discussione nel forum,
magari facendo esplicito distinguo.
CHIARO ora?
Uli.
Si parla di Stagioni e loro definizione.
Tu rimani , giustamente, della tua convinzione.
Io nella domanda per la quale attendo risposta.
Poi mi adeguerò di conseguenza.
Ma pare che ciò ti dia un pò 'fastidio'....
Cordialmente.
- luca90
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Ulisse per favore non dire che non c'entra nulla l'astronomia ora perché hai aperto sto post per capire quale calendario va usato in meteorologia. la cosa proprio non mi da fastidio, sto dando un contributo per far chiarezza anche se noto che qualcuno fa parecchia fatica nel comprendere.ulisse55 ha scritto:Ce lo dirà ML.....e non c'entra nulla l'astronomia.luca90 ha scritto:E cosa cambia? Siamo in meteorologia o astronomia?ulisse55 ha scritto: Continui imperterrito a non capire....
Non ho chiesto a cosa attenerci....MA SOLO E SOLTANTO
SE FARE RIFERIMENTO A L'UNA O L'ALTRA DEFINIZIONE
E' CORRETTO in ambito di discussione nel forum,
magari facendo esplicito distinguo.
CHIARO ora?
Uli.
Si parla di Stagioni e loro definizione.
Tu rimani , giustamente, della tua convinzione.
Io nella domanda per la quale attendo risposta.
Poi mi adeguerò di conseguenza.
Ma pare che ciò ti dia un pò 'fastidio'....
Cordialmente.
Fai fatica tu....perchè insisti a dire che ho formulato la domandaluca90 ha scritto:..Ulisse per favore non dire che non c'entra nulla l'astronomia ora perché hai aperto sto post per capire quale calendario va usato in meteorologia. la cosa proprio non mi da fastidio, sto dando un contributo per far chiarezza anche se noto che qualcuno fa parecchia fatica nel comprendere.
per sapere quale calendario usare.
NON è così....e l'ho spiegato MILLE volte.
Leggi bene l'ultima mia risposta e finalmente capirai.
Spero....
ps: però ora correggo il titolo che così sarà ancora più chiaro