Triveneto e Friuli, ma quanto è piovuto?

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GiulianoPhoto
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Triveneto e Friuli, ma quanto è piovuto?

Messaggio da GiulianoPhoto »

Quando è piovuto negli ultimi 3 mesi in queste zone?

Mi piacerebbe avere qualche dato da chi ci vive visto che qualunque perturbazioni arriva negli ultimi mesi si incattivisce sempre nelle stesse zone, ossia Triveneto e Friuli.

Per esempio qui in Piemonte, eccetto quello settentrionale, è piovuto solo leggermente di più del normale, ma nulla paragonabile a quelle zone.

Sembra che tutte le perturbazioni seguano sempre lo stesso copione: Il fronte passa prima qui al NW dove genera fenomeni al più deboli/moderati o localmente più intensi su nord e sud regione. Accumuli sempre contenuti, raramente si superano i 20/30mm a perturbazione.
Dopodichè il fronte prosegue su Centro/est alpi dove rimane anche per giorni con fenomeni moderati o intensi e accumuli sempre oltre i 70/100mm

Possibile che negli ultimi anni ci sia tutta questa differenza di precipitazioni tra Ovest ed Est? In passato era sempre così?

Se guardiamo gli annali non proprio, o meglio, il NE è sempre stato più piovoso del NW ma mai con scarti così eclatanti...qualcosa è cambiato sicuramente
:roll:
PaoloColbertaldo
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Messaggio da PaoloColbertaldo »

Giuliano qui e' piovuto tanto, tanto, troppo!! I terreni sono fradici. Il dato preciso parla di 829 mm dal 01/01 qui a casa mia ( Colbertaldo- TV). Da quando si fanno rilevazioni( inizio 1800), mai era caduta cosi' tanta acqua nel periodo considerato :(
Peter94
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Messaggio da Peter94 »

Confermo anch' io le notevoli precipitazioni.
Da me il totale da inizio anno è di 692 mm.
Andando verso la zona di Feltre-Arsiè le precipitazioni sono con ogni probabilità state maggiori di un buon 10% (Feltre), 20% (Zona Arsiè).
Minori, con ogni probabilità, dalle parti di Belluno (15-20% in meno).
Se qualcuno ha dati più precisi, mi corregga.
Gennaio ha chiuso in termini di precipitazioni con un +400% (ha piovuto quindi 5 volte quella che è la media!).
Eccezionali, ovviamente, anche le nevicate nelle Dolomiti e anche nelle alpi Carniche-Giulie. Nelle valli dell' Agordino e del Cadore la neve è presente a terra già dai 600 m (pochi cm nelle zone all' ombra); verso i 700-750 m avviene la svolta (circa mezzo metro a queste quote). A 1000 m 80-90 cm circa; sopra i 1100-1200 m si supera il metro; in alcune zone dell' Agordino (sopra i 1800 m) siamo quasi a 4 metri. In Val Belluna, più esposta alle correnti meridionali, il rapporto neve-quota slitta verso l' alto di 200-300 m, ma le precipitazioni sono state in genere maggiori che non nella parte alta della provincia.
Venendo al discorso del perchè di queste precipitazioni abbondanti, probabilmente la causa è da ricercare tutta nel tipo di perturbazione. Qui quelle che portano maggiori apporti sono quelle da ovest con minimo nel Golfo Ligure (o in Tirreno), richiamo di scirocco ed effetto "stau" da parte delle Alpi centro-orientali. E quest' anno ce ne sono state tante.
Una cosa va detta.
Ovviamente, non è che la configurazione di queste perturbazioni, caratterizzata dalla presenza del caldo scirocco, giustifichi i limiti delle nevicate sempre molto alti: le nevicate da addolcimento con sciroccata in condizioni "decenti" (=l' opposto di questo inverno) portano solitamente neve anche nei fondovalle chiusi (Valbelluna), ovvero a 300-400 m, per la maggior parte dell' episodio: poi può capitare che giri in pioggia.
Per fare un esempio su come le occasioni migliori per la neve nel catino bellunese (fino nei punti più bassi come Feltre, a neanche 300 m) siano portate dalle nevicate con sciroccata, vedere i 60 cm di neve nella mia zona ma anche 70-80 cm nelle zone più occidentali del Feltrino l' 11-12 febbraio 2013 e la grande nevicata del 25-26 gennaio 2006 che da me portò circa 85 cm ma verso Arsiè-Fonzaso, a soli 300 m di quota, si arrivò a 130-140 cm.
Ovviamente tutto ciò è dovuto alla grande resistenza delle sacche fredde in un catino chiuso come quello bellunese.
Lo stesso discorso non vale, purtroppo, per la pianura, al di sotto delle Prealpi, dove lo scirocco agisce prima (Paolo da Colbertaldo, dimmi se sbaglio).
Con tutto questo cosa volevo dire? Che ci stà, per carità, che verso la fine di qualche nevicata con scirocco, al fondovalle (300 m) la neve giri in pioggia, ma sicuramente è stato completamente fuori luogo il limite delle nevicate di quest' inverno, se si pensa che in alcune occasioni la pioggia ha sfiorato i 2000 m ed è caduta durante tutto l' evento anche fino ai 1400 m: e questo è completamente sballato anche se c' è lo scirocco.
Spero di non essere stato noioso.
Vi saluto.
PaoloColbertaldo
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Messaggio da PaoloColbertaldo »

Peter94 ha scritto:Confermo anch' io le notevoli precipitazioni.
Da me il totale da inizio anno è di 692 mm.
Andando verso la zona di Feltre-Arsiè le precipitazioni sono con ogni probabilità state maggiori di un buon 10% (Feltre), 20% (Zona Arsiè).
Minori, con ogni probabilità, dalle parti di Belluno (15-20% in meno).
Se qualcuno ha dati più precisi, mi corregga.
Gennaio ha chiuso in termini di precipitazioni con un +400% (ha piovuto quindi 5 volte quella che è la media!).
Eccezionali, ovviamente, anche le nevicate nelle Dolomiti e anche nelle alpi Carniche-Giulie. Nelle valli dell' Agordino e del Cadore la neve è presente a terra già dai 600 m (pochi cm nelle zone all' ombra); verso i 700-750 m avviene la svolta (circa mezzo metro a queste quote). A 1000 m 80-90 cm circa; sopra i 1100-1200 m si supera il metro; in alcune zone dell' Agordino (sopra i 1800 m) siamo quasi a 4 metri. In Val Belluna, più esposta alle correnti meridionali, il rapporto neve-quota slitta verso l' alto di 200-300 m, ma le precipitazioni sono state in genere maggiori che non nella parte alta della provincia.
Venendo al discorso del perchè di queste precipitazioni abbondanti, probabilmente la causa è da ricercare tutta nel tipo di perturbazione. Qui quelle che portano maggiori apporti sono quelle da ovest con minimo nel Golfo Ligure (o in Tirreno), richiamo di scirocco ed effetto "stau" da parte delle Alpi centro-orientali. E quest' anno ce ne sono state tante.
Una cosa va detta.
Ovviamente, non è che la configurazione di queste perturbazioni, caratterizzata dalla presenza del caldo scirocco, giustifichi i limiti delle nevicate sempre molto alti: le nevicate da addolcimento con sciroccata in condizioni "decenti" (=l' opposto di questo inverno) portano solitamente neve anche nei fondovalle chiusi (Valbelluna), ovvero a 300-400 m, per la maggior parte dell' episodio: poi può capitare che giri in pioggia.
Per fare un esempio su come le occasioni migliori per la neve nel catino bellunese (fino nei punti più bassi come Feltre, a neanche 300 m) siano portate dalle nevicate con sciroccata, vedere i 60 cm di neve nella mia zona ma anche 70-80 cm nelle zone più occidentali del Feltrino l' 11-12 febbraio 2013 e la grande nevicata del 25-26 gennaio 2006 che da me portò circa 85 cm ma verso Arsiè-Fonzaso, a soli 300 m di quota, si arrivò a 130-140 cm.
Ovviamente tutto ciò è dovuto alla grande resistenza delle sacche fredde in un catino chiuso come quello bellunese.
Lo stesso discorso non vale, purtroppo, per la pianura, al di sotto delle Prealpi, dove lo scirocco agisce prima (Paolo da Colbertaldo, dimmi se sbaglio).
Con tutto questo cosa volevo dire? Che ci stà, per carità, che verso la fine di qualche nevicata con scirocco, al fondovalle (300 m) la neve giri in pioggia, ma sicuramente è stato completamente fuori luogo il limite delle nevicate di quest' inverno, se si pensa che in alcune occasioni la pioggia ha sfiorato i 2000 m ed è caduta durante tutto l' evento anche fino ai 1400 m: e questo è completamente sballato anche se c' è lo scirocco.
Spero di non essere stato noioso.
Vi saluto.
Decrizione magistrale, come posso correggerti Peter :)
Per la mia zona, con la configurazione dominante di questo inverno, non c' e' storia per la neve! Anzi, la trasformazione in pioggia e' quasi garantita anche partendo da condizioni molto piu' favorevoli :?
Comunque la quantita' di precipitazioni di questi primi 53 giorni del 2014 non ha precedenti da quando sono iniziate le rilevazioni( primi del 1800).
E, stanti gli aggiornamenti di stamattina, sembra non sia finita. Avvicineremo a breve la media della cumulata annua ( da me 1400 mm) poi vedremo come andra' l' estate quando effettivamente l' acqua diventa indispensabile per le coltivazioni. E, beffa delle beffe, quasi sicuramente, verra' a mancare :(
flintskullbraker
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Messaggio da flintskullbraker »

PaoloColbertaldo ha scritto:
Peter94 ha scritto:Confermo anch' io le notevoli precipitazioni.
Da me il totale da inizio anno è di 692 mm.
Andando verso la zona di Feltre-Arsiè le precipitazioni sono con ogni probabilità state maggiori di un buon 10% (Feltre), 20% (Zona Arsiè).
Minori, con ogni probabilità, dalle parti di Belluno (15-20% in meno).
Se qualcuno ha dati più precisi, mi corregga.
Gennaio ha chiuso in termini di precipitazioni con un +400% (ha piovuto quindi 5 volte quella che è la media!).
Eccezionali, ovviamente, anche le nevicate nelle Dolomiti e anche nelle alpi Carniche-Giulie. Nelle valli dell' Agordino e del Cadore la neve è presente a terra già dai 600 m (pochi cm nelle zone all' ombra); verso i 700-750 m avviene la svolta (circa mezzo metro a queste quote). A 1000 m 80-90 cm circa; sopra i 1100-1200 m si supera il metro; in alcune zone dell' Agordino (sopra i 1800 m) siamo quasi a 4 metri. In Val Belluna, più esposta alle correnti meridionali, il rapporto neve-quota slitta verso l' alto di 200-300 m, ma le precipitazioni sono state in genere maggiori che non nella parte alta della provincia.
Venendo al discorso del perchè di queste precipitazioni abbondanti, probabilmente la causa è da ricercare tutta nel tipo di perturbazione. Qui quelle che portano maggiori apporti sono quelle da ovest con minimo nel Golfo Ligure (o in Tirreno), richiamo di scirocco ed effetto "stau" da parte delle Alpi centro-orientali. E quest' anno ce ne sono state tante.
Una cosa va detta.
Ovviamente, non è che la configurazione di queste perturbazioni, caratterizzata dalla presenza del caldo scirocco, giustifichi i limiti delle nevicate sempre molto alti: le nevicate da addolcimento con sciroccata in condizioni "decenti" (=l' opposto di questo inverno) portano solitamente neve anche nei fondovalle chiusi (Valbelluna), ovvero a 300-400 m, per la maggior parte dell' episodio: poi può capitare che giri in pioggia.
Per fare un esempio su come le occasioni migliori per la neve nel catino bellunese (fino nei punti più bassi come Feltre, a neanche 300 m) siano portate dalle nevicate con sciroccata, vedere i 60 cm di neve nella mia zona ma anche 70-80 cm nelle zone più occidentali del Feltrino l' 11-12 febbraio 2013 e la grande nevicata del 25-26 gennaio 2006 che da me portò circa 85 cm ma verso Arsiè-Fonzaso, a soli 300 m di quota, si arrivò a 130-140 cm.
Ovviamente tutto ciò è dovuto alla grande resistenza delle sacche fredde in un catino chiuso come quello bellunese.
Lo stesso discorso non vale, purtroppo, per la pianura, al di sotto delle Prealpi, dove lo scirocco agisce prima (Paolo da Colbertaldo, dimmi se sbaglio).
Con tutto questo cosa volevo dire? Che ci stà, per carità, che verso la fine di qualche nevicata con scirocco, al fondovalle (300 m) la neve giri in pioggia, ma sicuramente è stato completamente fuori luogo il limite delle nevicate di quest' inverno, se si pensa che in alcune occasioni la pioggia ha sfiorato i 2000 m ed è caduta durante tutto l' evento anche fino ai 1400 m: e questo è completamente sballato anche se c' è lo scirocco.
Spero di non essere stato noioso.
Vi saluto.
Decrizione magistrale, come posso correggerti Peter :)
Per la mia zona, con la configurazione dominante di questo inverno, non c' e' storia per la neve! Anzi, la trasformazione in pioggia e' quasi garantita anche partendo da condizioni molto piu' favorevoli :?
Comunque la quantita' di precipitazioni di questi primi 53 giorni del 2014 non ha precedenti da quando sono iniziate le rilevazioni( primi del 1800).
E, stanti gli aggiornamenti di stamattina, sembra non sia finita. Avvicineremo a breve la media della cumulata annua ( da me 1400 mm) poi vedremo come andra' l' estate quando effettivamente l' acqua diventa indispensabile per le coltivazioni. E, beffa delle beffe, quasi sicuramente, verra' a mancare :(
Le coltivazioni vanno avanti sistematicamente con le irrigazoni,gli invasi saranno pieni e da quel punto di vista non ci saranno problemi.
E' molto più probabile che i problemi ci saranno per lavorare la terra che è ridotta ad una palude con grossissimi problemi per la seminagione.
Direi che per il Nord-est l'eccezzionalità della precipitazioni ha superato quella delle temperature.LO DEFINIREI L'INVERNO DELLA PIOGGIA.
PaoloColbertaldo
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Messaggio da PaoloColbertaldo »

L' anomalia della temperatura, rimane, a mio avviso, molto piu' pesante di quella precipitativa. Ricordo che si parla di scarti termici mensili dalla norma dell' ordine di 5-6 °C. Considerata la notevole piovosita' della mia zona anche in annate normali, io sarei piu' propenso a definire questa stagione come l' inverno del caldo!
alx87
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Messaggio da alx87 »

Anche l'ovest Lombardia ha registrato una piovosità record a Gennaio, e bisogna addirittura risalire al 1845 per trovare un Gennaio paragonabile!
Nel mio caso l'anomalia precipitativa è sicuramente più importante di quella termica, con scarti elevati, di 2-3° dalla media, ma per trovare un Gennaio più caldo basta risalire solamente al 2007, mentre per un Gennaio più piovoso di oltre un secolo e mezzo!
A Milano Linate 240 mm ma nella fascia a nord della metropoli oltre 300 mm di accumulo, quindi valori da 4 a 5 volte la media :shock:

Febbraio forse non raggiungera i medesimi quantitativi del predecessore ma ha già superato i 210 mm, contro una media di 60 mm; quindi circa 3,5 volte la norma, e prima della fine del mese arriverà altro maltempo!
Peter94
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Messaggio da Peter94 »

PaoloColbertaldo ha scritto:L' anomalia della temperatura, rimane, a mio avviso, molto piu' pesante di quella precipitativa. Ricordo che si parla di scarti termici mensili dalla norma dell' ordine di 5-6 °C. Considerata la notevole piovosita' della mia zona anche in annate normali, io sarei piu' propenso a definire questa stagione come l' inverno del caldo!
Concordo pienamente. Tra l' altro, non ritengo (mia umile opinione) nemmeno corretto parlare di inverno neanche per quanto riguarda le Alpi: le nevicate a cui abbiamo assistito quest' inverno sono tipiche di novembre (o, in alcuni casi, di marzo) che meteorologicamente non sono mesi invernali (e non parlo in riferimento a cosa accadeva cinquant' anni, quando la prima neve dalle mie parti scendeva in fondovalle già ad inizio novembre, ma della già poco esaltante media trentennale).
Insomma, secondo me l' inverno non c' è stato nemmeno sulle Alpi: "poco" significa la presenza di molta neve che, come ripeto, con le modalità con cui è scesa (intendo le quote), rimanda a configurazioni tipiche novembrine (nevicate del genere avrebbe potuto farle anche in quel periodo senza che ci si sbalordisse).
Neanche sotto il profilo pluviometrico non trovo punti in comune con la stagione invernale: semmai, e anche con fatica dato che ha piovuto comunque molto, si può trovare un nesso con l' autunno; poi, per carità, inverni freddi e anche molto nevosi ne esistono (pur sempre meno ultimamente) e sono anche i più belli secondo me.
Ovviamente, come quasi tutti penseranno, meglio quest' anno che un inverno secchissimo e magari anche caldo. Certo, ma se tra i quattro "principali"
tipi di inverno che sono
1)mite e piovoso (rispetto alla media);
2)mite e secco (rispetto alla media);
3)freddo e nevoso (rispetto alla media);
4)freddo e secco (che non significa che per forza non debba arrivare neanche una perturbazione e quindi gran seccume, ma semplicemente che piove o nevica meno del solito, magari senza gran anomalia),
la scelta si riduce ai soli inverni del tipo 1 e 2, significa che le cose per chi ama il freddo e la neve vanno molto male.
Come detto prima da Paolo da Colbertaldo, molto sconcertante è l' anomalia termica, che si aggira intorno ai 5° C quest' inverno nel nordest.
A quando risale l' ultimo inverno sottomedia di 5°C o anche solo di 3°C? Ciò la dice molto lunga sul periodo che stiamo attraversando.
Spero, ancora una volta, di non avervi annoiato.
Ciao a tutti.
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