Quarta stagione STRAORDINARIA in 10 anni...
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InvernoPerfetto
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Quarta stagione STRAORDINARIA in 10 anni...
Apro questo argomento perchè a mio avviso, benchè di tanto in tanto se ne faccia cenno nei vari post e commenti, si sta riflettendo troppo poco sull'incredibile anomalia delle stagioni che stiamo vivendo in Europa - e in Italia in particolare - nell'ultimo decennio.
Mentre alcuni dei forumisti si attaccano con le unghia alle ultime carte, sperando - legittimamente - di cogliere qualche run di qualche modello capace di far sognare anche solo per una mattinata ( carte poi velocemente demolite dalla cruda realtà ), pregando per una manciata di ore d'inverno, qui si sta poco meditando sui rapidissimi TEMPI DI RITORNO delle stagioni straordinariamente calde, tempi di ritorno che neanche i serristi più pessimisti si sarebbero aspettati.
Tralascio qui di approfondire o dibattere se sia il global warming antropico o "solo" un trend naturale climatico caldo, perchè non è questo il momento nè la sede; però, una maggiore consapevolezza di quello che sta avvenendo, una consapevolezza da parte di tutti - negazionisti compresi - vorrei che si diffondesse senza indugi nè equivoci
Quella che stiamo vivendo è la QUARTA - e dico la quarta - stagione incredibilmente anomalia in dieci anni, e vorrei sottolineare DIECI ANNI, un tempo che in termini geoclimatici è talmente breve che, in proporzione alle nostre vite, il battito delle palpebre di un uomo risulterebbe perfino più lungo.
Ed è questo che deve fare preoccupare: le stagioni inquietantemente anomale - tutte in direzione del caldo - stanno diventando cosi frequenti in cosi breve tempo che capire dove andremo a parare di questo passo diviene per la scienza via via più arduo.
Quattro stagioni FOLLI in una decade: due invernali e due estive.
Tutto era cominciato con la terribile ESTATE FORNO 2003, la più calda che memoria d'uomo e dati scientifici riportino, con record di caldo sgretolati per mesi dall'Islanda alla Grecia, dal Portogallo alla Svezia, passando per Italiia e Germania ( per la Russia, invece, l'estate più calda sarebbe arrivata solo pochi anni dopo, nel 2010 ); molto calda anche in Canada e Usa, sebbene non da record;
poi venne il turno dell'incredibile NON INVERNO 2006/7, il più mite in 2/3 d'europa che si ricordi: quello dei 4 mesi consecutivi sopra la norma di 3 - 8 gradi a seconda delle zone d'italia e d'europa; quello dei 9 gradi a natale a mosca; quello dei 25 in pianura padana a gennaio; quello dello zero termico sulle Alpi a 4000 metri; quello delle tempeste tropicali a 15 gradi nel nord europa, con venti a 150km/h e 40 morti; quello della siccità feroce in spagna, francia e nord italia, da novembre ad aprile;
poi seguì l'estate del 2012, l'estate delle 8 ondate di caldo nordafricane ( una a settimana ), con termiche costantemente sopra la media da luglio a ottobre, con 35 gradi ancora a settembre, con 40 gradi a più riprese tra firenze, bologna e roma e con gap termici oltre la norma che al sud italia e grecia hanno superato perfino il 2003;
e infine questa incredibile stagione, il NON INVERNO 2013/14 che, a differenza della serie delle stagioni più miti delle nostre latitudini ( solitamente secche e anticicloniche), si è presentata piovosissima, con caratteristiche semimonsoniche e punte di oltre 600-800 mm in alcune porzioni del Paese, valori più consoni al Vietnam e alla cambogia; si è presentata con un filotto di 120 gg consecutivi - salvo locali e brevi pause - con temperature abbondantemente sopra la media; si è presentata con la totale assenza di freddo e gelate in 4/5 del Paese, senza che l'isoterma di 0 gradi riuscisse mai a scendere al di sotto di Roma; si è presentata con un alluvione ogni 15 giorni da novembre a febbraio ( sardegna, emilia, veneto, sicilia, liguria, sicilia, toscana, Roma... ); si è presentata con un'europa con anomalie semipermanenti diffuse ovunque, dalle svalbard a cipro, tutte anomalie rosse ( troppo caldo ) e blu ( troppa acqua, con terre sott'acqua da mesi ),
Certo, ci sono state anche importanti parentesi fredde in questi anni ( febbraio 2012, dicembre 2009 e 2010, marzo 2013 ) ma sono stati solo episodi brevi ( mai oltre i 10 giorni ) e poco democratici, a differenza invece delle infinite anomalie capaci di durare mese, e tutte anomalie in direzione tiepide o calde.
Ci stiamo forse abituando al nuovo clima o stiamo facendo finta di nulla?
Vorrei che riflettessimo e ne discutessimo..
A risentirci...
G.
Mentre alcuni dei forumisti si attaccano con le unghia alle ultime carte, sperando - legittimamente - di cogliere qualche run di qualche modello capace di far sognare anche solo per una mattinata ( carte poi velocemente demolite dalla cruda realtà ), pregando per una manciata di ore d'inverno, qui si sta poco meditando sui rapidissimi TEMPI DI RITORNO delle stagioni straordinariamente calde, tempi di ritorno che neanche i serristi più pessimisti si sarebbero aspettati.
Tralascio qui di approfondire o dibattere se sia il global warming antropico o "solo" un trend naturale climatico caldo, perchè non è questo il momento nè la sede; però, una maggiore consapevolezza di quello che sta avvenendo, una consapevolezza da parte di tutti - negazionisti compresi - vorrei che si diffondesse senza indugi nè equivoci
Quella che stiamo vivendo è la QUARTA - e dico la quarta - stagione incredibilmente anomalia in dieci anni, e vorrei sottolineare DIECI ANNI, un tempo che in termini geoclimatici è talmente breve che, in proporzione alle nostre vite, il battito delle palpebre di un uomo risulterebbe perfino più lungo.
Ed è questo che deve fare preoccupare: le stagioni inquietantemente anomale - tutte in direzione del caldo - stanno diventando cosi frequenti in cosi breve tempo che capire dove andremo a parare di questo passo diviene per la scienza via via più arduo.
Quattro stagioni FOLLI in una decade: due invernali e due estive.
Tutto era cominciato con la terribile ESTATE FORNO 2003, la più calda che memoria d'uomo e dati scientifici riportino, con record di caldo sgretolati per mesi dall'Islanda alla Grecia, dal Portogallo alla Svezia, passando per Italiia e Germania ( per la Russia, invece, l'estate più calda sarebbe arrivata solo pochi anni dopo, nel 2010 ); molto calda anche in Canada e Usa, sebbene non da record;
poi venne il turno dell'incredibile NON INVERNO 2006/7, il più mite in 2/3 d'europa che si ricordi: quello dei 4 mesi consecutivi sopra la norma di 3 - 8 gradi a seconda delle zone d'italia e d'europa; quello dei 9 gradi a natale a mosca; quello dei 25 in pianura padana a gennaio; quello dello zero termico sulle Alpi a 4000 metri; quello delle tempeste tropicali a 15 gradi nel nord europa, con venti a 150km/h e 40 morti; quello della siccità feroce in spagna, francia e nord italia, da novembre ad aprile;
poi seguì l'estate del 2012, l'estate delle 8 ondate di caldo nordafricane ( una a settimana ), con termiche costantemente sopra la media da luglio a ottobre, con 35 gradi ancora a settembre, con 40 gradi a più riprese tra firenze, bologna e roma e con gap termici oltre la norma che al sud italia e grecia hanno superato perfino il 2003;
e infine questa incredibile stagione, il NON INVERNO 2013/14 che, a differenza della serie delle stagioni più miti delle nostre latitudini ( solitamente secche e anticicloniche), si è presentata piovosissima, con caratteristiche semimonsoniche e punte di oltre 600-800 mm in alcune porzioni del Paese, valori più consoni al Vietnam e alla cambogia; si è presentata con un filotto di 120 gg consecutivi - salvo locali e brevi pause - con temperature abbondantemente sopra la media; si è presentata con la totale assenza di freddo e gelate in 4/5 del Paese, senza che l'isoterma di 0 gradi riuscisse mai a scendere al di sotto di Roma; si è presentata con un alluvione ogni 15 giorni da novembre a febbraio ( sardegna, emilia, veneto, sicilia, liguria, sicilia, toscana, Roma... ); si è presentata con un'europa con anomalie semipermanenti diffuse ovunque, dalle svalbard a cipro, tutte anomalie rosse ( troppo caldo ) e blu ( troppa acqua, con terre sott'acqua da mesi ),
Certo, ci sono state anche importanti parentesi fredde in questi anni ( febbraio 2012, dicembre 2009 e 2010, marzo 2013 ) ma sono stati solo episodi brevi ( mai oltre i 10 giorni ) e poco democratici, a differenza invece delle infinite anomalie capaci di durare mese, e tutte anomalie in direzione tiepide o calde.
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G.
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PaoloColbertaldo
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Incredibile osservare che le 4 stagioni anomale si siano verificate in un frangente temporale cosi' breve. In fondo dieci anni per la storia meteo-climatica sono forse come 1 minuto della vita di un uomo. A me comunque, pur constatando che le estati 2003 e 2012 sono state un incubo, fanno molta piu' impressione i 2 NON inverni anche perche', con riferimento al mio Nordest, occorre dire che nell' arco degli ultimi 10 anni anche altre stagioni invernali hanno comunque fallito presentando anomalie termiche positive rilevanti ( inverno 2012/2013, inverno 2007/2008).
Quindi, nel totale degli ultimi 10 inverni ben 4 sono stati caratterizzati da abominevoli anomalie
Ringrazio invernoperfetto per il TD perche', a mio avviso, anche da parte dei media, non viene posta la giusta attenzione su di un fenomeno che ha dell' incredibile.
A questo punto mi auguro che l' anomalia positiva di temperatura non diventi un trend con cui dover convivere con il passare degli anni!
Quindi, nel totale degli ultimi 10 inverni ben 4 sono stati caratterizzati da abominevoli anomalie
Ringrazio invernoperfetto per il TD perche', a mio avviso, anche da parte dei media, non viene posta la giusta attenzione su di un fenomeno che ha dell' incredibile.
A questo punto mi auguro che l' anomalia positiva di temperatura non diventi un trend con cui dover convivere con il passare degli anni!
Re: Quarta stagione STRAORDINARIA in 10 anni...
Ciao,InvernoPerfetto ha scritto:Apro questo argomento perchè a mio avviso, benchè di tanto in tanto se ne faccia cenno nei vari post e commenti, si sta riflettendo troppo poco sull'incredibile anomalia delle stagioni che stiamo vivendo in Europa - e in Italia in particolare - nell'ultimo decennio.
Mentre alcuni dei forumisti si attaccano con le unghia alle ultime carte, sperando - legittimamente - di cogliere qualche run di qualche modello capace di far sognare anche solo per una mattinata ( carte poi velocemente demolite dalla cruda realtà ), pregando per una manciata di ore d'inverno, qui si sta poco meditando sui rapidissimi TEMPI DI RITORNO delle stagioni straordinariamente calde, tempi di ritorno che neanche i serristi più pessimisti si sarebbero aspettati.
Tralascio qui di approfondire o dibattere se sia il global warming antropico o "solo" un trend naturale climatico caldo, perchè non è questo il momento nè la sede; però, una maggiore consapevolezza di quello che sta avvenendo, una consapevolezza da parte di tutti - negazionisti compresi - vorrei che si diffondesse senza indugi nè equivoci
Quella che stiamo vivendo è la QUARTA - e dico la quarta - stagione incredibilmente anomalia in dieci anni, e vorrei sottolineare DIECI ANNI, un tempo che in termini geoclimatici è talmente breve che, in proporzione alle nostre vite, il battito delle palpebre di un uomo risulterebbe perfino più lungo.
Ed è questo che deve fare preoccupare: le stagioni inquietantemente anomale - tutte in direzione del caldo - stanno diventando cosi frequenti in cosi breve tempo che capire dove andremo a parare di questo passo diviene per la scienza via via più arduo.
Quattro stagioni FOLLI in una decade: due invernali e due estive.
Tutto era cominciato con la terribile ESTATE FORNO 2003, la più calda che memoria d'uomo e dati scientifici riportino, con record di caldo sgretolati per mesi dall'Islanda alla Grecia, dal Portogallo alla Svezia, passando per Italiia e Germania ( per la Russia, invece, l'estate più calda sarebbe arrivata solo pochi anni dopo, nel 2010 ); molto calda anche in Canada e Usa, sebbene non da record;
poi venne il turno dell'incredibile NON INVERNO 2006/7, il più mite in 2/3 d'europa che si ricordi: quello dei 4 mesi consecutivi sopra la norma di 3 - 8 gradi a seconda delle zone d'italia e d'europa; quello dei 9 gradi a natale a mosca; quello dei 25 in pianura padana a gennaio; quello dello zero termico sulle Alpi a 4000 metri; quello delle tempeste tropicali a 15 gradi nel nord europa, con venti a 150km/h e 40 morti; quello della siccità feroce in spagna, francia e nord italia, da novembre ad aprile;
poi seguì l'estate del 2012, l'estate delle 8 ondate di caldo nordafricane ( una a settimana ), con termiche costantemente sopra la media da luglio a ottobre, con 35 gradi ancora a settembre, con 40 gradi a più riprese tra firenze, bologna e roma e con gap termici oltre la norma che al sud italia e grecia hanno superato perfino il 2003;
e infine questa incredibile stagione, il NON INVERNO 2013/14 che, a differenza della serie delle stagioni più miti delle nostre latitudini ( solitamente secche e anticicloniche), si è presentata piovosissima, con caratteristiche semimonsoniche e punte di oltre 600-800 mm in alcune porzioni del Paese, valori più consoni al Vietnam e alla cambogia; si è presentata con un filotto di 120 gg consecutivi - salvo locali e brevi pause - con temperature abbondantemente sopra la media; si è presentata con la totale assenza di freddo e gelate in 4/5 del Paese, senza che l'isoterma di 0 gradi riuscisse mai a scendere al di sotto di Roma; si è presentata con un alluvione ogni 15 giorni da novembre a febbraio ( sardegna, emilia, veneto, sicilia, liguria, sicilia, toscana, Roma... ); si è presentata con un'europa con anomalie semipermanenti diffuse ovunque, dalle svalbard a cipro, tutte anomalie rosse ( troppo caldo ) e blu ( troppa acqua, con terre sott'acqua da mesi ),
Certo, ci sono state anche importanti parentesi fredde in questi anni ( febbraio 2012, dicembre 2009 e 2010, marzo 2013 ) ma sono stati solo episodi brevi ( mai oltre i 10 giorni ) e poco democratici, a differenza invece delle infinite anomalie capaci di durare mese, e tutte anomalie in direzione tiepide o calde.
Ci stiamo forse abituando al nuovo clima o stiamo facendo finta di nulla?
Vorrei che riflettessimo e ne discutessimo..
A risentirci...
G.
innazitutto complimenti per l'esposizione del tuo pensiero.
La tua argomentazione è ricca di spunti molto interessanti.
Ciò che vorrei sottolineare è, l'effettivo e repentivo cambaimento in atto; ma è forse utile prendere in esame un trend temporale più ampio, magari prendendo in esame gli anni dal 90 in poi. Analizzando un più ampio arco temporale, forse si potrebbero scorgere altri punti interessanti che non vanno in un'unica direzione, ovvero quella del riscaldamento e della scarsità di precipitazioni; anzi, forse la tendenza è inversa. Le mie sono solo supposizioni senza fondamento scientifico.
Saluti a tutti ragazzi!!
Sono totalmente d' accordo sia con te che con Invernoperfetto.PaoloColbertaldo ha scritto:Incredibile osservare che le 4 stagioni anomale si siano verificate in un frangente temporale cosi' breve. In fondo dieci anni per la storia meteo-climatica sono forse come 1 minuto della vita di un uomo. A me comunque, pur constatando che le estati 2003 e 2012 sono state un incubo, fanno molta piu' impressione i 2 NON inverni anche perche', con riferimento al mio Nordest, occorre dire che nell' arco degli ultimi 10 anni anche altre stagioni invernali hanno comunque fallito presentando anomalie termiche positive rilevanti ( inverno 2012/2013, inverno 2007/2008).
Quindi, nel totale degli ultimi 10 inverni ben 4 sono stati caratterizzati da abominevoli anomalie![]()
Ringrazio invernoperfetto per il TD perche', a mio avviso, anche da parte dei media, non viene posta la giusta attenzione su di un fenomeno che ha dell' incredibile.
A questo punto mi auguro che l' anomalia positiva di temperatura non diventi un trend con cui dover convivere con il passare degli anni!
Spesso (giustamente, per carità) quest' inverno si è sentito parlare su molti giornali e telegiornali delle forti nevicate sulle Alpi e dei disagi correlati.
Però, sarebbe stato giusto parlare con la stessa "insistenza" del profilo termico preoccupantemente sopra media. Anche perchè, tra l' altro, queste due cose erano correlate in questo inverno.
Infatti, parlando soltanto della neve caduta e dei disagi (giustamente, ripeto, ma bisogna considerare tutto l' insieme), molti che non sono appassionati di meteorologia potrebbero essere indotti a pensare che questo è stato un gran bell' inverno sulle Alpi e non riconoscere il problema sotto il profilo termico, che è ben grave e che porta a seri danni, magari non alle linee elettriche o alla mobilità, ma all' agricoltura per esempio.
Preciso che non sto parlando di questo sito, che invece è stato fra i pochi ad insistere parecchio sul tasto della temperatura (e mi complimento), ma parlo dei media in generale.
Faccio un esempio: notizia della nevicata con blackout questo Natale a Cortina. Quanti sono tra i media che, oltre a descrivere (giustamente) i danni riportati hanno fatto soltanto un piccolo cenno al motivo di questo fenomeno? Quanti, tra i media, hanno detto che con termiche più basse le precipitazioni sarebbero state molto probabilmente inferiori? Quanti hanno detto che con un limite della neve più basso non ci sarebbero state le alluvioni che hanno vissuto molte zone d' Italia, come peraltro il nordest (specialmente in gennaio)? Pochissimi.
Vedete, secondo la mia umile opinione il problema delle temperature non lo risolveremo.
Ma almeno sarebbe già qualcosa riconoscerlo, il problema.
Scusate se sono stato ripetitivo.
Saluti.
- maurizio63
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- Iscritto il: mar ago 31, 2010 8:48 pm
- Località: Massa
Se l'attenzione dei media sulle vicende climatiche si devono risolvere nei soliti servizi catastrofisti, nelle solite immagini dei fumi che escono dalle ciminiere (orrendi per carità, ma che da soli non bastano per spiegare il trend verso il caldo), o nelle sequenze dei distacchi delle pareti dei ghiacciai che precipitano in mare (fenomeno più che naturale), ormai riviste centinaia di volte, allora è meglio che rivolgano il loro interesse verso altre notizie.
Noi appassionati è da anni che paragoniamo le stagioni con quelle della nostra infanzia o della nostra adolescenza, soprattutto chi ha la mia età.
Indubbiamente qualcosa è cambiato, questo è innegabile, un non inverno come questo io sinceramente non lo ricordo. In Italia ed in tutta Europa.
Comunque a ben guardare anche negli USA l'inverno ha colpito solo il NE, mentre dal lato opposto si sono battuti record di caldo e di siccità.
Non credo comunque al gw antropico, l'inquinamento non lo metto in dubbio, purtroppo lo scempio ambientale è sotto gli occhi di tutti in ogni parte del mondo, ma non posso pensare che le attività umane siano in grado di modificare una macchina complessa come quella climatica.
Noi appassionati è da anni che paragoniamo le stagioni con quelle della nostra infanzia o della nostra adolescenza, soprattutto chi ha la mia età.
Indubbiamente qualcosa è cambiato, questo è innegabile, un non inverno come questo io sinceramente non lo ricordo. In Italia ed in tutta Europa.
Comunque a ben guardare anche negli USA l'inverno ha colpito solo il NE, mentre dal lato opposto si sono battuti record di caldo e di siccità.
Non credo comunque al gw antropico, l'inquinamento non lo metto in dubbio, purtroppo lo scempio ambientale è sotto gli occhi di tutti in ogni parte del mondo, ma non posso pensare che le attività umane siano in grado di modificare una macchina complessa come quella climatica.
Volevo inoltre fare un' altra considerazione (come la vedo io, poi magari mi sbaglierò) sulle medie climatiche.
Quella più utilizzata di riferimento è quella trentennale.
Il "problema" (se vogliamo chiamarlo così) è che tale media è in continuo aggiornamento col passare del tempo, perchè cambia il periodo (trentennio) di riferimento (slitta in avanti con gli anni).
In poche parole: fra quattro-cinque anni lo scarto delle stagioni o degli anni rispetto alla media non sarà più calcolato rispetto alla media che abbiamo oggi, ma rispetto alla media di un altro trentennio (es. 1986-2015 potrebbe essere fra qualche anno), la quale, ipotizzando almeno qui in Italia un continuo aumento delle temperature, sarà più alta di quella attuale.
Questo, con un esempio matematico, cosa significa? Che anche se tutti gli anni chiudessero per esempio in sopramedia di 0,2°C (rispetto alla media di riferimento in quel momento), non significherebbe che la temperatura sta rimanendo stabile o che ha smesso di aumentare, perchè nel frattempo(con l' ipotesi fatta sopra, tutt' altro che remota almeno in un futuro vicino, di continuo aumento delle temperature in Europa) la media di riferimento sarà stata ritoccata verso l' alto: semmai, si potrebbe parlare un aumento costante della temperatura.
Quindi chiudere un inverno in media dieci anni fa o adesso, ovviamente non è la stessa cosa: dieci anni fa c' erano delle temperature di riferimento, oggi ce ne sono altre (più alte), quindi l' inverno di oggi risulterebbe più caldo di quello di dieci anni fa, nonostante sarebbero entrambi "in media".
Spero di essermi spiegato in modo comprensibile
.
Saluti.
Quella più utilizzata di riferimento è quella trentennale.
Il "problema" (se vogliamo chiamarlo così) è che tale media è in continuo aggiornamento col passare del tempo, perchè cambia il periodo (trentennio) di riferimento (slitta in avanti con gli anni).
In poche parole: fra quattro-cinque anni lo scarto delle stagioni o degli anni rispetto alla media non sarà più calcolato rispetto alla media che abbiamo oggi, ma rispetto alla media di un altro trentennio (es. 1986-2015 potrebbe essere fra qualche anno), la quale, ipotizzando almeno qui in Italia un continuo aumento delle temperature, sarà più alta di quella attuale.
Questo, con un esempio matematico, cosa significa? Che anche se tutti gli anni chiudessero per esempio in sopramedia di 0,2°C (rispetto alla media di riferimento in quel momento), non significherebbe che la temperatura sta rimanendo stabile o che ha smesso di aumentare, perchè nel frattempo(con l' ipotesi fatta sopra, tutt' altro che remota almeno in un futuro vicino, di continuo aumento delle temperature in Europa) la media di riferimento sarà stata ritoccata verso l' alto: semmai, si potrebbe parlare un aumento costante della temperatura.
Quindi chiudere un inverno in media dieci anni fa o adesso, ovviamente non è la stessa cosa: dieci anni fa c' erano delle temperature di riferimento, oggi ce ne sono altre (più alte), quindi l' inverno di oggi risulterebbe più caldo di quello di dieci anni fa, nonostante sarebbero entrambi "in media".
Spero di essermi spiegato in modo comprensibile
Saluti.
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PaoloColbertaldo
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Molto molto comprensibile Peter! Il punto e' proprio questo, lo slittamento in avanti della media trentennale di riferimento. E non dimentichiamoci che anche questo fallimentare inverno contribuira' " a far media".Peter94 ha scritto:Volevo inoltre fare un' altra considerazione (come la vedo io, poi magari mi sbaglierò) sulle medie climatiche.
Quella più utilizzata di riferimento è quella trentennale.
Il "problema" (se vogliamo chiamarlo così) è che tale media è in continuo aggiornamento col passare del tempo, perchè cambia il periodo (trentennio) di riferimento (slitta in avanti con gli anni).
In poche parole: fra quattro-cinque anni lo scarto delle stagioni o degli anni rispetto alla media non sarà più calcolato rispetto alla media che abbiamo oggi, ma rispetto alla media di un altro trentennio (es. 1986-2015 potrebbe essere fra qualche anno), la quale, ipotizzando almeno qui in Italia un continuo aumento delle temperature, sarà più alta di quella attuale.
Questo, con un esempio matematico, cosa significa? Che anche se tutti gli anni chiudessero per esempio in sopramedia di 0,2°C (rispetto alla media di riferimento in quel momento), non significherebbe che la temperatura sta rimanendo stabile o che ha smesso di aumentare, perchè nel frattempo(con l' ipotesi fatta sopra, tutt' altro che remota almeno in un futuro vicino, di continuo aumento delle temperature in Europa) la media di riferimento sarà stata ritoccata verso l' alto: semmai, si potrebbe parlare un aumento costante della temperatura.
Quindi chiudere un inverno in media dieci anni fa o adesso, ovviamente non è la stessa cosa: dieci anni fa c' erano delle temperature di riferimento, oggi ce ne sono altre (più alte), quindi l' inverno di oggi risulterebbe più caldo di quello di dieci anni fa, nonostante sarebbero entrambi "in media".
Spero di essermi spiegato in modo comprensibile.
Saluti.
Noi siamo spettatori, vedremo come va'
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mmm se non erro molti centri di calcolo hanno aggiornato le medie trentennali fino al 2010.
Concordo con chi ha aperto il 3D anche se...
Per me la vera anomalia degli ultimi 20 anni sono i blocking e persistenze bariche. Sembra che la dinamicità si sia ingolfata nel vecchio continente con lunghissimi periodi statici.
Ovviamente i pattern più duraturi sono di matrice oceanica o subtropicale per via della loro direttrice occidentale
Concordo con chi ha aperto il 3D anche se...
Per me la vera anomalia degli ultimi 20 anni sono i blocking e persistenze bariche. Sembra che la dinamicità si sia ingolfata nel vecchio continente con lunghissimi periodi statici.
Ovviamente i pattern più duraturi sono di matrice oceanica o subtropicale per via della loro direttrice occidentale
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gemi65
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Il fine settimana appena trascorso è stato l'ennesima testimonianza, qualora ce ne fosse bisogno, del fallimento dell'inverno 2013-14 e del passaggio ormai già avvenuto alla nuova stagione. Massime vicine ai +20° in molte località anche nelle zone interne ed in zone tradizionalmente fredde, minime stamattina a livelli di mese di luglio, fioriture ovunque, prati tappezzati di viole e non ti scordar di me, atmosfera surreale guardando il calendario ma normale evoluzione tenendo conto di quanto accaduto in questi mesi.
Non ci sono più parole da spendere.
Le considerazioni dell'autore del post seppur scontate, non possono non essere ampiamente condivise trattandosi di dati reali inconfutabili.
Certo resta il fatto che se a ottobre qualcuno avesse descritto l'inverno 2013-14 come poi effettivamente realizzatosi, quel qualcuno sarebbe stato preso per pazzo. Ogni volta diciamo: è impossibile far peggio; ci siamo riusciti ancora.
Non ci sono più parole da spendere.
Le considerazioni dell'autore del post seppur scontate, non possono non essere ampiamente condivise trattandosi di dati reali inconfutabili.
Certo resta il fatto che se a ottobre qualcuno avesse descritto l'inverno 2013-14 come poi effettivamente realizzatosi, quel qualcuno sarebbe stato preso per pazzo. Ogni volta diciamo: è impossibile far peggio; ci siamo riusciti ancora.
Salve! Inverno finito e mai iniziato, stagione fallita completamente!
Oramai da noi l'inverno è ridotto a piccole fasi che durano pochissimi giorni e se siamo fortunati di essere fra quelli che ne beneficiano.
Questo perchè ogni inverno c'è un qualcosa che si mette di traverso in maniera ostinata che ci fà fallire o quasi la nostra stagione preferita.
A novembre aprirò un td su quale fiura barica ci smantellerà l'inverno, perchè di sicuro ci sarà! Sarà il canedese? Sarà L'Africano? Sarà l'Azzorriano?
Sarà la falla Iberica? Sarà L'Atlantico? insomma chi ne ha più ne metta!
Oramai da noi l'inverno è ridotto a piccole fasi che durano pochissimi giorni e se siamo fortunati di essere fra quelli che ne beneficiano.
Questo perchè ogni inverno c'è un qualcosa che si mette di traverso in maniera ostinata che ci fà fallire o quasi la nostra stagione preferita.
A novembre aprirò un td su quale fiura barica ci smantellerà l'inverno, perchè di sicuro ci sarà! Sarà il canedese? Sarà L'Africano? Sarà l'Azzorriano?
Sarà la falla Iberica? Sarà L'Atlantico? insomma chi ne ha più ne metta!