Modelli LIVE - Febbraio 2014 (analisi tecniche - NO lamenti)
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Giusto...ma non da Sud a Nord...nielse ha scritto:Fossimo nell'emisfero australe tutto il freddo ad est sarebbe nostro, ahime siamo in quello opposto e quindi il flusso zonale è da ovest a est.InvernoPerfetto ha scritto:Siamo in effetti a due passi dall'esasperazione. Molti di noi - i più nivofili e "invernisti" - aspettano il mese di novembre per vivere anche solo alcuni momenti di gloria in quella che dovrebbe essere la stagione fredda, e ritrovarsi a metà febbraio con le stesse identiche prospettive dei tre mesi precedenti, ci fa piombare addosso una frustrazione quasi insopportabile. In Italia, al centro sud in particolare ma non solo, la sproporzione tra mesi freddi e mesi caldi sta divenendo via via più insostenibile: 15 giorni più o meno freddi ( ad essere generoso ) contro almeno un centinaio di giornate calde o molto calde( ad essere tirato ), e circa 200/250 giorni caratterizzati da temperature gradevoli ma 7 volte su dieci comunque con termiche sopramedia.
Certo, mi si dirà, abbiamo l'Africa vicina; ma i Balcani - un tempo terre di tempeste invernali per 3 mesi l'anno - sono ancora più vicini per almeno un terzo del nostro territorio; l'Europa centrale - e svizzera e austria fan già parte dell'europa centrale, così come la Baviera - si trova a 100/200 km di distanza in linea d'aria d'aria da Milano; la mia città, Torino, è alla stessa latitudine di Montreal, della Cina settentrionale, della Transilvania; Trieste è a 5 ore di auto dalle fredde pianure ungheresi. Dico questo perchè la sola Africa non può giustificare la drastica riduzione delle stagioni invernali alle nostre latitudini, benchè non sia certo questa l'annata più contaminata dagli hp subtropicali, causa un imprevisto - e sfido chiunque a trovare qualcuno che avesse colto questa potenziale evoluzione - ed esaltato flusso zonale atlantico.
Come direbbe il buon Iniestas, siamo diventati - ma la spagna e la Francia del sud non se la passano molto meglio - la California d'Europa. Che l'Italia abbia spesso goduto di un clima più dolce rispetto a gran parte del vecchio continente, è storia millenaria e ben nota, ma che oramai a ogni novembre non ci si debba più porre la domanda " che inverno sarà?" ma piuttosto "quest'anno avremo l'inverno?", ecco...questa situazione, fino a tre decenni fa, non l'aveva prevista davvero nessuno.
G.
Semplice no!
La tua analisi dovrebbe essere un manifesto da mettere in home page e leggere e rileggere all'inizio di ogni stagione.InvernoPerfetto ha scritto:Siamo in effetti a due passi dall'esasperazione. Molti di noi - i più nivofili e "invernisti" - aspettano il mese di novembre per vivere anche solo alcuni momenti di gloria in quella che dovrebbe essere la stagione fredda, e ritrovarsi a metà febbraio con le stesse identiche prospettive dei tre mesi precedenti, ci fa piombare addosso una frustrazione quasi insopportabile. In Italia, al centro sud in particolare ma non solo, la sproporzione tra mesi freddi e mesi caldi sta divenendo via via più insostenibile: 15 giorni più o meno freddi ( ad essere generoso ) contro almeno un centinaio di giornate calde o molto calde( ad essere tirato ), e circa 200/250 giorni caratterizzati da temperature gradevoli ma 7 volte su dieci comunque con termiche sopramedia.
Certo, mi si dirà, abbiamo l'Africa vicina; ma i Balcani - un tempo terre di tempeste invernali per 3 mesi l'anno - sono ancora più vicini per almeno un terzo del nostro territorio; l'Europa centrale - e svizzera e austria fan già parte dell'europa centrale, così come la Baviera - si trova a 100/200 km di distanza in linea d'aria d'aria da Milano; la mia città, Torino, è alla stessa latitudine di Montreal, della Cina settentrionale, della Transilvania; Trieste è a 5 ore di auto dalle fredde pianure ungheresi. Dico questo perchè la sola Africa non può giustificare la drastica riduzione delle stagioni invernali alle nostre latitudini, benchè non sia certo questa l'annata più contaminata dagli hp subtropicali, causa un imprevisto - e sfido chiunque a trovare qualcuno che avesse colto questa potenziale evoluzione - ed esaltato flusso zonale atlantico.
Come direbbe il buon Iniestas, siamo diventati - ma la spagna e la Francia del sud non se la passano molto meglio - la California d'Europa. Che l'Italia abbia spesso goduto di un clima più dolce rispetto a gran parte del vecchio continente, è storia millenaria e ben nota, ma che oramai a ogni novembre non ci si debba più porre la domanda " che inverno sarà?" ma piuttosto "quest'anno avremo l'inverno?", ecco...questa situazione, fino a tre decenni fa, non l'aveva prevista davvero nessuno.
G.
Il cambiamento climatico degli ultimi 30 anni ha ovviamente cambiato la stessa percezione di ferddo, se tu pensi che a Roma, basta una giornata con minima di zero gradi, che la gente dice "non ricordo una giornata così fredda da anni"...Pensa un pò ZERO GRADI...
purtroppo siono anni durissimi per gli amanti di neve e gelo, certamente oggi capiamo quanto fortunati siamo stati a vivere il febbraio 2012, un evento di rara potenza che in Italia si riesce a vivere una, due max tre volte nel corso di un cinquantennio....
detto questo aspettiamo il porssimo dicemebre sperando di vivere quelle due settimane di gloria che sono mancate quest'anno e che poi alla fine è quello che ci spinge a seguire una stagione lunga tre mesi ma spesso, quasi sempre, irta di delusioni..
quest'anno continuerò a seguire il forum con una certa continuità fino ai primi di marzo, per poi concedermi l'usuale letargo primaverile, estivo autunnale e ritornare a novemebre a rianalizzare le carte invernali..
la meteo è bella però è anche vero che l'assenza din unvero inverno pesa molto sulla passione, anche se la maggior parte delle persone ama il caldo, l'assenza di freddo e neve è qualcosa di molto negativo secondo me nella formazione stessa da un punto di vista emozionale e di rapporto con la natura di una persona.
ciao a tutti, scrivo oggi per la prima volta anche se vi leggo da tempo..
per i tanti nivofili e freddofili incalliti (lo sono anch'io):
inutile prendersela per questi pseudoinverni italici, la climatologia dei nostri lidi è quella che è, siamo penalizzati da troppi fattori negativi per avere inverni degni di questo nome (basti vedere la temperatura media di Harbin in gennaio in Cina, che è alla stessa latitudine di Torino, per rendersene conto)..
un saluto a tutti
per i tanti nivofili e freddofili incalliti (lo sono anch'io):
inutile prendersela per questi pseudoinverni italici, la climatologia dei nostri lidi è quella che è, siamo penalizzati da troppi fattori negativi per avere inverni degni di questo nome (basti vedere la temperatura media di Harbin in gennaio in Cina, che è alla stessa latitudine di Torino, per rendersene conto)..
un saluto a tutti
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gemi65
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Il lungo termine conferma quelle speranze riposte in terza decade. Ma la strada da fare è ancora lunga e troppi i ribaltoni da un run ad un altro per fare affidamento su quanto vediamo oggi.ulisse55 ha scritto:Dalle 192h , ad Ovest l'Azzorre si 'muove' meglio....
...e dopo est shift del lobo del VP ....
Hai ragione...ma è importante vederlo.....l'Est...no?gemi65 ha scritto:Il lungo termine conferma quelle speranze riposte in terza decade. Ma la strada da fare è ancora lunga e troppi i ribaltoni da un run ad un altro per fare affidamento su quanto vediamo oggi.ulisse55 ha scritto:Dalle 192h , ad Ovest l'Azzorre si 'muove' meglio....
...e dopo est shift del lobo del VP ....
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Leggere in home prego:gemi65 ha scritto:In corso l'ennesimo run dal sapore di primavera.
"L'inverno dopo metà mese consegnerà le chiavi dell'Italia alla primavera?
Questa ipotesi farà storcere il naso agli amanti dell'inverno e della neve a bassa quota ma un'evoluzione dichiratamente primaverile del pattern atmosferico già entro la seconda metà di febbraio non sarà affatto da escludere. Vediamo perche".
Tutto giusto.iniestas ha scritto:La tua analisi dovrebbe essere un manifesto da mettere in home page e leggere e rileggere all'inizio di ogni stagione.InvernoPerfetto ha scritto:Siamo in effetti a due passi dall'esasperazione. Molti di noi - i più nivofili e "invernisti" - aspettano il mese di novembre per vivere anche solo alcuni momenti di gloria in quella che dovrebbe essere la stagione fredda, e ritrovarsi a metà febbraio con le stesse identiche prospettive dei tre mesi precedenti, ci fa piombare addosso una frustrazione quasi insopportabile. In Italia, al centro sud in particolare ma non solo, la sproporzione tra mesi freddi e mesi caldi sta divenendo via via più insostenibile: 15 giorni più o meno freddi ( ad essere generoso ) contro almeno un centinaio di giornate calde o molto calde( ad essere tirato ), e circa 200/250 giorni caratterizzati da temperature gradevoli ma 7 volte su dieci comunque con termiche sopramedia.
Certo, mi si dirà, abbiamo l'Africa vicina; ma i Balcani - un tempo terre di tempeste invernali per 3 mesi l'anno - sono ancora più vicini per almeno un terzo del nostro territorio; l'Europa centrale - e svizzera e austria fan già parte dell'europa centrale, così come la Baviera - si trova a 100/200 km di distanza in linea d'aria d'aria da Milano; la mia città, Torino, è alla stessa latitudine di Montreal, della Cina settentrionale, della Transilvania; Trieste è a 5 ore di auto dalle fredde pianure ungheresi. Dico questo perchè la sola Africa non può giustificare la drastica riduzione delle stagioni invernali alle nostre latitudini, benchè non sia certo questa l'annata più contaminata dagli hp subtropicali, causa un imprevisto - e sfido chiunque a trovare qualcuno che avesse colto questa potenziale evoluzione - ed esaltato flusso zonale atlantico.
Come direbbe il buon Iniestas, siamo diventati - ma la spagna e la Francia del sud non se la passano molto meglio - la California d'Europa. Che l'Italia abbia spesso goduto di un clima più dolce rispetto a gran parte del vecchio continente, è storia millenaria e ben nota, ma che oramai a ogni novembre non ci si debba più porre la domanda " che inverno sarà?" ma piuttosto "quest'anno avremo l'inverno?", ecco...questa situazione, fino a tre decenni fa, non l'aveva prevista davvero nessuno.
G.
Il cambiamento climatico degli ultimi 30 anni ha ovviamente cambiato la stessa percezione di ferddo, se tu pensi che a Roma, basta una giornata con minima di zero gradi, che la gente dice "non ricordo una giornata così fredda da anni"...Pensa un pò ZERO GRADI...
purtroppo siono anni durissimi per gli amanti di neve e gelo, certamente oggi capiamo quanto fortunati siamo stati a vivere il febbraio 2012, un evento di rara potenza che in Italia si riesce a vivere una, due max tre volte nel corso di un cinquantennio....
detto questo aspettiamo il porssimo dicemebre sperando di vivere quelle due settimane di gloria che sono mancate quest'anno e che poi alla fine è quello che ci spinge a seguire una stagione lunga tre mesi ma spesso, quasi sempre, irta di delusioni..
quest'anno continuerò a seguire il forum con una certa continuità fino ai primi di marzo, per poi concedermi l'usuale letargo primaverile, estivo autunnale e ritornare a novemebre a rianalizzare le carte invernali..
la meteo è bella però è anche vero che l'assenza din unvero inverno pesa molto sulla passione, anche se la maggior parte delle persone ama il caldo, l'assenza di freddo e neve è qualcosa di molto negativo secondo me nella formazione stessa da un punto di vista emozionale e di rapporto con la natura di una persona.
Per esperienza personale, almeno fino a 10 anni la puglia d'inverno come clima era molto molto più vicina ai balcani che all'africa, ormai siamo adesso la florida d'europa.
Basti pensare che l'ultima nevicata degna di nota sulla costa adriatica è di dicembre 2007, sette inverni fa.....
L'inverno in corso è "osceno" e ne segue alcuni che definirei "insignificanti"... stamattina con una minima di 8° sembrava freddo... credo che basti questo per spiegare la situazione.

