I modelli ed il freddo: un connubio quasi sempre mal riuscito

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

Moderatori: erboss, MeteoLive, jackfrost

Rispondi
nocerameteouno
Forumista senior
Messaggi: 6620
Iscritto il: mar gen 15, 2013 9:43 am
Località: NOCERA INFERIORE

I modelli ed il freddo: un connubio quasi sempre mal riuscito

Messaggio da nocerameteouno »

In attesa, speriamo non eterna, che le cose si chiariscano, apro questo td per cercare di diversificare gli argomenti ed aprire una discussione, mi raccomando pacata, su di un argomento che pare interessante anche alla luce degli interventi di molti forumisti di questa settimana. La domanda è quanto siano affidabili solo i modelli per una previsione di freddo e neve sulla nostra penisola e quanto siano affidabili una volta delineatosi la tendenza, individuarne anche le traiettorie. L'esperienza del passato ci fa subito rispondere che non è il loro piatto forte: gli amici settentrionali e in particolare i milanesi ricorderanno ad esempio la famosa nevicata del 2001 di Santa Lucia, i romani il febbraio 2012; per fare solo due esempi. Ce ne sono veramente a decine da quando i modelli matematici hanno preso il sopravvento nel fare le previsioni del tempo. Attenzione con questo non si vuol dire che è inutile stargli appresso tanto sbagliano, restano uno strumento validissimo e sono risultati fondamentali a volte per mettere in allarme intere popolazioni per future calamità: ma col freddo sbagliano in modo frequente prendendo vere e proprie cantonate. Per quanto ci riguarda più da vicino, e parliamo di Europa, la loro bestia nera si chiama anticiclone russo. Per loro è un buco nero e quando lo devono notare per forza, come in questi giorni, non sanno dove sbattere la testa: ed ecco allora i run completamente diversi anche ogni sei ore, a volte comici addirittura. Un altro elemento a loro sfavore, ma questo dipende anche dai dati immessi considerano le masse d'aria tutte eguali: purtroppo non è così. Quando una massa d'aria temperata viene a contatto con una continentale, se è sufficientemente fredda anche nei bassi strati, la prima viene bloccata; non c'è corrente sparata che possa demolirla facilmente perché più pesante e presente al suolo in modo pellicolare. Ed ecco spiegato molte cose: se non fosse stato così nemmeno questa parentesi invernale avremmo avuto e se non fosse cosi' non potremmo sperare in sorprese che restano in questa situazione dietro l'angolo. Un vostro parere. Saluti
furia atlantica
Messaggi: 2686
Iscritto il: gio set 06, 2012 2:29 pm
Località: Asti

Re: I modelli ed il freddo: un connubio quasi sempre mal riuscito

Messaggio da furia atlantica »

nocerameteouno ha scritto:In attesa, speriamo non eterna, che le cose si chiariscano, apro questo td per cercare di diversificare gli argomenti ed aprire una discussione, mi raccomando pacata, su di un argomento che pare interessante anche alla luce degli interventi di molti forumisti di questa settimana. La domanda è quanto siano affidabili solo i modelli per una previsione di freddo e neve sulla nostra penisola e quanto siano affidabili una volta delineatosi la tendenza, individuarne anche le traiettorie. L'esperienza del passato ci fa subito rispondere che non è il loro piatto forte: gli amici settentrionali e in particolare i milanesi ricorderanno ad esempio la famosa nevicata del 2001 di Santa Lucia, i romani il febbraio 2012; per fare solo due esempi. Ce ne sono veramente a decine da quando i modelli matematici hanno preso il sopravvento nel fare le previsioni del tempo. Attenzione con questo non si vuol dire che è inutile stargli appresso tanto sbagliano, restano uno strumento validissimo e sono risultati fondamentali a volte per mettere in allarme intere popolazioni per future calamità: ma col freddo sbagliano in modo frequente prendendo vere e proprie cantonate. Per quanto ci riguarda più da vicino, e parliamo di Europa, la loro bestia nera si chiama anticiclone russo. Per loro è un buco nero e quando lo devono notare per forza, come in questi giorni, non sanno dove sbattere la testa: ed ecco allora i run completamente diversi anche ogni sei ore, a volte comici addirittura. Un altro elemento a loro sfavore, ma questo dipende anche dai dati immessi considerano le masse d'aria tutte eguali: purtroppo non è così. Quando una massa d'aria temperata viene a contatto con una continentale, se è sufficientemente fredda anche nei bassi strati, la prima viene bloccata; non c'è corrente sparata che possa demolirla facilmente perché più pesante e presente al suolo in modo pellicolare. Ed ecco spiegato molte cose: se non fosse stato così nemmeno questa parentesi invernale avremmo avuto e se non fosse cosi' non potremmo sperare in sorprese che restano in questa situazione dietro l'angolo. Un vostro parere. Saluti
Standing ovation, l anticiclone termino non viene ben letto dai modelli. Fanno ridere quelli che prendono in considerazione lw termiche a 850hpa o la pressione in quota per dire che l anticiclone russo non c é! andate a studiare!! L anticiclone russo é solo al suolo e il gelo sta ancorato ad esso.
sa
Messaggi: 2344
Iscritto il: dom giu 29, 2008 10:22 am
Località: Helsinki

Messaggio da sa »

Nn sono d accordo. .. gfs è tutto l inverno che legge situazioni anche a lungo termine molto bene sono giorni che vede incursioni n. Atlantiche con aria moderatamente fredda ..l hp russo è da tempo nelle carte...tra l'altro anche nel lungo vede un ricompattamento del vp da molti run...poi se vi aspettate l esatta posizione dei minimi quella è fantascenza...1 saluto Alessandro
StratWarming74
Messaggi: 194
Iscritto il: ven gen 11, 2013 3:20 pm
Località: Chignolo d'isola (BG)

Re: I modelli ed il freddo: un connubio quasi sempre mal riuscito

Messaggio da StratWarming74 »

nocerameteouno ha scritto:In attesa, speriamo non eterna, che le cose si chiariscano, apro questo td per cercare di diversificare gli argomenti ed aprire una discussione, mi raccomando pacata, su di un argomento che pare interessante anche alla luce degli interventi di molti forumisti di questa settimana. La domanda è quanto siano affidabili solo i modelli per una previsione di freddo e neve sulla nostra penisola e quanto siano affidabili una volta delineatosi la tendenza, individuarne anche le traiettorie. L'esperienza del passato ci fa subito rispondere che non è il loro piatto forte: gli amici settentrionali e in particolare i milanesi ricorderanno ad esempio la famosa nevicata del 2001 di Santa Lucia, i romani il febbraio 2012; per fare solo due esempi. Ce ne sono veramente a decine da quando i modelli matematici hanno preso il sopravvento nel fare le previsioni del tempo. Attenzione con questo non si vuol dire che è inutile stargli appresso tanto sbagliano, restano uno strumento validissimo e sono risultati fondamentali a volte per mettere in allarme intere popolazioni per future calamità: ma col freddo sbagliano in modo frequente prendendo vere e proprie cantonate. Per quanto ci riguarda più da vicino, e parliamo di Europa, la loro bestia nera si chiama anticiclone russo. Per loro è un buco nero e quando lo devono notare per forza, come in questi giorni, non sanno dove sbattere la testa: ed ecco allora i run completamente diversi anche ogni sei ore, a volte comici addirittura. Un altro elemento a loro sfavore, ma questo dipende anche dai dati immessi considerano le masse d'aria tutte eguali: purtroppo non è così. Quando una massa d'aria temperata viene a contatto con una continentale, se è sufficientemente fredda anche nei bassi strati, la prima viene bloccata; non c'è corrente sparata che possa demolirla facilmente perché più pesante e presente al suolo in modo pellicolare. Ed ecco spiegato molte cose: se non fosse stato così nemmeno questa parentesi invernale avremmo avuto e se non fosse cosi' non potremmo sperare in sorprese che restano in questa situazione dietro l'angolo. Un vostro parere. Saluti
i modelli possono anche sbagliare ma quando succede solitamente o sono in disaccordo fra di loro o lasciano intravedere, tra un run e l'altro, opzioni alternative

da tempo invece i modelli sono praticamente tutti allineati nel disegnare l'evoluzione prossima futura

può esserci un minimo posizionato in maniera leggermente diversa.. qualche grado in + o in -... ma l'impianto e la dinamica sempre quelle rimangono.

faccio un esempio concreto:
se oggi gfs mi fa vedere una situazione a 168h con pioggia e scirocco mentre domani mi fa vedere la transiberiana sparata su di noi allora mi pongo il dubbio di valutare strade alternative

stesso dicasi se un modello mi propone una configurazione mentre altri me ne propongono un'altra totalmente diversa.

quando invece tutti sono allineati in modo costantie sulla medesima dinamica e configurazione allora per andare controcorrente o si è dei geni con delle competenze fuori dal comune oppure si spara alla cieca sperando di prenderci (a volte succede ma è solo c....)
iniestas
*Forumista TOP*
Messaggi: 20316
Iscritto il: lun ago 06, 2012 2:38 pm
Località: roma

Messaggio da iniestas »

molto semplicemente si tende a pensare che i modelli sbagliano quando non vedono quello che vogliamo cioè la neve e il gelo...
siamo poco razionali con i nostri desideri....questione psicologica
hailstone
Messaggi: 1317
Iscritto il: gio nov 17, 2011 12:19 pm
Località: ostia lido-chianciano-jap

Messaggio da hailstone »

2 giorni di quasi inverno e poi sciroccate di piogge autunnali :shock:
LOMBALGICO
Messaggi: 105
Iscritto il: gio ago 23, 2007 9:52 pm
Località: Fabriano (AN)

Messaggio da LOMBALGICO »

Io noto che spesso le GSF ridimensionano il freddo indicato nel lungo termine, con l'alta pressione invece ci vedono benissimo, anche in inverno, come la sfiga!
gemi65
***SUPER FORUMISTA TOP***
Messaggi: 43683
Iscritto il: mer nov 09, 2011 12:31 pm
Località: Treia-Macerata

Messaggio da gemi65 »

Come al solito l'amico di Nocera ha espresso un pensiero condivisibile e qualcuno ne ha travisato il senso.
Rispondi