La Sfera di Ulisse: Clima Mediterraneo...sta cambiando?
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- luca90
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vediamo di rivedere il perchè si usa il calendario meteorologico e NON quello astronomico quando si parla di meteo!!
Le stagioni meteorologiche non coincidono con quelle astronomiche. Parliamo della differenza della data di inizio e vediamo di capirne le ragioni.
Ognuno di noi avrà avuto modo prima o dopo, ascoltando un bollettino meteorologico di sentire annunciare da chi parla dell’inizio della tal stagione meteorologica. Ad esempio, poniamo inizi l’autunno meteorologico. Guardiamo il calendario e ci accorgiamo che é il primo di settembre, mentre la nuova stagione da un punto di vista astronomico, lo sappiamo, non inizia che il 23. Si tratta di una clamorosa gaffe? No: quanto appena udito corrisponde alla assoluta realtà in quanto le stagioni meteorologiche non seguono il calendario astronomico.
In effetti la differenza si concretizza con un “anticipo” al primo giorno del mese dell’effettivo verificarsi del solstizio o equinozio. Ma tutto questo ha un motivo: solo osservando le caratteristiche peculiari del tempo è stato necessario fare ciò.
Poniamo questo semplice esempio. Normalmente fa più caldo il 15 giugno o il 15 settembre? La risposta la troviamo nel grafico allegato e noteremo che è il 15 giugno. E’ giusto dunque considerare ancora primavera un periodo dell’anno con temperature ormai da spiaggia a vantaggio di un periodo dell’anno dove, soprattutto se si sono verificati i primi temporali di rottura ormai l’aria risulta rinfrescata?
Lo stesso discorso potremmo farlo in inverno accostando le temperature medie del 15 dicembre con quelle del 15 marzo. Questo comunque non è altro che un aspetto delle caratteristiche più complesse del tempo. Infatti le posizioni tipiche, o comunque quelle che dovrebbero essere le posizioni tipiche delle Alte e Basse Pressioni e il conseguente tipo di tempo che ne deriva, risultano seguire proprio questa regola.
Per intenderci meglio, ogni stagione al di la delle temperature è caratterizzata anche da uno schema di circolazioni tipico: l’estate con il famosissimo anticiclone delle Azzorre, la primavera e l’autunno con il prevalere delle piovose perturbazioni atlantiche e l’inverno con un certo dominio degli anticicloni continentali. E tutto questo comincia ad avvenire o comunque si notano i segni del cambiamento di norma due o tre settimane prima dell’avvento della stagione astronomica.
Anche se possono accadere delle eccezioni e il tempo talvolta sembra volere smentire questa tesi in quanto può succedere, soprattutto all’inizio della nuova stagione che domini ancora la vecchia circolazione, vi assicuriamo che osservando la climatologia media del passato, vale quanto detto oggi.
Le stagioni meteorologiche non coincidono con quelle astronomiche. Parliamo della differenza della data di inizio e vediamo di capirne le ragioni.
Ognuno di noi avrà avuto modo prima o dopo, ascoltando un bollettino meteorologico di sentire annunciare da chi parla dell’inizio della tal stagione meteorologica. Ad esempio, poniamo inizi l’autunno meteorologico. Guardiamo il calendario e ci accorgiamo che é il primo di settembre, mentre la nuova stagione da un punto di vista astronomico, lo sappiamo, non inizia che il 23. Si tratta di una clamorosa gaffe? No: quanto appena udito corrisponde alla assoluta realtà in quanto le stagioni meteorologiche non seguono il calendario astronomico.
In effetti la differenza si concretizza con un “anticipo” al primo giorno del mese dell’effettivo verificarsi del solstizio o equinozio. Ma tutto questo ha un motivo: solo osservando le caratteristiche peculiari del tempo è stato necessario fare ciò.
Poniamo questo semplice esempio. Normalmente fa più caldo il 15 giugno o il 15 settembre? La risposta la troviamo nel grafico allegato e noteremo che è il 15 giugno. E’ giusto dunque considerare ancora primavera un periodo dell’anno con temperature ormai da spiaggia a vantaggio di un periodo dell’anno dove, soprattutto se si sono verificati i primi temporali di rottura ormai l’aria risulta rinfrescata?
Lo stesso discorso potremmo farlo in inverno accostando le temperature medie del 15 dicembre con quelle del 15 marzo. Questo comunque non è altro che un aspetto delle caratteristiche più complesse del tempo. Infatti le posizioni tipiche, o comunque quelle che dovrebbero essere le posizioni tipiche delle Alte e Basse Pressioni e il conseguente tipo di tempo che ne deriva, risultano seguire proprio questa regola.
Per intenderci meglio, ogni stagione al di la delle temperature è caratterizzata anche da uno schema di circolazioni tipico: l’estate con il famosissimo anticiclone delle Azzorre, la primavera e l’autunno con il prevalere delle piovose perturbazioni atlantiche e l’inverno con un certo dominio degli anticicloni continentali. E tutto questo comincia ad avvenire o comunque si notano i segni del cambiamento di norma due o tre settimane prima dell’avvento della stagione astronomica.
Anche se possono accadere delle eccezioni e il tempo talvolta sembra volere smentire questa tesi in quanto può succedere, soprattutto all’inizio della nuova stagione che domini ancora la vecchia circolazione, vi assicuriamo che osservando la climatologia media del passato, vale quanto detto oggi.
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gianluca77
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- luca90
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almeno rinfreschiamo le menti.. 
comunque si sbagli, la spiegazione e nel post che ho riportato, siamo in ambito meteo non astronomico, quindi normale si usi il calendario meteorologico!
boia e lo dice anche il tuo wikipedia il perchè si usa il meteorologico e non astronomico
Stagioni meteorologiche[modifica | modifica sorgente]
Di norma, per convenzione meteorologica, alle medie latitudini temperate le stagioni meteorologiche (autunno, inverno, primavera, estate) sono sfasate in anticipo di circa 21-23 giorni rispetto a solstizi ed equinozi, mantenendo immutata la loro durata tipica di tre mesi. Così, l'inverno inizia il 1º dicembre e termina il 28-29 febbraio anziché iniziare il 21 dicembre e terminare il 21 marzo, la primavera è compresa nell'arco temporale che va dal 1º marzo al 31 maggio anziché dal 21 marzo al 21 giugno, l'estate va dal 1º giugno al 31 agosto anziché dal 21 giugno al 23 settembre, infine l'autunno è compreso nell'arco che va dal 1º settembre al 30 novembre anziché dal 23 settembre al 21 dicembre. La ragione di questa diversità tra stagioni meteorologiche e astronomiche sta nell'assestamento in regime di diversità che circolazione atmosferica e radiazione solare hanno statisticamente in corrispondenza di detti periodi, al punto da identificarli con le stagioni. Con questa suddivisione infatti i mesi statisticamente più freddi, più caldi e intermedi sono proprio quelli identificati da tali periodi, con i mesi a medie termiche estreme (solitamente gennaio e luglio) che vengono a cadere nel mezzo ovvero come mese centrale della rispettiva stagione meteorologica.
comunque si sbagli, la spiegazione e nel post che ho riportato, siamo in ambito meteo non astronomico, quindi normale si usi il calendario meteorologico!
boia e lo dice anche il tuo wikipedia il perchè si usa il meteorologico e non astronomico
Stagioni meteorologiche[modifica | modifica sorgente]
Di norma, per convenzione meteorologica, alle medie latitudini temperate le stagioni meteorologiche (autunno, inverno, primavera, estate) sono sfasate in anticipo di circa 21-23 giorni rispetto a solstizi ed equinozi, mantenendo immutata la loro durata tipica di tre mesi. Così, l'inverno inizia il 1º dicembre e termina il 28-29 febbraio anziché iniziare il 21 dicembre e terminare il 21 marzo, la primavera è compresa nell'arco temporale che va dal 1º marzo al 31 maggio anziché dal 21 marzo al 21 giugno, l'estate va dal 1º giugno al 31 agosto anziché dal 21 giugno al 23 settembre, infine l'autunno è compreso nell'arco che va dal 1º settembre al 30 novembre anziché dal 23 settembre al 21 dicembre. La ragione di questa diversità tra stagioni meteorologiche e astronomiche sta nell'assestamento in regime di diversità che circolazione atmosferica e radiazione solare hanno statisticamente in corrispondenza di detti periodi, al punto da identificarli con le stagioni. Con questa suddivisione infatti i mesi statisticamente più freddi, più caldi e intermedi sono proprio quelli identificati da tali periodi, con i mesi a medie termiche estreme (solitamente gennaio e luglio) che vengono a cadere nel mezzo ovvero come mese centrale della rispettiva stagione meteorologica.
Opinioni diverse, ma non litighiamo, sù!.ulisse55 ha scritto:L'AM usa, come visto, quello Astronomico....perchè?luca90 ha scritto:..mi chiedo..ma come mai allora tutti i siti meteorologici usano il calendario meteo e non astronomico? io non medito perchè la risposta è certa.
Risposta: non si interessa delle modifiche del clima in
una certa regione o località, per le quali è utilizzato
appunto il calendario meteorologico , tra l'altro
convenzionale all'uopo.
Leggi qui:
http://it.wikipedia.org/wiki/Stagione
Rivolgo di nuovo la Domandona a ML..... :
Un sito meteo, che si occupa principalmente di previsioni
e tendenze sul tempo che farà, quale calendario deve
utilizzare?
Secondo me, quello Astronomico....sbaglio?
Sul link sopra c'è scritto:
La suddivisione meteorologica, invece, tiene conto dei mutamenti climatici e
ambientali che avvengono in un dato luogo nel corso dell'anno, e per questo
non coincide quasi mai con la suddivisione astronomica delle stagioni.
Spero che ML ci dia una risposta....
- luca90
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non è mica un litigio questo, è solo per fare chiarezza e non confondere le idee a molti forumisti che ci leggono.
vedi quello che hai sottolineato in rosso? si tratta appunto di tutto ciò che gira intorno alla meteo quindi ribadisco che il considerare le stagioni astronomiche in meteorologia non ci azzecca un bel piffero!
vedi quello che hai sottolineato in rosso? si tratta appunto di tutto ciò che gira intorno alla meteo quindi ribadisco che il considerare le stagioni astronomiche in meteorologia non ci azzecca un bel piffero!
Per me, forse è il contrario..COME DICEVO PRIMA, INTENDO..luca90 ha scritto:non è mica un litigio questo, è solo per fare chiarezza e non confondere le idee a molti forumisti che ci leggono.
vedi quello che hai sottolineato in rosso? si tratta appunto di tutto ciò che gira intorno alla meteo quindi ribadisco che il considerare le stagioni astronomiche in meteorologia non ci azzecca un bel piffero!
L'AM mi darebbe ragione....o ha anche torto lei?
Redazione, ML! per favore, aiutateci a dissipare questo 'atroce' dubbio.
la domanda ve l'ho posta prima....
GRAZIE.
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Se davvero parlano di meteo riferendosi all'astronomia, si, sbagliano!!ulisse55 ha scritto:Per me, forse è il contrario..COME DICEVO PRIMA, INTENDO..luca90 ha scritto:non è mica un litigio questo, è solo per fare chiarezza e non confondere le idee a molti forumisti che ci leggono.
vedi quello che hai sottolineato in rosso? si tratta appunto di tutto ciò che gira intorno alla meteo quindi ribadisco che il considerare le stagioni astronomiche in meteorologia non ci azzecca un bel piffero!
L'AM mi darebbe ragione....o ha anche torto lei?
Redazione, ML! per favore, aiutateci a dissipare questo 'atroce' dubbio.
la domanda ve l'ho posta prima....
GRAZIE.
Se notiamo anche tutti i dati meteo presi per analizzare l'andamento climatico seguono il calendario meterologico