Partiamo direttamente con la domanda: l'accoppiata SFI (Solar Flux Idex) e QBO (Quasi Biennal Oscillation) sono essenziali per il destino degli inverni?
Senza entrare nei particolari,per avere un VP disturbato e con scambi meridiani e retrogressioni l'ideale sarebbe avere una QBO- e un minimo solare oppure QBO+ e massimo solare, ma quanti inverni hanno fallito con questi presupposti?
Brevemente un questionario:
1) Torniamo un pò indietro come ha fatto a fallire l'inverno 2007/08 con gli indici "perfetti" Enso - (NINA), QBO-, SFI - (minimo solare)? Quell'anno diverse masse d'acqua erano fredde con altri indici negativi PDO ecc.
2) L'inverno 2009-10 e l'inverno 2012-13 hanno avuto la QBO- e minimo solare, sono stati inverni più che buoni (lasciando perdere il locale ma guardando in scala europea) ma avari di retrogressioni, nonostante gli scambi meridiani "a manetta". Cosa c'è che non è andato?
QBO, SFI e Inverno
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gli indici hanno una importanza pur sempre relativa
come hai detto lo scorso inverno nonostante la qbo - di Est non ne abbiamo proprio visto
secondo me spesso le aspettative che si fanno a fine autunno, sull'inverno, in base agli indici sono fallaci e portano fuori strada perchè le dinamiche sono molto più complesse
le retrogressioni poi rappresenatno di per sè qualcosa di non frequente perchè la circolazione si muove con direzione ovest -est
tutta l'europa meridionale in fondo è un'area a clima temperato con molti microclimi ovviamente ma tendenzialemnte è una delle zone col clima più mite del globo (l'Italia e la Spagna valgono in proporzione quanto la California in Usa), situazione acuita dal GW
quest'anno non ga funzionato nulla perchè l'asse del VP è stato penalizzante per l'Europa, tant'è che anche l'europa settentrionale e centrale che nomalemente in inverno ha almeno un grande episodio di neve e gelo, pur certamente non ai livelli del comparto usa-canada, è rimasta a bocca asciutta, segno di un anno fortemente anomalo che ha regalato a Canada Usa la storia per gelo e neve (attesa ad ore una nuova intensa ondata di gelo severo...la terza dall'inidio di dicembre) e all'Europa, complessivamente considerata, l'inverno che, orami sono quasi sicuro, con i dati ufficialli di fine marzo sarà considerato tra i più miti della storia.
come hai detto lo scorso inverno nonostante la qbo - di Est non ne abbiamo proprio visto
secondo me spesso le aspettative che si fanno a fine autunno, sull'inverno, in base agli indici sono fallaci e portano fuori strada perchè le dinamiche sono molto più complesse
le retrogressioni poi rappresenatno di per sè qualcosa di non frequente perchè la circolazione si muove con direzione ovest -est
tutta l'europa meridionale in fondo è un'area a clima temperato con molti microclimi ovviamente ma tendenzialemnte è una delle zone col clima più mite del globo (l'Italia e la Spagna valgono in proporzione quanto la California in Usa), situazione acuita dal GW
quest'anno non ga funzionato nulla perchè l'asse del VP è stato penalizzante per l'Europa, tant'è che anche l'europa settentrionale e centrale che nomalemente in inverno ha almeno un grande episodio di neve e gelo, pur certamente non ai livelli del comparto usa-canada, è rimasta a bocca asciutta, segno di un anno fortemente anomalo che ha regalato a Canada Usa la storia per gelo e neve (attesa ad ore una nuova intensa ondata di gelo severo...la terza dall'inidio di dicembre) e all'Europa, complessivamente considerata, l'inverno che, orami sono quasi sicuro, con i dati ufficialli di fine marzo sarà considerato tra i più miti della storia.
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Aspetta, preferisco che mi rispondi ai numeri, cioé al mio questionario.Grazie!iniestas ha scritto:gli indici hanno una importanza pur sempre relativa
come hai detto lo scorso inverno nonostante la qbo - di Est non ne abbiamo proprio visto
secondo me spesso le aspettative che si fanno a fine autunno, sull'inverno, in base agli indici sono fallaci e portano fuori strada perchè le dinamiche sono molto più complesse
le retrogressioni poi rappresenatno di per sè qualcosa di non frequente perchè la circolazione si muove con direzione ovest -est
tutta l'europa meridionale in fondo è un'area a clima temperato con molti microclimi ovviamente ma tendenzialemnte è una delle zone col clima più mite del globo (l'Italia e la Spagna valgono in proporzione quanto la California in Usa), situazione acuita dal GW
quest'anno non ga funzionato nulla perchè l'asse del VP è stato penalizzante per l'Europa, tant'è che anche l'europa settentrionale e centrale che nomalemente in inverno ha almeno un grande episodio di neve e gelo, pur certamente non ai livelli del comparto usa-canada, è rimasta a bocca asciutta, segno di un anno fortemente anomalo che ha regalato a Canada Usa la storia per gelo e neve (attesa ad ore una nuova intensa ondata di gelo severo...la terza dall'inidio di dicembre) e all'Europa, complessivamente considerata, l'inverno che, orami sono quasi sicuro, con i dati ufficialli di fine marzo sarà considerato tra i più miti della storia.
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Re: QBO, SFI e Inverno
Momento! I due anni non erano comparabili: nel 2007/2008 avevamo NINA strong nel 2009/2010 venivamo da NINO (vedi precedente estate drammatica e autunno a fasi alterne ma comunque con sett e metà ottobre caldi).Burian2012 ha scritto:Partiamo direttamente con la domanda: l'accoppiata SFI (Solar Flux Idex) e QBO (Quasi Biennal Oscillation) sono essenziali per il destino degli inverni?
Senza entrare nei particolari,per avere un VP disturbato e con scambi meridiani e retrogressioni l'ideale sarebbe avere una QBO- e un minimo solare oppure QBO+ e massimo solare, ma quanti inverni hanno fallito con questi presupposti?
Brevemente un questionario:
1) Torniamo un pò indietro come ha fatto a fallire l'inverno 2007/08 con gli indici "perfetti" Enso - (NINA), QBO-, SFI - (minimo solare)? Quell'anno diverse masse d'acqua erano fredde con altri indici negativi PDO ecc.
2) L'inverno 2009-10 e l'inverno 2012-13 hanno avuto la QBO- e minimo solare, sono stati inverni più che buoni (lasciando perdere il locale ma guardando in scala europea) ma avari di retrogressioni, nonostante gli scambi meridiani "a manetta". Cosa c'è che non è andato?
A questo aggiungiamo quanto mi hanno spiegato in passato (nel caso, invito Koko ad intervenire/correggere) ossia
- che la Nina favorisce retrogressioni da est, ma in presenza di altri indici (ammetto di non conoscerli) si hanno situazioni dominate da coriacei HP in un contesto freddo (vedi anche inverno 2011/2012).
- che viceversa un Nino (Moderato) garantisce una buona alternanza tra periodi dominati da alte pressioni subtropicali a frequenti saccature colme di aria fredda in discesa dai quadranti nord-nordorientali.
ECCO perché, a mio giudizio, non potendo mettere a paragone le due annate, dobbiamo cercare altrove le risposte al tuo quesito
PS ecco la madre di tutte le configurazioni del 2009/2010 in epoca Nino MOD
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Re: QBO, SFI e Inverno
Questo lo sapevo, La NINA favorisce le retrogressioni in alternanza a spanciate anticicloniche. Oppure un anticiclone a Omega con correnti fredde nord-orientali stile 2011-12.Favorisce anche orientalizzazioni sia perché la porta aperta è quella dell'est e sia perché ad ovest c'è un coriaceo anticiclone che sbarra il flusso zonale per quanto non possa piacerci l'azzorriano a volte è meglio dell'atlantico, vedi il caso di quest anno.Precipitofilo ha scritto:Momento! I due anni non erano comparabili: nel 2007/2008 avevamo NINA strong nel 2009/2010 venivamo da NINO (vedi precedente estate drammatica e autunno a fasi alterne ma comunque con sett e metà ottobre caldi).Burian2012 ha scritto:Partiamo direttamente con la domanda: l'accoppiata SFI (Solar Flux Idex) e QBO (Quasi Biennal Oscillation) sono essenziali per il destino degli inverni?
Senza entrare nei particolari,per avere un VP disturbato e con scambi meridiani e retrogressioni l'ideale sarebbe avere una QBO- e un minimo solare oppure QBO+ e massimo solare, ma quanti inverni hanno fallito con questi presupposti?
Brevemente un questionario:
1) Torniamo un pò indietro come ha fatto a fallire l'inverno 2007/08 con gli indici "perfetti" Enso - (NINA), QBO-, SFI - (minimo solare)? Quell'anno diverse masse d'acqua erano fredde con altri indici negativi PDO ecc.
2) L'inverno 2009-10 e l'inverno 2012-13 hanno avuto la QBO- e minimo solare, sono stati inverni più che buoni (lasciando perdere il locale ma guardando in scala europea) ma avari di retrogressioni, nonostante gli scambi meridiani "a manetta". Cosa c'è che non è andato?
A questo aggiungiamo quanto mi hanno spiegato in passato (nel caso, invito Koko ad intervenire/correggere) ossia
- che la Nina favorisce retrogressioni da est, ma in presenza di altri indici (ammetto di non conoscerli) si hanno situazioni dominate da coriacei HP in un contesto freddo (vedi anche inverno 2011/2012).
- che viceversa un Nino (Moderato) garantisce una buona alternanza tra periodi dominati da alte pressioni subtropicali a frequenti saccature colme di aria fredda in discesa dai quadranti nord-nordorientali.
ECCO perché, a mio giudizio, non potendo mettere a paragone le due annate, dobbiamo cercare altrove le risposte al tuo quesito
PS ecco la madre di tutte le configurazioni del 2009/2010 in epoca Nino MOD![]()
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Il NINO favorisce maggior dinamismo ma gli affondi sono di solito settentrionali (artico-marittimi) e quindi niente di che in termini di gelo. Favorisce occidentalizzazioni ma non sempre.
Però la domanda è: come ha fatto a fallire il 2007/08 con gli indici favorevoli che c'erano all'epoca meglio del 2009-10? Ricorda che io parlo in scala Europea perché se dovessimo considerare il 2009-10 per l'Italia sarebbe un double-face: ottimo al Nord deludente al Sud. Il 2012-13 aveva uno schema del genere ma molto meno esasperato: inverno ottimo per il Nord sufficiente per il Sud ( non ho mai detto che è stato deludente ma solo che poteva dare molto di più). L'elemento in comune è il NINO che nel primo caso è stato più intenso e prolungato mentre nel secondo moderato e di breve durata.
Ne emerge che il NINO non favorisce affatto il Sud parlando di casa nostra mentre la NINA non favorisce il Nord. Il 2010-11 deludente ha raggiunto la mediocrità qui al Sud grazie alle correnti nord-orientali altrimenti sarebbe stato una ciofeca!