Aggiornamento NAM.
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- Precipitofilo
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Burian, io non ho le conoscenze adatte nel comprendere l'evoluzione del tempo e quindi per darti conferme ai tuoi dubbi; sono più capace di elaborare i dati del passato, capire come si sono svolti certi fatti ed eventualmente stimare una ipotesi, ma sempre sulla base di situazioni in atto o precedenti.
Se ho ben capito tu imputi alla maggior invadenza ("sbilanciamento") del Ramo del VP e alla maggior vorticità dello stesso (troppo chiuso) un certo ritardo stagionale.
L'unica cosa è che posso confermare che la tua analisi mi sembra abbia una buona dose di logicità, (VP sbilanciato e chiuso). Solo che il tuoi paragoni con l'inverno scorso hanno involontariamente stuzzicato un quesito: posto che l'inverno europeo-mediterraneo dipende dalla POSIZIONE del VP, è anche vero che i suoi effetti si vedono dalle Ondulazioni (ossia dal Rallentamento del Vortice). Quello che non capisco è perché invece in Canada il VP produce ugualmente i suoi effetti indipendentemente da un rallentamento (vedi l'attuale inverno duro negli States), anzi, col VP bello chiuso! Può essere che dipenda solo, come dici tu, dalla posizione, ossia dallo sbilanciamento?
Se ho ben capito tu imputi alla maggior invadenza ("sbilanciamento") del Ramo del VP e alla maggior vorticità dello stesso (troppo chiuso) un certo ritardo stagionale.
L'unica cosa è che posso confermare che la tua analisi mi sembra abbia una buona dose di logicità, (VP sbilanciato e chiuso). Solo che il tuoi paragoni con l'inverno scorso hanno involontariamente stuzzicato un quesito: posto che l'inverno europeo-mediterraneo dipende dalla POSIZIONE del VP, è anche vero che i suoi effetti si vedono dalle Ondulazioni (ossia dal Rallentamento del Vortice). Quello che non capisco è perché invece in Canada il VP produce ugualmente i suoi effetti indipendentemente da un rallentamento (vedi l'attuale inverno duro negli States), anzi, col VP bello chiuso! Può essere che dipenda solo, come dici tu, dalla posizione, ossia dallo sbilanciamento?
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PaoloColbertaldo
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Concordo su quanto detto.. Personalmente direi che il superamento della soglia NAM abbia influenzato il ritardo di avvio della stagione, per via di un Artic Oscillation tendenzialmente su valori positivi. Rispetto all' anno scorso il ramo del VP canadese è molto più radicato e occidentale ( l' anno scorso era un comparto canadese-groenlandese ) e secondo me la causa di mancate discese di aria artico marittima è imputabile al getto troppo forte in uscita dal Canada ( generalmente Terranova ) che crea i presupposti per forti tempeste alle alte latitiudine mentre noi restiamo sotto o spinte anticiloniche, o fugaci ingressi indotti dal momentaneo rallentamento del getto in uscita dal Canada..Burian2012 ha scritto:Noto una grossa differenza dall'anno scorso però anche se gli indici erano completamente diversi: il ramo canadese del Vortice Polare.Luca99 ha scritto:Certamente, la vediamo allo stesso modo... Comunqe non mi sono espresso bene nella domanda...iniestas ha scritto: il mio personale e modesto parere è che la chiave di lettura di questo orribile inverno non è nella stratosfera ma in un asse del VP penalizzante per l'Europa e per una iper attività del VC che ha impedito nei tempi tecnici canoni il giusto raffreddamento del comprato europeo...
il VP non è mai stato chiuso in prima armonica, dunque la stratosfera, sempre a mio modesto avviso, non è la forzante, nel male, colling, e non sarà la forzante, nel bene, warming di questa stagione...
le forzanti che hanno remato conto sono state VC e Azzorre fiacco....
le possibilità di recupero sono ormai poche, probabile che si vada verso un unico colpo che sarà di coda dell'inverno, a febbraio, e poi un inizio primavera sottomedia....
il giudizio, a meno di un big event storico a febbraio alquanto improbabile visti i tempi di ritorno, rimarrà negativo.
con stima...perché sei uno dei più bravi qui dentro, le mie sono solo riflessioni di un profano.
Il mio accenno alla situazione attuale, era generale: infatti in una situazione di QBO+/ SFI- la BDC e il trasporto di ozono stratosferico risulta penalizzato... Nonostante ciò le concentrazioni di ozono attuali si sono rilevate numerose, e inoltre sembra essere visto l' arrivo di un warming catalogabile come SSW ( certamente in un secondo tempo si potrà fare un' esatta correlazione ). Quindi si vede come da una situazione sfavorevole a SSW, ne è possibile l' arrivo di uno.
A questo punto, questa situazione strana mi ha lasciato presupporre alle tre ipotesi sopra...
Inoltre su un rilevante campione di anni si può vedere come uno sfondamento della soglia NAM a inizio invero, favorisce ESE warm nella seconda parte invernale.
PS la stima è reciproca
Ebbene sì, non dobbiamo dimenticarci che quello che è chiamato Canadese è il ramo canadese del VP! Si è sempre detto che il VPc emana aria artico-marittima e difatti l'anno scorso essendo iperattivo ci siamo ritrovati in un inverno sufficiente, né deludente,né eccezionale, un inverno medio composto da irruzioni artico-marittime a catena senza periodi anticiclonici, che poi sia venuta meno la classica retrogressione pazienza!
Quest anno il VPc essendo anche più grande, tutte le vorticità polari sono spostate sul comparto canadese, e iperattivo non riesce a emanare un' irruzione decente di aria artico-marittima sarà per il precondizionamento che ha visto chiudere il VP compreso il ramo canadese? Poi il Ciclone d'Islanda è una figura tipica delle stagioni intermedie che d'inverno viene normalmente "inglobata" dal VP è ancora sulla scena principale e abbiamo visto gli effetti:aria nord-atlantica su di noi e freddo poco e niente. Questo ci fa capire come ci sia un ritardo stagionale.
Se a questo aggiungiamo una attività della wave che abbiamo avuto non molto elevata, con un aleutinico che sale troppo ad occidente per noi, forse indotto dalla PDO negativa, il dado è tratto...
- Pinguino70
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La regola di Baldwin e Dunkerton vale per tutti. Quando la NAM supera la famosa soglia del +1,5 i 45/60 gg di condizionamento per noi (Italia) significano generalmente VP chiuso e forte, getto teso e niente freddo. In sostanza tutto il freddo rimane confinato entro le spire polari sbilanciandosi di quando in quando su altri settori dell'emisfero, in particolare sul settore canadese et voilà, colate gelide statutitensi.....PaoloColbertaldo ha scritto:Ma quindi, fatemi capire, la famigerata regola B&D, sulla soglia del NAM, vale solo per noi Europei? A quanto pare credo proprio di si', qui e' sempre rigorosamente rispettata( vedi ultimi anomali inverni) negli USA non vale!!?
Credevo fosse universale![]()
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Quoto il messaggio di pinguino70.
La North Anular Mode sulla famosa soglia critica di superamento ( +1,5) individuate da Baldwin e Dunkerton (Baldwin M.P. e Dunkerton T.J.,2001) lasciano presuppore che per i successivi 45/60 giorni l' Artic Oscillation si attesti su valori positivi, con un VPT chiuso e storm track intorno al sessantesimo parallelo. Quindi i valori sono rappresentativi per la situazione del VPT su scala emisferica, e sull' AO.
La North Anular Mode sulla famosa soglia critica di superamento ( +1,5) individuate da Baldwin e Dunkerton (Baldwin M.P. e Dunkerton T.J.,2001) lasciano presuppore che per i successivi 45/60 giorni l' Artic Oscillation si attesti su valori positivi, con un VPT chiuso e storm track intorno al sessantesimo parallelo. Quindi i valori sono rappresentativi per la situazione del VPT su scala emisferica, e sull' AO.
- Burian2012
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[quote="Precipitofilo"]Burian, io non ho le conoscenze adatte nel comprendere l'evoluzione del tempo e quindi per darti conferme ai tuoi dubbi; sono più capace di elaborare i dati del passato, capire come si sono svolti certi fatti ed eventualmente stimare una ipotesi, ma sempre sulla base di situazioni in atto o precedenti.
Se ho ben capito tu imputi alla maggior invadenza ("sbilanciamento") del Ramo del VP e alla maggior vorticità dello stesso (troppo chiuso) un certo ritardo stagionale.
L'unica cosa è che posso confermare che la tua analisi mi sembra abbia una buona dose di logicità, (VP sbilanciato e chiuso). Solo che il tuoi paragoni con l'inverno scorso hanno involontariamente stuzzicato un quesito: posto che l'inverno europeo-mediterraneo dipende dalla POSIZIONE del VP, è anche vero che i suoi effetti si vedono dalle Ondulazioni (ossia dal Rallentamento del Vortice). Quello che non capisco è perché invece in Canada il VP produce ugualmente i suoi effetti indipendentemente da un rallentamento (vedi l'attuale inverno duro negli States), anzi, col VP bello chiuso! Può essere che dipenda solo, come dici tu, dalla posizione, ossia dallo sbilanciamento?
Risposta alla tua domanda: in Canada e negli USA le ondate di gelo straordinarie delle ultime settimane (se non mi sbaglio ce ne sono state 2) sono dovute alla posizione del ramo canadese del VP più occidentale rispetto all'anno scorso e soprattutto alla grandezza e intensità del gelo accumulato. Il Canada si trova già sotto l'influenza del VPc perché il ramo staziona proprio lì e non ci vuole molto che l'influenza si estenda agli USA, poi con il NAM che ha sfondato il gelo che si è accumulato è tanto.
Risposta ai miei dubbi: cerco di dare una risposta semplice e logica ma non ne sono convinto fino in fondo. Quest anno il precondizionamento ci ha tolto la possibilità di avere irruzioni continentali (artiche o polari) legate al Vortice Polare Siberiano (VPs) e anche le possibilità di avere irruzioni artico-marittime dal VPc.
L'anno scorso anche se i meteorologi hanno detto il contrario abbiamo trovato un ramo canadese grande ( non come quello di quest anno) e quello siberiano più ridotto, ecco perché nonostante la QBO - non abbiamo avuto retrogressioni, anche per un azzorriano che non si elevava molto verso Nord e figuriamoci verso Nord-Est.
Ad ogni modo il ramo canadese chiuso anche se molto grande e gelido ha favorito la comparsa sulla scena del Ciclone d'Islanda, figura autunnale/primaverile, che normalmente viene "inglobato" da un VP che è disturbato e quindi più elliticizzato ed esteso.
Se ho ben capito tu imputi alla maggior invadenza ("sbilanciamento") del Ramo del VP e alla maggior vorticità dello stesso (troppo chiuso) un certo ritardo stagionale.
L'unica cosa è che posso confermare che la tua analisi mi sembra abbia una buona dose di logicità, (VP sbilanciato e chiuso). Solo che il tuoi paragoni con l'inverno scorso hanno involontariamente stuzzicato un quesito: posto che l'inverno europeo-mediterraneo dipende dalla POSIZIONE del VP, è anche vero che i suoi effetti si vedono dalle Ondulazioni (ossia dal Rallentamento del Vortice). Quello che non capisco è perché invece in Canada il VP produce ugualmente i suoi effetti indipendentemente da un rallentamento (vedi l'attuale inverno duro negli States), anzi, col VP bello chiuso! Può essere che dipenda solo, come dici tu, dalla posizione, ossia dallo sbilanciamento?
Risposta alla tua domanda: in Canada e negli USA le ondate di gelo straordinarie delle ultime settimane (se non mi sbaglio ce ne sono state 2) sono dovute alla posizione del ramo canadese del VP più occidentale rispetto all'anno scorso e soprattutto alla grandezza e intensità del gelo accumulato. Il Canada si trova già sotto l'influenza del VPc perché il ramo staziona proprio lì e non ci vuole molto che l'influenza si estenda agli USA, poi con il NAM che ha sfondato il gelo che si è accumulato è tanto.
Risposta ai miei dubbi: cerco di dare una risposta semplice e logica ma non ne sono convinto fino in fondo. Quest anno il precondizionamento ci ha tolto la possibilità di avere irruzioni continentali (artiche o polari) legate al Vortice Polare Siberiano (VPs) e anche le possibilità di avere irruzioni artico-marittime dal VPc.
L'anno scorso anche se i meteorologi hanno detto il contrario abbiamo trovato un ramo canadese grande ( non come quello di quest anno) e quello siberiano più ridotto, ecco perché nonostante la QBO - non abbiamo avuto retrogressioni, anche per un azzorriano che non si elevava molto verso Nord e figuriamoci verso Nord-Est.
Ad ogni modo il ramo canadese chiuso anche se molto grande e gelido ha favorito la comparsa sulla scena del Ciclone d'Islanda, figura autunnale/primaverile, che normalmente viene "inglobato" da un VP che è disturbato e quindi più elliticizzato ed esteso.
Burian2012 ha scritto:Concordo su tutto, infatti la zona canadese appunto anche con uno sfondamento NAM vista la latitudine e il ramo del VP può avere discese, favorite pure dalla attività aleutinica, che come dimostra questo grafico non ha mai smesso di elevarsi ( seppur lievemente )Precipitofilo ha scritto:Burian, io non ho le conoscenze adatte nel comprendere l'evoluzione del tempo e quindi per darti conferme ai tuoi dubbi; sono più capace di elaborare i dati del passato, capire come si sono svolti certi fatti ed eventualmente stimare una ipotesi, ma sempre sulla base di situazioni in atto o precedenti.
Se ho ben capito tu imputi alla maggior invadenza ("sbilanciamento") del Ramo del VP e alla maggior vorticità dello stesso (troppo chiuso) un certo ritardo stagionale.
L'unica cosa è che posso confermare che la tua analisi mi sembra abbia una buona dose di logicità, (VP sbilanciato e chiuso). Solo che il tuoi paragoni con l'inverno scorso hanno involontariamente stuzzicato un quesito: posto che l'inverno europeo-mediterraneo dipende dalla POSIZIONE del VP, è anche vero che i suoi effetti si vedono dalle Ondulazioni (ossia dal Rallentamento del Vortice). Quello che non capisco è perché invece in Canada il VP produce ugualmente i suoi effetti indipendentemente da un rallentamento (vedi l'attuale inverno duro negli States), anzi, col VP bello chiuso! Può essere che dipenda solo, come dici tu, dalla posizione, ossia dallo sbilanciamento?
Risposta alla tua domanda: in Canada e negli USA le ondate di gelo straordinarie delle ultime settimane (se non mi sbaglio ce ne sono state 2) sono dovute alla posizione del ramo canadese del VP più occidentale rispetto all'anno scorso e soprattutto alla grandezza e intensità del gelo accumulato. Il Canada si trova già sotto l'influenza del VPc perché il ramo staziona proprio lì e non ci vuole molto che l'influenza si estenda agli USA, poi con il NAM che ha sfondato il gelo che si è accumulato è tanto.
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NAM finalmente in discesa, frutto dei disturbi apportati al minor warming in sede siberiana che ha portata alla attuale eliticizzazione del VPS. Concordo con Eb717, penso che fino alla terza decade di gennaio non avremmo NAM sotto -1/-2, visto che comunqe la situazione attuale del VPS non permette simili discese, visto che se da una parte ci saranno warming di tipo locale, o minor nelle aree esterne del VPS, che non riusciranno a convergere verso il polo. Intanto l' EPV si fa oltre che positivo tendente alla convergenza. Penso che sarà da osservare per gennaio più che la NAM la MJO.

