Mi sono imbattuto in questo articolo scritto da un appassionato di ferrovia ma anche di meteorologia (qualche anche sono io) che ho trovato tanto avvincente quanto coinvolgente.
Tralasciando i vari aspetti tecnici ferroviari v'invito a leggere la cronaca meteo e a vedere le foto che spiegano bene cos'erano gli inverni degli anni 2000 che, sembrano ieri, ma che già rimpiango.
Mi permetto solo questo passaggio:
" Alle 11.32 è la volta di Palena. La neve ha ricoperto tutto e non c'è soluzione di continuità tra il marciapiede ed il primo binario. Una signora che ha viaggiato con noi da Sulmona lascia il treno con il suo carico di generi alimentari acquistati nella città peligna e con fatica cerca di guadagnare la strada di casa, avvolta nel suo piumino con cappuccio. "
www.ferrovie.it/ferrovie.vis/timdettvp.php?id=1198
Tra Lazio e Abruzzo: cronaca di una giornata siberiana (23/12/2003)
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Re: Tra Lazio e Abruzzo: cronaca di una giornata siberiana (23/12/2003)
Precipitofilo ha scritto:Mi sono imbattuto in questo articolo scritto da un appassionato di ferrovia ma anche di meteorologia (qualche anche sono io) che ho trovato tanto avvincente quanto coinvolgente.
Tralasciando i vari aspetti tecnici ferroviari v'invito a leggere la cronaca meteo e a vedere le foto che spiegano bene cos'erano gli inverni degli anni 2000 che, sembrano ieri, ma che già rimpiango.
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" Alle 11.32 è la volta di Palena. La neve ha ricoperto tutto e non c'è soluzione di continuità tra il marciapiede ed il primo binario. Una signora che ha viaggiato con noi da Sulmona lascia il treno con il suo carico di generi alimentari acquistati nella città peligna e con fatica cerca di guadagnare la strada di casa, avvolta nel suo piumino con cappuccio. "
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Re: Tra Lazio e Abruzzo: cronaca di una giornata siberiana (23/12/2003)
Mentre leggevo il racconto mi sono emozionato, con qualche lacrimuccia che usciva appena dagli occhi, peccato aver chiuso questa linea, altrimenti prenotavo un biglietto e partivo...........Precipitofilo ha scritto:Mi sono imbattuto in questo articolo scritto da un appassionato di ferrovia ma anche di meteorologia (qualche anche sono io) che ho trovato tanto avvincente quanto coinvolgente.
Tralasciando i vari aspetti tecnici ferroviari v'invito a leggere la cronaca meteo e a vedere le foto che spiegano bene cos'erano gli inverni degli anni 2000 che, sembrano ieri, ma che già rimpiango.
Mi permetto solo questo passaggio:
" Alle 11.32 è la volta di Palena. La neve ha ricoperto tutto e non c'è soluzione di continuità tra il marciapiede ed il primo binario. Una signora che ha viaggiato con noi da Sulmona lascia il treno con il suo carico di generi alimentari acquistati nella città peligna e con fatica cerca di guadagnare la strada di casa, avvolta nel suo piumino con cappuccio. "
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Ciao Vento, mi fa piacere che saresti stato un potenziale turista della ferrovia Sulmona-Isernia che è stata definita la Transiberiana d'Italia per i paesaggi stupendi, per l'effetto della neve da tormenta che ha pochi eguali in Italia, per l'altezza che raggiunge (sfiora i 1300 m.SLM).
Le associazioni Transita e Lerotaie di Isernia avevano organizzato numerosi treni turistici accoppiati alle bontà enograstronomiche dell'Abruzzo registrando il TuttoEsaurito ma hanno trovato degli ostacoli insormontabili da parte delle Ferrovie dello Stato che preferiscono gli scintillanti Treni AV che pittoresche ma lente linee ferroviarie e così da settembre è di nuovo tutto chiuso.
Pensate che a MARZO 2012 sono stato in zona per qualche foto e a Roccaraso sono quasi sprofondato nei 150 cm di neve della mitica nevicata del febbraio precedente!
Ho postato questo articolo proprio perché le condizioni meteo di quelle zone hanno pochi eguali (e il nostro amico di Pescasseroli può confermare)
Saluti!
Le associazioni Transita e Lerotaie di Isernia avevano organizzato numerosi treni turistici accoppiati alle bontà enograstronomiche dell'Abruzzo registrando il TuttoEsaurito ma hanno trovato degli ostacoli insormontabili da parte delle Ferrovie dello Stato che preferiscono gli scintillanti Treni AV che pittoresche ma lente linee ferroviarie e così da settembre è di nuovo tutto chiuso.
Pensate che a MARZO 2012 sono stato in zona per qualche foto e a Roccaraso sono quasi sprofondato nei 150 cm di neve della mitica nevicata del febbraio precedente!
Ho postato questo articolo proprio perché le condizioni meteo di quelle zone hanno pochi eguali (e il nostro amico di Pescasseroli può confermare)
Saluti!