L'inverno che divide: anomalia o normalità

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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nocerameteouno
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L'inverno che divide: anomalia o normalità

Messaggio da nocerameteouno »

Buongiorno e buona domenica a tutti. Se stamane dovessimo fare la stessa domanda ad un abitante della Campania o ad uno del Trentino la risposta sull'argomento sarebbe sicuramente diversa: "Secondo la Sua opinione questo è un inverno normale?
Il Campano risponderebbe di si e vediamo perché. Novembre secondo tradizione con acqua a catinelle e prima neve nel finale sulle alture. Dicembre gia tre situazione piovose, l'ultima stanotte, sei gelate nell'interno e temperatura soprattutto le minime perfettamente in media. Il trentino risponderebbe di no in quanto se continua questo trend la neve che dovrebbe stare in quei posti e che per l'economia della zona è come il sole per gli agricoltori campani, latita. Ma siccome il bel paese è tutt'uno dovremmo cercare di dare una risposta univoca o fare quantomeno una media. Sicuramente è un inverno anomalo secondo la maggior parte dei forumisti la pensa, compreso il sottoscritto, ma anomalo secondo il mio modesto avviso se confrontato all'inverno che vorremmo. La gente comune non sente questa anomalia in termini di sensazioni emotive; ieri ho sentito alcuni amici del Veneto e faceva anche li freddo. Una tradizione contadina campana che come tutte le tradizioni atmosferiche è frutto di secoli di osservazioni dice più o meno "prima di Natale la terra nove volte deve gelare"; siamo a sei come dicevo prima e sicuramente qui da noi la terra o gela col burian ed è impensabile che ogni anno ci sia un evento del genere o col cielo sereno e quindi hp invernali. Un saluto a tutti.
PaoloColbertaldo
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Messaggio da PaoloColbertaldo »

Qui in Veneto-aree nebbiose a parte- non si tratta di questioni emotive...l' inverno fino a questo punto( 1/6 della stagione) e' totalmente anomalo! Ieri, tanto per rendere l' idea, max over 14. Un tepore che non ci sta' alle porte del solstizio :( Anche lo stesso Caroselli, parlando di temperature invernali, andava spesso dicendo che la fine dell' inverno al Nord era contraddistinta dal sopraggiungere di max a doppia cifra. Ovviamente si parla di fine febbraio- marzo. Ebbene qui, in pieno dicembre, non un giorno con max<10. E poco importano le brinate della mattina( peraltro con -0,5/-1) mancassero anche quelle il periodo in essere potrebbe essere paragonato a fine marzo :shock: :shock: :shock: Indici, tendenze, previsioni, modelli a parte qui stiamo parlando del perfetto NON inverno veneto :shock: :shock: :shock:
idy
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Messaggio da idy »

Ciao nocerameteone, io penso che sempre piu' spesso gli ultimi anni ci hanno proposto simili configurazioni,nel senso che vi sia questa divisione e che patisca di piu' il settentrione che il resto dello stivale, in termini di neve specialm. I periodi piu' adatti sembrano relegati ai mesi di fine Genn. e Febbr. se le avvez. fredde vi sono, cioè si verificano, negli inverni invece "old style" era facile vedere neve gia' da meta' Novembre,in particol. , ricordo alcuni "passi di montagna" nei 70', gia' con catene da attraversare a fine Nov. o iniz Dicem., con l'auto e non tanto alti , tipo 600-700mt i cosidetti valichi, ora del tutto transitabili spesso anche in Genn Febbr. E' l'anomalia della crescita della media glob. planetaria, d'un certo change climat. osservabile sotto molti aspetti (come l'odierna forte Hp, è un esem.)
alx87
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Messaggio da alx87 »

PaoloColbertaldo ha scritto:Qui in Veneto-aree nebbiose a parte- non si tratta di questioni emotive...l' inverno fino a questo punto( 1/6 della stagione) e' totalmente anomalo! Ieri, tanto per rendere l' idea, max over 14. Un tepore che non ci sta' alle porte del solstizio :( Anche lo stesso Caroselli, parlando di temperature invernali, andava spesso dicendo che la fine dell' inverno al Nord era contraddistinta dal sopraggiungere di max a doppia cifra. Ovviamente si parla di fine febbraio- marzo. Ebbene qui, in pieno dicembre, non un giorno con max<10. E poco importano le brinate della mattina( peraltro con -0,5/-1) mancassero anche quelle il periodo in essere potrebbe essere paragonato a fine marzo :shock: :shock: :shock: Indici, tendenze, previsioni, modelli a parte qui stiamo parlando del perfetto NON inverno veneto :shock: :shock: :shock:
Vabè, per te non era esistito nemmeno l'anno scorso, eh sì che le vostre nevicate soprattutto a Febbraio le avete avute :lol:
Comunque, è una situazione comune un po' a tutte le pedemontane alpine, anche in Lombardia, pur senza arrivare a certe punte, i 10° sono sempre stati alla portata, nelle pianure, specie quelle basse invece il freddo si è fatto sentire anche di giorno, tanto che vi sono state anche alcune giornate di ghiaccio, situazione comune anche a parte del Piemonte, quasi tutta l'Emilia e il basso Veneto ed anzi, negli ultimi giorni la nebbia ha insistito più al nord-est che non al NW.

Comunque, la media 71-00 prevede 16 gelate, la 61-90 arriva a 20; per ora siamo a 15/15, eheheh, da una parte mi piacerebbe avere hp sino a fine mese, si rischierebbe l'en-plein :lol:
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Precipitofilo
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Messaggio da Precipitofilo »

Piuttosto che giudicare una stagione solo dall'andamento orticellistico, o del fenomeno meteo particolare e locale (le gelate, così sapientemente enumerate da Alx, che lo fanno gioire e stabilire che questo è già un ottimo inverno i :? ) preferisco ragionare in termini di Configurazioni meteo.
QUALE configurazione meteo prevalente è prevista in questo periodo dell'anno?
QUALE configurazione, invece, abbiamo sopra l'Italia??

In questo momento c'è un'anomala Alta Pressione che perdura dal 20 novembre e probabilmente andrà avanti fino al 25 dicembre, poi sostituita da correnti umide atlantiche, ossia una configurazione più da ottobre che da fine dicembre.
Ecco, direi quindi, che stiamo vivendo un NON inverno.
Poi, se da gennaio in poi tutto cambierà ne sarò ben lieto. Ci mancherebbe.
Ma per ora vedo montagne brulle, pianure fredde causa nebbia, alte temperature a 1500 m, zero precipitazioni e cose di questo tipo.
monte capanne
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Messaggio da monte capanne »

beh innanzi tutto cosa significa normale, perchè io i periodi di alta molto lunghi me li ricordo da sempre in inverno,poi certo alcuni inverni risultano con piu' ondate di freddo di altri ma secondo me bisognerebbe fare una media di piu anni certo per me questo autunno è stato" anomalo" perché ha piovuto poco e l'inverno per ora è mite ,ma questo è già successo ,e poi i conti si fanno alla fine,io mi preoccuperei se la cosa si ripetesse per diversi anni di fila
minenzino
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Messaggio da minenzino »

Salve mi sembra premature parlare dell'inverno come se già fosse passato. Si d'accordo siamo già alla seconda decade di dicembre con questa "alta" che continua a tenere testa ma ancora molte cose accadranno certamente.
Per adesso si vi è una certa anomalia ma sempre entro i termini dei nostri climi non è che poi sia successo chissà che. Non è certo il primo caso che a dicembre vi siamo alte pressioni ben strutturate. Non capita spesso ma capita.

Saluti
Enzo :D
alx87
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Messaggio da alx87 »

Precipitofilo ha scritto:Piuttosto che giudicare una stagione solo dall'andamento orticellistico, o del fenomeno meteo particolare e locale (le gelate, così sapientemente enumerate da Alx, che lo fanno gioire e stabilire che questo è già un ottimo inverno i :? ) preferisco ragionare in termini di Configurazioni meteo.
QUALE configurazione meteo prevalente è prevista in questo periodo dell'anno?
QUALE configurazione, invece, abbiamo sopra l'Italia??

In questo momento c'è un'anomala Alta Pressione che perdura dal 20 novembre e probabilmente andrà avanti fino al 25 dicembre, poi sostituita da correnti umide atlantiche, ossia una configurazione più da ottobre che da fine dicembre.
Ecco, direi quindi, che stiamo vivendo un NON inverno.
Poi, se da gennaio in poi tutto cambierà ne sarò ben lieto. Ci mancherebbe.
Ma per ora vedo montagne brulle, pianure fredde causa nebbia, alte temperature a 1500 m, zero precipitazioni e cose di questo tipo.
In un altro sito ho letto che le medie a livello nazionale (prima decade) sono state appena sopra la media 71-00, senza calcolare che alcune regioni avevano bisogno dell'hp come dell'ossigeno; quindi caro Prec., non dovresti darmi dell'orticellista.
Se facesse qualche bella nevicata non avrei nulla in contrario, ma se deve fare una terza decade con pioggia e 10° e rovinarmi anche le medie di questo mese come già successo ad Ottobre (la pioggia tra l'altro, a meno che non sia di forte intensità, non risolve granchè nemmeno il problema dello smog, e d'inverno ciò è piuttosto raro), bhe, a questo punto preferisco un bel hp sino a Capodanno, piuttosto anche il favonio per un paio di giornate, visto che ha effetto estemporaneo e ripulisce l'aria molto più efficacemente della pioggia.

Preferisco un Dicembre freddo e secco che caldo e monsonico.

Tanto per voi sono tutti NON inverni...
alx87
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Messaggio da alx87 »

monte capanne ha scritto:beh innanzi tutto cosa significa normale, perchè io i periodi di alta molto lunghi me li ricordo da sempre in inverno,poi certo alcuni inverni risultano con piu' ondate di freddo di altri ma secondo me bisognerebbe fare una media di piu anni certo per me questo autunno è stato" anomalo" perché ha piovuto poco e l'inverno per ora è mite ,ma questo è già successo ,e poi i conti si fanno alla fine,io mi preoccuperei se la cosa si ripetesse per diversi anni di fila
Ecco, bravo, se c'è una stagione che ha la "secca" come una delle caratteristiche principali quella è proprio l'inverno, ancora più dell'estate che bene o male ha i suoi temporali, che possono presentarsi persino durante i domini anticiclonici africani; poi è ovvio che se avrà fatto 3 mesi di hp qualcosa sicuramente non sarà quadrato, ma 15 giorni rientrano nelle casistiche.

Altra cosa, chissà perchè la Valpadana era così famosa per la nebbia, che negli anni '70 era talmente spessa che non si vedeva a 3 metri di distanza, sarà che forse i domini anticiclonici invernali non erano così rari neanche una volta? La differenza con quelle stagioni sta proprio nella maggiore presenza di nebbia, rafforzata anche da un certo tipo di inquinamento che negli ultimi decenni per fortuna è andato scemando, la nebbia era molto più fitta e persistente e quindi le t max erano più basse, non a caso sono state proprio le t max ad alzarsi maggiormente tra gli anni '80 e '90.
PaoloColbertaldo
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Messaggio da PaoloColbertaldo »

Alx, mi dispiace che non mi consideri come uno obiettivo, pero' il tepore nelle temperature max di questi giorni deve veramente farci pensare. Al di la' dei dati registrati, anche parlando con le persone si capisce che proprio c'e' qualcosa di anomalo. Per dirti, all' aperto una giacca a vento da' fastidio durante il pomeriggio :shock: Un dicembre cosi' lo ricordo solo nell' anno dell' inverno innominabile! Alx, mi dispiace, per me questo ad ora e' non inverno. Con l' insolazione di meta' febbraio e le stesse condizioni di adesso le max andrebbero over 20 il che e' tutto dire...
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giulys
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Messaggio da giulys »

Evidentemente ci sono grosse differenze tra le varie zone d'Italia o anche solo tra zone vicine.

Ad esempio qui nel torinese sulla cima della collina abbiamo temperature minime sempre sui +3/+6° mentre a pochissimi km nella pianura le temperature scendono abbondantemente sottozero e di giorno quasi mai raggiungono i 10°.

Ad esempio nella mia via, i marciapiedi che sono costantemente all'ombra delle case, sono tutti bianchi di uno spesso strato di brina anche in pieno giorno ed i laghetti iniziano a ghiacciare.

PS: ad esempio in questo momento -0,1° ai 250 mt di Venaria Reale e +5,7° ai 600 mt di Pino T.se sulla collina.
Fatto questo tipico delle situazioni alta pressione, con inversione termica, anche senza la nebbia.

In simili situazioni le località in posizione più elevata rispetto alla pianura hanno temperature superiori e godono di un autunno ritardato.
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ulisse55
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Messaggio da ulisse55 »

Complimenti nocera...
gran bel TD.
Tu ben sai come la penso.
Ma risparmio ribadirlo qui...
Sennó da 'gran bel' diventa
un 'gran bel...casin'.
Un abbraccio dal 'Prof'.
Bravo!
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giulys
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Messaggio da giulys »

Ecco cosa scrive Marvel, a mio parere uno fra i migliori e preparati frequentatori dei vari forum

Avevo messo il link al forum regionale su cui scrive, ma non me lo accetta, per cui riporto l'articolo copiata, in cui purtroppo non si vedono i numerosi diagrammi.

"Stratosferiche e Teleconnessioni
Outlook Very Long Range 2013-2014

Salve a tutti.
Prima di avventurarci nella prima analisi degli indici teleconnettivi e delle dinamiche stratosferiche attuali e previste, va detto che la stagione invernale, da poco iniziata, ha contraddetto subito le previsioni stagionali, emesse dai principali centri di calcolo mondiali, nei mesi scorsi, per questo periodo.

Qual'è la causa di questo fallimento?

Semplice: l'inaffidabilità totale di questo tipo di previsioni.
Non credo sia scientificamente possibile prevedere un'intera stagione attraverso supposizioni fatte su proiezioni basate sull'andamento di indici che indicano, a loro volta, l'andamento, spesso e volentieri parametrizzato ed approssimato, di fattori di influenza tanto vasti quanto riassunti in pochi, semplici numeri, in poche parole "inconsistenti".

Quello che ritengo possibile, invece, è l'individuazione di tendenze a medio-lungo termine (per lungo intendo massimo 4-5 settimane), basate sull'interpolazione degli indici teleconnettivi con la statistica ma, soprattutto, sulle interazioni tra i diversi strati atmosferici capaci di condizionare, nelle loro azioni e reazioni di mutua influenza e risonanza, le dinamiche circolatorie emisferiche.

Tra l'altro la circolazione atmosferica generale, sicuramente a livello emisferico, ha mostrato negli ultimi anni una controtendenza rispetto al periodo precedente. 10 o 20 anni fa la circolazione atmosferica era differente, erano più ricorrenti alcune dinamiche circolatorie che adesso non lo sono più.
Questa cosa ce la rivelano gli stessi indici. E, dato che molte delle proiezioni, alcune anche di ultimo arrivo e provenienza non scientifica (non ancora), si basano proprio sulla statistica, cercando di estrapolare indicazioni stagionali da correlazioni tra situazioni climatiche recenti e scenari stagionali futuri, credo ancor di più nell'assoluta incertezza di questo tipo di avventurose proiezioni.

A complicare ulteriormente il difficile ed ambizioso obiettivo di queste proiezioni, quest'anno si è venuta a creare una combinazione di neutralità (o quasi) dei valori in diversi indici che rendono quasi inutilizzabili alcune di quelle correlazioni su cui, in altre annate, si faceva o si tentava di fare affidamento.

Che lo vogliate o no, non esiste modello, genio o angelo sceso in terra, che oggi possa dirci, anche a grandi linee, che cosa succederà a gennaio, figurati a febbraio o marzo!
Questa è la cruda realtà.

Predire una tendenza oltre il mese di dicembre è una scommessa, come lanciare una monetina. Più attendibile, piuttosto, affidarsi alla statistica, quindi ai detti, ai proverbi e all'esperienza dei nostri vecchi.

(Per un'introduzione tecnico-didattica rimando al topic inserito l'anno scorso, in cui vengono espresse alcune nozioni valide, naturalmente, anche quest'anno. )

INDICI

Partiamo dall'Indice NAO, uno di quegli indici a cui mi riferivo poco sopra e che negli ultimi anni ha ripreso ad assumere frequente negatività, differentemente da quanto fatto nei decenni precedenti (vedi anche qui).

In un articolo di quasi 10 anni fa feci una mia proiezione sul probabile andamento ciclico di questo indice con un grafico che più o meno seguiva questo andamento... e devo dire che i dati mi hanno dato ragione.

nao_history

Il grafico sopra riportato ci fa capire come la stessa circolazione atmosferica nordatlantica sia soggetta ad oscillazioni di lungo periodo, facendo prevalere talune configurazioni e dinamiche piuttosto che altre.

Considero altamente probabile, quindi, che nei prossimi mesi la NAO ricomincerà a manifestare un andamento mediamente negativo.

nao.timeseries


nao.sprd2

Nonostante questa probabilità, c'è da dire che il Vortice Polare Stratosferico ha avuto un mese di novembre non distante dalla norma, salvo degli episodi critici (troposferici) che hanno movimentato l'ultima fase del mese e i primi giorni di dicembre. Ma le dinamiche che abbiamo potuto osservare nelle scorse settimane hanno avuto matrice esclusivamente troposferica.
Adesso vedo altamente probabile un naturale ricompattamento stagionale e un'accelerazione/approfondimento dello stesso VPT, andando a stringere una forte connessione con il VPS.

Insomma, il mese di DICEMBRE, in gran parte, dovrebbe vedere VPT e VPS ruotare all'unisono con poche e blande ondulazioni o sfrangiature (le ultime dovrebbero rientrare entro i prossimi 7 giorni).

La stessa AO, che spesso e volentieri va a braccetto con la NAO (tanto che in alcune ricerche si sta tentando di capire se, effettivamente, abbia ancora senso distinguerne gli andamenti) nelle sue proiezioni ci descrive palesemente questa tendenza.

ao.sprd2

Ciò che ancora non è possibile sapere è l'esatta durata di questo ricompattamento.

Visualizzando l'andamento del'intera colonna atmosferica è facile notare quanto sopra detto.

Non so se poter dare credito alla teoria (statistica) secondo cui ancora per 2 mesi dovremmo avere un VP complessivamente compatto e, quindi, poco propenso ad escursioni verso le latitudini più basse.

Allo stato attuale i modelli, anche ai livelli troposferici, evidenziano una tendenza scarsa vivacità delle onde planetarie, andando abbastanza in accordo con le attuali proiezioni dei livelli stratosferici.

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Se questo venisse confermato si allontanerebbe la possibilità che in troposfera possano svilupparsi dei forcing tali da innescare delle risonanze verticali verso la stratosfera. Ed è ancora presto per poter sperare in veri e propri upper-warming, originari dell'alta stratosfera, che vengano a destabilizzare la struttura del VP direttamente dall'alto.

Mancano ancora le classiche azioni di disturbo (vedi HP Aleutinico) che, normalmente, agendo da punteruoli al VP, tendono a produrne onde risonanti, tali da destabilizzarne il momento.

Allo stesso tempo siamo in una di quelle situazioni in cui si va profilando una generale assenza di "fenomeni" dominanti, sia per le anomalie termiche oceaniche SSTA (anche sel la Nina si sta rafforzando) che per altri fattori di influenza.
Un mix di indici ed indicatori che non forniscono esplicitamente una direzione da seguire.

Ad esempio siamo anche in fase QBO positiva, ma durante una fase di massimo solare atipica, perché si tratta del massimo solare più debole mai osservato in epoca moderna, quindi anche in questo caso non abbiamo precedenti a cui riferirci.

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Come avvenuto anche negli anni scorsi, abbiamo avuto un innevamento precoce delle grandi fasce continentali artiche e subartiche, già ad ottobre, che sia statisticamente (SAI - snow advance index, fortemente correlato all'AO) che intuitivamente, fa pensare a buone possibilità di avere un AO- a Gennaio e Febbraio, quindi un indebolimento importante del Vortice Polare.

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Insomma proprio per questa sorta di "vuoto di potere", mai come quest'anno, eventuali input provenienti dalla Stratosfera potrebbero influenzare buona parte della stagione.

Ma sempre statisticamente le condizioni al contorno sono tali da non rendere probabili eventuali SSW (Sudden Strat Warming) nella prima fase dell'inverno.

Quindi non dovremmo assistere a grandi stravolgimenti al VP prima di gennaio... sempre in teoria.
Se, poi, dovessimo stare a guardare l'insieme dei fattori sopra elencati verrebbe da pensare che anche gennaio potrebbe essere in parte "compromesso", intendendo con la parola compromesso, non certo un dominio incontrastato degli anticicloni, ma la possibilità di flussi zonali con meridianità non esagerata (e qui siamo già in piena fantascienza).
Le speranze sarebbero tutte riposte nella possibilità di possibili SCAND++ (tutta da verificare).

Ma in tutto questo restano da tenere sotto osservazione almeno 3 figure che potrebbero rimescolare le carte.

1) lo sviluppo di un anticiclone termico siberiano (sempre che l'inclinazione dell'asse principale del VP lo permetta).
2) l'eventualità che l'HP aleutinico possa tornare a spingere (sst permettendo)
3) l'eccezione alla regola che non vorrebbe lo sviluppo di warming importanti (e non di fine inverno) nel VPS in queste condizioni di QBO+ e di ciclo solare.

A mio avviso le eventuali avvisaglie che uno (o più) di questi fattori possano seguire una strada alternativa, potremmo verificarle già nella terza decade di questo mese.

E adesso un rapido escursus della situazione ed evoluzione prevista in stratosfera:

tminn_50_current_merra

Animazione Temp. a 30 Hpa
temp30anim

post-7292-0-25948900-1386456115

Prev a 10 gg.

A 10 Hpa
gfs_z10_nh_f240

A 30 HPa
gfs_z30_nh_f240

A 100 Hpa
gfs_z100_nh_f240

Come già detto è molto probabile che, in questa fase, la troposfera tenda a seguire la morfologia delle configurazioni stratosferiche.

Sarà la realizzazione, o meno, di questa eventualità a farci capire cosa aspettarci a gennaio."
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Precipitofilo
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Messaggio da Precipitofilo »

alx87 ha scritto: In un altro sito ho letto che le medie a livello nazionale (prima decade) sono state appena sopra la media 71-00, senza calcolare che alcune regioni avevano bisogno dell'hp come dell'ossigeno; quindi caro Prec., non dovresti darmi dell'orticellista.
Se facesse qualche bella nevicata non avrei nulla in contrario, ma se deve fare una terza decade con pioggia e 10° e rovinarmi anche le medie di questo mese come già successo ad Ottobre (la pioggia tra l'altro, a meno che non sia di forte intensità, non risolve granchè nemmeno il problema dello smog, e d'inverno ciò è piuttosto raro), bhe, a questo punto preferisco un bel hp sino a Capodanno, piuttosto anche il favonio per un paio di giornate, visto che ha effetto estemporaneo e ripulisce l'aria molto più efficacemente della pioggia.

Preferisco un Dicembre freddo e secco che caldo e monsonico.

Tanto per voi sono tutti NON inverni...
Non si può sempre ricondurre tutto alle sole temperature! L'inverno 88/89 ebbe notevoli GELATE (quelle che tu hai citato come elementi pro-inverno normale)
Le Temperature minime, in Pianura padana scesero tranquillamente tra i -5 e i -9 già dalla terza decade di NOVEMBRE e vi restarano fino a natale 88, per poi riprendere sempre con termiche parecchio sottozero per buona parte di Gennaio

Tuttavia: definiresti l'inverno 88/89 come un inverno normale??? Io me lo ricordo bene perché avevo quasi 14 anni: le giornate erano preda delle nebbie, le inversioni termiche non lasciavano scampo e si arrivò perfino alla neve chimica di gennaio 89.
Le prime precipitazioni si ebbero solamente a fine marzo 89.
Eppure - torno a RIPETERE - se valutassimo quella stagione solo dal punto di vista delle Temperature, quell'inverno si meriterebbe un bell'8

Ora è un po' più chiaro del perché non mi unisco alla festicciola accordata a questo primo mese invernale 13/14 e mi sento di criticare quelli che ripetono ossessivamente che è tutto normale?

Giorni fa Alessio Grosso, che non è l'ultimo degli arrivati, ha scritto tra le righe, a commento di questo HP, che è "normale se consideriamo che l'Italia subisce l'HP 8 mesi su 12!"
Lo ha scritto LUI, non io, forse in un impeto di sconforto, o rassegnazione, ma è da lì, da questo dato di fatto che dobbiamo ragionare in termini di normalità.
25/30 gg di hp sono normali? Si, se consideriamo il dato di Alessio Grosso
NO se pensavamo, o speravamo, di assistere a qualche inverno come fino alla metà degli anni 80.

Passo e chiudo
robert
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Messaggio da robert »

Precipitofilo ha scritto:
alx87 ha scritto: In un altro sito ho letto che le medie a livello nazionale (prima decade) sono state appena sopra la media 71-00, senza calcolare che alcune regioni avevano bisogno dell'hp come dell'ossigeno; quindi caro Prec., non dovresti darmi dell'orticellista.
Se facesse qualche bella nevicata non avrei nulla in contrario, ma se deve fare una terza decade con pioggia e 10° e rovinarmi anche le medie di questo mese come già successo ad Ottobre (la pioggia tra l'altro, a meno che non sia di forte intensità, non risolve granchè nemmeno il problema dello smog, e d'inverno ciò è piuttosto raro), bhe, a questo punto preferisco un bel hp sino a Capodanno, piuttosto anche il favonio per un paio di giornate, visto che ha effetto estemporaneo e ripulisce l'aria molto più efficacemente della pioggia.

Preferisco un Dicembre freddo e secco che caldo e monsonico.

Tanto per voi sono tutti NON inverni...
Non si può sempre ricondurre tutto alle sole temperature! L'inverno 88/89 ebbe notevoli GELATE (quelle che tu hai citato come elementi pro-inverno normale)
Le Temperature minime, in Pianura padana scesero tranquillamente tra i -5 e i -9 già dalla terza decade di NOVEMBRE e vi restarano fino a natale 88, per poi riprendere sempre con termiche parecchio sottozero per buona parte di Gennaio

Tuttavia: definiresti l'inverno 88/89 come un inverno normale??? Io me lo ricordo bene perché avevo quasi 14 anni: le giornate erano preda delle nebbie, le inversioni termiche non lasciavano scampo e si arrivò perfino alla neve chimica di gennaio 89.
Le prime precipitazioni si ebbero solamente a fine marzo 89.
Eppure - torno a RIPETERE - se valutassimo quella stagione solo dal punto di vista delle Temperature, quell'inverno si meriterebbe un bell'8

Ora è un po' più chiaro del perché non mi unisco alla festicciola accordata a questo primo mese invernale 13/14 e mi sento di criticare quelli che ripetono ossessivamente che è tutto normale?

Giorni fa Alessio Grosso, che non è l'ultimo degli arrivati, ha scritto tra le righe, a commento di questo HP, che è "normale se consideriamo che l'Italia subisce l'HP 8 mesi su 12!"
Lo ha scritto LUI, non io, forse in un impeto di sconforto, o rassegnazione, ma è da lì, da questo dato di fatto che dobbiamo ragionare in termini di normalità.
25/30 gg di hp sono normali? Si, se consideriamo il dato di Alessio Grosso
NO se pensavamo, o speravamo, di assistere a qualche inverno come fino alla metà degli anni 80.

Passo e chiudo
Buongiorno ,
L'inverno del '88/1989 , ebbe una media Stagionale leggermente superiore la norma , + 0°, 4 , ma forse è interessante sapere , che l'inverno precedente '87/1988 e il seguente '89/1990 furono tra i più MITI in assoluto ( 1988 + 1°, 3 = 1990 + 1°, 5 ) con fasi tipicamente Primaverili .

Più che una tendenza stagionale , credo che sia più importante seguire una tendenza o andamento Climatico ( Indici Climatici e Dati )

Gli anni '80 come sappiamo seguono il cooling trend degli anni '60 - e '70 , in cui a prevalere sono stati Indici Climatici in prevalenza fase negativa come P.D:O: - A.M.0. etc.

Gli anni '80 hanno segnato un po' la svolta , un inversione di tendenza Climatica , nel senso che ha prevalso la positivita di un importante indice Climatico Enso - P.D.O. , con le più intense fasi El Nino come nel '82/1983 - 1986/1987 , influendo sul trend e T. media , incremento delle anomalie termiche positive , Iniziano le stagioni Estive più calde come nel 1982 e 1988 , e Inverni più Miti come appunto fine anni '80 e soprattutto negli anni '90 , quando ad incrementare le anomalie termiche positive si è aggiunto l'altro parametro Climatico altrettanto importante A.M.O. postivo dal 1994 .

The A.M.O. is the decadal o multidecadal scale variability in the sea surface temperarture of North atlantic ocean, parametro che segue le anomalie termiche oceancihe N.H. atlantico , che incidono sul Clima Europeo correlate.A.M.O. postivo , sono frequenti Stagioni Estive più calde come anche le intermedie Primavera - Autunno.

la lunga fase A.M.O. positivo determina la maggiore frequenza fasi

miti e anche Anticiclone di origine sub tropicale.

Gli anni 2000 , hanno un po' cambiato il trend invernale con inverni o almeno fasi Invernali più fredde e nevose, questo probabilmente dovuto ad un P.D.O. negativa e lunghe fasi neutre come adesso .

In zona Mediterrenea e in Italia , è normale avere fasi Miti e stabili anche durante il periodo Invernale , si sono avute queste fasi anche in alcuni Inverni in cui ci sono state eccezionali ondate gelide e nevose , come nel 1971 dopo un Inverno nella norma con fasi miti , marzo 1971 ( ancora inverno
atronomico ) nella prima decade storica fase gelida e nevosa , come anche nel 1985 in gennaio.

Negli States e nel Medio Oriente si sono avute eccezionali ondate gelide e nevose , mentre in Europa fase più stabile e relativamente mite , il pattern
potrebbe cambiare ,
onde
Roosby
e scambi
mridiani , comportano anche queste fasi temporanee
zone
molto più fredde altre più miti .
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