parte la "semipermanente d'Islanda"? Quali riflessi per il nostro inve
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parte la "semipermanente d'Islanda"? Quali riflessi per il nostro inve
I GM cominciano a intravedere non un reversal pattern ma una estremizzazione dell'attuale pattern zonale: il condizionamento strato-tropo raggiunge il suo apice nelle prox settimane, con conseguente forte accelerazione del getto e relativo abbassamento di latitudine: il VC lascia dunque spazio a quella che viene chiamata la semipermanente d'Islanda una figura che compare spesso, specie tra nov e dicembre, e determina un europa a due climi sostanziali: nord e centro europa attravresati da venti forti, temperature fredde ma non gelide, rovesci, temporali, anche nevosi....
sud europa in un contesto altopressorio blando con frequenti infiltrazioni pertubate, venti dai quadranti occidentali di libeccio, neve possibile solo sopra i 1000-1200 metri, temperature miti, specie le minime, su valori che in genere si dovrebbero registrare, al netto del GW, a inizio novembre..
Insomma passeremo, forse, da uin clima statico, ma almeno invernale sotto il quadro termico, ad un clima leggeremente più dinamico, ma prettamente autunnale per le temperature. specie al centro-sud
Quali potrebbero essere i risvolti sulla seconda parte dell'inverno, quella da cui ci aspettiamo di riscattare questa prima parte che causa strat- cooling è stata compromessa?
Io ho qualche dubbio, avrei preferito il mantenimento di un pattern anticlonico per tutte le feste, anche se gli eventuali movimenti del VP, da metà gennaio in poi, dovrebbero prescindere dagli effetti portati in Europa da questa estremizzazione zonale.
Il dubbio principali riguarda la violenza delel westerleis e il loro grado di penetrazione ad est, dunque la loro capacità di svutare il serbatodio di gelo ad est e impedire la termicizzazione dell'HP russo che è uno dei pochi salvagenti per un inverno cominciato male.
Chiedo quindi ai più esperti un parere e se l'HP dinamico continentale ad est riuscirà a respingere l'attacco del ciclone islandese mantenendo i presupposti per una termicizzazione da gennaio in poi.
Io non sono molto ottimista sul punto.
sud europa in un contesto altopressorio blando con frequenti infiltrazioni pertubate, venti dai quadranti occidentali di libeccio, neve possibile solo sopra i 1000-1200 metri, temperature miti, specie le minime, su valori che in genere si dovrebbero registrare, al netto del GW, a inizio novembre..
Insomma passeremo, forse, da uin clima statico, ma almeno invernale sotto il quadro termico, ad un clima leggeremente più dinamico, ma prettamente autunnale per le temperature. specie al centro-sud
Quali potrebbero essere i risvolti sulla seconda parte dell'inverno, quella da cui ci aspettiamo di riscattare questa prima parte che causa strat- cooling è stata compromessa?
Io ho qualche dubbio, avrei preferito il mantenimento di un pattern anticlonico per tutte le feste, anche se gli eventuali movimenti del VP, da metà gennaio in poi, dovrebbero prescindere dagli effetti portati in Europa da questa estremizzazione zonale.
Il dubbio principali riguarda la violenza delel westerleis e il loro grado di penetrazione ad est, dunque la loro capacità di svutare il serbatodio di gelo ad est e impedire la termicizzazione dell'HP russo che è uno dei pochi salvagenti per un inverno cominciato male.
Chiedo quindi ai più esperti un parere e se l'HP dinamico continentale ad est riuscirà a respingere l'attacco del ciclone islandese mantenendo i presupposti per una termicizzazione da gennaio in poi.
Io non sono molto ottimista sul punto.
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gemi65
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Re: parte la "semipermanente d'Islanda"? Quali riflessi per il nostro
Quoto la tua analisi; resto dubbioso sulla resistenza che potrà opporre il gelo ad est, vista l'irruenza del getto.iniestas ha scritto:I GM cominciano a intravedere non un reversal pattern ma una estremizzazione dell'attuale pattern zonale: il condizionamento strato-tropo raggiunge il suo apice nelle prox settimane, con conseguente forte accelerazione del getto e relativo abbassamento di latitudine: il VC lascia dunque spazio a quella che viene chiamata la semipermanente d'Islanda una figura che compare spesso, specie tra nov e dicembre, e determina un europa a due climi sostanziali: nord e centro europa attravresati da venti forti, temperature fredde ma non gelide, rovesci, temporali, anche nevosi....
sud europa in un contesto altopressorio blando con frequenti infiltrazioni pertubate, venti dai quadranti occidentali di libeccio, neve possibile solo sopra i 1000-1200 metri, temperature miti, specie le minime, su valori che in genere si dovrebbero registrare, al netto del GW, a inizio novembre..
Insomma passeremo, forse, da uin clima statico, ma almeno invernale sotto il quadro termico, ad un clima leggeremente più dinamico, ma prettamente autunnale per le temperature. specie al centro-sud
Quali potrebbero essere i risvolti sulla seconda parte dell'inverno, quella da cui ci aspettiamo di riscattare questa prima parte che causa strat- cooling è stata compromessa?
Io ho qualche dubbio, avrei preferito il mantenimento di un pattern anticlonico per tutte le feste, anche se gli eventuali movimenti del VP, da metà gennaio in poi, dovrebbero prescindere dagli effetti portati in Europa da questa estremizzazione zonale.
Il dubbio principali riguarda la violenza delel westerleis e il loro grado di penetrazione ad est, dunque la loro capacità di svutare il serbatodio di gelo ad est e impedire la termicizzazione dell'HP russo che è uno dei pochi salvagenti per un inverno cominciato male.
Chiedo quindi ai più esperti un parere e se l'HP dinamico continentale ad est riuscirà a respingere l'attacco del ciclone islandese mantenendo i presupposti per una termicizzazione da gennaio in poi.
Io non sono molto ottimista sul punto.
Si va incontro ad un periodo con temperature sopra norma tra metà seconda decade e almeno tutta la terza decade del mese in corso. Si conferma un ritardo del calendario stagionale di almeno un mese che la cenere agli occhi dell'irruzione di fine novembre, aveva cercato di sconfessare.
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manu73
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Re: parte la "semipermanente d'Islanda"? Quali riflessi per il nostro
Senza l'Orso non si ha freddo radicato al suolo nemmeno sull'est-Europeo, infatti le termiche nemmeno li sono particolarmente importanti (salvo il Nord-Est). Con la ripartenza del nastro Atlantico (sempre che effettivamente riparta) quel freddo tornerebbe oltre gli Urali in situazioni tipiche di metà Novembre...quindi eventuali raffreddamenti nell'inizio del nuovo anno legati a discese da Nord e lobazioni del VP (ad oggi poco probabili), nulla fà presagire a raffreddamenti dovuti a figure inossidabili tipiche del passato (HP termico Russo). In sintesi raffreddamenti in vista per qualche settimana nemmeno l'ombra...gemi65 ha scritto:Quoto la tua analisi; resto dubbioso sulla resistenza che potrà opporre il gelo ad est, vista l'irruenza del getto.iniestas ha scritto:I GM cominciano a intravedere non un reversal pattern ma una estremizzazione dell'attuale pattern zonale: il condizionamento strato-tropo raggiunge il suo apice nelle prox settimane, con conseguente forte accelerazione del getto e relativo abbassamento di latitudine: il VC lascia dunque spazio a quella che viene chiamata la semipermanente d'Islanda una figura che compare spesso, specie tra nov e dicembre, e determina un europa a due climi sostanziali: nord e centro europa attravresati da venti forti, temperature fredde ma non gelide, rovesci, temporali, anche nevosi....
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Insomma passeremo, forse, da uin clima statico, ma almeno invernale sotto il quadro termico, ad un clima leggeremente più dinamico, ma prettamente autunnale per le temperature. specie al centro-sud
Quali potrebbero essere i risvolti sulla seconda parte dell'inverno, quella da cui ci aspettiamo di riscattare questa prima parte che causa strat- cooling è stata compromessa?
Io ho qualche dubbio, avrei preferito il mantenimento di un pattern anticlonico per tutte le feste, anche se gli eventuali movimenti del VP, da metà gennaio in poi, dovrebbero prescindere dagli effetti portati in Europa da questa estremizzazione zonale.
Il dubbio principali riguarda la violenza delel westerleis e il loro grado di penetrazione ad est, dunque la loro capacità di svutare il serbatodio di gelo ad est e impedire la termicizzazione dell'HP russo che è uno dei pochi salvagenti per un inverno cominciato male.
Chiedo quindi ai più esperti un parere e se l'HP dinamico continentale ad est riuscirà a respingere l'attacco del ciclone islandese mantenendo i presupposti per una termicizzazione da gennaio in poi.
Io non sono molto ottimista sul punto.
Si va incontro ad un periodo con temperature sopra norma tra metà seconda decade e almeno tutta la terza decade del mese in corso. Si conferma un ritardo del calendario stagionale di almeno un mese che la cenere agli occhi dell'irruzione di fine novembre, aveva cercato di sconfessare.
- Uomo di Langa
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nocerameteouno
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Anche il modello europeo se non si vuole forzare ad ogni costo la mano non vede questa occidentalizzazione.........anzi. E' ancor presto per sposare la tesi della depressione d'islanda. sautiUomo di Langa ha scritto:Diciamo che i movimenti da ovest previsti potrebbero dare una mano per lo sblocco successivo,e comunque i GM oggi hanno ridotto la portata della zonalità vista ieri.
Re: parte la "semipermanente d'Islanda"? Quali riflessi per il nostro
iniestas ha scritto:I GM cominciano a intravedere non un reversal pattern ma una estremizzazione dell'attuale pattern zonale: il condizionamento strato-tropo raggiunge il suo apice nelle prox settimane, con conseguente forte accelerazione del getto e relativo abbassamento di latitudine: il VC lascia dunque spazio a quella che viene chiamata la semipermanente d'Islanda una figura che compare spesso, specie tra nov e dicembre, e determina un europa a due climi sostanziali: nord e centro europa attravresati da venti forti, temperature fredde ma non gelide, rovesci, temporali, anche nevosi....
sud europa in un contesto altopressorio blando con frequenti infiltrazioni pertubate, venti dai quadranti occidentali di libeccio, neve possibile solo sopra i 1000-1200 metri, temperature miti, specie le minime, su valori che in genere si dovrebbero registrare, al netto del GW, a inizio novembre..
Insomma passeremo, forse, da uin clima statico, ma almeno invernale sotto il quadro termico, ad un clima leggeremente più dinamico, ma prettamente autunnale per le temperature. specie al centro-sud
Quali potrebbero essere i risvolti sulla seconda parte dell'inverno, quella da cui ci aspettiamo di riscattare questa prima parte che causa strat- cooling è stata compromessa?
Io ho qualche dubbio, avrei preferito il mantenimento di un pattern anticlonico per tutte le feste, anche se gli eventuali movimenti del VP, da metà gennaio in poi, dovrebbero prescindere dagli effetti portati in Europa da questa estremizzazione zonale.
Il dubbio principali riguarda la violenza delel westerleis e il loro grado di penetrazione ad est, dunque la loro capacità di svutare il serbatodio di gelo ad est e impedire la termicizzazione dell'HP russo che è uno dei pochi salvagenti per un inverno cominciato male.
Chiedo quindi ai più esperti un parere e se l'HP dinamico continentale ad est riuscirà a respingere l'attacco del ciclone islandese mantenendo i presupposti per una termicizzazione da gennaio in poi.Io non sono molto ottimista sul punto.
io certo non sono un esperto ma ci voglio provare a rispondere:
l'hp continentale ha bisogno di freddo essendo un hp termico ecco perchè sto monitorando lo snow cover in EuroAsia dove la copertura è ottima, ad oggi, quindi potrebbe avere la forza necessaria .. ma dipende da diverse variabili:
1) QBO non favorevole
2) la posizione più o meno invadente del canadese
3) IL movimento delle waves condizionate da gelo in Usa
ad oggi non sembra che le westerlies a mille frenino troppo lo snow cover in Euro Asia.
le idee più chiare le avremo a cavallo della 1 decade di gennaio.
Comunque Complimenti per l'analisi/domanda è molto intrigante
ciao
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Diamond_Sea
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- Burian2012
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Per noi meridionali è meglio la prima opzione, il blocco a Omega permette le infiltrazioni fredde nord-orientali che veramente hanno fatto miracoli in termini di t° qui giù altrimenti non so come sarebbe stato Dicembre se ci fossero stati i cavetti nord-atlantici che schiacciavano l'anticiclone verso sud!Diamond_Sea ha scritto:Dal non Inverno dell'HP al non inverno dell'Atlantico.
Non so quale dei due sia peggiore, diciamo che è una bella lotta.
Burian sono d'accordo con te ma ormai vale più come auspicio, perchè i GM mostrano una zonalità atlatica quanto meno in prima fase.Burian2012 ha scritto:Per noi meridionali è meglio la prima opzione, il blocco a Omega permette le infiltrazioni fredde nord-orientali che veramente hanno fatto miracoli in termini di t° qui giù altrimenti non so come sarebbe stato Dicembre se ci fossero stati i cavetti nord-atlantici che schiacciavano l'anticiclone verso sud!Diamond_Sea ha scritto:Dal non Inverno dell'HP al non inverno dell'Atlantico.
Non so quale dei due sia peggiore, diciamo che è una bella lotta.
Tendenzialemnte l'omega blocking potrebbe ritornare, ma è un dato di fatto che al posto della paventata circolazione secondaria sembrano, ad oggi, ripartire le westerlies atlantiche.
Tutto può ricambiare ma questa appare la oiena evolutiva per Natale, con rammarico certamente per le ottime inversioni termiche anche al centro-sud.
Potrebbe essere una via temporanea e concordo, però il determinismo mostra una semiapertura atlantica ed è giusto sottolineare che questa eventualità non era ststa preventivata , anche se certamente non costituisce uno sblocco, anzi per il centro sud è un peggioramento nettod el quadro termico che diventerrà autunnale.
vedremo se i GM ricambiano.
- GiulianoPhoto
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Io ho come l'impressione che vinca nuovamente l'anticiclone.
Il problema che il risveglio della depressione dell'Islanda potrebbe non far altro che distendere sui paralleli l'HP facendo rimanere confinate oltralpe il flusso perturbato. Come del resto già visto in altri copioni invernali.
In sostanza da HP subtropicale a HP delle Azzorre.
Il problema che il risveglio della depressione dell'Islanda potrebbe non far altro che distendere sui paralleli l'HP facendo rimanere confinate oltralpe il flusso perturbato. Come del resto già visto in altri copioni invernali.
In sostanza da HP subtropicale a HP delle Azzorre.
- Precipitofilo
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L'Atlantico regala innevamenti buoni sulle Alpi e un po' di movimento meteorologico tra il centro e il nord, ma compromette le T e le tanto amate retrogressioni fredde, peraltro dalla traiettoria imprevedibileDiamond_Sea ha scritto:Dal non Inverno dell'HP al non inverno dell'Atlantico.
Non so quale dei due sia peggiore, diciamo che è una bella lotta.
Il piattume attuale non ha bisogno di commenti, ma un suo ritiro può permettere qualche sorpresona da est. Salvo poi riapparire più simpatico e pimpante che pria
Ovviamente io, dovendo sciegliere tra i due, voto il Non Inverno Atlantico.
- Burian2012
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Del resto nelle mie previsioni stagionali prevedevo qualcosa del genere, quando dissi che zonalità non significa solo anticiclone ma anche qualcosa di nord-atlantico.iniestas ha scritto:Burian sono d'accordo con te ma ormai vale più come auspicio, perchè i GM mostrano una zonalità atlatica quanto meno in prima fase.Burian2012 ha scritto:Per noi meridionali è meglio la prima opzione, il blocco a Omega permette le infiltrazioni fredde nord-orientali che veramente hanno fatto miracoli in termini di t° qui giù altrimenti non so come sarebbe stato Dicembre se ci fossero stati i cavetti nord-atlantici che schiacciavano l'anticiclone verso sud!Diamond_Sea ha scritto:Dal non Inverno dell'HP al non inverno dell'Atlantico.
Non so quale dei due sia peggiore, diciamo che è una bella lotta.
Tendenzialemnte l'omega blocking potrebbe ritornare, ma è un dato di fatto che al posto della paventata circolazione secondaria sembrano, ad oggi, ripartire le westerlies atlantiche.
Tutto può ricambiare ma questa appare la oiena evolutiva per Natale, con rammarico certamente per le ottime inversioni termiche anche al centro-sud.
Potrebbe essere una via temporanea e concordo, però il determinismo mostra una semiapertura atlantica ed è giusto sottolineare che questa eventualità non era ststa preventivata , anche se certamente non costituisce uno sblocco, anzi per il centro sud è un peggioramento nettod el quadro termico che diventerrà autunnale.
vedremo se i GM ricambiano.
Scrivevo che la fase clou dell'anticiclone poteva esserci tra il 16-23 dicembre per via di qualche "schiacciamento" dell'HP e quindi disteso ancor di più verso est e a coprirci dalle ultime velleità o tentativi da est.
Il fatto che ci sia questa fase atlantica potrebbe rimarcare ancora di più le mie previsioni quando prevedevo proprio un picco in quei giorni.
La cosa che mi interessa è il periodo post-natalizio, la distanza temporale è lunga, le carte possono essere stravolte!
-
alx87
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- Iscritto il: gio lug 01, 2010 10:07 am
- Località: Terrazzano di Rho (MI)
Tra atlantico e anticiclone, dal punto di vista termico è generalmente meglio l'hp per le mie zone; poi dipende dalla posizione di esso, quando, come in questo caso, l'hp inibisce qualsiasi ricambio d'aria si ha la stagnazione dell'aria fredda in pianura e ciò favorisce oltremodo la formazione della nebbia, per cui si hanno non solo minime, ma anche max spesso molto basse (oggi si sono avute le prime giornate di ghiaccio nel Milanese sud-occidentale), da me è stata la seconda giornata più fredda dell'anno, a livello di t medie e mentre scrivo il termometro segna già -1°
Quindi un hp simile per chi vede nell'inverno non solo la neve ma anche e soprattutto il freddo, sicuramente è meglio di un flusso zonale sparato o del SW che alzano oltremodo le t minime e relegano la neve a quote medio-alte sulle Alpi; unico ma non trascurabile aspetto negativo è il notevole accumulo di inquinanti nei bassi strati in simili contesti anticiclonici.
In soldoni, ben venga il nord Atlantico, magari pioverà in pianura ma la neve cadrebbe comunque a bassa quota e le t rimarrebbero invernali, ma se si tratta di basso atlantico o di SW preferirei una toccata e fuga giusto per ripulire l'aria e poi meglio che torni l'hp.
Quindi un hp simile per chi vede nell'inverno non solo la neve ma anche e soprattutto il freddo, sicuramente è meglio di un flusso zonale sparato o del SW che alzano oltremodo le t minime e relegano la neve a quote medio-alte sulle Alpi; unico ma non trascurabile aspetto negativo è il notevole accumulo di inquinanti nei bassi strati in simili contesti anticiclonici.
In soldoni, ben venga il nord Atlantico, magari pioverà in pianura ma la neve cadrebbe comunque a bassa quota e le t rimarrebbero invernali, ma se si tratta di basso atlantico o di SW preferirei una toccata e fuga giusto per ripulire l'aria e poi meglio che torni l'hp.
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PaoloColbertaldo
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- Iscritto il: dom feb 12, 2012 7:21 pm
- Località: COLBERTALDO TV
Alx, capisco che tu potrai essere soddisfatto dall' hp e dalla galaverna. Se tu abitassi qui in pedemontana cambieresti opinione. Qui sempre e dico sempre, finora, max a 2 cifre. Giornate assolate e limpide. L' unico aspetto che ci riconduce in qualche modo alla stagione in essere sono le ore di luce, nient' altroalx87 ha scritto:Tra atlantico e anticiclone, dal punto di vista termico è generalmente meglio l'hp per le mie zone; poi dipende dalla posizione di esso, quando, come in questo caso, l'hp inibisce qualsiasi ricambio d'aria si ha la stagnazione dell'aria fredda in pianura e ciò favorisce oltremodo la formazione della nebbia, per cui si hanno non solo minime, ma anche max spesso molto basse (oggi si sono avute le prime giornate di ghiaccio nel Milanese sud-occidentale), da me è stata la seconda giornata più fredda dell'anno, a livello di t medie e mentre scrivo il termometro segna già -1°
Quindi un hp simile per chi vede nell'inverno non solo la neve ma anche e soprattutto il freddo, sicuramente è meglio di un flusso zonale sparato o del SW che alzano oltremodo le t minime e relegano la neve a quote medio-alte sulle Alpi; unico ma non trascurabile aspetto negativo è il notevole accumulo di inquinanti nei bassi strati in simili contesti anticiclonici.
In soldoni, ben venga il nord Atlantico, magari pioverà in pianura ma la neve cadrebbe comunque a bassa quota e le t rimarrebbero invernali, ma se si tratta di basso atlantico o di SW preferirei una toccata e fuga giusto per ripulire l'aria e poi meglio che torni l'hp.
Poi se saranno correnti occidentali passeremo dalla padella alla brace. Qui serve il freddo vero per la quiescenza delle piante e la selezione naturale degli insetti...