Immacolata: come si fa a parlare di gelo?
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- Burian2012
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Immacolata: come si fa a parlare di gelo?
Apro quest argomento perché ho notato delle incongruenze nel fantameteo di oggi e non solo anche su altri siti.
Nel fantameteo di oggi c'è scritto brevemente che è in arrivo aria artico-marittima con gran gelo al Nord e nevicate a bassa quota al centro-sud.
Ma come? Il gelo non entra da E/NE? Lo hanno scritto diverse volte sugli articoli, come si fa a parlare di gran gelo con il freddo che arriva da Nord se con questo alludono a termiche di -10/-15 al Nord e minime intorno allo 0 al centro-sud questa non è un'ondata di gran gelo e nemmeno gelo, visto che le temperature scendono sotto lo zero su gran parte delle aree del centro-sud con una normale colata gelida.
Rimane impressionante, questo lo devo ammettere, l'estensione della colata fredda in grado di abbracciare quasi tutta l'Europa e la traiettoria meridiana in grado di coinvolgere il Paese intero.
Cosa ne pensate?
Nel fantameteo di oggi c'è scritto brevemente che è in arrivo aria artico-marittima con gran gelo al Nord e nevicate a bassa quota al centro-sud.
Ma come? Il gelo non entra da E/NE? Lo hanno scritto diverse volte sugli articoli, come si fa a parlare di gran gelo con il freddo che arriva da Nord se con questo alludono a termiche di -10/-15 al Nord e minime intorno allo 0 al centro-sud questa non è un'ondata di gran gelo e nemmeno gelo, visto che le temperature scendono sotto lo zero su gran parte delle aree del centro-sud con una normale colata gelida.
Rimane impressionante, questo lo devo ammettere, l'estensione della colata fredda in grado di abbracciare quasi tutta l'Europa e la traiettoria meridiana in grado di coinvolgere il Paese intero.
Cosa ne pensate?
Caro Burian, ML scrive così:
Il calo termico sarà particolarmente "traumatico" alle quote superiori, con
valori di gran gelo su Alpi ed Appennini mentre sulle coste, nelle valli e nelle pianure la temperatura calerà solo con gradualità. Il comune denominatore di tutte queste previsioni, riguarda infatti l'origine della massa d'aria, che sarà squisitamente artico-marittima, molto fredda in quota ma mitigata dal mare negli strati prossimi al suolo. Pochi o nulli i contributi continentali, almeno in una prima fase.
Dunque, il gran gelo è riferito ad Alpi ed Appennini, e secondo
me è corretto....
Non hanno scritto Gelo dappertutto....
Forse interpreto male io?
Un abbraccio

Il calo termico sarà particolarmente "traumatico" alle quote superiori, con
valori di gran gelo su Alpi ed Appennini mentre sulle coste, nelle valli e nelle pianure la temperatura calerà solo con gradualità. Il comune denominatore di tutte queste previsioni, riguarda infatti l'origine della massa d'aria, che sarà squisitamente artico-marittima, molto fredda in quota ma mitigata dal mare negli strati prossimi al suolo. Pochi o nulli i contributi continentali, almeno in una prima fase.
Dunque, il gran gelo è riferito ad Alpi ed Appennini, e secondo
me è corretto....
Non hanno scritto Gelo dappertutto....
Forse interpreto male io?
Un abbraccio
Io ho votato freddo normale più che altro per tenermi cauto.
Mi fa piacere che tu abbia aperto questo tema perchè questa colata eventuale dell'8 sta costituendo un bel "rompicapo" in tutti i siti meteo, c'è chi già aannuncia "bombe bianche" chi tira il sasso e nasconde la mano, etc.
Hai colto nel segno i due aspetti che mi hanno incuriosito.
Il primo aspetto riguarda termiche ed estrazione dell'aria..In effetti non è chiaro dai Gm se si tratta di aria puramente artico marittima di derivazione groenlandese che "sembra" una polare perchè l'HP ad ovest la meridianalizza...
le stesse termiche sembrabo davvero gettate a casaccio dai GM, prima spunta la - 40, poi la - 35, prima la - 12 a 1500 metri sulla Francia, poi una banale - 6....Capite che si tratta di numeri che rendono una colata di una portata diversa..da una classica artcio marittima stile 2012 con neve localemnte in pianura solo al nord e a quote collinari o alto collinari al centro sud o ad un'artico marittima di portata da EVENTO con neve che potrebbe cadere prossima al piano praticamente un pò ovunque...Insomma sono due cose di intensità molto diverse
Il secondo apsetto è l'estensione della colata. Praticamente dalle carte dei Gm sembra un lobo del VP che tracima dritto per dritto sull'Europa coprendo tutta la parte centrosettentrionale...Non serve essere dei fisici per capire che in questo caso l'aria fredda enterebbe da bora rodano carcassona da tutti i pizzi...Ma anche questo aspetto non mi convince a pieno perchè è strano che con un VP in approfondimento anche se non chiuso ancora in prima armonica e con un HP così pimpanente ad ovest una massa fredda di simili proporzione possa staccarsi dalll'albero..la logica ferebbe pensare ad una goccia con est-shift dell'HP e passata meno intensa di quella attuale per aria meno gelida, soluzione che ritengo al momento ancora in vantaggio rispetto allo splittone mangia Europa.
Mi fa piacere che tu abbia aperto questo tema perchè questa colata eventuale dell'8 sta costituendo un bel "rompicapo" in tutti i siti meteo, c'è chi già aannuncia "bombe bianche" chi tira il sasso e nasconde la mano, etc.
Hai colto nel segno i due aspetti che mi hanno incuriosito.
Il primo aspetto riguarda termiche ed estrazione dell'aria..In effetti non è chiaro dai Gm se si tratta di aria puramente artico marittima di derivazione groenlandese che "sembra" una polare perchè l'HP ad ovest la meridianalizza...
le stesse termiche sembrabo davvero gettate a casaccio dai GM, prima spunta la - 40, poi la - 35, prima la - 12 a 1500 metri sulla Francia, poi una banale - 6....Capite che si tratta di numeri che rendono una colata di una portata diversa..da una classica artcio marittima stile 2012 con neve localemnte in pianura solo al nord e a quote collinari o alto collinari al centro sud o ad un'artico marittima di portata da EVENTO con neve che potrebbe cadere prossima al piano praticamente un pò ovunque...Insomma sono due cose di intensità molto diverse
Il secondo apsetto è l'estensione della colata. Praticamente dalle carte dei Gm sembra un lobo del VP che tracima dritto per dritto sull'Europa coprendo tutta la parte centrosettentrionale...Non serve essere dei fisici per capire che in questo caso l'aria fredda enterebbe da bora rodano carcassona da tutti i pizzi...Ma anche questo aspetto non mi convince a pieno perchè è strano che con un VP in approfondimento anche se non chiuso ancora in prima armonica e con un HP così pimpanente ad ovest una massa fredda di simili proporzione possa staccarsi dalll'albero..la logica ferebbe pensare ad una goccia con est-shift dell'HP e passata meno intensa di quella attuale per aria meno gelida, soluzione che ritengo al momento ancora in vantaggio rispetto allo splittone mangia Europa.
- giulys
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Non so cosa arriverà, ma certamente se la temperatura da me in pianura scenderà all'8 di dicembre a -10° od addirittura a -12° mi sembra che parlare di gran gelo sia più che corretto.
Nelal maggior parte degli anni a -10° non ci si arriva neanche a gennaio qui, anche se nel nord Italia, non siamo in Siberia.
Nelal maggior parte degli anni a -10° non ci si arriva neanche a gennaio qui, anche se nel nord Italia, non siamo in Siberia.
Ulisse lo sappiamo che hanno scritto, ma i dubbi restano sia per le termiche che per l'entità del freddo.ulisse55 ha scritto:Caro Burian, ML scrive così:
Il calo termico sarà particolarmente "traumatico" alle quote superiori, con
valori di gran gelo su Alpi ed Appennini mentre sulle coste, nelle valli e nelle pianure la temperatura calerà solo con gradualità. Il comune denominatore di tutte queste previsioni, riguarda infatti l'origine della massa d'aria, che sarà squisitamente artico-marittima, molto fredda in quota ma mitigata dal mare negli strati prossimi al suolo. Pochi o nulli i contributi continentali, almeno in una prima fase.
Dunque, il gran gelo è riferito ad Alpi ed Appennini, e secondo
me è corretto....
Non hanno scritto Gelo dappertutto....
Forse interpreto male io?
Un abbraccio
Peccato per l'assenza di Cris e Tifone che in questi casi possono illuminare.
Questa colata a volte appare da EVENTO avolte appare una banale passata simil inverno scorso.
- Burian2012
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Beh gran gelo non userei neanche per una massa d'aria artico-continentale al massimo per una retrogressione di aria polare-continentale come quella del Febbraio 2012, ma l'aria artico-marittima va bene solo alle Alpi dove nevica anche con aria polare-marittima (nord-atlantica per capirci tanto per fare un ragionamento sulle masse d'aria) e gli Appennini ad alta quota. Se fosse veramente gran gelo si dovrebbero avere temperature come -20/-30 gradi al Nord e un po meno sugli Appennini e qualche grado sotto lo zero nelle pianure centro-meridionali!ulisse55 ha scritto:Caro Burian, ML scrive così:
Il calo termico sarà particolarmente "traumatico" alle quote superiori, con
valori di gran gelo su Alpi ed Appennini mentre sulle coste, nelle valli e nelle pianure la temperatura calerà solo con gradualità. Il comune denominatore di tutte queste previsioni, riguarda infatti l'origine della massa d'aria, che sarà squisitamente artico-marittima, molto fredda in quota ma mitigata dal mare negli strati prossimi al suolo. Pochi o nulli i contributi continentali, almeno in una prima fase.
Dunque, il gran gelo è riferito ad Alpi ed Appennini, e secondo
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Un abbraccio
- Uomo di Langa
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manu73
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La domanda è : Gelo o Freddo?
La mia di domanda è: siamo già così sicuri che arrivi o il gelo o il freddo e non un terzo incomodo????
Mancano 12 giorni, perchè è andata bene negli ultimi 8-10 giorni non voliamo con le fantasie, ricordiamoci che siamo sempre in Italia e l'aria fredda fatica ad entrare quando è a Trieste, figuriamoci se diamo per certo l'arrivo ora che è al circolo polare artico.......
La mia di domanda è: siamo già così sicuri che arrivi o il gelo o il freddo e non un terzo incomodo????
Mancano 12 giorni, perchè è andata bene negli ultimi 8-10 giorni non voliamo con le fantasie, ricordiamoci che siamo sempre in Italia e l'aria fredda fatica ad entrare quando è a Trieste, figuriamoci se diamo per certo l'arrivo ora che è al circolo polare artico.......
- erboss
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Scenari interessanti e avvincenti senza dubbio. Ma come vedete la confusione è ancora moltissima pure se in rete c'è più di qualcuno che si è già sbilanciato.manu73 ha scritto:La domanda è : Gelo o Freddo?
La mia di domanda è: siamo già così sicuri che arrivi o il gelo o il freddo e non un terzo incomodo????
Mancano 12 giorni, perchè è andata bene negli ultimi 8-10 giorni non voliamo con le fantasie, ricordiamoci che siamo sempre in Italia e l'aria fredda fatica ad entrare quando è a Trieste, figuriamoci se diamo per certo l'arrivo ora che è al circolo polare artico.......
Al momento anche io direi di aspettare, 12 giorni sono un'eternità.
Vediamo intanto di là se il run in corso conferma o mischia le carte
- Burian2012
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Provo a riassumere gli effetti sull' Italia delle diverse masse d'aria fredde,forse a qualcuno non è chiaro il concetto:
Polare-marittima (nord-atlantica):
Quota neve riservata alle Alpi, difficili nevicate sugli Appennini, in inverno temperature sopra media specie al centro-sud.
Artico-marittima:
Quota neve che può scendere anche in pianura al Nord e sul resto del Paese freddo normale con neve sugli Appennini o alta collina.
Artico-continentale:
Qui si inizia a parlare sul serio di gelo per il centro-sud. Nevicate su bassa collina (300 metri) e sporadiche sulle coste, parlando dell'Italia centromeridionale. Al Nord gelo in pianura,gran gelo sulle Alpi.
Polare-continentale:
E' l'espressione più cruda del gelo. Nevicate sulle coste del centro-sud e gelo in collina, al Nord gran gelo in pianura come non dimenticare i -25 raggiunti a Torino nel 2012!
Spero che questo schema abbia risolto i dubbi e che l'espressione gran gelo non si usa a cuor leggero!

Polare-marittima (nord-atlantica):
Quota neve riservata alle Alpi, difficili nevicate sugli Appennini, in inverno temperature sopra media specie al centro-sud.
Artico-marittima:
Quota neve che può scendere anche in pianura al Nord e sul resto del Paese freddo normale con neve sugli Appennini o alta collina.
Artico-continentale:
Qui si inizia a parlare sul serio di gelo per il centro-sud. Nevicate su bassa collina (300 metri) e sporadiche sulle coste, parlando dell'Italia centromeridionale. Al Nord gelo in pianura,gran gelo sulle Alpi.
Polare-continentale:
E' l'espressione più cruda del gelo. Nevicate sulle coste del centro-sud e gelo in collina, al Nord gran gelo in pianura come non dimenticare i -25 raggiunti a Torino nel 2012!
Spero che questo schema abbia risolto i dubbi e che l'espressione gran gelo non si usa a cuor leggero!
Ultima modifica di Burian2012 il gio nov 28, 2013 6:32 pm, modificato 2 volte in totale.
-
jacopo90
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- Località: guardea (tr) 390 m s.l.m.
no vabbè di giorni ne mancano 10....erboss ha scritto:Scenari interessanti e avvincenti senza dubbio. Ma come vedete la confusione è ancora moltissima pure se in rete c'è più di qualcuno che si è già sbilanciato.manu73 ha scritto:La domanda è : Gelo o Freddo?
La mia di domanda è: siamo già così sicuri che arrivi o il gelo o il freddo e non un terzo incomodo????
Mancano 12 giorni, perchè è andata bene negli ultimi 8-10 giorni non voliamo con le fantasie, ricordiamoci che siamo sempre in Italia e l'aria fredda fatica ad entrare quando è a Trieste, figuriamoci se diamo per certo l'arrivo ora che è al circolo polare artico.......
Al momento anche io direi di aspettare, 12 giorni sono un'eternità.
Vediamo intanto di là se il run in corso conferma o mischia le carte
sono un eternità è vero ma penso che quel lobo del vp sull'europa centrale non venga spostato anche perchè la configurazione si vede già da 180 h resta da capire come e se interagirà con il nostro paese....
ripeto come questa mattina che il mediterraneo è una calamita occhio....
- giulys
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I -30° a Torino non sono stati certo raggiunti, per fortunaBurian2012 ha scritto:Provo a riassumere gli effetti sull' Italia delle diverse masse d'aria fredde,forse a qualcuno non è chiaro il concetto:
Polare-marittima (nord-atlantica):
Quota neve riservata alle Alpi, difficili nevicate sugli Appennini, in inverno temperature sopra media specie al centro-sud.
Artico-marittima:
Quota neve che può scendere anche in pianura al Nord e sul resto del Paese freddo normale con neve sugli Appennini o alta collina.
Artico-continentale:
Qui si inizia a parlare sul serio di gelo per il centro-sud. Nevicate su bassa collina (300 metri) e sporadiche sulle coste, parlando dell'Italia centromeridionale. Al Nord gelo in pianura,gran gelo sulle Alpi.
Polare-continentale:
E' l'espressione più cruda del gelo. Nevicate sulle coste del centro-sud e gelo in collina, al Nord gran gelo in pianura come non dimenticare i -30 raggiunti a Torino nel 2012!![]()
Spero che questo schema abbia risolto i dubbi e che l'espressione gran gelo non si usa a cuor leggero!![]()
Avrebbero causato danni notevolissimi, facendo saltare quasi tutte le condutture dell'acqua delle case.
In realtà a Torino città mi sembra si sia arrivati sui -14° mentre nei dintorni, compresa casa mia. temp. sino a -16/-17° con punte sino ai -21° circa di Villanova Solaro nella piana saluzzese.
Per Torino Caselle il record del freddo risale al febbraio 1956 con -21,8°
- Burian2012
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Forse non si sono raggiunti a Torino città ma nel torinese si, ci sono fonti che parlano chiaro! Ci sono rilievi nel torinese sui 700-800 metri? Bisogna guardare lì!giulys ha scritto:I -30° a Torino non sono stati certo raggiunti, per fortunaBurian2012 ha scritto:Provo a riassumere gli effetti sull' Italia delle diverse masse d'aria fredde,forse a qualcuno non è chiaro il concetto:
Polare-marittima (nord-atlantica):
Quota neve riservata alle Alpi, difficili nevicate sugli Appennini, in inverno temperature sopra media specie al centro-sud.
Artico-marittima:
Quota neve che può scendere anche in pianura al Nord e sul resto del Paese freddo normale con neve sugli Appennini o alta collina.
Artico-continentale:
Qui si inizia a parlare sul serio di gelo per il centro-sud. Nevicate su bassa collina (300 metri) e sporadiche sulle coste, parlando dell'Italia centromeridionale. Al Nord gelo in pianura,gran gelo sulle Alpi.
Polare-continentale:
E' l'espressione più cruda del gelo. Nevicate sulle coste del centro-sud e gelo in collina, al Nord gran gelo in pianura come non dimenticare i -30 raggiunti a Torino nel 2012!![]()
Spero che questo schema abbia risolto i dubbi e che l'espressione gran gelo non si usa a cuor leggero!![]()
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Avrebbero causato danni notevolissimi, facendo saltare quasi tutte le condutture dell'acqua delle case.
In realtà a Torino città mi sembra si sia arrivati sui -14° mentre nei dintorni, compresa casa mia. temp. sino a -16/-17° con punte sino ai -21° circa di Villanova Solaro nella piana saluzzese.
Per Torino Caselle il record del freddo risale al febbraio 1956 con -21,8°