umidità con a tratti la formazione di nebbie che rinfrescano il clima.
Per la mia zona non è atipico un ottobre calmo e in attesa del vero autunno
che prima o poi arriverà, godiamoci le ultime escursioni sulle vette.
Ieri mattina, come si nota dalla foto, sulla costa adriatica c’era nebbia fitta
e a Pescara si registravano +15° come a 1000 metri dove però splendeva il sole.

Sulla Majella a 2700 metri tra il M.Focalone e l’Acquaviva si camminava liberamente.
Qui di solito già ci dovrebbe essere il primo strato di neve o almeno si dovrebbero
incontrare tratti ghiacciati nelle zone d’ombra.



Sempre dall’ampio pianoro del M.Focalone in lontananza svetta il Corno Grande, la vetta
del Gran Sasso, decisamente più adatto agli appassionati di alpinismo.
La Majella anticamente era un basso fondale marino soggetta a continui immersioni ed
emersioni con la parte sommitale arrotondata e con superfici molto estese dall’aspetto lunare.
L’arcipelago delle Bahamas o il Mar Rosso possono rappresentare abbastanza fedelmente
quelle che devono essere state le condizioni presenti nell’area molte decine di milioni di
anni addietro.
Non è impossibile trovare fossili e conchiglie di questo remoto ambiente marino come mi
è capitato di fotografare spesso.

Sulla Cima Murelle a 2596 metri si nota la presenza di un escursionista.

Sullo sfondo la parte più alta con il M.Amaro 2793 metri.
Si intravedono gli ultimi nevai resistiti alla stagione estiva.

Anche per i camosci sembra non aver termine questo periodo in alta quota.

Infine il tramonto verso nord.
