La Sfera di Ulisse.1: ritorna la Dama di una volta?
Moderatori: erboss, MeteoLive, jackfrost
- Uomo di Langa
- Forumista senior
- Messaggi: 8808
- Iscritto il: gio dic 01, 2011 3:49 pm
- Località: Alba(CN) 172 m. s.l.m.
Vogliamo parlare del burian del 1996 ???!!
Le giornate più fredde che ricordi furono il 27 e 28 Dicembre.......fece molto più freddo allora che nel 2012.....il 27 con cielo sereno la massima rimase prossima allo 0.......mostruoso...era tutto ghiacciato in giro..
Poi arrivò lo scirocco e nevicò per 2/3 ore per poi divenire pioggia mentre da Civitavecchia in su faceva metri di neve
Le giornate più fredde che ricordi furono il 27 e 28 Dicembre.......fece molto più freddo allora che nel 2012.....il 27 con cielo sereno la massima rimase prossima allo 0.......mostruoso...era tutto ghiacciato in giro..
Poi arrivò lo scirocco e nevicò per 2/3 ore per poi divenire pioggia mentre da Civitavecchia in su faceva metri di neve
- Uomo di Langa
- Forumista senior
- Messaggi: 8808
- Iscritto il: gio dic 01, 2011 3:49 pm
- Località: Alba(CN) 172 m. s.l.m.
Ad Alba non si staccava neanche una goccia dai candelotti di ghiaccio dei tetti nemmeno nelle ore centrali della giornata con il sole addosso.mausotti ha scritto:Vogliamo parlare del burian del 1996 ???!!
Le giornate più fredde che ricordi furono il 27 e 28 Dicembre.......fece molto più freddo allora che nel 2012.....il 27 con cielo sereno la massima rimase prossima allo 0.......mostruoso...era tutto ghiacciato in giro..
Poi arrivò lo scirocco e nevicò per 2/3 ore per poi divenire pioggia mentre da Civitavecchia in su faceva metri di neve
il burian colpi soprattutto nord/est e centro....da te entrò poco ...ma ugualmente se lo ricordi in questo modo pensa che roba...Uomo di Langa ha scritto:Ad Alba non si staccava neanche una goccia dai candelotti di ghiaccio dei tetti nemmeno nelle ore centrali della giornata con il sole addosso.mausotti ha scritto:Vogliamo parlare del burian del 1996 ???!!
Le giornate più fredde che ricordi furono il 27 e 28 Dicembre.......fece molto più freddo allora che nel 2012.....il 27 con cielo sereno la massima rimase prossima allo 0.......mostruoso...era tutto ghiacciato in giro..
Poi arrivò lo scirocco e nevicò per 2/3 ore per poi divenire pioggia mentre da Civitavecchia in su faceva metri di neve
si gelò la laguna di Venezia se non sbaglio e Trieste ebbe massime sotto zero per più giorni
-
gianluca77
- Forumista senior
- Messaggi: 8164
- Iscritto il: gio gen 01, 1970 1:00 am
- Località: cuneo
1996 annata storica x le montagne cuneesi!!!!Uomo di Langa ha scritto:Ad Alba non si staccava neanche una goccia dai candelotti di ghiaccio dei tetti nemmeno nelle ore centrali della giornata con il sole addosso.mausotti ha scritto:Vogliamo parlare del burian del 1996 ???!!
Le giornate più fredde che ricordi furono il 27 e 28 Dicembre.......fece molto più freddo allora che nel 2012.....il 27 con cielo sereno la massima rimase prossima allo 0.......mostruoso...era tutto ghiacciato in giro..
Poi arrivò lo scirocco e nevicò per 2/3 ore per poi divenire pioggia mentre da Civitavecchia in su faceva metri di neve
inizio stagione invernale al 15 ottobre chiusura il 3 maggio!!!!!!
io mi ricordo che il 31 dicembre caddero 60 cm di neve in poche ore con una minima di -18......
- Uomo di Langa
- Forumista senior
- Messaggi: 8808
- Iscritto il: gio dic 01, 2011 3:49 pm
- Località: Alba(CN) 172 m. s.l.m.
Nevicò parecchio anche ad Alba con diversi gradi sotto lo zero.gianluca77 ha scritto:1996 annata storica x le montagne cuneesi!!!!Uomo di Langa ha scritto:Ad Alba non si staccava neanche una goccia dai candelotti di ghiaccio dei tetti nemmeno nelle ore centrali della giornata con il sole addosso.mausotti ha scritto:Vogliamo parlare del burian del 1996 ???!!
Le giornate più fredde che ricordi furono il 27 e 28 Dicembre.......fece molto più freddo allora che nel 2012.....il 27 con cielo sereno la massima rimase prossima allo 0.......mostruoso...era tutto ghiacciato in giro..
Poi arrivò lo scirocco e nevicò per 2/3 ore per poi divenire pioggia mentre da Civitavecchia in su faceva metri di neve
inizio stagione invernale al 15 ottobre chiusura il 3 maggio!!!!!!
io mi ricordo che il 31 dicembre caddero 60 cm di neve in poche ore con una minima di -18......
- erboss
- Moderatore con potere di espulsione
- Messaggi: 5176
- Iscritto il: gio gen 01, 1970 1:00 am
- Località: Grottaferrata (RM)
Calcola mi ricordo ancora l'annuncio del Burian da parte di Caroselli.mausotti ha scritto:Vogliamo parlare del burian del 1996 ???!!
Le giornate più fredde che ricordi furono il 27 e 28 Dicembre.......fece molto più freddo allora che nel 2012.....il 27 con cielo sereno la massima rimase prossima allo 0.......mostruoso...era tutto ghiacciato in giro..
Poi arrivò lo scirocco e nevicò per 2/3 ore per poi divenire pioggia mentre da Civitavecchia in su faceva metri di neve
Freddo pungente e gelo ovunque, spettacolari le fontane di Roma ghiacciate anche in pieno giorno, l'ultima volta che le ho viste così era il 17 Dicembre 2010.
Poi il 29 sera fioccata anche su Roma e litorale, ma il grosso si è fermato appunto fino a Civitavecchia con nevicate da record su tutta la Maremma.
A seguire sciroccata intensa e temperature schizzate in alto nel giro di poche ore, capodanno fu addirittura mite.
Insomma da noi finale deludente, una delle più grosse rosicate meteo che io ricordi perchè eravamo a un passo dalla storia.
Fu episodio notevole, tuttavia per estensione geografica fu inferiore alla grande ondata del dicembre 2010 e molto inferiore al febbraio 2012, che invece può qualificarsi come ondata storico-epocale ( per dimensioni, percentuale di territorio coinvolto, durata, effetti nivometrici con alcuni record di neve al suolo che resistevano dal 1956, danni...non dimentichiamoci che è l'ondata di gelo che ha causato più danni economici, centro- italia Emilla Romagna, in tempi moderni, dal 1950, neanche nel 1985 ci furono danni così consisetenti per il peso della neve)mausotti ha scritto:Vogliamo parlare del burian del 1996 ???!!
Le giornate più fredde che ricordi furono il 27 e 28 Dicembre.......fece molto più freddo allora che nel 2012.....il 27 con cielo sereno la massima rimase prossima allo 0.......mostruoso...era tutto ghiacciato in giro..
Poi arrivò lo scirocco e nevicò per 2/3 ore per poi divenire pioggia mentre da Civitavecchia in su faceva metri di neve
Roma ebbe il suo gelo burianico nel 1996, tuttavia il record di freddo degli ultimi anni per la Capitale è la minima di - 6/-7 del 17 dicembre 2010 quando si "sfiorò" la nevicata storica.
Ovviamente rimane inavvicinabile il - 11 del gennaio 1985 che appare destinato a rimanere imbattuto nei secoli, considerato che in quasi trent'anni il picco di freddo che gli si è avvicinato di più è appunto a circa 5 lunghezze (gardi) di distanza il che la dice lunga su quanto possa essere aumentata la temperatura media a Roma in questi anni quando i record di caldo cadono ogni anno....nel 2012 a settembre, nel 2013 ad aprile e giugno.
Inoltre si conferma che i mesi di dicembre/gennaio sono più produttivi per raggiungere picchi termici di freddo, mentre le ondate di febbraio determinano maggiori effetti precipitativi nevosi.
Intanto ML scrive:eb717 ha scritto:Concordo in buona parte con Iniestas! Però i record sono fatti per essere battuti!Prima o poi accadrà...e tutto può succedere all0improvviso o quasi, come nel 2012!
La neve in arrivo: quantitativi pazzeschi previsti su Austria, Engadina, Valtellina, Alto Adige
...insomma , la Dama incomincia a farsi viva.......

ps: post corretto dopo intervento del mod Eb.....
Ultima modifica di ulisse55 il mer ott 09, 2013 9:21 am, modificato 1 volta in totale.
Prof scusa se lo dico, ma non sapevo che abitassi in Austria!!!
Dai su...termiche altine (ieri 23 gradi e afoso), giusto un po' di precipitazioni nel weekend scorso...neve a quote ancora altissime sulle Alpi, in Appennino praticamente non pervenuta! Non basta un po' di neve (per giunta il grosso rimarrà oltralpe) per dire autunno old style!
Oggi è 9/10 e lo Stelvio si presenta così:

Qualche macchioletta bianca qua e là...du fiocchetti qua e là...domani arriva qualcosa...ma non mi dire che questo paesaggio è tipico per il periodo a 2.800m!
Per me la sfida è persa...ma è solo una mia modesta opinione!
Un grazie comunque sentito per l'impegno che ci metti! Buona giornata!
Oggi è 9/10 e lo Stelvio si presenta così:

Qualche macchioletta bianca qua e là...du fiocchetti qua e là...domani arriva qualcosa...ma non mi dire che questo paesaggio è tipico per il periodo a 2.800m!
Per me la sfida è persa...ma è solo una mia modesta opinione!
Un grazie comunque sentito per l'impegno che ci metti! Buona giornata!

“Io non prevedo, deduco”
Edmondo Bernacca nacque a Roma il 5 settembre 1914, iniziò la carriera militare nel 1938 specializzandosi presso l’aeronautica al Lido di Roma, dal 1948 al 1966 svolse la missione di supervisore al Centro Nazionale di Meteorologia dell’Aereonautica di Roma, di Firenze, di Taranto, e poi di nuovo a Roma. Il 2 settembre 1948 iniziò a collaborare con Il Tirreno con un articolo dal titolo Fisiologia dei terremoti, tre anni dopo divenne giornalista pubblicista e la sua firma circolò con maggiore frequenza con i maggiori quotidiani e periodici. Nel 1949 entrò allo studio Uno della Rai in via Asiago ed inizia a trasmettere in radio, negli anni ’50 intervenne spesso per fare le sue previsioni del tempo al giornale radio. Nel 1955 ha un piccolo spazio nell’ambito della rubrica radiofonica CASA SERA, sempre nel 1955 Bernacca fece la sua prima apparizione televisiva in divisa, poiché allora era in servizio, iniziò quindi ad apparire al telegiornale, nel 1960 curò per la tv due puntate della trasmissione BIGLIETTO D’INVITO, trasmesse con il titolo LA FABBRICA DEL TEMPO, nel 1963 è la volta di STELLE. La meteorologia entrava così per la prima volta nelle case degli italiani, spiegata dal colonnello in modo chiaro e divulgati. Bernacca divenne molto popolare e venne spesso invitato a trasmissioni radiofoniche e televisive.
Dal 6 gennaio 1968 Edmondo Bernacca curò la rubrica IL TEMPO IN ITALIA (poi CHE TEMPO FA), nel 1968, anno di molte contestazioni, nasce il mito di Bernacca. “L’ha detto Bernacca” diventa una frase celebre, ironicamente il colonnello diceva: “mi fa piacere. Bernacca, Bernacchino, bernaccare, sono i termini amichevoli che ogni tanto sento. Con un nome diverso e una faccia diversa non sarei diventato così popolare. Sorrideva e incassava quando lo prendevano in giro sull’esattezza delle sue previsioni, sapeva che prevedere il tempo, in quegli anni, evoca in molti immagini assimilabili agli stregoni. Da chi studiava le dinamiche atmosferiche ci si aspettava poteri divinatori. Sorrideva Bernacca e spiegava che il suo lavoro era assai difficile, specialmente in Italia, per la sua forma, per le caratteristiche ricorrenti del clima nel nostro Paese.
La carriera di Bernacca fu da pioniere, da divulgatore appassionato com’era della scienza che studiava gli eventi atmosferici. Era un uomo pacato, gentile, preciso, simpatico, capace di “bucare” il video senza sforzi, aveva un’innata capacità comunicativa. “Io non prevedo, deduco” diceva spesso, con quel suo vocione sonoro e con quell’aria rassicurante che gli italiani avevano imparato ad amare. Bernacca era convinto che oltre alle previsioni del tempo fosse necessario spiegare, senza banalizzare, anche i meccanismi più complessi che animo le vicende atmosferiche. Carismatico, divenne un personaggio grazie alla sua professionalità che non lo spingeva mai a lanciarsi in previsioni oltre le 24 ore: "il tempo è sfuggevole - amava ripetere - non si può andare oltre se non siamo sicuri neppure di quello che succederà domani".
A seguito del successo ottenuto il programma di Bernacca venne spostato dalle 13,00 alle 19,55, prima del telegiornale della sera. Bernacca inchiodò al video migliaia di telespettatori disegnando sulla sua mitica lavagna nera le isobare, le curve cicloniche e anticicloniche, il suo gessetto bianco segnava una perturbazione oppure l'alta o la bassa pressione; era talmente popolare che il suo cognome evocava frasi come "che tempo fa domani?" e "nebbia in Val Padana". Bernacca "bucava" il video, fu una delle prime star televisive, invitato a programmi di ogni genere, dal varietà alla cultura, premi e riconoscimenti. Nel 1972 la Direzione della Rai prende la decisione di ridurre CHE TEMPO FA? da 3 minuti a 2 minuti, i telespettatori si scatenano: arrivano in Rai e a TV SORRISI E CANZONI (lo ricordano Fabrizio Soletti e Gigi Vesigna), ciò induce la direzione della Rai a riportare la durata della rubrica a 3 minuti.
Andato in pensione dall’aeronautica continua a condurre in tv fino al pensionamento anche dalla Rai, avvenuto nel 1979. Rimase da solo quando morì il suo collega Pennacchi, a succedergli venne chiamato il suo allievo Andrea Baroni.
Bernacca allora si dedicò all’insegnamento (fu docente al Centro Addestramento Piloti dell’Alitalia) e venne chiamato dall’emittente privata romana Uomo Tv. a leggere le previsioni del tempo. Per tutti era sempre “il colonnello”, anche se, dopo il pensionamento, era stato promosso generale. Nel 1982 Bernacca viene richiamato dalla Rai per condurre METEO1 (nuovo titolo di CHE TEMPO CHE FA?), dal 1985 al 1989 fa il testimonial in una campagna pubblicitaria per una nota azienda farmaceutica. Le sue ultime apparizioni televisive sono all'interno del Tg4 serale.
Il colonnello Bernacca è stato un mito per tutti coloro che sono nati negli anni ’60, la riprova è che Fabio Fazio (esponente di tale generazione) ha intitolato il suo ultimo programma proprio CHE TEMPO FA.
Edmondo Bernacca morì a Roma il 15 settembre 1993. Nel novembre 2005 il Comune di Roma ha dedicato ad Edmondo Bernacca una strada, il largo fra via del Poggio Laurentino e via dell'Architettura (municipio XII) alla spalle del grattacielo dell'Inail all'Eur. Alla cerimonia di inaugurazione è intervenuto l'assessore alla Cultura, Gianni Borgna, che ha ricordato Bernacca come "un grande personaggio della tv che ci ha accompagnato per tanti anni dicendoci che tempo avrebbe fatto domani. Ha di fatto inventato questo genere di trasmissione televisiva che ancora oggi è in gran voga, anche se con strumenti e volti nuovi"
fonte: http://www.storiaradiotv.it/EDOMONDO%20BERNACCA.htm
In memoria.
Renzo Alù (Ulisse55 detto Uli)