Ma, venendo al dunque, come hanno reagito i ghiacciai italiani a questa stagione estiva?
Io parto da quello tradizionalmente considerato il più meridionale d'Europa, il Ghiacciaio del Calderone, sul Gran Sasso. Purtroppo, però, dopo i durissimi anni 2007 e 2012, stimati come quelli di non ritorno, esso non è più, da molti, considerato ghiacciaio, dato che il volume e l'area si sono praticamente annullate. Gli unici indizi dell'antico splendore sono la splendida conca con rocce levigate, limo glaciale e resti del ghiaccio fossile centenario.
Probabilmente nulla potrà salvare questo patrimonio, solo l'avvento di una PEG potrebbe riformare il bianco perenne.
Tuttavia l'estate 2013 è stata abbastanza clemente, grazie alla buona densità della neve da marzo-aprile, e un caldo quasi mai torrido.
Questa è la situazione di una settimana fa, come si vede si fa difficoltà a crederlo un ghiacciaio, ma nell'anno 2012, in questo periodo, la conca mostrava solo pietre e un po' di ghiaccio nell'inghiottitoio, perciò vedendo il bicchiere mezzo pieno, si può essere soddisfatti.











