Premetto che quella di Tiglieto era già di partenza una sistemazione temporanea in attesa di finire di ristrutturare la casa di Genova; anche in quest'ultima sarò in campagna ma ovviamente nulla a che vedere con Tiglieto, terra selvaggia, solitaria ed estrema che è comunque riuscita a darmi tanto.
Sono stati 5 anni veramente indimenticabili, ricchi di eventi estremi che mi hanno segnato dentro. Non potrò mai dimenticare le tante nevicate che mi hanno deliziato gli occhi, nevicate vere e indelebili, come ad esempio il temporale nevoso dello scorso inverno, quando mi ritrovai a spalare sotto una neficata fittissima con fiocchi enormi e lampi che illuminavano a giorno, il massimo per un amante della dama bianca; penso che ne gioveranno però la schiena e le braccia, quanto ho spalato...
Per non parlare poi dell' autunno quando gli alberi si tingono di rosso e di giallo, quando i cercatori di funghi e castagne o gli innumerevoli cacciatori di cinghiali invadono pacificamente i boschi.
E che dire della primavera quando si assiste ad una vera e propria esplosione di colori? Da provare...
Purtroppo però non sono mancate anche le tante difficoltà, soprattutto per mia moglie che è rimasta spesso sola con i bambini in balia degli eventi, magari isolata in attesa che arrivassi io la sera a spalare.
Quello che mi consola è che non venderò la casa, quindi potrò salire quando il cuore me lo chiederà, sono però anche consapevole che non sarà la stessa cosa... viverci è un altro paio di maniche...
Ve li ricordate i miei passetti?

E le strade alla Colin Macrae?

E il resto...




