Italia sempre più calda. Il futuro è iniziato 30 anni fa

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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ufalafa
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Italia sempre più calda. Il futuro è iniziato 30 anni fa

Messaggio da ufalafa »

Nei giorni scorsi, sul web, ho letto vari articoli che parlano del riscaldamento globale. Articoli recenti, non vecchi. Tipo questo (che vi propongo in sintesi) che parla del territorio italiano e dell'area mediterranea:

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PASSATO E PRESENTE

Il clima globale e ancor più in Italia si sta scaldando, negli ultimi 3 decenni si è registrato un incremento medio di circa mezzo grado in più ogni decennio.

Immagine

Anomalie stagionali di temperatura in Italia riferite al periodo 1800-1850. Linea nera: dati annuali; linea rossa: dati filtrati a 15 anni. (Dati ISAC-CNR)

L’anomalia invernale, a differenza di quella annuale, mostra un andamento abbastanza regolare a partire dal 1850. Da allora ad oggi il trend lineare è stato di 0,12 °C/decennio. Le altre tre stagioni, invece, mostrano un aumento del trend di riscaldamento regolare dopo il 1980. Il fenomeno è particolarmente evidente in estate e in primavera. Il trend secolare estivo 1850-1950 è stato di 0,11 °C/decennio, praticamente uguale a quello primaverile (0,10) ed autunnale (0,11). Dopo il 1980, benché si registri un incremento anche in autunno (0,21 °C/decennio), in primavera ed estate si registra un riscaldamento molto accentuato, rispettivamente di 0,55 e 0,60 °C/decennio; non sorprende quindi che le anomalie medie in questo secolo siano particolarmente elevate pari a 2,11 °C e 2,56 °C rispettivamente o, per usare il riferimento 1951-1980 temporalmente più vicino e più comune, di 1,42 °C e 1,87 °C.

Sul possibile forte riscaldamento estivo nell’area mediterranea, è certamente prematuro trarre conclusioni, ma guardando i dati relativi all’Italia l’impressione è che da noi il futuro sia iniziato trent’anni fa.

IL FUTURO

Anche per il futuro, le proiezioni parlano di un netto riscaldamento previsto nei mesi estivi, che porterà ad una maggiore frequenza di ondate di calore e di giorni con temperature molto elevate.

Fra i risultati del progetto "Ensemble", c’è questa eloquente figura in cui si mostra come in uno scenario futuro a medie emissioni (più ottimista quindi rispetto all’attuale traiettoria delle emissioni) i giorni con temperature molto elevate (superiori a 40°C) sono destinati ad aumentare drasticamente.

Immagine

Proiezione del numero di giorni con temperatura apparente maggiore di 40,7 °C (105F) – scenario A1B (Fonte: Progetto Ensemble, 2009)

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Considerazioni personali.

Come avrete potuto notare, secondo alcuni, l'Italia è destinata a diventare sempre più bollente. Nel prossimo futuro ci cospargeremo il corpo con olio, sale e pepe, qualche rametto di rosmarino sotto le ascelle, una testa d'aglio infilata tra le chiappe, e via... siamo pronti per entrare nel menu' di qualche ristorante del nord europa. Menu' dove sarà possibile trovare: Filetto di Ufalafa al pepe 36 €., Lombata di Precipitofilo con patatine 42 €., Grigliata mista di Lucio e Ulisse 53 €. e così via.

Ma a parte la facile ironia (chiedo venia ai più "seriosi" del forum), quanti di voi credono possibile uno scenario di questo tipo? Finiremo veramente in un forno?

Poi però, leggendo altre disamine, c'è anche chi parla di imminente "Piccola era glaciale". In netto contrasto con le notizie sopra riportate. Tipo questa...
"È fuorviante dire che siamo alla vigilia di una nuova era glaciale ma, secondo alcuni scienziati britannici, il calo delle temperature medie invernali potrebbe essere collegato alla diminuzione dell'attività solare, come già avvenuto circa 350 anni fa quando, in corrispondenza della diminuzione e in alcuni anni della scomparsa delle macchie solari, iniziò la cosiddetta "piccola era glaciale" - e ancora - "Tutte e quattro le agenzie che registrano la temperatura della Terra, tre in Usa e una in Gran Bretagna, riferiscono che questa è diminuita di 0,9 gradi Celsius nel 2012, il cambiamento più rapido finora registrato con strumenti, che ci fa tornare alla temperatura del 1930. «Se la temperatura non torna presto a risalire, dobbiamo concludere che il riscaldamento globale è finito»."

Un dibattito infinito, dove nessuno sa dire con "(quasi) certezza" se stiamo andando verso il forno o verso il freezer. :roll:

Alex
gemi65
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Messaggio da gemi65 »

Interessantissimo.
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Precipitofilo
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Messaggio da Precipitofilo »

La disanima è interessante ed inappellabile, nel senso che spiega esattamente quello che è successo e quello che sta succedendo alle nostre latitudini, ovvero un continuo, costante riscaldamento fino ad oggi.
Quello che invece non mi convince è la predicibilità del futuro: non vi sono ancora studi certi che possano prevedere NE' il proseguimento del riscaldamento dell'Area Mediterranea, NE' addirittura il raffreddamento. Ci sono studi di vario tipo ma finora abbastanza fallibili (come quei tizi che soltanto a giugno pronosticarono la NON-estate in Europa.... infatti... :x :x ) ma anche quegli altri che si avventurano a pronosticare fantasiosi aumenti di T e traumatici innalzamenti dei mari da qui al 2100: ma come fanno a stabilire ciò? Ma per favore.

Consiglio da amico e da scettico: sarebbe bello limitarsi a capire perché quest'estate è stata più calda e più siccitosa, non solo del solito trentennio fresco 1961-1990, ma anche del quindicennio caldo 1998-2012. Solo dopo potremo volare con projezioni e teorie astruse su imminenti ere glaciali o sull'avanzata dei deserti in Italia.
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cingolano
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Messaggio da cingolano »

Precipitofilo ha scritto:La disanima è interessante ed inappellabile, nel senso che spiega esattamente quello che è successo e quello che sta succedendo alle nostre latitudini, ovvero un continuo, costante riscaldamento fino ad oggi.
Quello che invece non mi convince è la predicibilità del futuro: non vi sono ancora studi certi che possano prevedere NE' il proseguimento del riscaldamento dell'Area Mediterranea, NE' addirittura il raffreddamento. Ci sono studi di vario tipo ma finora abbastanza fallibili (come quei tizi che soltanto a giugno pronosticarono la NON-estate in Europa.... infatti... :x :x ) ma anche quegli altri che si avventurano a pronosticare fantasiosi aumenti di T e traumatici innalzamenti dei mari da qui al 2100: ma come fanno a stabilire ciò? Ma per favore.

Consiglio da amico e da scettico: sarebbe bello limitarsi a capire perché quest'estate è stata più calda e più siccitosa, non solo del solito trentennio fresco 1961-1990, ma anche del quindicennio caldo 1998-2012. Solo dopo potremo volare con projezioni e teorie astruse su imminenti ere glaciali o sull'avanzata dei deserti in Italia.
Dove è stata più calda e siccitosa?
nelle Marche assolutamente no... per la prima volta da quanto vado in mtb (circa 10 anni) nei piccoli ruscelli dei bosche che circondano il mio paese scorre ancora acqua; gli anni passati già a giugno talvolta erano secchi.
Altro esempio, io abito all'interno della provincia di mc, a 630 mt, lo scorso anno, da giugno al 14 agosto ho avuto 34 gg con T° > 30, quest'anno "solo" 14. Quindi per lo meno qua, è un estate da sogno rispetto a quelle degli ultimi anni. saluti a tutti
akureyri
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Messaggio da akureyri »

Precipitofilo ha scritto:La disanima è interessante ed inappellabile, nel senso che spiega esattamente quello che è successo e quello che sta succedendo alle nostre latitudini, ovvero un continuo, costante riscaldamento fino ad oggi.
Quello che invece non mi convince è la predicibilità del futuro: non vi sono ancora studi certi che possano prevedere NE' il proseguimento del riscaldamento dell'Area Mediterranea, NE' addirittura il raffreddamento. Ci sono studi di vario tipo ma finora abbastanza fallibili (come quei tizi che soltanto a giugno pronosticarono la NON-estate in Europa.... infatti... :x :x ) ma anche quegli altri che si avventurano a pronosticare fantasiosi aumenti di T e traumatici innalzamenti dei mari da qui al 2100: ma come fanno a stabilire ciò? Ma per favore.

Consiglio da amico e da scettico: sarebbe bello limitarsi a capire perché quest'estate è stata più calda e più siccitosa, non solo del solito trentennio fresco 1961-1990, ma anche del quindicennio caldo 1998-2012. Solo dopo potremo volare con projezioni e teorie astruse su imminenti ere glaciali o sull'avanzata dei deserti in Italia.
Vi piglio tutti e tre in un colpo solo: ufalafa, gemi e precipitofilo. Rientro nel forum dopo anni, anche se la mia mancanza dubito si sia sentita, solo per quotarvi al 1000000%.. bravi: questa è la realtà dei fatti, poche ciance..Continuate così a portare avanti la VERITA', oggettiva e inconfutabile.. Per quanto concerne lo sbandierato OLD STYLE, ai posteri l'ardua sentenza , non certo nell'immediato, come alcuni mostri sacri sosterrebbero su questi lidi.. Vi dico solo: confidiamo nei minimi solari, perchè ce lo insegna la STORIA, sic et simpliciter... Questo è comunque e soltanto il mio modesto pensiero: sentivo solo uno smodato impulso a sbandierarlo senza se e senza ma.. Un plauso va sempre al grande Giorgio e alla sua competenza e soprattutto umiltà. Ma voi tre ragazzi avete pure la mia ammirazione... :wink: Rientro nel limbo 8) ciao :!:
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Uomo di Langa
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Messaggio da Uomo di Langa »

akureyri ha scritto:
Precipitofilo ha scritto:La disanima è interessante ed inappellabile, nel senso che spiega esattamente quello che è successo e quello che sta succedendo alle nostre latitudini, ovvero un continuo, costante riscaldamento fino ad oggi.
Quello che invece non mi convince è la predicibilità del futuro: non vi sono ancora studi certi che possano prevedere NE' il proseguimento del riscaldamento dell'Area Mediterranea, NE' addirittura il raffreddamento. Ci sono studi di vario tipo ma finora abbastanza fallibili (come quei tizi che soltanto a giugno pronosticarono la NON-estate in Europa.... infatti... :x :x ) ma anche quegli altri che si avventurano a pronosticare fantasiosi aumenti di T e traumatici innalzamenti dei mari da qui al 2100: ma come fanno a stabilire ciò? Ma per favore.

Consiglio da amico e da scettico: sarebbe bello limitarsi a capire perché quest'estate è stata più calda e più siccitosa, non solo del solito trentennio fresco 1961-1990, ma anche del quindicennio caldo 1998-2012. Solo dopo potremo volare con projezioni e teorie astruse su imminenti ere glaciali o sull'avanzata dei deserti in Italia.
Vi piglio tutti e tre in un colpo solo: ufalafa, gemi e precipitofilo. Rientro nel forum dopo anni, anche se la mia mancanza dubito si sia sentita, solo per quotarvi al 1000000%.. bravi: questa è la realtà dei fatti, poche ciance..Continuate così a portare avanti la VERITA', oggettiva e inconfutabile.. Per quanto concerne lo sbandierato OLD STYLE, ai posteri l'ardua sentenza , non certo nell'immediato, come alcuni mostri sacri sosterrebbero su questi lidi.. Vi dico solo: confidiamo nei minimi solari, perchè ce lo insegna la STORIA, sic et simpliciter... Questo è comunque e soltanto il mio modesto pensiero: sentivo solo uno smodato impulso a sbandierarlo senza se e senza ma.. Un plauso va sempre al grande Giorgio e alla sua competenza e soprattutto umiltà. Ma voi tre ragazzi avete pure la mia ammirazione... :wink: Rientro nel limbo 8) ciao :!:
Ci sono anche altri dati ed altre tendenze che però da tanti vengono proditoriamente evitate perché forse non fanno audience.
Giorgio qui non scrive quasi più.
PaoloColbertaldo
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Messaggio da PaoloColbertaldo »

Inverni spariti, estati trasformate in autentici forni. Sopramedia termici di decadi intere sono la norma a fronte di qualche gg di sottomedia.
E' la triste realta' dei fatti. Risulta tutto abbastanza chiaro, lo stesso Caroselli ha piu' volte ribadito che coloro i quali negano l' evidente aumento termico lo devono dimostrare con dati reali e non viceversa.
Il riscaldamento del nostro clima e' realta', l' oldstyle e le diavolerie varie sono soltanto fantasie nella testa di pochi!
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Precipitofilo
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Messaggio da Precipitofilo »

cingolano ha scritto: Dove è stata più calda e siccitosa?
Buona parte della Pianura Padano-Veneta e in circa i due terzi dell'arco alpino.
Ecco quanto scrive il sito dell'ARPA Regione Veneto a proposito di Luglio

Piovosità. Siccità record in luglio sui monti veneti
05/08/2013
Dopo una fase estremamente piovosa iniziata a settembre e protrattasi ininterrottamente fino a maggio 2013, si è avuta una netta inversione di tendenza. Dall’analisi dei dati raccolti dalla rete di circa 200 stazioni in telemisura gestite dal Servizio Meteorologico di ARPAV, risulta infatti che le precipitazioni di giugno e luglio risultano sensibilmente inferiori alla media.

Precipitazioni di giugno

Nel mese di giugno si stima siano caduti in Veneto, mediamente, 66 mm di precipitazione per complessivi 1.220 milioni di m3 di acqua. Rispetto alla media del periodo 1994-2012, pari a 99 mm, gli apporti mensili risultano inferiori del -33%. Le massime precipitazioni del mese sono state misurate dalle stazioni di S. Andrea (Gosaldo BL) con 254 mm e di Monte Avena (BL) con 189 mm.

Le precipitazioni minime sono state registrate dalle stazioni di Adria (RO) dove sono caduti 8 mm e di Gesia (Cavarzere VE) con 14 mm. A livello di bacino idrografico (considerando solo parte veneta), rispetto alla media 1994-2012, si riscontano ovunque condizioni di deficit pluviometrico con valori di circa: -69 % sul Lemene, -63% sulla Pianura tra Livenza e Piave, -60% sul Bacino Scolante in laguna di Venezia, -52% sul Fissero-Tartaro-Canal Bianco, -34% sul Po, -30% sul Brenta, -15% sull’Adige e Piave.

Immagine



Precipitazioni di luglio

Nel mese di luglio si stima siano caduti in Veneto, mediamente, 52 mm di precipitazione per complessivi 955 milioni di m3 di acqua. Rispetto alla media del periodo 1994-2012, pari a 85 mm, gli apporti mensili risultano inferiori del -39%. Questi apporti mensili risultano essere i più bassi mai registrati dal 1994. Il deficit pluviometrico è particolarmente evidente sul Bellunese centro-meridionale e sul Trevigiano settentrionale, mentre sulla pianura i valori di precipitazione, pur inferiori alla media, non risultano particolarmente rari.

Le massime precipitazioni del mese sono state misurate dalle stazioni di Marcesina (Enego VI) dove sono caduti 177 mm e di Ponte di Mondeval (Selva di cadore BL) con 153 mm. Mentre la precipitazione minima, pari a 10 mm, è stata rilevata dalle stazioni di Illasi (VR) e di Valeggio sul Mincio (VR). A livello di bacino idrografico, rispetto alla media 1994-2012, si riscontano ovunque condizioni di deficit pluviometrico con valori di circa: -61% sulla parte veneta del Livenza e -45% sul Piave, in questi due bacini non sono mai stati registrati apporti mensili così bassi dal 1994; -54% sulla Pianura tra Livenza e Piave, -45% sulla parte veneta dell’Adige e del Po, -37% sul Bacino Scolante in laguna di Venezia, -32% sul Brenta, -23% sul Fissero-Tartaro-Canal Bianco e -16% sul Lemene.

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La cosa più incredibile è che siamo riusciti a far peggio perfino di quel Mostro Sacro che è il 2003 :? :? :? :?
akureyri
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Messaggio da akureyri »

Uomo di Langa ha scritto:
akureyri ha scritto:
Precipitofilo ha scritto:La disanima è interessante ed inappellabile, nel senso che spiega esattamente quello che è successo e quello che sta succedendo alle nostre latitudini, ovvero un continuo, costante riscaldamento fino ad oggi.
Quello che invece non mi convince è la predicibilità del futuro: non vi sono ancora studi certi che possano prevedere NE' il proseguimento del riscaldamento dell'Area Mediterranea, NE' addirittura il raffreddamento. Ci sono studi di vario tipo ma finora abbastanza fallibili (come quei tizi che soltanto a giugno pronosticarono la NON-estate in Europa.... infatti... :x :x ) ma anche quegli altri che si avventurano a pronosticare fantasiosi aumenti di T e traumatici innalzamenti dei mari da qui al 2100: ma come fanno a stabilire ciò? Ma per favore.

Consiglio da amico e da scettico: sarebbe bello limitarsi a capire perché quest'estate è stata più calda e più siccitosa, non solo del solito trentennio fresco 1961-1990, ma anche del quindicennio caldo 1998-2012. Solo dopo potremo volare con projezioni e teorie astruse su imminenti ere glaciali o sull'avanzata dei deserti in Italia.
Vi piglio tutti e tre in un colpo solo: ufalafa, gemi e precipitofilo. Rientro nel forum dopo anni, anche se la mia mancanza dubito si sia sentita, solo per quotarvi al 1000000%.. bravi: questa è la realtà dei fatti, poche ciance..Continuate così a portare avanti la VERITA', oggettiva e inconfutabile.. Per quanto concerne lo sbandierato OLD STYLE, ai posteri l'ardua sentenza , non certo nell'immediato, come alcuni mostri sacri sosterrebbero su questi lidi.. Vi dico solo: confidiamo nei minimi solari, perchè ce lo insegna la STORIA, sic et simpliciter... Questo è comunque e soltanto il mio modesto pensiero: sentivo solo uno smodato impulso a sbandierarlo senza se e senza ma.. Un plauso va sempre al grande Giorgio e alla sua competenza e soprattutto umiltà. Ma voi tre ragazzi avete pure la mia ammirazione... :wink: Rientro nel limbo 8) ciao :!:
Ci sono anche altri dati ed altre tendenze che però da tanti vengono proditoriamente evitate perché forse non fanno audience.
Giorgio qui non scrive quasi più.
Non credo ad altri dati e altre tendenze..Mia opinione, nulla più.. Ma i dati che parlano chiaro sono stati brillantemente esposti sopra e sono indiscutibili..
Non ha nessuna importanza poi se Giorgio non scrive quasi più: credo sia vivo e vegeto e che si sia sempre esposto portando avanti uno studio e un pensiero coerente, senza sbilanciarsi mai in astrusi voli pindarici o pretenziose preveggenze...
akureyri
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Messaggio da akureyri »

Precipitofilo ha scritto:
cingolano ha scritto: Dove è stata più calda e siccitosa?
Buona parte della Pianura Padano-Veneta e in circa i due terzi dell'arco alpino.
Ecco quanto scrive il sito dell'ARPA Regione Veneto a proposito di Luglio

Piovosità. Siccità record in luglio sui monti veneti
05/08/2013
Dopo una fase estremamente piovosa iniziata a settembre e protrattasi ininterrottamente fino a maggio 2013, si è avuta una netta inversione di tendenza. Dall’analisi dei dati raccolti dalla rete di circa 200 stazioni in telemisura gestite dal Servizio Meteorologico di ARPAV, risulta infatti che le precipitazioni di giugno e luglio risultano sensibilmente inferiori alla media.

Precipitazioni di giugno

Nel mese di giugno si stima siano caduti in Veneto, mediamente, 66 mm di precipitazione per complessivi 1.220 milioni di m3 di acqua. Rispetto alla media del periodo 1994-2012, pari a 99 mm, gli apporti mensili risultano inferiori del -33%. Le massime precipitazioni del mese sono state misurate dalle stazioni di S. Andrea (Gosaldo BL) con 254 mm e di Monte Avena (BL) con 189 mm.

Le precipitazioni minime sono state registrate dalle stazioni di Adria (RO) dove sono caduti 8 mm e di Gesia (Cavarzere VE) con 14 mm. A livello di bacino idrografico (considerando solo parte veneta), rispetto alla media 1994-2012, si riscontano ovunque condizioni di deficit pluviometrico con valori di circa: -69 % sul Lemene, -63% sulla Pianura tra Livenza e Piave, -60% sul Bacino Scolante in laguna di Venezia, -52% sul Fissero-Tartaro-Canal Bianco, -34% sul Po, -30% sul Brenta, -15% sull’Adige e Piave.

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Precipitazioni di luglio

Nel mese di luglio si stima siano caduti in Veneto, mediamente, 52 mm di precipitazione per complessivi 955 milioni di m3 di acqua. Rispetto alla media del periodo 1994-2012, pari a 85 mm, gli apporti mensili risultano inferiori del -39%. Questi apporti mensili risultano essere i più bassi mai registrati dal 1994. Il deficit pluviometrico è particolarmente evidente sul Bellunese centro-meridionale e sul Trevigiano settentrionale, mentre sulla pianura i valori di precipitazione, pur inferiori alla media, non risultano particolarmente rari.

Le massime precipitazioni del mese sono state misurate dalle stazioni di Marcesina (Enego VI) dove sono caduti 177 mm e di Ponte di Mondeval (Selva di cadore BL) con 153 mm. Mentre la precipitazione minima, pari a 10 mm, è stata rilevata dalle stazioni di Illasi (VR) e di Valeggio sul Mincio (VR). A livello di bacino idrografico, rispetto alla media 1994-2012, si riscontano ovunque condizioni di deficit pluviometrico con valori di circa: -61% sulla parte veneta del Livenza e -45% sul Piave, in questi due bacini non sono mai stati registrati apporti mensili così bassi dal 1994; -54% sulla Pianura tra Livenza e Piave, -45% sulla parte veneta dell’Adige e del Po, -37% sul Bacino Scolante in laguna di Venezia, -32% sul Brenta, -23% sul Fissero-Tartaro-Canal Bianco e -16% sul Lemene.

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La cosa più incredibile è che siamo riusciti a far peggio perfino di quel Mostro Sacro che è il 2003 :? :? :? :?
Fatti, non parole! portiamo avanti la nostra crociata :D
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Uomo di Langa
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Messaggio da Uomo di Langa »

akureyri ha scritto:
Precipitofilo ha scritto:La disanima è interessante ed inappellabile, nel senso che spiega esattamente quello che è successo e quello che sta succedendo alle nostre latitudini, ovvero un continuo, costante riscaldamento fino ad oggi.
Quello che invece non mi convince è la predicibilità del futuro: non vi sono ancora studi certi che possano prevedere NE' il proseguimento del riscaldamento dell'Area Mediterranea, NE' addirittura il raffreddamento. Ci sono studi di vario tipo ma finora abbastanza fallibili (come quei tizi che soltanto a giugno pronosticarono la NON-estate in Europa.... infatti... :x :x ) ma anche quegli altri che si avventurano a pronosticare fantasiosi aumenti di T e traumatici innalzamenti dei mari da qui al 2100: ma come fanno a stabilire ciò? Ma per favore.

Consiglio da amico e da scettico: sarebbe bello limitarsi a capire perché quest'estate è stata più calda e più siccitosa, non solo del solito trentennio fresco 1961-1990, ma anche del quindicennio caldo 1998-2012. Solo dopo potremo volare con projezioni e teorie astruse su imminenti ere glaciali o sull'avanzata dei deserti in Italia.
Vi piglio tutti e tre in un colpo solo: ufalafa, gemi e precipitofilo. Rientro nel forum dopo anni, anche se la mia mancanza dubito si sia sentita, solo per quotarvi al 1000000%.. bravi: questa è la realtà dei fatti, poche ciance..Continuate così a portare avanti la VERITA', oggettiva e inconfutabile.. Per quanto concerne lo sbandierato OLD STYLE, ai posteri l'ardua sentenza , non certo nell'immediato, come alcuni mostri sacri sosterrebbero su questi lidi.. Vi dico solo: confidiamo nei minimi solari, perchè ce lo insegna la STORIA, sic et simpliciter... Questo è comunque e soltanto il mio modesto pensiero: sentivo solo uno smodato impulso a sbandierarlo senza se e senza ma.. Un plauso va sempre al grande Giorgio e alla sua competenza e soprattutto umiltà. Ma voi tre ragazzi avete pure la mia ammirazione... :wink: Rientro nel limbo 8) ciao :!:
Non si è sentita proprio per niente.

MODERATORE: bella risposta, costruttiva e ben argomentata... :-(
Non è la prima volta che cerchi la polemica. Se non sei d'accordo con il forumista, spiega i tuoi motivi (in modo pacifico), in modo da alimentare una discussione interessante per tutti, grazie.
Ricordo a tutti di non rispondere a provocazioni come questa ma segnalarle al moderatore (webmaster@meteoitalia.it).
nocerameteouno
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Messaggio da nocerameteouno »

Signori, buon giorno a tutti. Seguo sempre con interesse i vari interventi su questo forum, comprese le polemiche che a volte possono essere anche costruttive se non trascendono nella maleducazione. Io penso che effettivamente qualcosa è cambiato nel nostro clima ed è e rimarrà un cambiamento non più modificabile, almeno per decenni. Il riscaldamento generalizzato c'è e più avanti ve lo indico anche con fatti concreti di tutti i giorni che non fanno che confermare la percezione comune che fa più caldo del passato. Sicuramente i fattori antropologici hanno contribuito a tale stato di cose ma in minima parte. A me sembra, nulla da criticare ovviamente perché è nella natura delle cose, che si cerchi sempre la via più facile per spiegare determinati fenomeni. In merito poi all'illusione del ritorno al passato è come pretendere che non si usino più i condizionatori. Ormai siamo avanti ed il prolungarsi della primavera in termini di precipitazioni di quest'anno è solo la faccia della stessa medaglia: clima sempre più tropicale. Un esempio personale: c'è una pianta di fico in un mio appezzamento di terreno: è li da quando avevo otto anni: oggi ne ho 58. Fino ad una decina di anni fa per raccogliere i frutti bisognava aspettare la prima decade di settembre: ieri sono andato a farmi un giro ed i frutti maturi già cadevano dall'albero. E questa sarebbe stata un'estate "old style". Si appunto vecchio stile per le configurazioni ma non per le temperature che non saranno più quelle di una volta sia in estate che in inverno. Salute a tutti
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giulys
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Messaggio da giulys »

Ciao Akureyri, ma tu non sei quello che ogni anno si faceva qualche bella arrampicata nelle dolomiti con qualche guida famosa???

Quanto al clima, è indubbio che il riscaldamento c'è stato ed anche sostanzioso.

Per fortuna da una decina d'anni, a livello globale, pare in fase di stasi.

Quanto alle situazioni locali sono poco significative, specie se rapportate su uno o pochi mesi.

Qui nelle mie zone ad esempio l'estate ha stentato ad ingranare, ma poi ci ha "deliziato" con temperature ed umidità soprattutto al di la del ragionevole; al contrario tuttavia sulle montagne, causa la primavera nevosa e fresca, la neve ha resistito molto più a lungo degli ultimi anni ed ancora adesso sono presenti nevai che di solito sparivano a metà/fine luglio.

Inoltre, cercate di non arrabbiarvi ogni volta che qualcuno esprime un parere diverso dal vostro;
poi vorremmo mettere d'accordo palestinesi ed ebrei..................... :wink:
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Precipitofilo
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Messaggio da Precipitofilo »

akureyri ha scritto: Fatti, non parole! portiamo avanti la nostra crociata :D
Ciao Aku, solo un appunto: apprezzo il tuo sostegno, ma per favore, non parliamo di crociate. Preferisco parlare di "contributi", perché in fin dei conti stiamo parlando tra amici e tra appassionati di meteo e mi piacerebbe che si continuasse così, altrimenti poi finisco, mio malgrado, arruolato in uno schieramento e la cosa non mi va per nulla. Io sono un po' scettico ma non essendo uno studioso del clima non posso permettermi di smontare gli studi di tanti altri forumisti per bene che invece portano avanti le loro idee (che poi io non le condivida o le condivida solo in parte, ma intanto è giusto che ognuno dica la sua). Io commento solo ai dati in mio possesso del passato e del presente. Sul futuro non mi sbilancio perché mi è ignoto. Tutto qui :wink: :wink:
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ulisse55
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Messaggio da ulisse55 »

Ecco perché ho chiesto ad Alessio Grosso
di invitarmi per un'intervista sui cambi
climatici...compreso l'oldstyle.
Per togliervi ogni dubbio su quanto scrivo
e penso da tempo...con la mia faccia.
Come Alessio.
Poi...fate vobis.
E' giusto che ci sia chi esprime il proprio
pensiero al riguardo...ma...occhio
a fare sentenze.
E giudicare... 'sicuri' di aver ragione...
io stesso ho dubbi e l'ho sempre detto.

A presto.

Uli. :wink:
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