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PASSATO E PRESENTE
Il clima globale e ancor più in Italia si sta scaldando, negli ultimi 3 decenni si è registrato un incremento medio di circa mezzo grado in più ogni decennio.

Anomalie stagionali di temperatura in Italia riferite al periodo 1800-1850. Linea nera: dati annuali; linea rossa: dati filtrati a 15 anni. (Dati ISAC-CNR)
L’anomalia invernale, a differenza di quella annuale, mostra un andamento abbastanza regolare a partire dal 1850. Da allora ad oggi il trend lineare è stato di 0,12 °C/decennio. Le altre tre stagioni, invece, mostrano un aumento del trend di riscaldamento regolare dopo il 1980. Il fenomeno è particolarmente evidente in estate e in primavera. Il trend secolare estivo 1850-1950 è stato di 0,11 °C/decennio, praticamente uguale a quello primaverile (0,10) ed autunnale (0,11). Dopo il 1980, benché si registri un incremento anche in autunno (0,21 °C/decennio), in primavera ed estate si registra un riscaldamento molto accentuato, rispettivamente di 0,55 e 0,60 °C/decennio; non sorprende quindi che le anomalie medie in questo secolo siano particolarmente elevate pari a 2,11 °C e 2,56 °C rispettivamente o, per usare il riferimento 1951-1980 temporalmente più vicino e più comune, di 1,42 °C e 1,87 °C.
Sul possibile forte riscaldamento estivo nell’area mediterranea, è certamente prematuro trarre conclusioni, ma guardando i dati relativi all’Italia l’impressione è che da noi il futuro sia iniziato trent’anni fa.
IL FUTURO
Anche per il futuro, le proiezioni parlano di un netto riscaldamento previsto nei mesi estivi, che porterà ad una maggiore frequenza di ondate di calore e di giorni con temperature molto elevate.
Fra i risultati del progetto "Ensemble", c’è questa eloquente figura in cui si mostra come in uno scenario futuro a medie emissioni (più ottimista quindi rispetto all’attuale traiettoria delle emissioni) i giorni con temperature molto elevate (superiori a 40°C) sono destinati ad aumentare drasticamente.

Proiezione del numero di giorni con temperatura apparente maggiore di 40,7 °C (105F) – scenario A1B (Fonte: Progetto Ensemble, 2009)
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Considerazioni personali.
Come avrete potuto notare, secondo alcuni, l'Italia è destinata a diventare sempre più bollente. Nel prossimo futuro ci cospargeremo il corpo con olio, sale e pepe, qualche rametto di rosmarino sotto le ascelle, una testa d'aglio infilata tra le chiappe, e via... siamo pronti per entrare nel menu' di qualche ristorante del nord europa. Menu' dove sarà possibile trovare: Filetto di Ufalafa al pepe 36 €., Lombata di Precipitofilo con patatine 42 €., Grigliata mista di Lucio e Ulisse 53 €. e così via.
Ma a parte la facile ironia (chiedo venia ai più "seriosi" del forum), quanti di voi credono possibile uno scenario di questo tipo? Finiremo veramente in un forno?
Poi però, leggendo altre disamine, c'è anche chi parla di imminente "Piccola era glaciale". In netto contrasto con le notizie sopra riportate. Tipo questa...
"È fuorviante dire che siamo alla vigilia di una nuova era glaciale ma, secondo alcuni scienziati britannici, il calo delle temperature medie invernali potrebbe essere collegato alla diminuzione dell'attività solare, come già avvenuto circa 350 anni fa quando, in corrispondenza della diminuzione e in alcuni anni della scomparsa delle macchie solari, iniziò la cosiddetta "piccola era glaciale" - e ancora - "Tutte e quattro le agenzie che registrano la temperatura della Terra, tre in Usa e una in Gran Bretagna, riferiscono che questa è diminuita di 0,9 gradi Celsius nel 2012, il cambiamento più rapido finora registrato con strumenti, che ci fa tornare alla temperatura del 1930. «Se la temperatura non torna presto a risalire, dobbiamo concludere che il riscaldamento globale è finito»."
Un dibattito infinito, dove nessuno sa dire con "(quasi) certezza" se stiamo andando verso il forno o verso il freezer.
Alex

