Il raffreddamento climatico che sta arrivando
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Monitoraggio terremoti settimana 24/30 giugno 2013
Il centro sismologico dell'EMSC, con sede a Parigi, segnala nel periodo 24/30 giugno 2013, 12 terremoti con oltre il 5°grado e 1 oltre il 6°grado della scala Richter.
La sequenza in ordine cronologico:
M 5.6 - NEW BRITAIN REGION, P.N.G. - 2013-06-24 08:01:40 UTC
M 5.5 - NEW BRITAIN REGION, P.N.G. - 2013-06-24 09:55:46 UTC
M 6.5 - NORTHERN MID-ATLANTIC RIDGE - 2013-06-24 22:04:13
M 5.2 - NICOBAR ISLANDS, INDIA REGION - 2013-06-26 05:48:47
M 5.8 - MOLUCCA SEA - 2013-06-26 22:59:04 UTC
M 5.7 - HALMAHERA, INDONESIA - 2013-06-27 08:38:09 UTC
M 5.0 - NEPAL - 2013-06-28 11:40:47 UTC
M 5.5 - TAIWAN REGION - 2013-06-28 23:51:48 UTC
M 5.1 - SOUTHEAST INDIAN RIDGE - 2013-06-29 02:16:57 UTC
M 5.0 - NEW BRITAIN REGION, P.N.G. - 2013-06-29 06:34:41 UTC
M 5.2 - VANUATU - 2013-06-29 12:29:43 UTC
M 5.0 - SOUTHERN PERU - 2013-06-29 19:05:14 UTC
M 5.0 - TAJIKISTAN - 2013-06-30 04:59:32 UTC
Computo totale per il mese di giugno 2013, che sale a 90 terremoti con oltre il 5° grado della scala Richter, mentre ben 9 hanno oltrepassato scala 6°grado.
Il centro sismologico dell'EMSC, con sede a Parigi, segnala nel periodo 24/30 giugno 2013, 12 terremoti con oltre il 5°grado e 1 oltre il 6°grado della scala Richter.
La sequenza in ordine cronologico:
M 5.6 - NEW BRITAIN REGION, P.N.G. - 2013-06-24 08:01:40 UTC
M 5.5 - NEW BRITAIN REGION, P.N.G. - 2013-06-24 09:55:46 UTC
M 6.5 - NORTHERN MID-ATLANTIC RIDGE - 2013-06-24 22:04:13
M 5.2 - NICOBAR ISLANDS, INDIA REGION - 2013-06-26 05:48:47
M 5.8 - MOLUCCA SEA - 2013-06-26 22:59:04 UTC
M 5.7 - HALMAHERA, INDONESIA - 2013-06-27 08:38:09 UTC
M 5.0 - NEPAL - 2013-06-28 11:40:47 UTC
M 5.5 - TAIWAN REGION - 2013-06-28 23:51:48 UTC
M 5.1 - SOUTHEAST INDIAN RIDGE - 2013-06-29 02:16:57 UTC
M 5.0 - NEW BRITAIN REGION, P.N.G. - 2013-06-29 06:34:41 UTC
M 5.2 - VANUATU - 2013-06-29 12:29:43 UTC
M 5.0 - SOUTHERN PERU - 2013-06-29 19:05:14 UTC
M 5.0 - TAJIKISTAN - 2013-06-30 04:59:32 UTC
Computo totale per il mese di giugno 2013, che sale a 90 terremoti con oltre il 5° grado della scala Richter, mentre ben 9 hanno oltrepassato scala 6°grado.
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http://geofon.gfz-potsdam.de/eqinfo/seismon/globmon.phpnevofilo80 ha scritto:Monitoraggio terremoti settimana 24/30 giugno 2013
Il centro sismologico dell'EMSC, con sede a Parigi, segnala nel periodo 24/30 giugno 2013, 12 terremoti con oltre il 5°grado e 1 oltre il 6°grado della scala Richter.
Computo totale per il mese di giugno 2013, che sale a 90 terremoti con oltre il 5° grado della scala Richter, mentre ben 9 hanno oltrepassato scala 6°grado.
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interessanteDarkangel ha scritto:http://geofon.gfz-potsdam.de/eqinfo/seismon/globmon.phpnevofilo80 ha scritto:Monitoraggio terremoti settimana 24/30 giugno 2013
Il centro sismologico dell'EMSC, con sede a Parigi, segnala nel periodo 24/30 giugno 2013, 12 terremoti con oltre il 5°grado e 1 oltre il 6°grado della scala Richter.
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Si autoaggiorna pure da solanevofilo80 ha scritto:interessanteDarkangel ha scritto:http://geofon.gfz-potsdam.de/eqinfo/seismon/globmon.phpnevofilo80 ha scritto:Monitoraggio terremoti settimana 24/30 giugno 2013
Il centro sismologico dell'EMSC, con sede a Parigi, segnala nel periodo 24/30 giugno 2013, 12 terremoti con oltre il 5°grado e 1 oltre il 6°grado della scala Richter.
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mi prendo il link e lo metto nella mia pagina meteoDarkangel ha scritto:Si autoaggiorna pure da solanevofilo80 ha scritto:interessanteDarkangel ha scritto: http://geofon.gfz-potsdam.de/eqinfo/seismon/globmon.php
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CROLLO DEL CLIMATE CHANGE AI COLLOQUI DI BONN, oltre all'epico fallimento del riscaldamento globale, e dei modelli climatici di previsione. Questo significa "fine del terrore", così dicono alla Friends of Science.
Russia, falliti i colloqui sul clima a Bonn la scorsa settimana, sfidando la decisione di 'consenso' dopo 11 ore di congresso, senza che vi fosse la loro approvazione per renderlo valido. Questo alla luce delle rivelazioni fatte sul riscaldamento globale, di cui fermato 16 anni fa, nonostante l'aumento dell'anidride carbonica (CO2). Alla Friends of Science, fanno notare che le previsioni dei modelli informatici, sul riscaldamento globale sono tutte errate, con una tendenza al riscaldamento tropicale dal 1979, secondo un fattore 4.
Le prove non mostrano alcun riscaldamento globale.
Calgary, Alberta, Canada (PR) 18 giugno 2013
Un grafico pubblicato la scorsa settimana in Canada, (qui sotto) nel prestigioso Financial Post, sta generando polemiche nei cambiamenti climatici. Il grafico comparativo del Dr. John Christy e del Dr. Roy Spencer, della U-Alabama-Huntsville (UAH), hanno messo a confronto 73 modelli climatici. Le proiezioni per le misure della temperatura, sono stati utilizati dati da due diversi sistemi di controllo: satelliti e palloni meteorologici.
Questi modelli saranno utilizzati nella prossima relazione di valutazione nel Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici (IPCC).
Il Dr.Roy Spencer dice: "Ora, in quale universo (sintesi), i risultati non rappresentano un fallimento epico per i modelli?"
"Dopo quasi 30 anni di regnante paura psicologica e di mortale riscaldamento globale, i cittadini del mondo possono rilassarsi", ha detto Len Maier, presidente della Friends of Science. "Non c'è nessun catastrofico riscaldamento globale in corso."
Alcuni scienziati hanno previsto aumenti di temperatura spaventosa, dicendo che ci sarebbero state conseguenze mortali per le persone. In realtà, l'evidenza mostra che il riscaldamento globale si è fermato più di 16 anni fa. Pure l'IPCC ha confermato che il riscaldamento globale si è fermato.
"Le persone erano terrorizzate da film di Al Gore 'Una scomoda verità' ", dice Maier. "il Comitato intergovernativo delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (IPCC) ha emanato previsioni spaventose e i governi hanno reagito di conseguenza. Ora sappiamo che le previsioni dei modelli erano sbagliate."
"Garbage In, Garbage Out (GIGO)", dice Ken Gregory, direttore di Friends of Science e ingegnere che utilizza i modelli per varie applicazioni. "Un modello può essere una guida utile in alcuni casi, quando la maggior parte dei fattori sono noti. "I modelli climatici non riescono a considerare le cause naturali del cambiamento climatico. Le variazioni delle nubi e del vapore acqueo contrasta il piccolo effetto delle emissioni di gas ad effetto serra, in contrasto con le ipotesi dei modelli climatici."
Le applicazioni reali delle temperature globali, sono misurate da due satelliti e da palloni meteorologici.
Il Dr. Roy Spencer ed il Dr. John Christy, hanno pubblicato il set dei dati satellitari UAH delle temperature atmosferiche. La tendenza dei due set di dati satellitari è identica alla tendenza delle quattro serie di dati meteorologici del palloncino.
Il Dr. Spencer scrive:"Io francamente non vedo come l'IPCC possa continuare a sostenere i loro modelli, che sono in contrasto con le osservazioni. Qualsiasi persona sana di mente questo lo può notare."
Non c'è stato alcun riscaldamento globale in prossimità della superficie terrestre negli ultimi 16 anni, nonostante l'aumento del 33% di tutte le emissioni di anidride carbonica procurate dall'uomo dal 1750, prodotte nel corso di questo periodo. Quello che appare, che sia riscaldamento o raffreddamento globale è stato guidato da qualcosa di diverso dell'anidride carbonica o dalle emissioni dei combustibili fossili.
Il metodo scientifico richiede alla teoria di essere modificata per corrispondere alle osservazioni. Ken Gregory, direttore della Friends of Science, dice: "I modelli climatici hanno apparentemente fallito le previsioni dei computer con le osservazioni." Il famoso fisico, Dr. Richard Feynman ha detto: "Non importa quanto sia bella la tua teoria, se non è d'accordo con l'esperimento, questi è sbagliato."
http://www.prweb.com/releases/2013/6/prweb10841739.htm
Russia, falliti i colloqui sul clima a Bonn la scorsa settimana, sfidando la decisione di 'consenso' dopo 11 ore di congresso, senza che vi fosse la loro approvazione per renderlo valido. Questo alla luce delle rivelazioni fatte sul riscaldamento globale, di cui fermato 16 anni fa, nonostante l'aumento dell'anidride carbonica (CO2). Alla Friends of Science, fanno notare che le previsioni dei modelli informatici, sul riscaldamento globale sono tutte errate, con una tendenza al riscaldamento tropicale dal 1979, secondo un fattore 4.
Le prove non mostrano alcun riscaldamento globale.
Calgary, Alberta, Canada (PR) 18 giugno 2013
Un grafico pubblicato la scorsa settimana in Canada, (qui sotto) nel prestigioso Financial Post, sta generando polemiche nei cambiamenti climatici. Il grafico comparativo del Dr. John Christy e del Dr. Roy Spencer, della U-Alabama-Huntsville (UAH), hanno messo a confronto 73 modelli climatici. Le proiezioni per le misure della temperatura, sono stati utilizati dati da due diversi sistemi di controllo: satelliti e palloni meteorologici.
Questi modelli saranno utilizzati nella prossima relazione di valutazione nel Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici (IPCC).
Il Dr.Roy Spencer dice: "Ora, in quale universo (sintesi), i risultati non rappresentano un fallimento epico per i modelli?"
"Dopo quasi 30 anni di regnante paura psicologica e di mortale riscaldamento globale, i cittadini del mondo possono rilassarsi", ha detto Len Maier, presidente della Friends of Science. "Non c'è nessun catastrofico riscaldamento globale in corso."
Alcuni scienziati hanno previsto aumenti di temperatura spaventosa, dicendo che ci sarebbero state conseguenze mortali per le persone. In realtà, l'evidenza mostra che il riscaldamento globale si è fermato più di 16 anni fa. Pure l'IPCC ha confermato che il riscaldamento globale si è fermato.
"Le persone erano terrorizzate da film di Al Gore 'Una scomoda verità' ", dice Maier. "il Comitato intergovernativo delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (IPCC) ha emanato previsioni spaventose e i governi hanno reagito di conseguenza. Ora sappiamo che le previsioni dei modelli erano sbagliate."
"Garbage In, Garbage Out (GIGO)", dice Ken Gregory, direttore di Friends of Science e ingegnere che utilizza i modelli per varie applicazioni. "Un modello può essere una guida utile in alcuni casi, quando la maggior parte dei fattori sono noti. "I modelli climatici non riescono a considerare le cause naturali del cambiamento climatico. Le variazioni delle nubi e del vapore acqueo contrasta il piccolo effetto delle emissioni di gas ad effetto serra, in contrasto con le ipotesi dei modelli climatici."
Le applicazioni reali delle temperature globali, sono misurate da due satelliti e da palloni meteorologici.
Il Dr. Roy Spencer ed il Dr. John Christy, hanno pubblicato il set dei dati satellitari UAH delle temperature atmosferiche. La tendenza dei due set di dati satellitari è identica alla tendenza delle quattro serie di dati meteorologici del palloncino.
Il Dr. Spencer scrive:"Io francamente non vedo come l'IPCC possa continuare a sostenere i loro modelli, che sono in contrasto con le osservazioni. Qualsiasi persona sana di mente questo lo può notare."
Non c'è stato alcun riscaldamento globale in prossimità della superficie terrestre negli ultimi 16 anni, nonostante l'aumento del 33% di tutte le emissioni di anidride carbonica procurate dall'uomo dal 1750, prodotte nel corso di questo periodo. Quello che appare, che sia riscaldamento o raffreddamento globale è stato guidato da qualcosa di diverso dell'anidride carbonica o dalle emissioni dei combustibili fossili.
Il metodo scientifico richiede alla teoria di essere modificata per corrispondere alle osservazioni. Ken Gregory, direttore della Friends of Science, dice: "I modelli climatici hanno apparentemente fallito le previsioni dei computer con le osservazioni." Il famoso fisico, Dr. Richard Feynman ha detto: "Non importa quanto sia bella la tua teoria, se non è d'accordo con l'esperimento, questi è sbagliato."
http://www.prweb.com/releases/2013/6/prweb10841739.htm
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Una forte scossa di terremoto di magnitudo 6.0 e’ stata registrata nell’isola di Sumatra in Indonesia. Il sisma secondo l’osservatorio sismico EMGS si e’ verificato a soli 10 chilometri di profondita’. In seguito al terremoto al momento non risulta diramato nessun allarme tsunami e non ci sono notizie di danni.
M 6.0 - NORTHERN SUMATRA, INDONESIA - 2013-07-02 07:37:03 UTC
Magnitude Mw 6.0
Region NORTHERN SUMATRA, INDONESIA
Date time 2013-07-02 07:37:03.0 UTC
Location 4.73 N ; 96.61 E
Depth 10 km
Distances 590 km W of Kuala Lumpur, Malaysia / pop: 1,453,975 / local time: 15:37:03.0 2013-07-02
169 km SE of Banda Aceh, Indonesia / pop: 250,757 / local time: 14:37:03.0 2013-07-02
53 km S of Bireun, Indonesia / pop: 25,793 / local time: 14:37:03.0 2013-07-02
http://www.emsc-csem.org/Earthquake/ear ... ?id=324274
M 6.0 - NORTHERN SUMATRA, INDONESIA - 2013-07-02 07:37:03 UTC
Magnitude Mw 6.0
Region NORTHERN SUMATRA, INDONESIA
Date time 2013-07-02 07:37:03.0 UTC
Location 4.73 N ; 96.61 E
Depth 10 km
Distances 590 km W of Kuala Lumpur, Malaysia / pop: 1,453,975 / local time: 15:37:03.0 2013-07-02
169 km SE of Banda Aceh, Indonesia / pop: 250,757 / local time: 14:37:03.0 2013-07-02
53 km S of Bireun, Indonesia / pop: 25,793 / local time: 14:37:03.0 2013-07-02
http://www.emsc-csem.org/Earthquake/ear ... ?id=324274
Fine agosto 2012 48 in una settimana, 18 in un solo giorno, due superiori al settimo. C'era qualche collegamento con il sole?nevofilo80 ha scritto:Monitoraggio terremoti settimana 24/30 giugno 2013
Il centro sismologico dell'EMSC, con sede a Parigi, segnala nel periodo 24/30 giugno 2013, 12 terremoti con oltre il 5°grado e 1 oltre il 6°grado della scala Richter.
La sequenza in ordine cronologico:
M 5.6 - NEW BRITAIN REGION, P.N.G. - 2013-06-24 08:01:40 UTC
M 5.5 - NEW BRITAIN REGION, P.N.G. - 2013-06-24 09:55:46 UTC
M 6.5 - NORTHERN MID-ATLANTIC RIDGE - 2013-06-24 22:04:13
M 5.2 - NICOBAR ISLANDS, INDIA REGION - 2013-06-26 05:48:47
M 5.8 - MOLUCCA SEA - 2013-06-26 22:59:04 UTC
M 5.7 - HALMAHERA, INDONESIA - 2013-06-27 08:38:09 UTC
M 5.0 - NEPAL - 2013-06-28 11:40:47 UTC
M 5.5 - TAIWAN REGION - 2013-06-28 23:51:48 UTC
M 5.1 - SOUTHEAST INDIAN RIDGE - 2013-06-29 02:16:57 UTC
M 5.0 - NEW BRITAIN REGION, P.N.G. - 2013-06-29 06:34:41 UTC
M 5.2 - VANUATU - 2013-06-29 12:29:43 UTC
M 5.0 - SOUTHERN PERU - 2013-06-29 19:05:14 UTC
M 5.0 - TAJIKISTAN - 2013-06-30 04:59:32 UTC
Computo totale per il mese di giugno 2013, che sale a 90 terremoti con oltre il 5° grado della scala Richter, mentre ben 9 hanno oltrepassato scala 6°grado.
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molto probabile ,e me ne aspetto nei prossimi giorni anche piu forti ,dopo la tempesta magnetica avvenuta nel suo interno ,cioè nel sole ,il rischio è concreto di altri sismi forti e vulcani attivi o che si riattivano dopo anni di letargozingaro ha scritto:Fine agosto 2012 48 in una settimana, 18 in un solo giorno, due superiori al settimo. C'era qualche collegamento con il sole?nevofilo80 ha scritto:Monitoraggio terremoti settimana 24/30 giugno 2013
Il centro sismologico dell'EMSC, con sede a Parigi, segnala nel periodo 24/30 giugno 2013, 12 terremoti con oltre il 5°grado e 1 oltre il 6°grado della scala Richter.
La sequenza in ordine cronologico:
M 5.6 - NEW BRITAIN REGION, P.N.G. - 2013-06-24 08:01:40 UTC
M 5.5 - NEW BRITAIN REGION, P.N.G. - 2013-06-24 09:55:46 UTC
M 6.5 - NORTHERN MID-ATLANTIC RIDGE - 2013-06-24 22:04:13
M 5.2 - NICOBAR ISLANDS, INDIA REGION - 2013-06-26 05:48:47
M 5.8 - MOLUCCA SEA - 2013-06-26 22:59:04 UTC
M 5.7 - HALMAHERA, INDONESIA - 2013-06-27 08:38:09 UTC
M 5.0 - NEPAL - 2013-06-28 11:40:47 UTC
M 5.5 - TAIWAN REGION - 2013-06-28 23:51:48 UTC
M 5.1 - SOUTHEAST INDIAN RIDGE - 2013-06-29 02:16:57 UTC
M 5.0 - NEW BRITAIN REGION, P.N.G. - 2013-06-29 06:34:41 UTC
M 5.2 - VANUATU - 2013-06-29 12:29:43 UTC
M 5.0 - SOUTHERN PERU - 2013-06-29 19:05:14 UTC
M 5.0 - TAJIKISTAN - 2013-06-30 04:59:32 UTC
Computo totale per il mese di giugno 2013, che sale a 90 terremoti con oltre il 5° grado della scala Richter, mentre ben 9 hanno oltrepassato scala 6°grado.
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IL CAMPO MAGNETICO TERRESTRE E LA CALOTTA GLACIALE ARTICA
So già in partenza che quanto mi accingo a scrivere scatenerà un mare di polemiche... ma lo faccio ugualmente... sicuro di suscitare in alcuni un'interesse ad approfondire l'argomento.
Il tema viene analizzato e studiato all'ordine del giorno in alcune università sparse per il mondo. Scienziati e ricercatori di varie discipline, stanno anche cercando di mettere a punto un modello matematico che ne simuli e dimostri l'effettivo funzionamento. Ma non è facile. I dati sono tanti, ma prima di inserirli vanno riportati tutti su una stessa identica scala. E non è affatto semplice!
La premessa doverosa al presente articolo è che la formazione della calotta glaciale artica avviene oltre i 63,5° di latitudine nord a causa della bassissima inclinazione che i raggi del Sole hanno rispetto alla superficie terrestre.
Come abbiamo visto tante altre volte, di tutto lo spettro elettromagnetico emesso dal sole, non è tanto la Luce visibile a scaldare la superficie, ma la banda dell'ultravioletto. Una radiazione, questa, che viene filtrata dall'atmosfera terrestre e che arriva a livello del mare solo con una frazione (calcolabile) di quella di partenza. Maggiore è lo spessore dell'atmosfera che la luce solare deve attraversare, minore sarà la radiazione ultravioletta che arriva a scaldare il mare e la terraferma.
Ecco perché in inverno i ghiacci artici aumentano sia in estensione che in spessore.
Il loro confinamento, quindi, non dipende da fattori umani o magnetici, ma da una precisa angolazione dell'asse geografico terrestre e dall'inclinazione dei raggi del Sole.
Una ulteriore precisazione è che, sull'orbita terrestre, l'inverno lo si è “sempre” avuto in corrispondenza del Perielio... ovvero la minima distanza dal Sole, mentre in Afelio, il punto più lontano del pianeta dal Sole, si è “sempre” avuta l'estate.
“Sempre” scritto tra virgolette in quanto ciò non è mai FISSO vita natural durante... ma cambia nel tempo e questo cambiamento, lento ed inesorabile, prende il nome di Precessione degli Equinozi. Man mano che passano gli anni, i secoli e i millenni, le stagioni invertiranno le loro posizioni sull'orbita terrestre. E questo determinerà una diversa angolazione dell'asse di rotazione del pianeta rispetto ai raggi del sole. E quindi, come conseguenza, una differente quantità di raggi ultravioletti che arriveranno al suolo.
Detto questo...
la Paleoclimatologia ci rende noto che l'estensione massima della calotta glaciale artica, durante l'ultimo Periodo Interglaciale Freddo terminato intorno ai 12.500 anni fa circa, era tale da coprire buona parte del nord america, estendendosi dai Territori del Nord Ovest (Canada) alla Groenlandia e dagli Stati Uniti (zona di Chicago) fino a parte dell'Oceano Artico tra l'attuale Polo Nord Geografico e la Siberia.
E questo è il dilemma cui gli scienziati normalmente preferiscono girare intorno. Perché la Sibera era esente dai Ghiacci durante l'ultimo periodo interglaciale freddo? Ovvero, perché la Calotta Glaciale Artica siestendeva sulla terraferma ed era centrata tra il bordo nord-est della Baia di Hudson e la Groenlandia?
Dilemma!!!!
Ma andiamo per gradi.
La geofisica studia da secoli il “paleomagnetismo”... ovvero una serie di informazioni relative al Campo Magnetico Terrestre in qualche modo memorizzate nelle rocce laviche. Questi studi ci hanno permesso di ricostruire la posizione del Campo Magnetico Terrestre nell'arco degli ultimi milioni di anni... E i risultati ci hanno fatto capire che, periodicamente, tale posizione VARIA in modo molto evidente!
Durante l'ultimo periodo interglaciale freddo, quello caratterizzato dalla calotta glaciale appena descritta, il Polo Nord Magnetico si trovava esattamente sul bord nord della Baia di Hudson.
Una precedente posizione era posta tra l'Islanda e la Norvegia e prima ancora si trovava sull'Alaska.
Cosa capiamo da queste informazioni di tipo geologico?
Prima di tutto che il Polo Nord Magnetico si sposta come cavolo gli pare e piace... senza rendere conto a nessuno. E secondo che gli spostamenti non sono lineari e costanti, ma possono variare sia in direzione, che verso e velocità!
Ma come spiegare allora la calotta polare quasi centrata sulla posizione del Polo Nord Magnetico?
Facciamo un passo indietro....
"Anticamente...", si narra in alcune leggende di popoli antichi e riportate in alcuni scritti e pittogrammi, "...il Sole sorgeva ad ovest e tramontava ad est". Ma come? No. Non è possibile!
"Il grande fiume...", il Rio delle Amazzoni per intenderci, "...scorreva verso il mare oltre il quale tramonta il Sole". No. Spetta.... attualmente scorre verso Est... e il sole tramonta ad Ovest.
Potrei citare altre storie.... ma il concetto lo avete capito.
In un periodo storico più o meno antico, pare che la Terra girasse al contrario. Ciò è scientificamente possibile?
La fisica ci dice di no ma la geologia pare dirci tutt'altro.
Mettiamo insieme i vari concetti e cerchiamo di ragionare....
Abbiamo una posizione attuale con Polo Magnetico e Polo Geografico quasi coincidenti.
Il Polo Magnetico oscilla con uno spostamento medio annuale risultante di oltre 60km.
Poi abbiamo che nella posizione del Polo Nord Magnetico, “precedente” alla lunga serie di oscillazioni e spostamenti, ma soprattutto quando il Campo Magnetico Terrestre era bello forte e potente, quindi STABILE, la sua posizione era diversa da quella attuale e avevamo una calotta glaciale artica che si estendeva a latitudini molto inferiori alle attuali.
E prima ancora... in altre epoche forse ancora più remote, quando la geofisica ci dice che il Campo Magnetico Terrestre si era invertito, alcune leggende parlano del Sole che tramontava ad EST e non ad Ovest come oggi.
Cosa può determinare tutto ciò?
Torniamo all'articolo di ieri... nel quale ho spiegato che in corrispondenza dei lunghi periodi di BASSA ATTIVITÀ SOLARE, l'interno del pianeta tende a scaldarsi e questo comporta una fluidificazione del magma sul quale “galleggiano” le placche tettoniche... Il tutto si ripercuote in un aumento della velocità di spostamento delle placche, aumento dei terremoti e delle eruzioni vulcaniche. E, non ultimo, una diminuzione della potenza del Campo Magnetico Terrestre. Ovvero tale “scudo” diventa sempre più instabile... aumentando la velocità di oscillazione e quindi lo spostamento. Apparente!
Essì.... perché in realtà non è il Campo Magnetico Terrestre a spostarsi... ma la CROSTA TERRESTRE.
Bene... ora che avete notato le imperfezioni del soffitto della vostra casa da una distanza di pochi centimentri.... risedetevi sulla sedia e rileggete tutto l'articolo dall'inizio.
Esatto... avete capito bene.
L'unico modo che esiste, scientificamente plausibile, per mettere insieme tutte le varie tessere di questo complesso puzzle, è quello di valutare positivamente la possibilità che la crosta terrestre, oltre ai normali movimenti già ampiamenti previsti dalla Teoria della Tettonica a Placche, possa compire dei movimenti indotti dall'oscillazione naturale del Campo Magnetico. Una oscillazione che aumenta di intensità e velocità in modo INVERSO rispetto all'Attività Solare DI LUNGO TERMINE.
L'ho detto anche ieri... un livello di attività solare come quello dell'ultimo decennio del secolo scorso, è stato registrato, mediamente analisi dei fossili vegetali, solo circa 8000 anni fa. Per cui... è evidente che c'è un ciclo di lungo periodo nel quale l'attività solare oscilla tra un minimo ed un massimo.
Ma anche in questo caso, bisogna considerare che il Campo Magnetico Terrestre ha una certa “inerzia” ed una certa staticità. Questo significa che non oscilla sempre.... ma solo quando la propria FORZA scende sotto un certo limite.
La teoria che spiega il brusco movimento, di pochi gradi ma anche di 180° in “un colpo solo”, è detta “Teoria della Dislocazione della Crosta Terrestre” ed è stata sviluppata da Charles Hapgood (1904-1982).
E a differenza di quanto riportano molti articoli “giornalistici” che tendono a sminuire tale teoria, non va affatto in contrasto con la ben più nota Teoria della Tettonica a Placche... ma la completa laddove tale teoria non riesce a spiegare le evidenze che la scienza ha portato alla luce.
Per cui... per completare e concludere questa serie di articoli, la bassa attività solare, prolungata nel tempo, determina cambiamenti “epocali” anche molto evidenti nel pianeta Terra. Cambiamenti che riguardano il Clima, la Geologia, la Geofisica.... e se vogliamo anche la Geografica. Cambiamenti che influenzano la vita sul nostro pianeta e lo stile di vita di migliaia di esseri viventi. Cambiamenti a volte lenti, altre volte estremamente veloci (CME). Cambiamenti che è ancora difficile quantificare con precisione in quanto si manifestano con una serie di variabili e parametri, feedback positivi e negativi tali, che il più grande supercomputer del mondo impiegherebbe secoli ad elaborare.
Eppure qualcuno, nell'antichità, aveva capito che il Sole era di vitale importanza per la vita sul pianeta. E lo era anche conoscere costantemente la posizione dei singoli siti rispetto allo spazio e quindi ai raggi del Sole.
È forse questo il motivo che ha portato popoli come Incas, Maya ed Egizi, per citare solo i più noti, ad allineare gli edifici più importanti delle proprie città con determinate stelle che non cambiano la propria posizione rispetto al nostro Sole in modo evidente?
Forse...
Ad ogni modo... una cosa è certa. Il nostro pianeta è di una complessità indescrivibile e la Natura è tanto più complessa quanto più approfondito risulta il suo studio.
Quello che stiamo facendo noi, altri come noi, i ricercatori tutti e chiunque si soffermi anche solo per un secondo ad Osservare la Natura, non è che una leggerissima scalfitura della superficie di un pentolone gigantesto che ancora non abbiamo scoperchiato!
E il tempo stringe!
Bernardo[/img]

So già in partenza che quanto mi accingo a scrivere scatenerà un mare di polemiche... ma lo faccio ugualmente... sicuro di suscitare in alcuni un'interesse ad approfondire l'argomento.
Il tema viene analizzato e studiato all'ordine del giorno in alcune università sparse per il mondo. Scienziati e ricercatori di varie discipline, stanno anche cercando di mettere a punto un modello matematico che ne simuli e dimostri l'effettivo funzionamento. Ma non è facile. I dati sono tanti, ma prima di inserirli vanno riportati tutti su una stessa identica scala. E non è affatto semplice!
La premessa doverosa al presente articolo è che la formazione della calotta glaciale artica avviene oltre i 63,5° di latitudine nord a causa della bassissima inclinazione che i raggi del Sole hanno rispetto alla superficie terrestre.
Come abbiamo visto tante altre volte, di tutto lo spettro elettromagnetico emesso dal sole, non è tanto la Luce visibile a scaldare la superficie, ma la banda dell'ultravioletto. Una radiazione, questa, che viene filtrata dall'atmosfera terrestre e che arriva a livello del mare solo con una frazione (calcolabile) di quella di partenza. Maggiore è lo spessore dell'atmosfera che la luce solare deve attraversare, minore sarà la radiazione ultravioletta che arriva a scaldare il mare e la terraferma.
Ecco perché in inverno i ghiacci artici aumentano sia in estensione che in spessore.
Il loro confinamento, quindi, non dipende da fattori umani o magnetici, ma da una precisa angolazione dell'asse geografico terrestre e dall'inclinazione dei raggi del Sole.
Una ulteriore precisazione è che, sull'orbita terrestre, l'inverno lo si è “sempre” avuto in corrispondenza del Perielio... ovvero la minima distanza dal Sole, mentre in Afelio, il punto più lontano del pianeta dal Sole, si è “sempre” avuta l'estate.
“Sempre” scritto tra virgolette in quanto ciò non è mai FISSO vita natural durante... ma cambia nel tempo e questo cambiamento, lento ed inesorabile, prende il nome di Precessione degli Equinozi. Man mano che passano gli anni, i secoli e i millenni, le stagioni invertiranno le loro posizioni sull'orbita terrestre. E questo determinerà una diversa angolazione dell'asse di rotazione del pianeta rispetto ai raggi del sole. E quindi, come conseguenza, una differente quantità di raggi ultravioletti che arriveranno al suolo.
Detto questo...
la Paleoclimatologia ci rende noto che l'estensione massima della calotta glaciale artica, durante l'ultimo Periodo Interglaciale Freddo terminato intorno ai 12.500 anni fa circa, era tale da coprire buona parte del nord america, estendendosi dai Territori del Nord Ovest (Canada) alla Groenlandia e dagli Stati Uniti (zona di Chicago) fino a parte dell'Oceano Artico tra l'attuale Polo Nord Geografico e la Siberia.
E questo è il dilemma cui gli scienziati normalmente preferiscono girare intorno. Perché la Sibera era esente dai Ghiacci durante l'ultimo periodo interglaciale freddo? Ovvero, perché la Calotta Glaciale Artica siestendeva sulla terraferma ed era centrata tra il bordo nord-est della Baia di Hudson e la Groenlandia?
Dilemma!!!!
Ma andiamo per gradi.
La geofisica studia da secoli il “paleomagnetismo”... ovvero una serie di informazioni relative al Campo Magnetico Terrestre in qualche modo memorizzate nelle rocce laviche. Questi studi ci hanno permesso di ricostruire la posizione del Campo Magnetico Terrestre nell'arco degli ultimi milioni di anni... E i risultati ci hanno fatto capire che, periodicamente, tale posizione VARIA in modo molto evidente!
Durante l'ultimo periodo interglaciale freddo, quello caratterizzato dalla calotta glaciale appena descritta, il Polo Nord Magnetico si trovava esattamente sul bord nord della Baia di Hudson.
Una precedente posizione era posta tra l'Islanda e la Norvegia e prima ancora si trovava sull'Alaska.
Cosa capiamo da queste informazioni di tipo geologico?
Prima di tutto che il Polo Nord Magnetico si sposta come cavolo gli pare e piace... senza rendere conto a nessuno. E secondo che gli spostamenti non sono lineari e costanti, ma possono variare sia in direzione, che verso e velocità!
Ma come spiegare allora la calotta polare quasi centrata sulla posizione del Polo Nord Magnetico?
Facciamo un passo indietro....
"Anticamente...", si narra in alcune leggende di popoli antichi e riportate in alcuni scritti e pittogrammi, "...il Sole sorgeva ad ovest e tramontava ad est". Ma come? No. Non è possibile!
"Il grande fiume...", il Rio delle Amazzoni per intenderci, "...scorreva verso il mare oltre il quale tramonta il Sole". No. Spetta.... attualmente scorre verso Est... e il sole tramonta ad Ovest.
Potrei citare altre storie.... ma il concetto lo avete capito.
In un periodo storico più o meno antico, pare che la Terra girasse al contrario. Ciò è scientificamente possibile?
La fisica ci dice di no ma la geologia pare dirci tutt'altro.
Mettiamo insieme i vari concetti e cerchiamo di ragionare....
Abbiamo una posizione attuale con Polo Magnetico e Polo Geografico quasi coincidenti.
Il Polo Magnetico oscilla con uno spostamento medio annuale risultante di oltre 60km.
Poi abbiamo che nella posizione del Polo Nord Magnetico, “precedente” alla lunga serie di oscillazioni e spostamenti, ma soprattutto quando il Campo Magnetico Terrestre era bello forte e potente, quindi STABILE, la sua posizione era diversa da quella attuale e avevamo una calotta glaciale artica che si estendeva a latitudini molto inferiori alle attuali.
E prima ancora... in altre epoche forse ancora più remote, quando la geofisica ci dice che il Campo Magnetico Terrestre si era invertito, alcune leggende parlano del Sole che tramontava ad EST e non ad Ovest come oggi.
Cosa può determinare tutto ciò?
Torniamo all'articolo di ieri... nel quale ho spiegato che in corrispondenza dei lunghi periodi di BASSA ATTIVITÀ SOLARE, l'interno del pianeta tende a scaldarsi e questo comporta una fluidificazione del magma sul quale “galleggiano” le placche tettoniche... Il tutto si ripercuote in un aumento della velocità di spostamento delle placche, aumento dei terremoti e delle eruzioni vulcaniche. E, non ultimo, una diminuzione della potenza del Campo Magnetico Terrestre. Ovvero tale “scudo” diventa sempre più instabile... aumentando la velocità di oscillazione e quindi lo spostamento. Apparente!
Essì.... perché in realtà non è il Campo Magnetico Terrestre a spostarsi... ma la CROSTA TERRESTRE.
Bene... ora che avete notato le imperfezioni del soffitto della vostra casa da una distanza di pochi centimentri.... risedetevi sulla sedia e rileggete tutto l'articolo dall'inizio.
Esatto... avete capito bene.
L'unico modo che esiste, scientificamente plausibile, per mettere insieme tutte le varie tessere di questo complesso puzzle, è quello di valutare positivamente la possibilità che la crosta terrestre, oltre ai normali movimenti già ampiamenti previsti dalla Teoria della Tettonica a Placche, possa compire dei movimenti indotti dall'oscillazione naturale del Campo Magnetico. Una oscillazione che aumenta di intensità e velocità in modo INVERSO rispetto all'Attività Solare DI LUNGO TERMINE.
L'ho detto anche ieri... un livello di attività solare come quello dell'ultimo decennio del secolo scorso, è stato registrato, mediamente analisi dei fossili vegetali, solo circa 8000 anni fa. Per cui... è evidente che c'è un ciclo di lungo periodo nel quale l'attività solare oscilla tra un minimo ed un massimo.
Ma anche in questo caso, bisogna considerare che il Campo Magnetico Terrestre ha una certa “inerzia” ed una certa staticità. Questo significa che non oscilla sempre.... ma solo quando la propria FORZA scende sotto un certo limite.
La teoria che spiega il brusco movimento, di pochi gradi ma anche di 180° in “un colpo solo”, è detta “Teoria della Dislocazione della Crosta Terrestre” ed è stata sviluppata da Charles Hapgood (1904-1982).
E a differenza di quanto riportano molti articoli “giornalistici” che tendono a sminuire tale teoria, non va affatto in contrasto con la ben più nota Teoria della Tettonica a Placche... ma la completa laddove tale teoria non riesce a spiegare le evidenze che la scienza ha portato alla luce.
Per cui... per completare e concludere questa serie di articoli, la bassa attività solare, prolungata nel tempo, determina cambiamenti “epocali” anche molto evidenti nel pianeta Terra. Cambiamenti che riguardano il Clima, la Geologia, la Geofisica.... e se vogliamo anche la Geografica. Cambiamenti che influenzano la vita sul nostro pianeta e lo stile di vita di migliaia di esseri viventi. Cambiamenti a volte lenti, altre volte estremamente veloci (CME). Cambiamenti che è ancora difficile quantificare con precisione in quanto si manifestano con una serie di variabili e parametri, feedback positivi e negativi tali, che il più grande supercomputer del mondo impiegherebbe secoli ad elaborare.
Eppure qualcuno, nell'antichità, aveva capito che il Sole era di vitale importanza per la vita sul pianeta. E lo era anche conoscere costantemente la posizione dei singoli siti rispetto allo spazio e quindi ai raggi del Sole.
È forse questo il motivo che ha portato popoli come Incas, Maya ed Egizi, per citare solo i più noti, ad allineare gli edifici più importanti delle proprie città con determinate stelle che non cambiano la propria posizione rispetto al nostro Sole in modo evidente?
Forse...
Ad ogni modo... una cosa è certa. Il nostro pianeta è di una complessità indescrivibile e la Natura è tanto più complessa quanto più approfondito risulta il suo studio.
Quello che stiamo facendo noi, altri come noi, i ricercatori tutti e chiunque si soffermi anche solo per un secondo ad Osservare la Natura, non è che una leggerissima scalfitura della superficie di un pentolone gigantesto che ancora non abbiamo scoperchiato!
E il tempo stringe!
Bernardo[/img]

Buongiorno a tutti, vi seguo spesso anche se non sono mai intervenuto.
L'ultimo intervento molto interessante però mi spinge a chiedervi ulteriori informazioni su dove trovare approfondimenti (anche in inglese.)
Come laureato in astrofisica e insegnante di elettronica un po' ci capisco e l'argomento è estremamente interessante.
Grazie in anticipo e complimenti per la passione che metttete tutti in questo forum.
martino

L'ultimo intervento molto interessante però mi spinge a chiedervi ulteriori informazioni su dove trovare approfondimenti (anche in inglese.)
Come laureato in astrofisica e insegnante di elettronica un po' ci capisco e l'argomento è estremamente interessante.
Grazie in anticipo e complimenti per la passione che metttete tutti in questo forum.
martino
- rodanosnow
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- Iscritto il: lun ott 15, 2012 9:10 pm
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raffreddamento
Nevofilo quell articolo sulla attivita solare l ho letto ieri su facebook in una pagina meteo..sei te l autore?
- nevofilo80
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Re: raffreddamento
sono tre amici che scrivono questi articoli bernardo giorgio e un altro che non ricordo il nome..scrivono nel mio gruppo e sono fan della loro pagina e trovo interessante riportarlo qui per rendere partecipi tutti.prima del sole sapevo poco e niente ma invece mi sono appassionato .rodanosnow ha scritto:Nevofilo quell articolo sulla attivita solare l ho letto ieri su facebook in una pagina meteo..sei te l autore?
-
cristianmarche
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