Il Golfo di Guinea e l'Italia bollente (quanto vale questa teoria?)

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ufalafa
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Il Golfo di Guinea e l'Italia bollente (quanto vale questa teoria?)

Messaggio da ufalafa »

Copio-incollo un recente articolo di Giuliacci (del 17 maggio scorso), che immagino, avrete già letto:

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Estate 2013: partirà probabilmente con ritardo?

In un precedente articolo abbaino posto in evidenza come la temperatura della acque superficiali (SST) del Golfo di Guinea è il fattore che più di ogni altro contribuisce a far sì che le nostre stati siano più o meno calde.

Qui vi sintetizziamo il perché di tale correlazione (altrimenti si legga per intero l'articolo di mercoledì 15).

La linea ideale di massima raccolta del calore solare in arrivo in estate nell'emisfero Nord, non è l'equatore geografico (latitudine = zero gradi) bensì un altro equatore "virtuale" che dal 21 marzo e il 21 si sposta verso Nord (e quindi verso il Mediterraneo) fino a raggiungere il massimo avvicinamento all'Italia il 21 giugno (solstizio di estate). Ma t le avanzata verso Nord dell'equatore virtuale è sua volta modulata dalla temperatura delle acque del Golfo di Guinea. In particolare qualora sul Golfo di Guinea siano presenti acque più fresche della norma allora ivi si forma una alta pressione (in contrapposizione alla intensa bassa pressione al livello del mare presente sull'infuocato Sahara , la quale sospinge verso l'intermo del Nord Africa occidentale fino ai bordi meridionali del Sahara (un'area nota come "SAHEL"), venti umidi e piovosi provenienti dal Golfo di Guinea e noti come "Monsoni dell'Africa Nord occidentale".

Questa linea immaginaria che delimita l'avanzata verso nord dei Monsoni è nota come ITCZ (InterTroppical Convergenxce Zone). Ma l'avanzata verso Nord della ITCZ sposta a più alte latitudini anche l'alta pressione subtropicale del Nord Africa (l'anticiclone Nord africano), posto in genere circa 2000km a Nord dell'ITCZ.

Insomma tanto più le acque del Golfo di Guinea sono fredde, quanto più ovviamente i monsoni africani nord occidentali si spingono verso Nord fino ai bordi del Sahara e, di conseguenza, tanto più l'ITCZ viene spostata verso Nord. Ma in tal modo anche il rovente anticiclone subtropicale Nord africano viene spostato verso Nord, fino ad invadere il Mediterraneo occidentale e l'Italia. Da queste condizioni derivano le roventi ondate di caldo sull'Italia.

Vale ovviamente il viceversa.

Ovvero qualora le acque del Golfo di Guinea sia più calde della norma, i monsoni occidentali africani sono poco attivi cosicché l'ITCZ avanza verso Nord meno del previsto e, di conseguenza, anche il caldo anticiclone africano rimane confinato sul Nord Africa, limitando in tal modo le sue incursioni nel Mediterraneo occidentale.

In questi casi la nostra estate è meno calda del normale.

Questa stretta correlazione è confermata dalle statistiche del recente passato le quali evidenziano che in Italia tutte le estati meno calde del normale degli ultimi 20-30 anni sono state anticipate in maggio da una forte anomalia positiva nella temperatura nelle acque superficiali del Golfo di Guinea ( ovvero acque più calde della norma - vedi immagine - Fig.1) la quale poi ha resistito per tutta l'estate.

Ma, a questo punto, sorge spontanea allora la domanda: nel mese di maggio del 2013 sono previste anomalie negative o positive nelle acque superficiali del Golfo di Guinea?

Ebbene le più recenti osservazioni a cura dei satelliti della NOAA hanno appena individuato nella settimana passata la presenza di acque più calde del normale sul Golfo di Guinea (Fig.2). L'anomalia al momento non è intensa per cui, se resterà tale, difficilmente potrà influenzare tutta la nostra estate a meno che nelle prossime settimane non si rinforzi.

Comunque anche se dovesse restare su questi valori - ipotesi credibile - resisterà al più in loco almeno per un mese circa.

Questo significa la presenza di tale anomalia positiva sul Golfo di Guinea, seppure di debole intensità, fa ritenere che almeno fino alla metà giugno circa dovrebbero restare più deboli del normale i Monsoni (Fig.3), più arretrata la ITCZ e quindi più rare o inesistenti le incursioni dell'anticiclone nord africano verso tutta la penisola

Insomma almeno ancora per un mese circa avremo probabilmente ancora temperature al di sotto della media, almeno sul Centronord dell'Italia, e, purtroppo dovrebbe proseguire anche l' arrivo di piovose perturbazioni atlantiche, non contrastate dalla presenza nel Mediterraneo di un'alta pressione.

Mario Giuliacci

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Per la cronaca... questo argomento è stato trattato un anno fa anche dal "nostro" Alessio Grosso (vedi link).
https://www.meteolive.it/news/In-primo- ... te-/37536/

Quando ho letto (un mese fa) questo articolo di Giuliacci, mi sono detto... beh... ottimo! Poi è arrivata la calura italiana (il "dragone africano"). :(

Scusate la mia curiosità.

Quindi, le temperature italiane dipendono sempre dall'andazzo di questo benedetto Golfo di Guinea? Certo, suppongo che le componenti siano molte (non solo quello che succede in Guinea), ma... quanto può valere questa teoria del Golfo africano? (visto che dopo un mese... quasi puntuale... è arrivata la botta di caldo). Voglio dire... è sempre attendibile questa associazione Guinea-Italia?

E... ultima domanda: com'è adesso la situazione nel Golfo di Guinea? (da dove ricavate le vostre informazioni?)

Grazie.

PS: se potete, sempre se intervenite con qualche replica, non usate termini troppo "tecnici" (non sono un esperto). Arigrazie. ;)

Ciao
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Uomo di Langa
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Messaggio da Uomo di Langa »

Di sicuro non è solo dalla t° del golfo di Guinea che si può dedurre quale sarà l'andamento dell'estate,perché entrano in gioco tanti altri fattori(falla barica portoghese,ITCZ,disposizione degli anticicloni,segno della NAO),però è comunque un'utile indicazione.
Quello delle t° del golfo di Guinea è un parametro importante per quanto riguarda le onde dinamiche(con relativa bolla di calore)stazionarie e durature,mentre per quelle mobili(cioè precedenti saccature e/o gocce fredde) non assume particolare rilievo,in quanto le ondate di caldo veloci che precedono in genere i temporali sono legate esclusivamente all'affondo verso sudovest delle saccature,che,come gioco di sponda,provoca l'elevazione verso nord dell'africano.
Il discorso cambia quando si parla di anticicloni dinamici(dotati quindi di moto proprio),perché le SSTA(t°superficiali)negative del golfo provocano uno spostamento verso nord del monsone,il quale a sua volta spinge l'alta subtrropicale in direzione dell'Europa.
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