Si', anche qua, cambia il dialetto, ma la sostanza rimane quella!Uomo di Langa ha scritto:La peronospora quest'anno é stata un massacro,specie dalle tue parti.PaoloColbertaldo ha scritto:Qui a Valdobbiadene non siamo ancora in piena fioritura. Il problema vero rimane la peronospora. In molti casi danni ingentissimi. Per quanto mi riguarda mi accontenterei di limitare la perdita al 30% della produzione. Ma e' davvero troppo presto per elaborare qualsiasi stima.Nebbiolo100% ha scritto:Fioritura terminata e in certe vigne siamo già a grano di pepe; se l'ondata di caldo sarà confermata nella versione non esagerata(t troppo alte stressano le piante!) le viti voleranno e a inizio luglio saremo a chiusura grappolo, recuperando un bel pò del ritardo che avevamo 3sett fà.
Situazione peronospora in miglioramento con danni ovunque ma con intensità molto variabile a seconda del microclima e del vitigno (dolcetto e barbera i più colpiti).
Mai vista prima, in quasi 20 anni da viticoltore, una situazione cosi' grave su vasta scala. Solo temperature altissime, anche a quanto dicono altri tecnici colleghi, potrebbero limitare il terribile parassita.
Erano parecchi anni che non si verificava una situazione simile,che sicuramente potrebbe essere contenuta dall'aumento termico,con un rovescio della medaglia:alla prima rinfrescata,booommm!!!Rischio altissimo!
Non so cosa sia meglio.
Dalle mie parti si dice "nada da erba,nada ed m***a",cioé "annata da erba,annata di ..."
Ci siamo capiti.
Credimi collega che il danno da grandine (vuoi perche' spesso circoscritto fortunatamente a strisce di territorio) non e' paragonabile a quanto si sta verificando in quest' annata!
Oltretutto i nostri vigneti li abbiamo dotati di reti di protezione sul lato piu' esposto all' innominabile(ci mancherebbe solo quella
Cmq tutta l' agricoltura e' in ginocchio: mais, ciliegi, ortofrutta.
Per non parlare poi del mio orto, un deserto o quasi...