L’imminente Glaciazione…
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L’imminente Glaciazione…
buona lettura
http://evoluzioneclima.com/2013/06/10/l ... clima-com/
http://evoluzioneclima.com/2013/06/10/l ... clima-com/
- nevofilo80
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ci aggiungo anche questo sul riscaldamento globale
http://sergiobalaccoscrittore.blogspot. ... obale.html
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Re: L’imminente Glaciazione…
Interessante...ma dimmi...TU che ne pensi?nevofilo80 ha scritto:buona lettura
http://evoluzioneclima.com/2013/06/10/l ... clima-com/
Nel frattempo ricordo un mio vecchio 'cavallo di battaglia':
il TD 'GC vs Gw: chi ha ragione?'...di più di un anno fà....
ed altri TD in tema, come il GC Europeo....e mi fermo qui.
Ti ringrazio pubblicamente comunque per quanto da tempo posti
in questo forum sull'argomento Change climatico.
Stai dando un ottimo supporto per la chiarezza e la ricerca della verità.
Ti stimavo prima ed oggi ancor di più.
GRAZIE nevo!
Uli.
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Re: L’imminente Glaciazione…
prima di tutto ti ringrazio per la stima ..che ne penso?che indubbiamente stiamo andando incontro ad un nuovo trend climatico come potrebbe essere il ritorno delle 4 stagioni come molti anni fa ,oppure stiamo andando incontro a inverni piu nevosi e freddi in primis per l.europa ,anche perchè noi siamo una caccoletta in confronto a tutta europa..segnali?la stagione invernale australe è partita alla grandissima con 2 metri di neve in zone di questi tempi ce ne dovrebbe essere meno della meta ,la neve in sudafrica etc etc .insomma trend climatico si ,era glaciale magari tra qualche anno ma non escluderei il prossimo inverno non oldstyle ma siberia oldstyleulisse55 ha scritto:Interessante...ma dimmi...TU che ne pensi?nevofilo80 ha scritto:buona lettura
http://evoluzioneclima.com/2013/06/10/l ... clima-com/
Nel frattempo ricordo un mio vecchio 'cavallo di battaglia':
il TD 'GC vs Gw: chi ha ragione?'...di più di un anno fà....
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GRAZIE nevo!
Uli.
- Gelo Russo
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Buonasera a Tutti!
Complimenti a Nevofilo80...
Sempre preciso nei suoi TD e puntuale con Argomentazioni nuove e interessante!
Ci dobbiamo ritenere fortunati ad avere Persone come Nevofilo80, Ulisse55, eb717, crisGE, Robert, Tifone, ContessaStrega, Uomo di Langa e molti altri in questo Forum, in quanto il Livello di Argomentazioni e molto professionale e ampio...
Complimenti a tutti
Davide
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Davide
- nevofilo80
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avere i complimenti da te ed ulisse non ha prezzo ,per tutto il resto cè master oldstyleGelo Russo ha scritto:Buonasera a Tutti!
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Davide
- Gelo Russo
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Sei gentilissimo Nevofilo80!nevofilo80 ha scritto:avere i complimenti da te ed ulisse non ha prezzo ,per tutto il resto cè master oldstyleGelo Russo ha scritto:Buonasera a Tutti!
Complimenti a Nevofilo80...
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Davide![]()
una stima grande a te davide
In oltre come ha detto Ulisse55 che si rivedeva l' Anticiclone Azzoriano, che condivido, come ho spiegato nella Mia Analisi che l'Estate 2013 sarebbe partita dal 16/18 Giugno, l'evoluzione sembra procedere in questo senso...
Davide
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Tra tutti gli scienziati, astronomi e climatologi, Theodor Landscheidt, ricercatore tedesco morto nel 2004, è stato tra i primi a teorizzare la teoria di un raffreddamento climatico globale provocato proprio dal global warming con il suo studio “New Little Ice Age – Instead of Global Warming?” pubblicato postumo dal Schroeter Institute for Research in Cycles of Solar Activity.
In un periodo in cui il panorama internazionale era in perfetto accordo sul riscaldamento globale causato dall’attività umana, il suo studio non fu bene accolto: la sua teoria contestava le speculazioni dell’IPCC, il Comitato Intergovernativo sul Cambiamento Climatico delle Nazioni Unite, che prevedeva un innalzamento di 6°C della temperatura globale entro il 2100, mentre Landscheidt sosteneva che “la circolazione atmosferica, che è la causa della variabilità meteorologica, è diretta dall’energia solare” e che la temperatura si sarebbe abbassata con un picco nel 2030, fondando la sua deduzione sui cicli solari: i loro andamenti possono essere oggetto calcolo, tanto che è possibile prevedere che i prossimi minimi solari porteranno forti raffreddamenti climatici con apice intorno al 2030 e al 2200 e che saranno molto simili al minimo di Maunder registrato in Europa tra il 1645 e il 1715. Una tesi oggi ripresa da molti altri esperti, come abbiamo visto negli ultimi giorni su hoviolatoilregolamento, e in parte già confermata dai dati degli ultimi anni che dimostrano come le temperature abbiano smesso di aumentare.
Theodor Landschieldt
Con riguardo alle speculazioni dell’IPCC, lo scienziato tedesco sostiene nel suo studio che “il giudizio dell’IPCC per cui l’effetto del sole sul clima sia trascurabile deriva dalle osservazioni del satellite avviate sin dal 1978 che mostrano l’irradianza totale del sole sebbene non costante, comunque variabile nel corso del ciclo undecennale del sole non oltre lo 0.1%. Questa argomentazione, comunque, non prende in considerazione l’attività eruttiva solare (brillamenti, espulsione di massa coronale, eruzioni) che condiziona pesantemente il vento solare, pare infatti che gli effetti dei buchi coronali con i relativi effetti sul vento solare abbiano una influenza climatica maggiore rispetto all’effetto dell’irradianza solare totale. Il flusso magnetico solare partente dal sole e trasportato dal vento solare è cresciuto dal 1901 di un fattore di 2.3 (più del doppio rispetto ai valori precedenti n.d.r.) (Lockwood et al., 1999), mentre le temperature globali terrestri sono cresciute di circa 0.6°C. L’ energia nel flusso solare è traferita in prossimità della terra da interconnessioni magnetiche e direttamente nell’ atmosfera attraverso le particelle cariche della ionosfera. Le eruzioni energetiche aumentano le radiazioni ultraviolette fino al 16%. L’ozono assorbe in stratosfera questo eccesso di energia che causa locali riscaldamenti e disturbi nella circolazione generale. I modelli sviluppati per la circolazione generale atmosferica da Haigh (1996), Shindell et al. (1999), and Balachandran et al. (1999) confermano che il cambio di circolazione generale, inizialmente indotto in stratosfera, può penetrare in troposfera e influenzare la temperatura, la pressione atmosferica, la circolazione di Hadley, le traiettorie delle tempeste, grazie al cambiamento della distribuzione di una gran parte dell’energia già presente in atmosfera.”
Il Sole è fortemente influenzato nella sua attività espulsiva dalla posizione nello spazio dei pianeti maggiori del Sistema Solare e mediante il calcolo degli allineamenti planetari si può disporre di una certa predittività dell’andamento solare, ed in base a quanto calcolato, l’attuale ciclo solare ci sta portando a una nuova Piccola Era Glaciale. L’attività solare e i suoi minimi quindi, influenzano grandemente il clima, portandolo verso un Raffreddamento Globale, direzione inversa rispetto al generale pensiero internazionale, anche se ovviamente una PEG può essere originata da molteplici e ulteriori fattori.
In un periodo in cui il panorama internazionale era in perfetto accordo sul riscaldamento globale causato dall’attività umana, il suo studio non fu bene accolto: la sua teoria contestava le speculazioni dell’IPCC, il Comitato Intergovernativo sul Cambiamento Climatico delle Nazioni Unite, che prevedeva un innalzamento di 6°C della temperatura globale entro il 2100, mentre Landscheidt sosteneva che “la circolazione atmosferica, che è la causa della variabilità meteorologica, è diretta dall’energia solare” e che la temperatura si sarebbe abbassata con un picco nel 2030, fondando la sua deduzione sui cicli solari: i loro andamenti possono essere oggetto calcolo, tanto che è possibile prevedere che i prossimi minimi solari porteranno forti raffreddamenti climatici con apice intorno al 2030 e al 2200 e che saranno molto simili al minimo di Maunder registrato in Europa tra il 1645 e il 1715. Una tesi oggi ripresa da molti altri esperti, come abbiamo visto negli ultimi giorni su hoviolatoilregolamento, e in parte già confermata dai dati degli ultimi anni che dimostrano come le temperature abbiano smesso di aumentare.
Theodor Landschieldt
Con riguardo alle speculazioni dell’IPCC, lo scienziato tedesco sostiene nel suo studio che “il giudizio dell’IPCC per cui l’effetto del sole sul clima sia trascurabile deriva dalle osservazioni del satellite avviate sin dal 1978 che mostrano l’irradianza totale del sole sebbene non costante, comunque variabile nel corso del ciclo undecennale del sole non oltre lo 0.1%. Questa argomentazione, comunque, non prende in considerazione l’attività eruttiva solare (brillamenti, espulsione di massa coronale, eruzioni) che condiziona pesantemente il vento solare, pare infatti che gli effetti dei buchi coronali con i relativi effetti sul vento solare abbiano una influenza climatica maggiore rispetto all’effetto dell’irradianza solare totale. Il flusso magnetico solare partente dal sole e trasportato dal vento solare è cresciuto dal 1901 di un fattore di 2.3 (più del doppio rispetto ai valori precedenti n.d.r.) (Lockwood et al., 1999), mentre le temperature globali terrestri sono cresciute di circa 0.6°C. L’ energia nel flusso solare è traferita in prossimità della terra da interconnessioni magnetiche e direttamente nell’ atmosfera attraverso le particelle cariche della ionosfera. Le eruzioni energetiche aumentano le radiazioni ultraviolette fino al 16%. L’ozono assorbe in stratosfera questo eccesso di energia che causa locali riscaldamenti e disturbi nella circolazione generale. I modelli sviluppati per la circolazione generale atmosferica da Haigh (1996), Shindell et al. (1999), and Balachandran et al. (1999) confermano che il cambio di circolazione generale, inizialmente indotto in stratosfera, può penetrare in troposfera e influenzare la temperatura, la pressione atmosferica, la circolazione di Hadley, le traiettorie delle tempeste, grazie al cambiamento della distribuzione di una gran parte dell’energia già presente in atmosfera.”
Il Sole è fortemente influenzato nella sua attività espulsiva dalla posizione nello spazio dei pianeti maggiori del Sistema Solare e mediante il calcolo degli allineamenti planetari si può disporre di una certa predittività dell’andamento solare, ed in base a quanto calcolato, l’attuale ciclo solare ci sta portando a una nuova Piccola Era Glaciale. L’attività solare e i suoi minimi quindi, influenzano grandemente il clima, portandolo verso un Raffreddamento Globale, direzione inversa rispetto al generale pensiero internazionale, anche se ovviamente una PEG può essere originata da molteplici e ulteriori fattori.
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Buonasera nevofilo80!nevofilo80 ha scritto:Tra tutti gli scienziati, astronomi e climatologi, Theodor Landscheidt, ricercatore tedesco morto nel 2004, è stato tra i primi a teorizzare la teoria di un raffreddamento climatico globale provocato proprio dal global warming con il suo studio “New Little Ice Age – Instead of Global Warming?” pubblicato postumo dal Schroeter Institute for Research in Cycles of Solar Activity.
In un periodo in cui il panorama internazionale era in perfetto accordo sul riscaldamento globale causato dall’attività umana, il suo studio non fu bene accolto: la sua teoria contestava le speculazioni dell’IPCC, il Comitato Intergovernativo sul Cambiamento Climatico delle Nazioni Unite, che prevedeva un innalzamento di 6°C della temperatura globale entro il 2100, mentre Landscheidt sosteneva che “la circolazione atmosferica, che è la causa della variabilità meteorologica, è diretta dall’energia solare” e che la temperatura si sarebbe abbassata con un picco nel 2030, fondando la sua deduzione sui cicli solari: i loro andamenti possono essere oggetto calcolo, tanto che è possibile prevedere che i prossimi minimi solari porteranno forti raffreddamenti climatici con apice intorno al 2030 e al 2200 e che saranno molto simili al minimo di Maunder registrato in Europa tra il 1645 e il 1715. Una tesi oggi ripresa da molti altri esperti, come abbiamo visto negli ultimi giorni su *****, e in parte già confermata dai dati degli ultimi anni che dimostrano come le temperature abbiano smesso di aumentare.
Theodor Landschieldt
Con riguardo alle speculazioni dell’IPCC, lo scienziato tedesco sostiene nel suo studio che “il giudizio dell’IPCC per cui l’effetto del sole sul clima sia trascurabile deriva dalle osservazioni del satellite avviate sin dal 1978 che mostrano l’irradianza totale del sole sebbene non costante, comunque variabile nel corso del ciclo undecennale del sole non oltre lo 0.1%. Questa argomentazione, comunque, non prende in considerazione l’attività eruttiva solare (brillamenti, espulsione di massa coronale, eruzioni) che condiziona pesantemente il vento solare, pare infatti che gli effetti dei buchi coronali con i relativi effetti sul vento solare abbiano una influenza climatica maggiore rispetto all’effetto dell’irradianza solare totale. Il flusso magnetico solare partente dal sole e trasportato dal vento solare è cresciuto dal 1901 di un fattore di 2.3 (più del doppio rispetto ai valori precedenti n.d.r.) (Lockwood et al., 1999), mentre le temperature globali terrestri sono cresciute di circa 0.6°C. L’ energia nel flusso solare è traferita in prossimità della terra da interconnessioni magnetiche e direttamente nell’ atmosfera attraverso le particelle cariche della ionosfera. Le eruzioni energetiche aumentano le radiazioni ultraviolette fino al 16%. L’ozono assorbe in stratosfera questo eccesso di energia che causa locali riscaldamenti e disturbi nella circolazione generale. I modelli sviluppati per la circolazione generale atmosferica da Haigh (1996), Shindell et al. (1999), and Balachandran et al. (1999) confermano che il cambio di circolazione generale, inizialmente indotto in stratosfera, può penetrare in troposfera e influenzare la temperatura, la pressione atmosferica, la circolazione di Hadley, le traiettorie delle tempeste, grazie al cambiamento della distribuzione di una gran parte dell’energia già presente in atmosfera.”
Il Sole è fortemente influenzato nella sua attività espulsiva dalla posizione nello spazio dei pianeti maggiori del Sistema Solare e mediante il calcolo degli allineamenti planetari si può disporre di una certa predittività dell’andamento solare, ed in base a quanto calcolato, l’attuale ciclo solare ci sta portando a una nuova Piccola Era Glaciale. L’attività solare e i suoi minimi quindi, influenzano grandemente il clima, portandolo verso un Raffreddamento Globale, direzione inversa rispetto al generale pensiero internazionale, anche se ovviamente una PEG può essere originata da molteplici e ulteriori fattori.
E' un piacere sentirti...
Una sola parola: Complimenti!!!
Davide
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L’idea che il riscaldamento globale possa produrre un raffreddamento globale è difficile da accettare per molti, dopo anni di “bombardamento mediatico” su caldo e siccità, ma il processo di riscaldamento che porta a una fase di raffreddamento è sempre stata parte fondamentale dei cambiamenti ciclici dell’orbita della Terra attorno al Sole, che alterano la quantità di luce solare che raggiunge la Terra, causa d’imputazione di un inizio di Era Glaciale.
E’ molto probabile che la prossima Era Glaciale, se e quando arriverà, sarà preceduta da un picco verso l’alto di temperature globali e riscaldamento degli oceani, provocando l’evaporazione degli stessi e incrementando le precipitazioni, alcune delle quali diverranno neve destinata ad accumularsi sui ghiacciai delle più alte latitudini. E questo conferma le tesi di alcuni scienziati che parlano di raffreddamento imminente o già in atto: quanto accaduto negli ultimi decenni ha molte analogie con un processo storico già documentato in altre ere in cui ci sono state delle glaciazioni.
Un’Era Glaciale è caratterizzata dalla formazione di vasti ghiacciai agli estremi continentali. Poiché la presenza di regioni continentali è maggiore nelle alte latitudini dell’Emisfero Nord, sarà qui che il ciclo di Era Glaciale si manifesterà in maniera più palese. Nel picco dell’ultima Era Glaciale, 17.000 anni fa, ghiacciai spessi due miglia ricoprivano Canada, Scandinavia e addirittura gran parte del Regno Unito!
Il fenomeno astronomico conosciuto come Precessione degli Equinozi provoca la rotazione graduale dell’asse terrestre, e influisce sul periodo stagionale durante il quale l’Emisfero Nord e Sud raggiungono il punto più vicino (perigeo) o più lontano (apogeo) al Sole.
Negli ultimi 11.000 anni, l’inverno nell’Emisfero Nord ha avuto luogo quando il Sole era al perigeo e l’estate all’apogeo. Questi inverni ed estati sono stati caratterizzati da una riduzione delle temperature estreme delle stagioni, gli inverni sono più corti e le estati più lunghe. Ma gli inverni brevi e miti e le estati lunghe e miti che l’Emisfero Nord ha vissuto negli ultimi 11.000 anni sono ormai giunti alla fine. Nei prossimi 11.000 anni avremo inverni lunghi e freddi ed estati brevi e calde, per un evidente motivo astronomico. Le estati torride riscalderanno gli oceani e causeranno precipitazioni copiose, molte delle quali diverranno neve ad alta quota. Gli inverni agevoleranno incremento e mantenimento dei ghiacciai.
Le ricerche hanno mostrato che durante la precedente Era Glaciale, l’avanzamento dei ghiacciai nei primi 5.000 anni ha avuto le stesse caratteristiche descritte sopra; nei successivi 5.000 anni ha avuto luogo la loro consolidazione alla loro massima estensione e solo 5.000 anni dopo ha avuto inizio lo scioglimento.
Negli ultimi anni abbiamo visto temperature estive sempre più alte pressoché ovunque nell’Emisfero Nord e temperature invernali sempre più basse. Gli estremi climatici in continuo aumento sono perfettamente compatibili con quello che dovremmo aspettarci dall’attuale posizione dell’asse della Terra in un periodo di 11.000 anni di estati e inverni estremi. Ecco come ha inizio un’Era Glaciale. E quello che sta succedendo nel nostro pianeta è assolutamente compatibile con questa teoria…
FILOMENA
E’ molto probabile che la prossima Era Glaciale, se e quando arriverà, sarà preceduta da un picco verso l’alto di temperature globali e riscaldamento degli oceani, provocando l’evaporazione degli stessi e incrementando le precipitazioni, alcune delle quali diverranno neve destinata ad accumularsi sui ghiacciai delle più alte latitudini. E questo conferma le tesi di alcuni scienziati che parlano di raffreddamento imminente o già in atto: quanto accaduto negli ultimi decenni ha molte analogie con un processo storico già documentato in altre ere in cui ci sono state delle glaciazioni.
Un’Era Glaciale è caratterizzata dalla formazione di vasti ghiacciai agli estremi continentali. Poiché la presenza di regioni continentali è maggiore nelle alte latitudini dell’Emisfero Nord, sarà qui che il ciclo di Era Glaciale si manifesterà in maniera più palese. Nel picco dell’ultima Era Glaciale, 17.000 anni fa, ghiacciai spessi due miglia ricoprivano Canada, Scandinavia e addirittura gran parte del Regno Unito!
Il fenomeno astronomico conosciuto come Precessione degli Equinozi provoca la rotazione graduale dell’asse terrestre, e influisce sul periodo stagionale durante il quale l’Emisfero Nord e Sud raggiungono il punto più vicino (perigeo) o più lontano (apogeo) al Sole.
Negli ultimi 11.000 anni, l’inverno nell’Emisfero Nord ha avuto luogo quando il Sole era al perigeo e l’estate all’apogeo. Questi inverni ed estati sono stati caratterizzati da una riduzione delle temperature estreme delle stagioni, gli inverni sono più corti e le estati più lunghe. Ma gli inverni brevi e miti e le estati lunghe e miti che l’Emisfero Nord ha vissuto negli ultimi 11.000 anni sono ormai giunti alla fine. Nei prossimi 11.000 anni avremo inverni lunghi e freddi ed estati brevi e calde, per un evidente motivo astronomico. Le estati torride riscalderanno gli oceani e causeranno precipitazioni copiose, molte delle quali diverranno neve ad alta quota. Gli inverni agevoleranno incremento e mantenimento dei ghiacciai.
Le ricerche hanno mostrato che durante la precedente Era Glaciale, l’avanzamento dei ghiacciai nei primi 5.000 anni ha avuto le stesse caratteristiche descritte sopra; nei successivi 5.000 anni ha avuto luogo la loro consolidazione alla loro massima estensione e solo 5.000 anni dopo ha avuto inizio lo scioglimento.
Negli ultimi anni abbiamo visto temperature estive sempre più alte pressoché ovunque nell’Emisfero Nord e temperature invernali sempre più basse. Gli estremi climatici in continuo aumento sono perfettamente compatibili con quello che dovremmo aspettarci dall’attuale posizione dell’asse della Terra in un periodo di 11.000 anni di estati e inverni estremi. Ecco come ha inizio un’Era Glaciale. E quello che sta succedendo nel nostro pianeta è assolutamente compatibile con questa teoria…
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