Il raffreddamento climatico che sta arrivando
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Il raffreddamento climatico che sta arrivando
buona lettura a tutti
http://www.palazzosomeda.it/Osservatori ... ivando.htm
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Salve a tutti amici!
E' forse arrivato il momento di soffermarci su quanto di anomalo sta succedendo: siamo a maggio, in piena primavera, eppure le temperature sono decisamente sotto la media in tutto il centro-nord; il Sole dovrebbe essere costellato di macchie e brillare di continuo visto che si trova nel picco del ciclo solare 24, eppure la sua attività è quasi nulla e la probabilità di flare bassissima; eventi meteorologici "anomali" per il periodo in tutto il mondo (ultime le forti piogge in Liguria e Piemonte e il tornado in Emilia); la temperatura media globale del Pianeta è scesa dai 15,4°C del 1988 ai 14,5°C del 2012, praticamente un grado; in Alaska si "festeggia" perché il mare Artico è ancora ghiacciato, quando solo pochi anni fa era già libero dalla banchisa nello stesso periodo; i ghiacciai dell'emisfero boreale arretrano, ma quelli antartici aumentano di volume.
Ma non doveva esserci il surriscaldamento globale? Il tanto temuto Global Warming che ci avrebbe fatto dimenticare gli inverni e allagato le nostre città costiere?
Theodor Landscheidt forse aveva ragione. Questo astronomo e climatologo tedesco, scomparso purtroppo nel 2004, era stato tacciato come un pazzo per essere andato contro le teorie ormai consolidate dall'IPCC (International Panel on Climate Change, una istituzione governativa delle Nazioni Unite per il controllo del clima), asserendo che non ci sarebbe stato nessun surriscaldamento globale bensì un nuovo raffreddamento, una nuova Piccola Era Glaciale come se ne verificò una tra il 1645 e il 1715, nota come minimo di Maunder. La sua teoria prevede che il clima terrestre sia influenzato totalmente dal Sole, e che le emissioni umane di anidride carbonica siano trascurabili. In effetti, la CO2 totale negli ultimi anni è aumentata, ma le temperature globali non hanno fatto altrettanto, anzi sono scese. Questo di concerto al Sole che, anziché entrare nella sua fase di massimo, continua ad attraversare una sorta di letargo.
Il perché di questo ciclo solare anomalo è da ricercare nelle interazioni gravitazionali tra il Sole stesso e il resto del Sistema Solare, soprattutto i giganti gassosi. Sappiamo bene che il baricentro del Sistema Solare non si trova al centro del Sole ma spostato di 200.000 km rispetto a questo: ciò comporta che tutto il Sistema, compreso il Sole, orbita attorno a questo punto. Queste oscillazioni cambiano l'interazione che ha il Sole con i raggi cosmici galattici ed influenzano i cicli solari, che ad intervalli regolari osservano dei periodi di calma assoluta, associati a periodi molto freddi sul nostro Pianeta come è stato dimostrato dalle concentrazioni degli isotopi di Berillio-10 e Carbonio-14 nei carotaggi artici.
Questo vuol dire che il surriscaldamento climatico degli ultimi 60 anni è da imputare solo alla grande potenza dei cicli solari 21, 22 e 23, e non alle immissioni di anidride carbonica in atmosfera, che riscaldano solo questa ma non gli oceani, i veri motori del clima terrestre. Se le sue teorie sono esatte, entro qualche decade le temperature potrebbero crollare e non ritornare "normali" prima di 40 anni (90 nella peggiore delle ipotesi). Le conseguenze le lascio immaginare a voi, facendovi riflettere solo sul fatto che il sostentamento di tutta l'umanità si basa su due cose che non vanno d'accordo con il freddo: l'agricoltura e l'allevamento del bestiame.
L'argomento è complesso per essere riassunto in poche righe, e vi prometto che seguiranno altri approfondimenti più precisi. Io stesso sono in continuo contatto con il Dr. James A. Marusek, fisico nucleare, climatologo e ingegnere della Marina statunitense che sta seguendo la situazione e mi sta inviando molti dati.
Ciò che vi consiglio però è di non fermarvi alle mie parole, ma di cercare online: googlate "Landscheidt Minimum", oppure curiosate tra questi link:
http://www.schulphysik.de/klima/landscheidt/iceage.htm
http://www.john-daly.com/solar/solar.htm
http://www.landscheidt.info/
Una cosa è certa: se saremo preparati, ce la faremo. Come sapete, il genere umano esiste da quasi due milioni di anni ed ha superato brillantemente le ultime quattro glaciazioni, durante singolarmente qualche migliaio di anni. Ci sarà da soffrire, ma non ci estingueremo.
E' forse arrivato il momento di soffermarci su quanto di anomalo sta succedendo: siamo a maggio, in piena primavera, eppure le temperature sono decisamente sotto la media in tutto il centro-nord; il Sole dovrebbe essere costellato di macchie e brillare di continuo visto che si trova nel picco del ciclo solare 24, eppure la sua attività è quasi nulla e la probabilità di flare bassissima; eventi meteorologici "anomali" per il periodo in tutto il mondo (ultime le forti piogge in Liguria e Piemonte e il tornado in Emilia); la temperatura media globale del Pianeta è scesa dai 15,4°C del 1988 ai 14,5°C del 2012, praticamente un grado; in Alaska si "festeggia" perché il mare Artico è ancora ghiacciato, quando solo pochi anni fa era già libero dalla banchisa nello stesso periodo; i ghiacciai dell'emisfero boreale arretrano, ma quelli antartici aumentano di volume.
Ma non doveva esserci il surriscaldamento globale? Il tanto temuto Global Warming che ci avrebbe fatto dimenticare gli inverni e allagato le nostre città costiere?
Theodor Landscheidt forse aveva ragione. Questo astronomo e climatologo tedesco, scomparso purtroppo nel 2004, era stato tacciato come un pazzo per essere andato contro le teorie ormai consolidate dall'IPCC (International Panel on Climate Change, una istituzione governativa delle Nazioni Unite per il controllo del clima), asserendo che non ci sarebbe stato nessun surriscaldamento globale bensì un nuovo raffreddamento, una nuova Piccola Era Glaciale come se ne verificò una tra il 1645 e il 1715, nota come minimo di Maunder. La sua teoria prevede che il clima terrestre sia influenzato totalmente dal Sole, e che le emissioni umane di anidride carbonica siano trascurabili. In effetti, la CO2 totale negli ultimi anni è aumentata, ma le temperature globali non hanno fatto altrettanto, anzi sono scese. Questo di concerto al Sole che, anziché entrare nella sua fase di massimo, continua ad attraversare una sorta di letargo.
Il perché di questo ciclo solare anomalo è da ricercare nelle interazioni gravitazionali tra il Sole stesso e il resto del Sistema Solare, soprattutto i giganti gassosi. Sappiamo bene che il baricentro del Sistema Solare non si trova al centro del Sole ma spostato di 200.000 km rispetto a questo: ciò comporta che tutto il Sistema, compreso il Sole, orbita attorno a questo punto. Queste oscillazioni cambiano l'interazione che ha il Sole con i raggi cosmici galattici ed influenzano i cicli solari, che ad intervalli regolari osservano dei periodi di calma assoluta, associati a periodi molto freddi sul nostro Pianeta come è stato dimostrato dalle concentrazioni degli isotopi di Berillio-10 e Carbonio-14 nei carotaggi artici.
Questo vuol dire che il surriscaldamento climatico degli ultimi 60 anni è da imputare solo alla grande potenza dei cicli solari 21, 22 e 23, e non alle immissioni di anidride carbonica in atmosfera, che riscaldano solo questa ma non gli oceani, i veri motori del clima terrestre. Se le sue teorie sono esatte, entro qualche decade le temperature potrebbero crollare e non ritornare "normali" prima di 40 anni (90 nella peggiore delle ipotesi). Le conseguenze le lascio immaginare a voi, facendovi riflettere solo sul fatto che il sostentamento di tutta l'umanità si basa su due cose che non vanno d'accordo con il freddo: l'agricoltura e l'allevamento del bestiame.
L'argomento è complesso per essere riassunto in poche righe, e vi prometto che seguiranno altri approfondimenti più precisi. Io stesso sono in continuo contatto con il Dr. James A. Marusek, fisico nucleare, climatologo e ingegnere della Marina statunitense che sta seguendo la situazione e mi sta inviando molti dati.
Ciò che vi consiglio però è di non fermarvi alle mie parole, ma di cercare online: googlate "Landscheidt Minimum", oppure curiosate tra questi link:
http://www.schulphysik.de/klima/landscheidt/iceage.htm
http://www.john-daly.com/solar/solar.htm
http://www.landscheidt.info/
Una cosa è certa: se saremo preparati, ce la faremo. Come sapete, il genere umano esiste da quasi due milioni di anni ed ha superato brillantemente le ultime quattro glaciazioni, durante singolarmente qualche migliaio di anni. Ci sarà da soffrire, ma non ci estingueremo.
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furia atlantica
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Il passaggio in rosso non mi trova per niente d' accordo, anzi siamo in leggero sopra media.nevofilo80 ha scritto:Salve a tutti amici!
E' forse arrivato il momento di soffermarci su quanto di anomalo sta succedendo: siamo a maggio, in piena primavera, eppure le temperature sono decisamente sotto la media in tutto il centro-nord; il Sole dovrebbe essere costellato di macchie e brillare di continuo visto che si trova nel picco del ciclo solare 24, eppure la sua attività è quasi nulla e la probabilità di flare bassissima; eventi meteorologici "anomali" per il periodo in tutto il mondo (ultime le forti piogge in Liguria e Piemonte e il tornado in Emilia); la temperatura media globale del Pianeta è scesa dai 15,4°C del 1988 ai 14,5°C del 2012, praticamente un grado; in Alaska si "festeggia" perché il mare Artico è ancora ghiacciato, quando solo pochi anni fa era già libero dalla banchisa nello stesso periodo; i ghiacciai dell'emisfero boreale arretrano, ma quelli antartici aumentano di volume.
Ma non doveva esserci il surriscaldamento globale? Il tanto temuto Global Warming che ci avrebbe fatto dimenticare gli inverni e allagato le nostre città costiere?
Theodor Landscheidt forse aveva ragione. Questo astronomo e climatologo tedesco, scomparso purtroppo nel 2004, era stato tacciato come un pazzo per essere andato contro le teorie ormai consolidate dall'IPCC (International Panel on Climate Change, una istituzione governativa delle Nazioni Unite per il controllo del clima), asserendo che non ci sarebbe stato nessun surriscaldamento globale bensì un nuovo raffreddamento, una nuova Piccola Era Glaciale come se ne verificò una tra il 1645 e il 1715, nota come minimo di Maunder. La sua teoria prevede che il clima terrestre sia influenzato totalmente dal Sole, e che le emissioni umane di anidride carbonica siano trascurabili. In effetti, la CO2 totale negli ultimi anni è aumentata, ma le temperature globali non hanno fatto altrettanto, anzi sono scese. Questo di concerto al Sole che, anziché entrare nella sua fase di massimo, continua ad attraversare una sorta di letargo.
Il perché di questo ciclo solare anomalo è da ricercare nelle interazioni gravitazionali tra il Sole stesso e il resto del Sistema Solare, soprattutto i giganti gassosi. Sappiamo bene che il baricentro del Sistema Solare non si trova al centro del Sole ma spostato di 200.000 km rispetto a questo: ciò comporta che tutto il Sistema, compreso il Sole, orbita attorno a questo punto. Queste oscillazioni cambiano l'interazione che ha il Sole con i raggi cosmici galattici ed influenzano i cicli solari, che ad intervalli regolari osservano dei periodi di calma assoluta, associati a periodi molto freddi sul nostro Pianeta come è stato dimostrato dalle concentrazioni degli isotopi di Berillio-10 e Carbonio-14 nei carotaggi artici.
Questo vuol dire che il surriscaldamento climatico degli ultimi 60 anni è da imputare solo alla grande potenza dei cicli solari 21, 22 e 23, e non alle immissioni di anidride carbonica in atmosfera, che riscaldano solo questa ma non gli oceani, i veri motori del clima terrestre. Se le sue teorie sono esatte, entro qualche decade le temperature potrebbero crollare e non ritornare "normali" prima di 40 anni (90 nella peggiore delle ipotesi). Le conseguenze le lascio immaginare a voi, facendovi riflettere solo sul fatto che il sostentamento di tutta l'umanità si basa su due cose che non vanno d'accordo con il freddo: l'agricoltura e l'allevamento del bestiame.
L'argomento è complesso per essere riassunto in poche righe, e vi prometto che seguiranno altri approfondimenti più precisi. Io stesso sono in continuo contatto con il Dr. James A. Marusek, fisico nucleare, climatologo e ingegnere della Marina statunitense che sta seguendo la situazione e mi sta inviando molti dati.
Ciò che vi consiglio però è di non fermarvi alle mie parole, ma di cercare online: googlate "Landscheidt Minimum", oppure curiosate tra questi link:
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http://www.john-daly.com/solar/solar.htm
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Una cosa è certa: se saremo preparati, ce la faremo. Come sapete, il genere umano esiste da quasi due milioni di anni ed ha superato brillantemente le ultime quattro glaciazioni, durante singolarmente qualche migliaio di anni. Ci sarà da soffrire, ma non ci estingueremo.
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Vero, termicamente questa prima decade di Maggio è stata simile ad una terza decade del mese, oggi ho pure sfiorato i 25°.furia atlantica ha scritto:Il passaggio in rosso non mi trova per niente d' accordo, anzi siamo in leggero sopra media.nevofilo80 ha scritto:Salve a tutti amici!
E' forse arrivato il momento di soffermarci su quanto di anomalo sta succedendo: siamo a maggio, in piena primavera, eppure le temperature sono decisamente sotto la media in tutto il centro-nord; il Sole dovrebbe essere costellato di macchie e brillare di continuo visto che si trova nel picco del ciclo solare 24, eppure la sua attività è quasi nulla e la probabilità di flare bassissima; eventi meteorologici "anomali" per il periodo in tutto il mondo (ultime le forti piogge in Liguria e Piemonte e il tornado in Emilia); la temperatura media globale del Pianeta è scesa dai 15,4°C del 1988 ai 14,5°C del 2012, praticamente un grado; in Alaska si "festeggia" perché il mare Artico è ancora ghiacciato, quando solo pochi anni fa era già libero dalla banchisa nello stesso periodo; i ghiacciai dell'emisfero boreale arretrano, ma quelli antartici aumentano di volume.
Ma non doveva esserci il surriscaldamento globale? Il tanto temuto Global Warming che ci avrebbe fatto dimenticare gli inverni e allagato le nostre città costiere?
Theodor Landscheidt forse aveva ragione. Questo astronomo e climatologo tedesco, scomparso purtroppo nel 2004, era stato tacciato come un pazzo per essere andato contro le teorie ormai consolidate dall'IPCC (International Panel on Climate Change, una istituzione governativa delle Nazioni Unite per il controllo del clima), asserendo che non ci sarebbe stato nessun surriscaldamento globale bensì un nuovo raffreddamento, una nuova Piccola Era Glaciale come se ne verificò una tra il 1645 e il 1715, nota come minimo di Maunder. La sua teoria prevede che il clima terrestre sia influenzato totalmente dal Sole, e che le emissioni umane di anidride carbonica siano trascurabili. In effetti, la CO2 totale negli ultimi anni è aumentata, ma le temperature globali non hanno fatto altrettanto, anzi sono scese. Questo di concerto al Sole che, anziché entrare nella sua fase di massimo, continua ad attraversare una sorta di letargo.
Il perché di questo ciclo solare anomalo è da ricercare nelle interazioni gravitazionali tra il Sole stesso e il resto del Sistema Solare, soprattutto i giganti gassosi. Sappiamo bene che il baricentro del Sistema Solare non si trova al centro del Sole ma spostato di 200.000 km rispetto a questo: ciò comporta che tutto il Sistema, compreso il Sole, orbita attorno a questo punto. Queste oscillazioni cambiano l'interazione che ha il Sole con i raggi cosmici galattici ed influenzano i cicli solari, che ad intervalli regolari osservano dei periodi di calma assoluta, associati a periodi molto freddi sul nostro Pianeta come è stato dimostrato dalle concentrazioni degli isotopi di Berillio-10 e Carbonio-14 nei carotaggi artici.
Questo vuol dire che il surriscaldamento climatico degli ultimi 60 anni è da imputare solo alla grande potenza dei cicli solari 21, 22 e 23, e non alle immissioni di anidride carbonica in atmosfera, che riscaldano solo questa ma non gli oceani, i veri motori del clima terrestre. Se le sue teorie sono esatte, entro qualche decade le temperature potrebbero crollare e non ritornare "normali" prima di 40 anni (90 nella peggiore delle ipotesi). Le conseguenze le lascio immaginare a voi, facendovi riflettere solo sul fatto che il sostentamento di tutta l'umanità si basa su due cose che non vanno d'accordo con il freddo: l'agricoltura e l'allevamento del bestiame.
L'argomento è complesso per essere riassunto in poche righe, e vi prometto che seguiranno altri approfondimenti più precisi. Io stesso sono in continuo contatto con il Dr. James A. Marusek, fisico nucleare, climatologo e ingegnere della Marina statunitense che sta seguendo la situazione e mi sta inviando molti dati.
Ciò che vi consiglio però è di non fermarvi alle mie parole, ma di cercare online: googlate "Landscheidt Minimum", oppure curiosate tra questi link:
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