Ma cosa ancor più grave, hanno dovuto rinunciare alla semina delle patate! Le previsioni meteo a medio e lungo termine parlano inoltre di freddo e pioggia continua fino a metà maggio. Poi ci vorranno almeno 2 settimane di sole per far asciugare bene il terreno... e si arriva all'inizio di Giugno. Significa che potrebbero saltare anche alcuni ortaggi!
A rovinare il periodo pasquale ci pensano le bollette energetiche. Il consumo di gas, causa riscaldamenti ancora accesi ovunque, lievita. Così come il consumo di legna da ardere per quei "pochi" fortunati che hanno il caminetto a casa.
Questo... sta accadendo ora. In qualche modo si riesce ad andare avanti...
Quando manca il cibo scendiamo sotto casa e compriamo il necessario al supermercato o al mercato rionale, dove i proprietari dei vari banchi si sono riforniti ai grossisti.
Tornando indietro di qualche secolo, però, troviamo una situazione completamente differente.
La popolazione, per lo più autosufficiente dal punti di vista alimentare, doveva accumulare cibo durante l'anno per averne nel periodo invernale. Durante la Piccola Era Glaciale, però, il cibo ha iniziato a scarseggiare... e le scorte a diminuire di quantità e qualità. Se il primo anno tutto è, in qualche modo, filato liscio, dal secondo anno di "crisi", le cose si sono messe male. Stremati dalla fame e costretti a mangiare, quando andava bene, una sola volta al giorno... e con razioni personali più che dimezzate, i cittadini hanno iniziato a ribellarsi al governo... ma soprattutto hanno iniziato a rubare e a diventare più violenti. Questo è un comportamento tipico di chi ha fame... di chi è esasperato dalla precarietà di una vita sociale difficile da sostenere in condizioni critiche.
Oggi accadrebbe qualcosa di molto simile... ma potenzialmente devastante.
Ci sono delle regole da rispettare... delle tasse da rispettare... e un onore da preservare (normalmente).
Se il freddo di quest'anno, oltre a portare qualche rottura di scatole a chi voleva già godersi il sole estivo, provocherà pochi disagi e qualche problema logistico alla grande distribuzione, dal prossimo anno in poi, con un nuovo calo delle temperature (più che probabile, visto il trend decrescente degli ultimi 15 anni e con maggio enfasi negli ultimi 4 anni), si avranno problemi nei trasporti, nel riscaldamento delle case, nella distribuzione del gas, nella distribuzione dei generi alimentare e in tutto il resto. Perché? Semplice: il costo delle merci aumenta con l'aumentare delle difficoltà di distribuzione... e la gente, ha sempre meno soldi a disposizione. Per cui... tra non molto... niente soldi... niente cibo... niente gas... niente energia elettrica... niente trasporti...
E se si dovesse verificare una forte precipitazione nevosa?
Dubito che le aziende private accettino di mettere a disposizione i propri mezzi per rimuovere le decine di tonnellate di neve senza precise garanzie di pagamento dei costi. A molti, tra l'altro, non sono stati pagati neanche i costi sostenuti nel febbraio 2012!
Ma perché dovrebbe verificarsi tutto questo casino?
Le temperature sono destinate a diminuire. Questo è 100% sicuro... e la spiegazione è semplice: l'attività solare ha raggiunto il massimo del ciclo 24. Durante il massimo di ogni ciclo si registra anche la massima quantità di raggi UV che arrivano sul nostro pianeta. Raggi UV che sono i principali responsabili del riscaldamento del nostro pianeta. Di pari passo si registra anche, normalmente, la minima quantità di raggi cosmici rilevati nell'alta atmosfera. Ma questa volta le cose stanno andando in maniera differente. I raggi UV sono pochi, rispetto alla media degli anni precedenti... (la loro varazione tra minimo e massimo è notevole...) ...e i raggi cosmici sono rimasti ben oltre il massimo registrato fino ad oggi... anche se, teoricamente, avrebbero dovuto raggiungere un livello "minimo" molto più basso.
Tanti Raggi Cosmici e pochi raggi UV significano un forte aumento della nuvolosità a bassa quota, aumento delle precipitazioni e dei fenomeni temporaleschi, oltre alla ovvia diminuzione delle temperature.
Per cui...
....aspettiamoci un clima tendente al freddo.
Ma dove?
Oltre l'arco alpino di sicuro... visto che questa "barriera" in qualche modo riesce a proteggere, anche se in parte, la nostra penisola dal freddo artico-siberiano che si sta riversando sul continente europeo-asiatico.
Ma attenzione... non sarà sempre cosi'!
Normalmente, le correnti d'aria che spirano sul mare, risultano più calde rispetto a quelle che spirano sulla terraferma. Questo perché il mare è un grandissimo accumulatore di energia... con un'inerzia termica notevole. Impiega tanto tempo a scaldarsi e tanto tempo a raffreddarsi. Mentre la Terra no... si scalda e si raffredda velocemente.
A causa dello scioglimenti dei ghiacci marini artici, però, la Corrente Del Golfo ha smesso di percorrere il suo tragitto normale che la portava a lambire le coste dell'Europa settentrionale fino a Capo Nord. Questo significa che quella porzione di Oceano Atlantico a Nord-Est delle isole Britanniche, si sta già raffreddando. Le correnti d'aria che vi transitano, quindi, arrivano sull'Europa continentale più fredde rispetto a 10 anni fa circa... E questo non ostacola l'avanzare del freddo.
Noi europei del sud, però, ci troviamo in una zona poco piacevole.... ovvero in quella fascia dove correnti calde, più a sud di noi, si scontrano con correnti d'aria, più a nord di noi... e questo significa solo un lungo periodo di precipitazioni che vanno ad ostacolare la coltivazione del terreno, per quel poco che si fa ancora, nella nostra sconquassata penisola. Poi... man mano che il Mediterraneo e l'Oceano Atlantico si raffredderanno, i problemi diverranno sempre più pressati, evidenti, difficili da risolvere.
E si arriverà ad una situazione magicamente descritta dall'immagine allegata alla presente!
Accadrà?
Tra quanto tempo?
E come faremo in quelle condizioni?
....a poi!
Buona Pasqua a tutti...
Bernardo
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