ED ORA PASSIAMO AI FATTI!

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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nevofilo80
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ED ORA PASSIAMO AI FATTI!

Messaggio da nevofilo80 »

Siamo arrivati alla fine di Marzo e il terreno agricolo è zuppo d'acqua. In queste condizioni i contadini non possono preparare il terremo per le coltivazioni estive.
Ma cosa ancor più grave, hanno dovuto rinunciare alla semina delle patate! Le previsioni meteo a medio e lungo termine parlano inoltre di freddo e pioggia continua fino a metà maggio. Poi ci vorranno almeno 2 settimane di sole per far asciugare bene il terreno... e si arriva all'inizio di Giugno. Significa che potrebbero saltare anche alcuni ortaggi!
A rovinare il periodo pasquale ci pensano le bollette energetiche. Il consumo di gas, causa riscaldamenti ancora accesi ovunque, lievita. Così come il consumo di legna da ardere per quei "pochi" fortunati che hanno il caminetto a casa.
Questo... sta accadendo ora. In qualche modo si riesce ad andare avanti...
Quando manca il cibo scendiamo sotto casa e compriamo il necessario al supermercato o al mercato rionale, dove i proprietari dei vari banchi si sono riforniti ai grossisti.

Tornando indietro di qualche secolo, però, troviamo una situazione completamente differente.
La popolazione, per lo più autosufficiente dal punti di vista alimentare, doveva accumulare cibo durante l'anno per averne nel periodo invernale. Durante la Piccola Era Glaciale, però, il cibo ha iniziato a scarseggiare... e le scorte a diminuire di quantità e qualità. Se il primo anno tutto è, in qualche modo, filato liscio, dal secondo anno di "crisi", le cose si sono messe male. Stremati dalla fame e costretti a mangiare, quando andava bene, una sola volta al giorno... e con razioni personali più che dimezzate, i cittadini hanno iniziato a ribellarsi al governo... ma soprattutto hanno iniziato a rubare e a diventare più violenti. Questo è un comportamento tipico di chi ha fame... di chi è esasperato dalla precarietà di una vita sociale difficile da sostenere in condizioni critiche.

Oggi accadrebbe qualcosa di molto simile... ma potenzialmente devastante.
Ci sono delle regole da rispettare... delle tasse da rispettare... e un onore da preservare (normalmente).

Se il freddo di quest'anno, oltre a portare qualche rottura di scatole a chi voleva già godersi il sole estivo, provocherà pochi disagi e qualche problema logistico alla grande distribuzione, dal prossimo anno in poi, con un nuovo calo delle temperature (più che probabile, visto il trend decrescente degli ultimi 15 anni e con maggio enfasi negli ultimi 4 anni), si avranno problemi nei trasporti, nel riscaldamento delle case, nella distribuzione del gas, nella distribuzione dei generi alimentare e in tutto il resto. Perché? Semplice: il costo delle merci aumenta con l'aumentare delle difficoltà di distribuzione... e la gente, ha sempre meno soldi a disposizione. Per cui... tra non molto... niente soldi... niente cibo... niente gas... niente energia elettrica... niente trasporti...

E se si dovesse verificare una forte precipitazione nevosa?
Dubito che le aziende private accettino di mettere a disposizione i propri mezzi per rimuovere le decine di tonnellate di neve senza precise garanzie di pagamento dei costi. A molti, tra l'altro, non sono stati pagati neanche i costi sostenuti nel febbraio 2012! :(

Ma perché dovrebbe verificarsi tutto questo casino?
Le temperature sono destinate a diminuire. Questo è 100% sicuro... e la spiegazione è semplice: l'attività solare ha raggiunto il massimo del ciclo 24. Durante il massimo di ogni ciclo si registra anche la massima quantità di raggi UV che arrivano sul nostro pianeta. Raggi UV che sono i principali responsabili del riscaldamento del nostro pianeta. Di pari passo si registra anche, normalmente, la minima quantità di raggi cosmici rilevati nell'alta atmosfera. Ma questa volta le cose stanno andando in maniera differente. I raggi UV sono pochi, rispetto alla media degli anni precedenti... (la loro varazione tra minimo e massimo è notevole...) ...e i raggi cosmici sono rimasti ben oltre il massimo registrato fino ad oggi... anche se, teoricamente, avrebbero dovuto raggiungere un livello "minimo" molto più basso.
Tanti Raggi Cosmici e pochi raggi UV significano un forte aumento della nuvolosità a bassa quota, aumento delle precipitazioni e dei fenomeni temporaleschi, oltre alla ovvia diminuzione delle temperature.

Per cui...
....aspettiamoci un clima tendente al freddo.
Ma dove?

Oltre l'arco alpino di sicuro... visto che questa "barriera" in qualche modo riesce a proteggere, anche se in parte, la nostra penisola dal freddo artico-siberiano che si sta riversando sul continente europeo-asiatico.

Ma attenzione... non sarà sempre cosi'! :)

Normalmente, le correnti d'aria che spirano sul mare, risultano più calde rispetto a quelle che spirano sulla terraferma. Questo perché il mare è un grandissimo accumulatore di energia... con un'inerzia termica notevole. Impiega tanto tempo a scaldarsi e tanto tempo a raffreddarsi. Mentre la Terra no... si scalda e si raffredda velocemente.
A causa dello scioglimenti dei ghiacci marini artici, però, la Corrente Del Golfo ha smesso di percorrere il suo tragitto normale che la portava a lambire le coste dell'Europa settentrionale fino a Capo Nord. Questo significa che quella porzione di Oceano Atlantico a Nord-Est delle isole Britanniche, si sta già raffreddando. Le correnti d'aria che vi transitano, quindi, arrivano sull'Europa continentale più fredde rispetto a 10 anni fa circa... E questo non ostacola l'avanzare del freddo.

Noi europei del sud, però, ci troviamo in una zona poco piacevole.... ovvero in quella fascia dove correnti calde, più a sud di noi, si scontrano con correnti d'aria, più a nord di noi... e questo significa solo un lungo periodo di precipitazioni che vanno ad ostacolare la coltivazione del terreno, per quel poco che si fa ancora, nella nostra sconquassata penisola. Poi... man mano che il Mediterraneo e l'Oceano Atlantico si raffredderanno, i problemi diverranno sempre più pressati, evidenti, difficili da risolvere.

E si arriverà ad una situazione magicamente descritta dall'immagine allegata alla presente!

Accadrà?
Tra quanto tempo?
E come faremo in quelle condizioni?

....a poi! ;)

Buona Pasqua a tutti...

Bernardo
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Precipitofilo
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Re: ED ORA PASSIAMO AI FATTI!

Messaggio da Precipitofilo »

nevofilo80 ha scritto:dal prossimo anno in poi, con un nuovo calo delle temperature (più che probabile, visto il trend decrescente degli ultimi 15 anni e con maggio enfasi negli ultimi 4 anni), si avranno problemi nei trasporti, nel riscaldamento delle case, nella distribuzione del gas, nella distribuzione dei generi alimentare e in tutto il resto. Perché? Semplice: il costo delle merci aumenta con l'aumentare delle difficoltà di distribuzione... e la gente, ha sempre meno soldi a disposizione. Per cui... tra non molto... niente soldi... niente cibo... niente gas... niente energia elettrica... niente trasporti...
Secondo questo tuo ragionamento (sperando che non sia copiaincollato da qualche sito catastrofista... :? ) negli inverni degli anni 50 e 70 la gente praticamente viveva di stenti, sopravviveva a malapena, il cibo costava un delirio, il riscaldamento (carbone e gasolio) aveva i prezzi alle stelle, insomma... un disastro totale.
Invece per fortuna gli italiani sono sopravvissuti senza tutte queste tare mentali e, ammesso e non concesso che il futuro sarà sempre più freddo e nevoso (finché non vedo non credo) significa semplicemente che le temperature TORNERANNO a quelle della norma anni 70/80.
In compenso ti faccio notare un paio di cose: nel nostro sgangherato e declinante paese, per bloccare tutto, non occorre evocare paure ancestrali, ma bastano OTTO cm di neve e le ferrovie si bloccano, le strade impazziscono e fioccano obblighi e divieti.
Nel nostro sgangherato e declinante paese fa molta più paura una qualsiasi estate "italiana" (tipo quella dell'anno scorso con T costantemente tra i 31 e i 38°, per 75 giorni, nella Pianura Padana) che non un inverno con T tra -8° e +2° che difficilmente saranno costanti per oltre 10 gg al massimo.

Vado avanti a smontare le teorie cospirazionistico-terroristiche o meglio che mi fermo qui? :wink: :wink:
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sdanga
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Messaggio da sdanga »

Molto riflessivo nevofilo80 :D
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eb717
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Re: ED ORA PASSIAMO AI FATTI!

Messaggio da eb717 »

Precipitofilo ha scritto:
nevofilo80 ha scritto:dal prossimo anno in poi, con un nuovo calo delle temperature (più che probabile, visto il trend decrescente degli ultimi 15 anni e con maggio enfasi negli ultimi 4 anni), si avranno problemi nei trasporti, nel riscaldamento delle case, nella distribuzione del gas, nella distribuzione dei generi alimentare e in tutto il resto. Perché? Semplice: il costo delle merci aumenta con l'aumentare delle difficoltà di distribuzione... e la gente, ha sempre meno soldi a disposizione. Per cui... tra non molto... niente soldi... niente cibo... niente gas... niente energia elettrica... niente trasporti...
Secondo questo tuo ragionamento (sperando che non sia copiaincollato da qualche sito catastrofista... :? ) negli inverni degli anni 50 e 70 la gente praticamente viveva di stenti, sopravviveva a malapena, il cibo costava un delirio, il riscaldamento (carbone e gasolio) aveva i prezzi alle stelle, insomma... un disastro totale.
Invece per fortuna gli italiani sono sopravvissuti senza tutte queste tare mentali e, ammesso e non concesso che il futuro sarà sempre più freddo e nevoso (finché non vedo non credo) significa semplicemente che le temperature TORNERANNO a quelle della norma anni 70/80.
In compenso ti faccio notare un paio di cose: nel nostro sgangherato e declinante paese, per bloccare tutto, non occorre evocare paure ancestrali, ma bastano OTTO cm di neve e le ferrovie si bloccano, le strade impazziscono e fioccano obblighi e divieti.
Nel nostro sgangherato e declinante paese fa molta più paura una qualsiasi estate "italiana" (tipo quella dell'anno scorso con T costantemente tra i 31 e i 38°, per 75 giorni, nella Pianura Padana) che non un inverno con T tra -8° e +2° che difficilmente saranno costanti per oltre 10 gg al massimo.

Vado avanti a smontare le teorie cospirazionistico-terroristiche o meglio che mi fermo qui? :wink: :wink:
Ciao! Uno che si chiama precipitofilo non può non partecipare alla "gara" sulle precipitazioni nell'apposito Td! Se hai un pluviometro partecipa pure!! Grazie!
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Messaggio da giamo64 »

ma che c'azzecca il titolo di questo topic con il post iniziale? :D
Ci sono degli indicatori (in primis astronomici) che sono sotto attento esame, ma allo stato dei fatti..abbiamo avuto un marzo piovoso e molto rigido in europa per gli effetti di un vortice polare scompattato, ma perfettamente previsto da alcuni longer di questo forum, la cui causa è il riscaldamento stratosferico che è un episodio se non frequente, quantomento non raro.
Il fatto che non si capisca ancora cosa determini un MMW, mi induce a prendere con le pinze molte delle affermazioni sui rapporti di causa/effetto.
Ricordiamoci che fino a 8 anni fa il problema era il global warming (ora si stabilisce che è terminato 13 anni fa), poi le sonde oceaniche rilevavano un'inferiore salinità nel nord atlantico e sono arrivati gli sconvolgimenti sul conveyor belt e infine..fermi tutti, l'uomo non c'entra, è colpa del sole se avremo le renne a pascolare a Lodi.
Se tanto mi dà tanto nel 2018 si stabilirà che una PEG è iniziata nel 2008 (con la fine del ciclo 23), per poi dire nel 2020 che non è mai iniziata per inattesa compensazione antropogenica sulla bassa attività solare.
alx87
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Re: ED ORA PASSIAMO AI FATTI!

Messaggio da alx87 »

Precipitofilo ha scritto:
nevofilo80 ha scritto:dal prossimo anno in poi, con un nuovo calo delle temperature (più che probabile, visto il trend decrescente degli ultimi 15 anni e con maggio enfasi negli ultimi 4 anni), si avranno problemi nei trasporti, nel riscaldamento delle case, nella distribuzione del gas, nella distribuzione dei generi alimentare e in tutto il resto. Perché? Semplice: il costo delle merci aumenta con l'aumentare delle difficoltà di distribuzione... e la gente, ha sempre meno soldi a disposizione. Per cui... tra non molto... niente soldi... niente cibo... niente gas... niente energia elettrica... niente trasporti...
Secondo questo tuo ragionamento (sperando che non sia copiaincollato da qualche sito catastrofista... :? ) negli inverni degli anni 50 e 70 la gente praticamente viveva di stenti, sopravviveva a malapena, il cibo costava un delirio, il riscaldamento (carbone e gasolio) aveva i prezzi alle stelle, insomma... un disastro totale.
Invece per fortuna gli italiani sono sopravvissuti senza tutte queste tare mentali e, ammesso e non concesso che il futuro sarà sempre più freddo e nevoso (finché non vedo non credo) significa semplicemente che le temperature TORNERANNO a quelle della norma anni 70/80.
In compenso ti faccio notare un paio di cose: nel nostro sgangherato e declinante paese, per bloccare tutto, non occorre evocare paure ancestrali, ma bastano OTTO cm di neve e le ferrovie si bloccano, le strade impazziscono e fioccano obblighi e divieti.
Nel nostro sgangherato e declinante paese fa molta più paura una qualsiasi estate "italiana" (tipo quella dell'anno scorso con T costantemente tra i 31 e i 38°, per 75 giorni, nella Pianura Padana) che non un inverno con T tra -8° e +2° che difficilmente saranno costanti per oltre 10 gg al massimo.

Vado avanti a smontare le teorie cospirazionistico-terroristiche o meglio che mi fermo qui? :wink: :wink:
Forse per te; io l'estate scorsa ho avuto mediamente 2° in più della norma ma si è quasi sempre trattato di anomalie persistenti ma moderate durate appunto 75 giorni circa (da metà Giugno a fine Agosto), l'unico, breve periodo di gran calura lo si è avuto intorno a metà Agosto con 4 massime sui 35-36°, le uniche dell'intera stagione, cosa che di per sè ci può benissimo stare in una qualsiasi estate italiana.
E non è solo una questione di nord-ovest perchè anche città del nord-est come Udine non mi pare avessero le temperature della tua zona.

Altra cosa, questo Marzo è stato proprio freddo, non freschino in relazione all'ultimo bollente ventennio, no no, 2° gradi sotto la media 71-00 e di oltre 1° sotto la 61-90; ma come si legge nell'articolo, al di là delle Alpi è andata ben peggio, con anomalie negative ancor più marcate rispetto alle medie trentennali.
robert
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Messaggio da robert »

secondo i dati , i valori medi Annuali sono cmq. superiore alla norma , periodo nel complesso caldo , ma con fasi Invernali piu rigide e nevose .
ma conta la T Media Annua .

nonostante un possibile calo delle anomalie termiche positive nei prossimi anni/decenni , si porterebbero leggermente inferiori alla norma .

ad indicare un cambiamento climatico sono i dati estremi , per adesso prevalgono sopra media e records di caldo .
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jackfrost
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Messaggio da jackfrost »

Scusa nevofilo, dove hai copiato l'articolo?
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Messaggio da nevofilo80 »

jackfrost ha scritto:Scusa nevofilo, dove hai copiato l'articolo?
ho riportato quello che scrivono i miei fan nella pagina che amministro :wink:
bernese
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Messaggio da bernese »

Nevofilo, inepoche non troppo lontane il tuo discorso si riassume con morte e carestia, condivido quelli che affermi!!!!vedremo che succedera' carissimo!!!una buona pasqua
minenzino
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Messaggio da minenzino »

Salve, con le stranezze che fa questo tempo da qualche decennio a questa
parte c'è da aspettarsi di tutto. Speriamo non proprio a quei livelli. Per quanto
riguarda marzo non è certo il primo caso che sia freddo... e non sarà neppure
l'ultimo. Possiamo anche dire la stessa cosa per quanto concerne le piogge
piuttosto copiose almeno in alcune località (non in tutte).

Senza contare che il freddo non è presente dovunque... qui in Sicilia per
esempio è stato uno dei marzo più caldi degli ultimi tempi e anche uno dei
più piovosi. La prima e la terza decade sono state davvero sopra la media
ai livelli di metà fine maggio. :D

Buona Pasqua a tutti
Enzo :D
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giulys
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Messaggio da giulys »

Qui si passa dai catastrofisti caldofili a quelli freddofili.

L'era glaciale non è ancora dietro l'angolo, un rallentamento e forse un'inversione di tendenza del riscaldamento, forse si.

Saluti
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Precipitofilo
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Messaggio da Precipitofilo »

giulys ha scritto:Qui si passa dai catastrofisti caldofili a quelli freddofili.

L'era glaciale non è ancora dietro l'angolo, un rallentamento e forse un'inversione di tendenza del riscaldamento, forse si.

Saluti
Bravo Giulys, è quello che ho cercato di spiegare io ma con molte più parole. Volevo semplicemente far notare il tono allarmistico-catastrofista del messaggio di Nevofilo il quale paventa drammi umani nel caso andassimo incontro ad un abbassamento delle T (che poi significherebbe semplicemente tornare alle T anni 70/80 in cui la gente sopravvisse tranquillamente senza tante seghe mentali).
E mi premeva far notare che, se proprio dobbiamo dar sfogo alle nostre paure, allora preoccupiamoci delle stagioni estive, queste si veramente invivibili e portatrici di situazioni al limite della sopravvivenza. Non certo dieci o quindici giorni di gelo e neve peraltro già accaduti come nel dic 2001, o febbraio 91 Eccheccaxxo :roll:

ALEX! Parlo per le MIE zone, ovviamente :wink: ma è tutta roba certificata, verificata e controllata. Prova ad andare sul sito spagnolo TUTIEMPO, cerca la staz meteo di Treviso-Istrana e dai un occhio al periodo 15 giugno-30 agosto 2012 (e aggiungi da 1 a 2° per la mia località...).
Poi non è vero che sono solo le mie zone a subire le atroci estati: il mantovano, basso bresciano, ferrarese e pianure romagnole subiscono estati, se possibili, perfino più feroci del nord-est! E' che i nostri amici di quelle parti o latitano o comunque non portano mai dati in proposito.

EB!!! Ho appena fatto i conti della serva delle precipitazioni nel mio orticello, solo che aspettavo i dati di ieri e di oggi. Posterò i dati nell'apposita stanza.
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nevofilo80
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Messaggio da nevofilo80 »

Precipitofilo ha scritto:
giulys ha scritto:Qui si passa dai catastrofisti caldofili a quelli freddofili.

L'era glaciale non è ancora dietro l'angolo, un rallentamento e forse un'inversione di tendenza del riscaldamento, forse si.

Saluti
Bravo Giulys, è quello che ho cercato di spiegare io ma con molte più parole. Volevo semplicemente far notare il tono allarmistico-catastrofista del messaggio di Nevofilo il quale paventa drammi umani nel caso andassimo incontro ad un abbassamento delle T (che poi significherebbe semplicemente tornare alle T anni 70/80 in cui la gente sopravvisse tranquillamente senza tante seghe mentali).
E mi premeva far notare che, se proprio dobbiamo dar sfogo alle nostre paure, allora preoccupiamoci delle stagioni estive, queste si veramente invivibili e portatrici di situazioni al limite della sopravvivenza. Non certo dieci o quindici giorni di gelo e neve peraltro già accaduti come nel dic 2001, o febbraio 91 Eccheccaxxo :roll:

ALEX! Parlo per le MIE zone, ovviamente :wink: ma è tutta roba certificata, verificata e controllata. Prova ad andare sul sito spagnolo TUTIEMPO, cerca la staz meteo di Treviso-Istrana e dai un occhio al periodo 15 giugno-30 agosto 2012 (e aggiungi da 1 a 2° per la mia località...).
Poi non è vero che sono solo le mie zone a subire le atroci estati: il mantovano, basso bresciano, ferrarese e pianure romagnole subiscono estati, se possibili, perfino più feroci del nord-est! E' che i nostri amici di quelle parti o latitano o comunque non portano mai dati in proposito.

EB!!! Ho appena fatto i conti della serva delle precipitazioni nel mio orticello, solo che aspettavo i dati di ieri e di oggi. Posterò i dati nell'apposita stanza.
io non pavento nulla ,ho solo riportato un pensiero di un amico ,hai letto per caso il mio nome?non mi sembra si chiama bernardo e io mi chiamo andrea
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Messaggio da alx87 »

Precipitofilo ha scritto:
giulys ha scritto:Qui si passa dai catastrofisti caldofili a quelli freddofili.

L'era glaciale non è ancora dietro l'angolo, un rallentamento e forse un'inversione di tendenza del riscaldamento, forse si.

Saluti
Bravo Giulys, è quello che ho cercato di spiegare io ma con molte più parole. Volevo semplicemente far notare il tono allarmistico-catastrofista del messaggio di Nevofilo il quale paventa drammi umani nel caso andassimo incontro ad un abbassamento delle T (che poi significherebbe semplicemente tornare alle T anni 70/80 in cui la gente sopravvisse tranquillamente senza tante seghe mentali).
E mi premeva far notare che, se proprio dobbiamo dar sfogo alle nostre paure, allora preoccupiamoci delle stagioni estive, queste si veramente invivibili e portatrici di situazioni al limite della sopravvivenza. Non certo dieci o quindici giorni di gelo e neve peraltro già accaduti come nel dic 2001, o febbraio 91 Eccheccaxxo :roll:

ALEX! Parlo per le MIE zone, ovviamente :wink: ma è tutta roba certificata, verificata e controllata. Prova ad andare sul sito spagnolo TUTIEMPO, cerca la staz meteo di Treviso-Istrana e dai un occhio al periodo 15 giugno-30 agosto 2012 (e aggiungi da 1 a 2° per la mia località...).
Poi non è vero che sono solo le mie zone a subire le atroci estati: il mantovano, basso bresciano, ferrarese e pianure romagnole subiscono estati, se possibili, perfino più feroci del nord-est! E' che i nostri amici di quelle parti o latitano o comunque non portano mai dati in proposito.

EB!!! Ho appena fatto i conti della serva delle precipitazioni nel mio orticello, solo che aspettavo i dati di ieri e di oggi. Posterò i dati nell'apposita stanza.
Sì certo, mica metto in dubbio la veridicità dei tuoi dati, però penso che la tua sia una delle zone più calde di tutta la Pianura padana a nord del Po, tranne le aree prossime al Grande Fiume come il Mantovano o il Polesine che hanno temperature assimilabili a quelle delle pianure emiliano-romagnole che hanno sì avuto un'estate caldissima, ma che di norma presentano comunque 1-2° in più rispetto all'alta pianura padana.
Un forte sospetto di sovrastima ce l'ho invece su Verona, così come credo che il record di Giugno sia farlocco.
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