Neve marzolina, glaciazione s’avvicina
Sebbene alcuni esperti ci rassicurino sul fatto che la prossima glaciazione è stata rinviata, a causa del riscaldamento globale, quest’inverno e la primavera in corso (la primavera meteorologica comincia il 1 marzo) stanno mostrando abbondanti sintomi di un incombente raffreddamento globale. Sono ormai numerosissimi i climatologi che contestano la versione ufficiale del cambiamento climatico e molti di loro si aspettano che il riscaldamento inneschi un forte raffreddamento globale:
L'astrofisico di nazionalità russa, Habibullo Ismailovich Abdussamatov, ha sostenuto il possibile inizio di una nuova piccola era glaciale a partire dal 2014. Sulla stessa lunghezza d’onda anche altri due ricercatori russi, Vladimir Bashkin e Rauf Galiulin: anche per loro starebbe per iniziare una fase più fredda per il nostro Pianeta, correlata con i diversi cicli di attività solare, prevista sempre più bassa.
Viene così aspramente contestata la tesi prevalente della Comunità Scientifica per la quale i cambiamenti climatici degli ultimi 150 anni siano imputabili principalmente all’azione dell’uomo, con conseguente riscaldamento antropico sotto forma di alterazione dell’effetto serra. Secondo la tesi dei due scienziati, la diminuzione termica globale sarebbe imminente ma piuttosto lenta in una prima fase, ben più attiva dopo qualche decennio”.
Il ciclo 24 di attività solare (il nostro): dovrebbe essere al massimo. Quando entrerà nel suo minimo ciclico (verosimilmente a partire dal 2019) non sarà l’effetto serra a doverci preoccupare. Già adesso l’emissione di raggi UV è molto più bassa, quasi dimezzata, di quel che ci si dovrebbe attendere in una fase come quella corrente. Gli strati superiori dell’atmosfera sono diventati più freddi e le correnti a getto imprevedibili (perciò si passa dal gran caldo al gran freddo nel giro di magari una settimana). Dal prossimo inverno è prevedibile che il raffreddamento comincerà a farsi marcato, anche se ci potranno essere estati torride e siccità, in Europa, come in altre parti del mondo.
Poi, se il minimo sarà molto profondo, gli inverni (meteorologici) potrebbero durare dall’inizio di novembre fino a fine marzo e la neve a certe latitudini ed altezze non arriverà a sciogliersi, si accumulerà e produrrà un effetto albedo.
Bisognerebbe occuparsi seriamente della resa agricola e delle riserve di cibo, ma non pare sia la priorità dei nostri governanti, al momento. Pare invece che il programma atomico iraniano ed il feticismo austerista debbano continuare a dominare i prossimi mesi
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Neve marzolina, glaciazione s’avvicina
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- Gelo Russo
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complimenti sdanga ottima analisi
Gelo Russo ha scritto:Buongiorno sdanga!
I Miei Complimenti dettagliata Analisi...
Davide
- giulys
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Non sono mai stato un fautore del AGW, ma direi che è indubbio che un riscaldamento c'è stato.
Non vorrei però che per un periodo più freddo e perturbato si cadesse nell'eccesso opposto e cioè di dare per morto il periodo caldo.
Cerchiamo di non fare come i sostenitori dell'AGW che anche quando parlano di Antartico non mettono mai in evidenza che da vari anni è mediamente in notevole surplus di superficie ghiacciata, ma al contrario evidenziano solo quelle zone dove il ghiaccio è diminuito.
Quindi molto bene che finalmente abbiamo avuto un mese di marzo che non è stato l'anticamera dell'estate, ma non guardiamo solo al nostro giardinetto e aspettiamo i dati globali prima di trarre considerazioni.
Se una rondine non fa primavera, un'ondata di freddo sull'Europa non fa l'inizio di una glaciazione, anche se per fortuna negli ultimi dieci anni il riscladamento ha segnato una stasi, pur mantenedosi le temperature ad un livello medio sensibilmente superiore a quello di 50 anni fa.
Saluti
Non vorrei però che per un periodo più freddo e perturbato si cadesse nell'eccesso opposto e cioè di dare per morto il periodo caldo.
Cerchiamo di non fare come i sostenitori dell'AGW che anche quando parlano di Antartico non mettono mai in evidenza che da vari anni è mediamente in notevole surplus di superficie ghiacciata, ma al contrario evidenziano solo quelle zone dove il ghiaccio è diminuito.
Quindi molto bene che finalmente abbiamo avuto un mese di marzo che non è stato l'anticamera dell'estate, ma non guardiamo solo al nostro giardinetto e aspettiamo i dati globali prima di trarre considerazioni.
Se una rondine non fa primavera, un'ondata di freddo sull'Europa non fa l'inizio di una glaciazione, anche se per fortuna negli ultimi dieci anni il riscladamento ha segnato una stasi, pur mantenedosi le temperature ad un livello medio sensibilmente superiore a quello di 50 anni fa.
Saluti
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Diamond_Sea
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- Località: Roseto Degli Abruzzi(TE)
Quanto sensazionalismo, è solo un (importante certo) colpo di coda invernale e solo su alcune zone Europee. Tra l'altro non sono rare nevicate in pianura anche in Aprile su Belgio e Gran Bretagna, ricordo nel 2007 ad esempio. Fate passare questa fase e poi finalmente la Primavera e poi l'Estate faranno il loro corso.
infatti , concordo , non sono fasi eccezionalmente fredde e nevose , es ,come feb 2012 , o mesi sotto media ,appunto , come lo scorso mese di febbraio e questo mese di marzo eccezionalmente piovoso e piu freddo a stabilire un new Trend .Diamond_Sea ha scritto:Quanto sensazionalismo, è solo un (importante certo) colpo di coda invernale e solo su alcune zone Europee. Tra l'altro non sono rare nevicate in pianura anche in Aprile su Belgio e Gran Bretagna, ricordo nel 2007 ad esempio. Fate passare questa fase e poi finalmente la Primavera e poi l'Estate faranno il loro corso.
se poi notiamo il trend ( T. Media Complessiva ) semestre caldo primavera - estate , dal 1998 è nettamente sopra media .
cmq , sembrano esserci evidenti " segnali " per una possibile inversione di tendenza , a supporto gli Indici Climatici, e un trend Invernale ( decennale ) piu freddo e nevoso .
ottime considerazioni di sdanga , riguardo la Ciclicità Solare . cui possibile causa - effetto " Secondo la tesi dei due scienziati, la diminuzione termica globale sarebbe imminente ma piuttosto lenta in una prima fase, ben più attiva dopo qualche decennio”. "