salutidsoldar ha scritto:Questo e' l'ultimo articolo tratto dal
sito di Giuliacci
Il potenziale evento nevoso previsto per lunedì rientra all'interno di quelle casistiche in cui sembra che la natura si sia seduta a tavolino per studiare come muovere esattamente le pedine e progettare una nevicata che, simultaneamente, possa essere intensa, estesa e persistente. In questo progetto è stata sicuramente inclusa anche la rapidità del peggioramento, perché nell'arco di appena mezza giornata si avvicenderanno due tipi di circolazioni: alle correnti molto fredde di estrazione artico-marittima, che interesseranno tutta l'Italia fino a domani mattina, andranno sostituendosi quelle nord-atlantiche, provenienti dalla Groenlandia, che entreranno dal pomeriggio sul Mediterraneo occidentale passando dalla Francia e trasportando questa volta aria polare-marittima. Si tratta di una dinamica che farà sicuramente la differenza rispetto ad un ingresso della perturbazione da ovest che, se fosse avvenuto, avrebbe ridotto l'estensione dell'area della nevicata e la sua durata.
In questo secondo caso, infatti, la vasta ragnatela di isobare avrebbe avuto modo di attivare un richiamo di aria umida e mite proveniente dal Nord Africa e, così facendo, avrebbe reso più vulnerabile al riscaldamento la colonna atmosferica alla media quota, sulle regioni settentrionali, ad opera dei venti di scirocco. Questa volta, invece, la provenienza della massa d'aria non avverrà dalle latitudini sub-tropicali, perché la traiettoria più settentrionale della saccatura depressionaria che accompagnerà la perturbazione nevosa determinerà sulle regioni settentrionali un'avvezione di aria atlantica, e quindi meno calda rispetto allo scirocco. Lo si può comprendere osservando il campo di altezza di geopotenziale a 850 hPa (circa 1300 m) previsto per lunedì mattina (fig. 1): seguendo il percorso delle frecce nere, all'interno delle isoipse, che indica il movimento della massa d'aria, è chiaro come più ci si avvicini al minimo depressionario (indicato con la lettera "B"), più la stretta circolazione imponga alle correnti stesse una provenienza che si allontana sempre di più dalle latitudini nord-africane: ebbene, sarà proprio questa caratteristica della circolazione ad allungare i tempi delle nevicate anche in quelle aree a cui di solito tocca per prime vedere il tramutarsi della neve in pioggia. In secondo luogo, e sempre per il solito motivo, tale configurazione sarebbe in teoria favorevole, almeno in un primo momento, anche a nevicate in quelle aree dove, in caso di scirocco, il fenomeno nevoso è escluso a priori, come il Levante Ligure e la Toscana centro-settentrionale.
Tenendo conto di queste considerazioni, andiamo allora a vedere regione per regione quali potrebbero essere gli accumuli che si potrebbero registrare durante questo evento, secondo le ultime elaborazioni dei nostri modelli. Riteniamo che l'accumulo nevoso, riportato per una buona parte delle città delle regioni che saranno interessate dal fenomeno, cadrà probabile all'interno dell'intervallo indicato.
Piemonte - Questa regione vedrà probabilmente una nevicata della durata di 24-36 ore, perché inizierà tra domenica sera e lunedì notte e si concluderà nel pomeriggio di martedì.
Torino 28-32 cm, Novara 31-35 cm, Cuneo 36-40 cm.
Lombardia - Anche questa regione vedrà probabilmente una nevicata della durata di 24-36 ore, perché inizierà quasi ovunque lunedì notte e si concluderà nel pomeriggio di martedì.
Bergamo 21-25 cm, Milano 30-34 cm, Brescia 18-22 cm.
Liguria - In questa regione, limitatamente al suo settore centrale compreso tra il Savonese ed il Genovese, le nevicate saranno accompagnate da un forte vento di tramontana (tramontana scura). La nevicata, di conseguenza, assumerà carattere di bufera ed il vento provocherà anche il fenomeno dello "scaccianeve". Al momento, si esclude la neve fin sulla costa di Imperia (quota neve sui 2-400), mentre sullo spezzino è possibile che, limitatamente al mattino di lunedì, si possa accumulare qualche centimetro anche lungo la costa. Si tratta di un'eventualità che non andrebbe scartata. Diversa la situazione per l'interno, dove in Alta Val di Vara gli accumuli potrebbero essere consistenti.
Savona 28-32 cm, Genova 29-33 cm, La Spezia 4-6 cm.
Emilia Romagna - Questa regione vedrà probabilmente una nevicata della durata di 24-36 ore, perché soprattutto nelle province occidentali (dal Piacentino al Modenese) inizierà lunedì notte e si concluderà nel pomeriggio di martedì. Man mano che ci si sposterà verso il Bolognese, aumenteranno però le probabilità che la neve giri in pioggia, in particolare da lunedì sera.
Piacenza 36-40 cm, Parma 29-33 cm, Modena 24-28 cm, Bologna 8-12 cm
Veneto - Questa regione, più delle altre, si troverà al limite per il mantenimento delle condizioni ideali per la nevicata, prevista iniziare lunedì pomeriggio e terminare martedì mattina. Ma per le considerazioni fatte all'inizio dell'articolo sulla provenienza della massa d'aria e tenendo conto delle condizioni ambientali nei bassi strati dell'atmosfera, che ad inizio della precipitazione saranno secche a tutte le quote, non è da escludere che la colonna atmosferica vada in omotermia sulle pianure interne; mentre sulla costa e delle aree dell'immediato entroterra la neve potrebbe girare in pioggia nella notte su martedì. Previsione difficile.
Verona 16-20 cm, Vicenza 14-18 cm, Treviso 8-12 cm, Venezia 5-7 cm
Friuli Venezia Giulia - Valgono le considerazioni fatte per il Veneto.
Pordenone 16-20 cm, Udine 12-14 cm
Trentino Alto Adige - Questa regione si troverà molto probabilmente ai margini del peggioramento perché le precipitazioni previste non saranno così significative. Nevicherà comunque a tutte le quote, fin nei fondovalle.
Bolzano 10-14 cm
Durante la mattinata di lunedì non si esclude che la neve, inizialmente fino in pianura, possa fare la sua comparsa anche in Toscana, specie sulle province settentrionali: Firenze, Pistoia, Arezzo, Lucca e Massa Carrara potrebbero essere imbiancate temporaneamente, prima dell'arrivo della pioggia. Stimare però un accumulo è difficile: si può andare da una spolverata ad un accumulo comunque inferiore ai 5 cm.
Buona neve a tutti....con scaramanzia incrociamo tutto!
Ciao
questo la dice lunga ,che giuliacci alcune volte abbia sbagliato ,ma non e' l'unico che ultimamente sbaglia ,pero vi e' da dire che lui segue ecmwf e non gfs come tanti ,ed io sono concorde con questo modello e ripeto gfs ultimi anni non piu' performante ha perso molto smalto e ne dovremmo prendere atto







