Scand+ : il grande assente
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furia atlantica
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Scand+ : il grande assente
Salve a tutti , apro questo 3d per discutere sul grande assente di questo inverno, e che a quanto appare dai modelli per febbario, per lo meno la prima parte, sarà assente anche in futuro: lo SCAND+. E' vero è prevista una elevazione, se non eccezionale dell' anticiclone delle azzorre, tuttavia queste elevazioni portano sul continente al massimo masse d' aria artico -marittima, e non la tanto sospirata artico-continentale, per non parlare poi della polare continentale, quella è ad esclusiva dell 'Orso. Per una decisa retrogressione di aria artico-continentale sulla scandinavia deve essere presente una cellula altopressoria,spesso isolatasi sall' elevazione decisa e il ripegamento verso NE delle azzorre. Purtroppo ques'anno la scandinavia è sempre stata depressionaria...no SCAND+ , no party.
Parole Sante! E non sarà facile che si formi nemmeno a febbraio...
Cari saluti
Alessio Grosso
www.meteolive.it
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blizzard73
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indubbiamente il periodo sarà interessante ma il gelo crudo non credo arriverà, magari potrà anche nevicare una o forse addirittura due volte al piano anche sul tirreno ma non si ripeterà ad ora la dinamica del febbraio 2012.. in tal senso l'omonimo di burianBN aveva aperto un post dicendo appunto che non si vedono avvezioni di aria continentale.... se non sbaglio...sa ha scritto:ciao alessio....perdonami l'informalita'.....pero' ammetterai che la situazione potrebbe farsi interessante...ciao e buon lavoro
Io vorrei fare un attimo di chiarezza. Un pò tutti vorremmo che finalmente l'inverno possa "visitarci" con un freddo maggiore rispetto a quello che abbiamo avuto fino ad oggi. Per questo i modelli ci fanno vedere che la prima decade di febbraio possa riservarci qualche episodio interessante. Anzi se dessimo credito alle analisi sul lungo termine, oltre la neve anche il freddo dovrebbe interessarci.
Capisco che ognuno vorrebbe vedere il proprio "orticello" interessato da questa evoluzione. Io, e lo detto, diversi giorni fa, e gli attenti amici del forum,lo confermeranno, che il "target" più gettonato sarà l'adriatico e le zone interne appenniniche. Qui ci vedo una buona "reiterazione". Ma la neve interesserà anche altri territori peninsulari. Statisticamente questo è lo scenario che spesso si è realizzato nel mese di febbraio, e mi auguro possa realizzarsi. Non perchè la mia zona potrebbe essere interessata maggiormente, ma soprattutto allo scopo che tutta l'"impalcatura" vada a buon fine. Sebbene alcuni indici ci fanno stare relativamente tranquilli, non dimentichiamoci che se l'anticiclone "azzorriano", che tanto desideravamo entrasse nella scena, dovesse "spanciare" più del previsto, gli "orticelli" di tutti noi andrebbero a secco non per il freddo ma... Quindi aspettiamo alcuni giorni ancora, con animo sereno, e poi potremmo analizzare con obiettività l'evoluzione delle figure bariche presenti. Le 96/120 ore sono al limite per capire come si potrebbe sviluppare una fase dinamica sul nostro territorio. Andare oltre diventa solo "possibilità". Le manovre stratosferiche ci inducono verso l'ottimismo e questo ci fa prendere per buone le ipotesi intorno alle 180/240 ore, solo per questo. Altrimenti, e il dott.Grosso sa benissimo, che le suddette sono tempistiche puramente "visive". Nient'altro. Con estremo riguardo e con un cauto ottimismo, vi abbraccio Michele
Capisco che ognuno vorrebbe vedere il proprio "orticello" interessato da questa evoluzione. Io, e lo detto, diversi giorni fa, e gli attenti amici del forum,lo confermeranno, che il "target" più gettonato sarà l'adriatico e le zone interne appenniniche. Qui ci vedo una buona "reiterazione". Ma la neve interesserà anche altri territori peninsulari. Statisticamente questo è lo scenario che spesso si è realizzato nel mese di febbraio, e mi auguro possa realizzarsi. Non perchè la mia zona potrebbe essere interessata maggiormente, ma soprattutto allo scopo che tutta l'"impalcatura" vada a buon fine. Sebbene alcuni indici ci fanno stare relativamente tranquilli, non dimentichiamoci che se l'anticiclone "azzorriano", che tanto desideravamo entrasse nella scena, dovesse "spanciare" più del previsto, gli "orticelli" di tutti noi andrebbero a secco non per il freddo ma... Quindi aspettiamo alcuni giorni ancora, con animo sereno, e poi potremmo analizzare con obiettività l'evoluzione delle figure bariche presenti. Le 96/120 ore sono al limite per capire come si potrebbe sviluppare una fase dinamica sul nostro territorio. Andare oltre diventa solo "possibilità". Le manovre stratosferiche ci inducono verso l'ottimismo e questo ci fa prendere per buone le ipotesi intorno alle 180/240 ore, solo per questo. Altrimenti, e il dott.Grosso sa benissimo, che le suddette sono tempistiche puramente "visive". Nient'altro. Con estremo riguardo e con un cauto ottimismo, vi abbraccio Michele
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Re: Scand+ : il grande assente
E'vero;bisogna però considerare che con le irruzioni artico marittime(che talvolta possono parzialmente continentalizzarsi)ci sono ben più possibilità di veder nevicare dalle nostre parti.furia atlantica ha scritto:Salve a tutti , apro questo 3d per discutere sul grande assente di questo inverno, e che a quanto appare dai modelli per febbario, per lo meno la prima parte, sarà assente anche in futuro: lo SCAND+. E' vero è prevista una elevazione, se non eccezionale dell' anticiclone delle azzorre, tuttavia queste elevazioni portano sul continente al massimo masse d' aria artico -marittima, e non la tanto sospirata artico-continentale, per non parlare poi della polare continentale, quella è ad esclusiva dell 'Orso. Per una decisa retrogressione di aria artico-continentale sulla scandinavia deve essere presente una cellula altopressoria,spesso isolatasi sall' elevazione decisa e il ripegamento verso NE delle azzorre. Purtroppo ques'anno la scandinavia è sempre stata depressionaria...no SCAND+ , no party.
Bisogna vedere cosa si preferisce:gelo fine a a se stesso o nevicate.
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Quoto in pieno...passo dopo passo.michele57 ha scritto:Io vorrei fare un attimo di chiarezza. Un pò tutti vorremmo che finalmente l'inverno possa "visitarci" con un freddo maggiore rispetto a quello che abbiamo avuto fino ad oggi. Per questo i modelli ci fanno vedere che la prima decade di febbraio possa riservarci qualche episodio interessante. Anzi se dessimo credito alle analisi sul lungo termine, oltre la neve anche il freddo dovrebbe interessarci.
Capisco che ognuno vorrebbe vedere il proprio "orticello" interessato da questa evoluzione. Io, e lo detto, diversi giorni fa, e gli attenti amici del forum,lo confermeranno, che il "target" più gettonato sarà l'adriatico e le zone interne appenniniche. Qui ci vedo una buona "reiterazione". Ma la neve interesserà anche altri territori peninsulari. Statisticamente questo è lo scenario che spesso si è realizzato nel mese di febbraio, e mi auguro possa realizzarsi. Non perchè la mia zona potrebbe essere interessata maggiormente, ma soprattutto allo scopo che tutta l'"impalcatura" vada a buon fine. Sebbene alcuni indici ci fanno stare relativamente tranquilli, non dimentichiamoci che se l'anticiclone "azzorriano", che tanto desideravamo entrasse nella scena, dovesse "spanciare" più del previsto, gli "orticelli" di tutti noi andrebbero a secco non per il freddo ma... Quindi aspettiamo alcuni giorni ancora, con animo sereno, e poi potremmo analizzare con obiettività l'evoluzione delle figure bariche presenti. Le 96/120 ore sono al limite per capire come si potrebbe sviluppare una fase dinamica sul nostro territorio. Andare oltre diventa solo "possibilità". Le manovre stratosferiche ci inducono verso l'ottimismo e questo ci fa prendere per buone le ipotesi intorno alle 180/240 ore, solo per questo. Altrimenti, e il dott.Grosso sa benissimo, che le suddette sono tempistiche puramente "visive". Nient'altro. Con estremo riguardo e con un cauto ottimismo, vi abbraccio Michele
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monte capanne
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Buonasera Michele57!michele57 ha scritto:Io vorrei fare un attimo di chiarezza. Un pò tutti vorremmo che finalmente l'inverno possa "visitarci" con un freddo maggiore rispetto a quello che abbiamo avuto fino ad oggi. Per questo i modelli ci fanno vedere che la prima decade di febbraio possa riservarci qualche episodio interessante. Anzi se dessimo credito alle analisi sul lungo termine, oltre la neve anche il freddo dovrebbe interessarci.
Capisco che ognuno vorrebbe vedere il proprio "orticello" interessato da questa evoluzione. Io, e lo detto, diversi giorni fa, e gli attenti amici del forum,lo confermeranno, che il "target" più gettonato sarà l'adriatico e le zone interne appenniniche. Qui ci vedo una buona "reiterazione". Ma la neve interesserà anche altri territori peninsulari. Statisticamente questo è lo scenario che spesso si è realizzato nel mese di febbraio, e mi auguro possa realizzarsi. Non perchè la mia zona potrebbe essere interessata maggiormente, ma soprattutto allo scopo che tutta l'"impalcatura" vada a buon fine. Sebbene alcuni indici ci fanno stare relativamente tranquilli, non dimentichiamoci che se l'anticiclone "azzorriano", che tanto desideravamo entrasse nella scena, dovesse "spanciare" più del previsto, gli "orticelli" di tutti noi andrebbero a secco non per il freddo ma... Quindi aspettiamo alcuni giorni ancora, con animo sereno, e poi potremmo analizzare con obiettività l'evoluzione delle figure bariche presenti. Le 96/120 ore sono al limite per capire come si potrebbe sviluppare una fase dinamica sul nostro territorio. Andare oltre diventa solo "possibilità". Le manovre stratosferiche ci inducono verso l'ottimismo e questo ci fa prendere per buone le ipotesi intorno alle 180/240 ore, solo per questo. Altrimenti, e il dott.Grosso sa benissimo, che le suddette sono tempistiche puramente "visive". Nient'altro. Con estremo riguardo e con un cauto ottimismo, vi abbraccio Michele
Piacere sentirti...
Condivido!
I Miei complimenti per la spiegazione e per i tuoi interventi sempre molto precisi!
con stima Davide