Proseguiamo con l’Analisi che riguarderà la Seconda Parte dell’Inverno targato 2012 -2013…
Riassunto dei Primi 35 giorni dell’Inverno: Abbiamo avuto dal 3 Dicembre al 21 Dicembre una Fase dinamica con discese prima meridiane di Aria Artico Marittima e poi con espansione dell’Anticiclone Russo da Est con correnti di aria gelida continentale che hanno invaso l’Europa Centrale e l’Italia in quanto esso si è precocemente formato per effetto di un Periodo Autunnale molto intenso di precipitazioni Nevose che hanno creato una vasta area volumetrica di copertura nevosa dalla Siberia alla Russia Europea con attivazione precoce di esso, con un Vortice Polare Troposferico molto disturbato con asse e baricentro posti sulla Siberia Centro Orientrale e un Vortice Canadese ad intermittenza! Mentre il Vortice Stratosferico si comportava l’esatto contrario con un Raffreddamento continuo e forte fino a – 88°/-92° con l’Indice NAM in aumento verso il valore + 1.5 e poi in calo e questo al suo seguito ha attivato con tempistiche molto piu’ allungate di una Fase Fisiologica proprio nel Periodo Natalizio in quanto si è attivato il Vortice Canadese con un forte zonalità delle Correnti Oceaniche che hanno schiacciato l’Anticiclone Azzoriano sui paralleli con fase calda e stabile sul Mediterraneo per un lasso di tempo maggiore rispetto a quello che si pensasse vedendo i vari dati. La causa di questo processo fisiologico piu’ lento nelle sue tempistiche va ricercato nei seguenti punti:
1.Riequilibrio Barico dovuto a una Troposfera molto disturbata senza però il supporto grandi dati in quanto la Stratosfera stava subendo un vistoso raffreddamento
2.Espansione precoce su vasta scala volumentrica della copertura nevosa dalla Siberia Centrale e Russia Europea
3.Vortice Polare Troposferico decentrato verso la Siberia Orientale con circolazione difficoltosa per il sovrapporsi all’Anticiclone Russo molto allungato e vasto (ricordo che questo anticiclone termico si forma per l’effetto Albedo dovuto alla neve a terra e per le poche ore di luce che vanno a riflettere sulla superfice nevoso liberando molto piu’ calore in altezza, poi successivamente anche ai piani alti si inizia a formare l’Anticiclone con valori di base di 1040-1045 mb)
Punto Importante
Dal 23 Dicembre inizia un processo importante nella Stratosfera un Riscaldamento completamente nuovo per durata- intensità – espansione volumentrica, infatti i dati raccolti ci hanno indicato che proprio tra il 28 Dicembre e il 5 Gennaio si ha avuto un Massimo di Calore di ben 106° (con valori oscillanti tra i +12° e + 16° colore marrone rossiccio e marrone vedi [Figura 1.] ) sulla Siberia Centro Settentrionale in successiva espansione verso il Canada e Groenlandia e ripeto in espansione non in rotazione ne’ anti oraria e ne’ oraria ma schiacciando il Vortice Polare Stratosferico con asse Canada – Europa è questa è l’altra causa del ulteriore rallentamento del declino della fase zonale in quanto questo movimento portava un ulteriore invigorimento del Vortice Canadese risultando molto piu’ attivo e invadente evitando in questo asso l’attivazione della Spinta dell’Anticiclone Azzoriano verso Nord! In seguito si sono attivati altri 4 Massimi di Calore [Figura 2.A e Figura 2.B] di cui tre importanti:
1.Sul Canada e Groenlandia con rotazione anti-oraria con valori di - 4°
2.Sul Canada e Groenlandia e sulla Siberia con valori di –8° e -12°
3.Sulla Groenlandia con valori oscillanti tra -16° e i -20°
Figura 1.
Figura 2. A
Figura 2.BDopo questa fase siamo arrivati ai primi input del dialogo tra la Troposfera e Stratosfera con Modelli Matematici in difficoltà in quanto il riversamento del calore ai piani bassi è lento… Per quale motivo risulta lento questo procedimento?! A Mio modesto parere è qui che dobbiamo analizzare la questione se si vuole capire come potrebbe evolvere e in che modo il successivo step barico a larga scala! I Motivi che ho studiato, analizzato e calcolato sono i seguenti:
1.La durata complessiva del Riscaldamento della Stratosfera è stato di ben 32 giorni, molto lunga in quanto un normale riscaldamento dura in media 5/7 giorni con ripercussioni sulla Troposfera dopo 8/10
2.Il volume del Riscaldamento della Stratosfera è stato molto vasto e continuo su larga scala con 5 riscaldamenti importanti, distinti e in settori diversi, prima sulla Siberia Centro Settentrionale, secondo sul Canada e Groenlandia, terzo su entrambi in comunicazione, poi di nuovo sulla Siberia e per concludere sulla Groenlandia
3.Il Primo riscaldamento è stato solo un espandersi verso sud ovest con Asse Canada – Europa con vortice schiacciato in codeste zone e con risposta in Troposfera dell’allungamento delle tempistiche della fase prima fisiologica e poi in chiusura con fase zonale (Vortice Canadese attivo)
4.Il secondo riscaldamento è stato in senso anti orario
5.Il terzo riscaldamento è stato in senso orario
6.Il quarto è stato con asse Siberia – Europa
7.Il quinto in senso anti orario con asse Europa – Siberia
8.Il punto di calcolo per decifrare quando avremo il delineato dialogo in Troposfera a tutte le quote così calcolato:
i giorni che è durato l’intero Riscaldamento della Stratosfera è equivalente di 32 giorni
meno
Primo Massimo di Calore che è terminato il 6 Gennaio cosi tradotto = 32 – 6 = 26 Gennaio
Seconda Parte dell’Inverno 2012-2013 Dai Miei calcoli è risultato che dal 26 Gennaio vivremo in Troposfera il Riscaldamento della Stratosfera con gli effetti sull’Emisfero Boreale , con particolare attenzione all’Europa e l’Italia in comunicazione agli Indici Troposferici che stanno iniziando a dare segnali di dialogo tra la Troposfera e la Stratosfera essendo i primi a risentirne di codesto riscaldamento, infatti proprio dagli Indici si può leggere bene l’ evoluzioni precedenti e quelle attuali con indicazioni per il proseguo… Proprio da essi che si possono gettare le basi per l’evoluzione successiva tralasciando i Modelli di calcolo per un momento in secondo piano, partirei a spiegare gli indici dal NAM che è un indicatore dello stato di salute che versa il Vortice Polare Troposferico oltre tutto proprio il codesto indice se arriva a superare la soglia dei + 1, 5 condiziona Esso per 50-60 gg con una fase prettamente compatta e molto attiva, se invece la soglia dei – 3 viene superata condizionerà la circolazione del Vortice Polare Troposferico per 45- 55 giorni con la Formazione di un Hp Polare a tutte le quote che determina una circolazione nettamente mite con l’instaurarsi di correnti anti zonali [ Figura 1.] e [ Figura 2.]
Figura 1.
Figura 2.Passiamo ad analizzare l’Indice che viaggia parallelo al NAM che è l’Indice AO che indica lo stato di salute e la sua evoluzione del Vortice Polare Troposferico, come possiamo vedere anche esso ha iniziato ad indicare il dialogo tra la Troposfera e la Stratosfera a tutte le quote esso indica questo [Figura 1.]:
Prima parte ( due decade di dicembre ) AO in calo su valori di – 1
Seconda parte leggero ricompattamento di esso dovuto alla Fase Fisiologica derivata dall’Inizio del Riscaldamento della Stratosfera con l’espansione e attivazione del Vortice Canadese che troviamo riscontro anche nel valore del NAM in salita ( valori di +1,5)
Terzo crollo di esso su valori di -4 e -5 con la formazione dell’Hp Polare a Tutte la quote
Figura 1.Altri indici che stanno iniziando ad leggere il dialogo sono l’indice NAO e PNA, partiamo con l’Indice che ci interessa di piu’ da vicino e che può determinare il 25% degli Inverni sull’Europa e l’Italia che si riverisce allo stato di salute e alla spinta di calore che può avere e in che modo può evolvere, si tratta dell’Anticiclone Azzoriano! Si può vedere che tale Figura barica dopo alcuni stop nelle sue elevazioni verso Nord ci sono i segnali di ripresa di potenza con flusso di calore in aumento e pronto ad elevarsi fino a latitudini polare con la creazione di un blocco che in partenza risulterà medio ma con successivo passaggio a radice e blocco molto intenso sull’Atlantico centro Settentrionale con formazione di congiungimento con l’HP Polare e la creazione di un Possente Hp sulla Groenlandia [Figura 1.] , in risposta si può notare l’altro Anticiclone quello del Pacifico come indica il grafico inizia a salire di valori il che sta significare che anch’ esso aumenta la propria spinta verso il Vortice Polare andando a comunicare e interagire con l’HP Polare [Figura 2.]
Figura 1.
Figura 2.Confronto con la Storia ( Indice NAO)

Un altro indice molto importate e correlato a NAO e PNA e la MJO infatti si può notare dalla [ Figura 1.] che la Madden sta passando in fase 7 con successivo passaggio in fase 8 e in fase 1
Figura 1.Passiamo a osservare le SSTA che anche esse indicano il dialogo [Figura 2.]:
Figura 2.Concludo l’analisi con l’Emisferica del Modello GFS che nonostante sia in grandi difficoltà a iniziato nelle ultime 24 ore a dare dei input nelle code dei Run:
Si può notare come il Vortice Candese sia completamente sparito e rilassato con l’Anticiclone Azzoriano e l’Anticiclone del Pacifico pronti a spingere sull’acceleratore e con la congiunzione di due HP Polare uno proprio tra il Canada e Groenlandia e l’altro sulla Siberia Settentrionale, con il consolidamento ed espansione verso il Centro Europa del Lobo Siberiano [Figura 1.] e la Stratosfera che evidenzia l’Asse Siberia – Europa e movimento anti zonale [ Figura 2.]
Figura 1.
Figura 2. Il Dialogo tra la Troposfera e la Stratosfera è iniziato osserviamo il proseguo con molta attenzione
Gelo Russo
con Stima Davide Pastore