A me non basta il lampione....
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anche se nn sono di Roma il venerdi che inizio a nevicare stavo vicino al quartaccio per lavoro e mi ricordo che inizio a nevicare forte verso le 13 fiocchi enormi! presi l autostrada per arrivare ad avellino ed era piena di neve verso fiuggi c erano una 30 di cm. Fino a capua neve poi acqua. A napol faceva 12 °c poi passato baiano sulla salita di monteforte di nuovo neve.Ad Avellino c era la neve 20 di cm cn temp. di 0 °c che splendida zona la mia 
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Michele1978
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Buongiorno amici appassionati, vi rimetto una sintesi su quanto accaduto a Subiaco nelle 4 nevicate storiche (29/56/85/2012).
2012: imbattibile per la quantità di neve depositata in poche ore, per i danni che si sono avuti, per gli alberi caduti, per i paesi isolati. Non eccezionali le temperature.
1985: neve di quantità inferiore al 2012 e spalmata su molti giorni eccezionalmente freddi. Alberi gelati per il freddo (ulivi) e condutture dell'acqua saltate.
1956: neve di quantità paragonabile al 2012 ma lunghissima fase di freddo.
1929 secondo mio nonnetto (ancora vivo ed in forma a 98 anni): neve che non permetteva il transito nei vicoli del paese e gente che distruggeva i mobili del 1600/1700 per alimentare il camino. Ci furono dei morti ed il ghiaccio formava delle stalattiti dai palazzi.
In sintesi: abbiamo vissuto un 2012 veramente storico per l'intensita' della nevicata anche se in montagna non abbiamo avuto accumuli eccezionali.
2013? Ci ri-sentiamo ad aprile (fine).
2012: imbattibile per la quantità di neve depositata in poche ore, per i danni che si sono avuti, per gli alberi caduti, per i paesi isolati. Non eccezionali le temperature.
1985: neve di quantità inferiore al 2012 e spalmata su molti giorni eccezionalmente freddi. Alberi gelati per il freddo (ulivi) e condutture dell'acqua saltate.
1956: neve di quantità paragonabile al 2012 ma lunghissima fase di freddo.
1929 secondo mio nonnetto (ancora vivo ed in forma a 98 anni): neve che non permetteva il transito nei vicoli del paese e gente che distruggeva i mobili del 1600/1700 per alimentare il camino. Ci furono dei morti ed il ghiaccio formava delle stalattiti dai palazzi.
In sintesi: abbiamo vissuto un 2012 veramente storico per l'intensita' della nevicata anche se in montagna non abbiamo avuto accumuli eccezionali.
2013? Ci ri-sentiamo ad aprile (fine).
Eh caro Uli saremmo stati in due a darci il cambio divano-finestra.
La nevicata a Milano dell' 85 non la dimenticherò mai .. è una tacca importante della memoria : quei giorni restano vividi e ne ricordo mille particolari. Dei giorni "normali" spesso ricordo poco o nulla.
Quando dico che vorrei l' Evento, qui mi guardano male "ma sei pazzo .. la neve a Milano! Si blocca tutto ! E' un macello etc.
Ecco è proprio questo, che si fermi tutto per un po', noi compresi, che l' Imprevisto (con la I maiuscola) venga a visitarci, che si formi un' altra tacca della memoria. Questo in realtà aspetto.
Sarà anche infantile ma mi va bene così e credo che valga per quasi tutti quelli che scrivono qui.
Ciao
La nevicata a Milano dell' 85 non la dimenticherò mai .. è una tacca importante della memoria : quei giorni restano vividi e ne ricordo mille particolari. Dei giorni "normali" spesso ricordo poco o nulla.
Quando dico che vorrei l' Evento, qui mi guardano male "ma sei pazzo .. la neve a Milano! Si blocca tutto ! E' un macello etc.
Ecco è proprio questo, che si fermi tutto per un po', noi compresi, che l' Imprevisto (con la I maiuscola) venga a visitarci, che si formi un' altra tacca della memoria. Questo in realtà aspetto.
Sarà anche infantile ma mi va bene così e credo che valga per quasi tutti quelli che scrivono qui.
Ciao
Che si fermi tutto per un pò....è vero, a volte ci manca il tempoonussen ha scritto:Eh caro Uli saremmo stati in due a darci il cambio divano-finestra.
La nevicata a Milano dell' 85 non la dimenticherò mai .. è una tacca importante della memoria : quei giorni restano vividi e ne ricordo mille particolari. Dei giorni "normali" spesso ricordo poco o nulla.
Quando dico che vorrei l' Evento, qui mi guardano male "ma sei pazzo .. la neve a Milano! Si blocca tutto ! E' un macello etc.
Ecco è proprio questo, che si fermi tutto per un po', noi compresi, che l' Imprevisto (con la I maiuscola) venga a visitarci, che si formi un' altra tacca della memoria. Questo in realtà aspetto.
Sarà anche infantile ma mi va bene così e credo che valga per quasi tutti quelli che scrivono qui.
Ciao
della contemplazione....e ci dobbiamo 'attaccare' a quel lampione....
No, non siamo ne pazzi ne scemi....siamo esseri umani
'stanchi' della modernità 'assordante' e frenetica....
e certi momenti ci regalano tanta gioia e pace psico-fisica.
Perchè si ferma 'il Mondo', e quel silenzio ovattato diventa poesia.
Un abbraccio da Roma.
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effetto stau
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ulisse55 ha scritto:Che si fermi tutto per un pò....è vero, a volte ci manca il tempoonussen ha scritto:Eh caro Uli saremmo stati in due a darci il cambio divano-finestra.
La nevicata a Milano dell' 85 non la dimenticherò mai .. è una tacca importante della memoria : quei giorni restano vividi e ne ricordo mille particolari. Dei giorni "normali" spesso ricordo poco o nulla.
Quando dico che vorrei l' Evento, qui mi guardano male "ma sei pazzo .. la neve a Milano! Si blocca tutto ! E' un macello etc.
Ecco è proprio questo, che si fermi tutto per un po', noi compresi, che l' Imprevisto (con la I maiuscola) venga a visitarci, che si formi un' altra tacca della memoria. Questo in realtà aspetto.
Sarà anche infantile ma mi va bene così e credo che valga per quasi tutti quelli che scrivono qui.
Ciao
della contemplazione....e ci dobbiamo 'attaccare' a quel lampione....
No, non siamo ne pazzi ne scemi....siamo esseri umani
'stanchi' della modernità 'assordante' e frenetica....
e certi momenti ci regalano tanta gioia e pace psico-fisica.
Perchè si ferma 'il Mondo', e quel silenzio ovattato diventa poesia.
Un abbraccio da Roma.
Confermo prof...... A proposito di poesia ieri sera ho detto a mia moglie che vorrei scendere come la neve fredda per coprire tutto quello che seisai com'è ...., quel bianco candido e soffice ci invita alle coccole!
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Nebbiolo100%
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pensiero in cui mi ritrovo perfettamente e pensa che io abito in una piccola città e lavoro in campagna, in una grande città non sò proprio come farei a sopravvivere!ulisse55 ha scritto:Che si fermi tutto per un pò....è vero, a volte ci manca il tempoonussen ha scritto:Eh caro Uli saremmo stati in due a darci il cambio divano-finestra.
La nevicata a Milano dell' 85 non la dimenticherò mai .. è una tacca importante della memoria : quei giorni restano vividi e ne ricordo mille particolari. Dei giorni "normali" spesso ricordo poco o nulla.
Quando dico che vorrei l' Evento, qui mi guardano male "ma sei pazzo .. la neve a Milano! Si blocca tutto ! E' un macello etc.
Ecco è proprio questo, che si fermi tutto per un po', noi compresi, che l' Imprevisto (con la I maiuscola) venga a visitarci, che si formi un' altra tacca della memoria. Questo in realtà aspetto.
Sarà anche infantile ma mi va bene così e credo che valga per quasi tutti quelli che scrivono qui.
Ciao
della contemplazione....e ci dobbiamo 'attaccare' a quel lampione....
No, non siamo ne pazzi ne scemi[color=black]....siamo esseri umani
'stanchi' della modernità 'assordante' e frenetica....[/color]
e certi momenti ci regalano tanta gioia e pace psico-fisica.
Perchè si ferma 'il Mondo', e quel silenzio ovattato diventa poesia.
Un abbraccio da Roma.
L'anno scorso martedi 31gennaio ha iniziato a rinevicare alle 17 con -4, alle 23 io e mia moglie in giro in Alba per 2ore sotto la neve senza incontrare nessuno: spettacolo! 2ore che ricorderemo per tutta la vita!!!! speriamo di rivivere anche quest'anno un momento così!
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Bellissimo racconto Ulisse, emozionante... 
Per me la nevicata TOP a Torino fu nell' 86, quella che mi lasciò il ricordo più vivido e sognante, 3 giorni di neve intensa...una magia amplificata dalla giovane età di 7 anni
La neve seppellì la macchina di mio padre, se non erro raggiunse i 70cm nel quartiere di periferia dove vivevo..
Per me la nevicata TOP a Torino fu nell' 86, quella che mi lasciò il ricordo più vivido e sognante, 3 giorni di neve intensa...una magia amplificata dalla giovane età di 7 anni
La neve seppellì la macchina di mio padre, se non erro raggiunse i 70cm nel quartiere di periferia dove vivevo..
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ex-Masterg
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Re: A me non basta il lampione....
Grande eb me lo auguro proprio...e sono molto ottimista!!!eb717 ha scritto:Toccante anche la tua storia...spero di cuore che la piccola Matilde veda presto la prima neve!!Masterg ha scritto:Prof. , carissimo, ho i brividi mentre scrivo... mi hai fatto emozionare rivivendo quella mitica notte del febbrwio 2012. Ti giuro che ho vissuto una serata/nottata simile alla tua. Di notte, abbracciai mia moglie incinta e le sussurai "cara, vado a toccare la prima neve dì nostra figlia". Quado rièntrai, con là mano sul pancione feci una promessa...dissi a mia figlia che quest'anno, 2013, avrebbe visto con i suoi occhi la sua prima neve...spero di poter mantęnere la promessa x la mia cucciola Matilde!!ulisse55 ha scritto:Roma, Febbraio 2012...
'Prevista neve nei dintorni di Roma...possibili accumuli
a Nord della Città eterna....ecc...."
Mi bastò questo per far 'fibrillare' nella mia testa
l'idea dell'evento...dissi fra me e me: ' ceno e mi metto
alla finestra...', ma in realtà già adocchiavo il 'mio' lampione.
Piovigginava finissimo, ma la mia mente cercava di scorgere tra
quelle goccioline il senso del 'sacrificio' che mi aspettava.
Qualche fiocco premonitore, tanto per darmi la speranza di altro
scenario...
Io e mia moglie terminammo il pasto serale e dopo un pò di TG,
ci salutammo con un saluto: 'scemo che sei, tanto non nevica,
io vado a dormire...',disse lei, lasciandomi un senso di frustazione
senza precedenti.
Erano anni che aspettavo l'evento, come potevo accettare
anche mentalmente che non accadesse?
E dai a sbirciare il 'mio' lampione....altro che scemo.
Mi accesi il Pc e per farmi compagnia feci 'cantare' Sting...
Erano passate le 24.00...e guardavo sempre quel lampione...
Emozioni...cantava Battisti...poi ...un fiocco! un'altro!...
Mi sorpresi di quel battito cardiaco accellerato che sentivo
in me...mi sembravo davvero quello 'scemo' a cui si riferiva
mia moglie...
Ma i fiocchi divennero via via più copiosi...fino a nascondere
quasi il lampione...la strada sotto divenne via via bianca
e dal mio PC era il turno di 'Roma nu fà la stupida stasera...'...
Mi accorsi di guardare dal vetro, ormai tinto dal mio respiro,
nascondendomi così la visuale...aprii la finestra...e fui accolto
sul viso dai fiocchi della Dama.
Sensazione bellissima! Scorsi il 'mio' lampione che con la sua
luce rendeva merito a quanto scendeva dal cielo...
Contemplai lo spettacolo per almeno tre ore...
Mi pervase poi una voglia matta...nel vedere quel manto
bianco arricchito ancor di più a terra , così corsi a mettermi
ai piedi i...doposci!
Quel tappeto di neve a Roma, sotto casa mia, mi attirava
irresistibilmente come una calamita...dovevo andare dal mio
lampione...ma...
In realtà, mentre scendevo le scale , quel 'matto'
cominciò a capire cosa voleva fare:
lasciare per primo l'impronta su quella neve romana.
Fù così.... appena uscito dal portone affondai i piedi
nel manto bianco ascoltandone il 'poff' con religioso
silenzio...ti credo, erano la 4 del mattino!...
Mi avviai tra altri 'poff' verso il 'mio caro lampione...
mi fermai lì davanti e lo guardai dal basso verso l'alto...
e ricomiciò improvvisamente a nevicare.
Felice di ciò, tornai a casa...mi svestii e poi ...dopo altre
sbirciate furtive al lampione...mi addormentai sul divano.
Mi svegliò mia moglie: 'Sai Caro, è nevicato...vieni a vedere'...
Ulisse55.
Prof. approfitto del tuo post per ritagliare un piccolo spazio anche alla mia storia, che mi fece avvicinare alla lettura di questo forum...
12 Febbraio 2010
Come ogni mattina, mi svegliai, ancora assonnato mi alzai dal letto,
sentii freddo, ma non quel freddo abituale di prima mattina,
era un brivido più profondo, uno di quelli che accompagnava il silenzio sordo,
di una nevicata al sorgere del sole.
Le serrande di casa erano tutte chiuse, la mia ragazza ancora dormiva nel letto,
ed io ero pronto per recarmi a lavoro.
Aprii la porta di casa e uscii sul giardino attorniato dai maestosi alberi di ulivo,
ma rimasi abbagliato, mi spaventai in un primo momento,
fin quando la mia mente allontanò la sonnolenza e la svogliatezza tipica di ogni mattina,
e gioia e mille altre diverse emozioni scorrevano in me.
La dama, era lei, la bianca dama, che si mostrava a me con tutta la sua naturale bellezza e magnificenza.
Accarezzava il mio viso, baciava le mie labbra,
e un tiepido sole alle prime luci del mattino cercava di trovare un varco tra le sue vesti bianche,
rendendo il tutto così armonioso e delicato tanto da farmi credere che sognavo.
Dopo essermi lasciato trasportare in una danza soave per qualche minuto,
andai a chiamare la mia lei, anche un pò stentando dapprima a farlo,
colpevole di averla appena tradita, con colei che più la si ama e più ci sfugge.
12 Febbraio 2010
Come ogni mattina, mi svegliai, ancora assonnato mi alzai dal letto,
sentii freddo, ma non quel freddo abituale di prima mattina,
era un brivido più profondo, uno di quelli che accompagnava il silenzio sordo,
di una nevicata al sorgere del sole.
Le serrande di casa erano tutte chiuse, la mia ragazza ancora dormiva nel letto,
ed io ero pronto per recarmi a lavoro.
Aprii la porta di casa e uscii sul giardino attorniato dai maestosi alberi di ulivo,
ma rimasi abbagliato, mi spaventai in un primo momento,
fin quando la mia mente allontanò la sonnolenza e la svogliatezza tipica di ogni mattina,
e gioia e mille altre diverse emozioni scorrevano in me.
La dama, era lei, la bianca dama, che si mostrava a me con tutta la sua naturale bellezza e magnificenza.
Accarezzava il mio viso, baciava le mie labbra,
e un tiepido sole alle prime luci del mattino cercava di trovare un varco tra le sue vesti bianche,
rendendo il tutto così armonioso e delicato tanto da farmi credere che sognavo.
Dopo essermi lasciato trasportare in una danza soave per qualche minuto,
andai a chiamare la mia lei, anche un pò stentando dapprima a farlo,
colpevole di averla appena tradita, con colei che più la si ama e più ci sfugge.
Ultima modifica di maurix il ven gen 11, 2013 10:55 am, modificato 1 volta in totale.
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Nebbiolo100%
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Visto che hai citato la nevicata dell'86 riporto anche qua quanto ho scritto sull'altro post:GiulianoPhoto ha scritto:Bellissimo racconto Ulisse, emozionante...
Per me la nevicata TOP a Torino fu nell' 86, quella che mi lasciò il ricordo più vivido e sognante, 3 giorni di neve intensa...una magia amplificata dalla giovane età di 7 anni
La neve seppellì la macchina di mio padre, se non erro raggiunse i 70cm nel quartiere di periferia dove vivevo..
"Aneddoto dell'86: quando il trattore è passato per il giro pomeridiano l'accumulo era troppo e non è più riuscito a salire ( i miei abitano in collina al termine di una strada ripida) per cui il contadino è andato a casa e mezz'ora dopo è tornato sul cingolo e così è riuscito a dare una sgomberata sommaria a strada e cortile: quando è andato via il sottoscritto, di 8 anni ma già gravemente malato di nevofilia/nivomania, ha riempito il freezer (quello grosso che c'era in cantina) di barrette di neve compressa dai pattini del cingolo: quando un mese dopo mia mamma ha aperto il freezer....lascio a voi immaginare la reazione!"
Sarebbe bello se per qualche giorno tutto fosse semi-paralizzato, i ritmi della vita frenetica si attutirebbero di colpo cosi come i suoni irritanti delle nostre città, che sarebbero sostituiti solo dal sano rumore delle pale e da qualche schiamazzo di bambini che si troverebbero quasi padroni di quella città che sono obbligati in qualche modo a temere......aspettiamo ancora qualche giorno e vedremo se qualche volta i sogni si avverano......
Favoloso, se poi ci leviamo anche i bambini sarebbe davvero incomparabileArticSnow ha scritto:Sarebbe bello se per qualche giorno tutto fosse semi-paralizzato, i ritmi della vita frenetica si attutirebbero di colpo cosi come i suoni irritanti delle nostre città, che sarebbero sostituiti solo dal sano rumore delle pale e da qualche schiamazzo di bambini che si troverebbero quasi padroni di quella città che sono obbligati in qualche modo a temere......aspettiamo ancora qualche giorno e vedremo se qualche volta i sogni si avverano......