ciao contessa cerco di essere meno orticellista possibile......voglio che l evento sia per tuttiContessaStrega ha scritto:A voi del Nord-ovest andrebbe Meglio se non si Svegliasse.......viking ha scritto:si sveglia ,si sveglia,....e come se si svegliamascalzonelatino88 ha scritto:Signori qua lo dico e qua mi pentiro',ma se non parte la wave2 non avremo nessun ritorno invernale alle nostre latitudini,la wave1 non puo'farcela da sola...affinche si venga a costruire un hp solido alle alte latitudini....continuo a monitorare ma vedo una wave2 alquanto sonnolenta...speriamo bene va...![]()
Indice Nam: sale o scende!?! Gli effetti sull'Italia...!
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Ho finalmente capito le differenze tra il Nam Lamma e il grafico Martineau!!!!!
In pratica, per calcolare il NAM usano la latitudine compresa tra 20°N e 90°N (anche negli eventi passati), mentre Il grafico di Martineau si riferisce ad una latitudine compresa tra i 65°N ed i 90°N (come quello del NOAA)...quindi in pratica una zona + ristretta del Polo!!!
Nessun grafico è errato, solo che hanno parametri diversi!
E' qui che nasce la confusione: -3 e +1.5 sono riferimenti validi SOLO per il metodo originale B&D 2001, pur essendo evidenti strette correlazioni fra i vari metodi (e l'ultimo di Martineau e Son usa infatti una soglia di -2.5 per gli eventi warm, ma comunque NON deduce dal solo superamento della soglia un sicuro accoppiamento strato-tropo: fa anche considerazioni sulla modalità di superamento e sulla vicinanza di eventi opposti).
Credo che ora sia chiaro: Se vogliamo continuare a usare il NAM per osservarne le soglie -3 e +1.5, ALLORA dobbiamo riferirci a B&D 2001, i quali usavano un calcolo che è quello che possiamo vedere nel grafico LAMMA.
Se ne deduce che "IL NAM" a fine novembre non ha superato la soglia di 1.5, ritenuta critica nel paper B&D 2001!!
Ciao ciao!!
In pratica, per calcolare il NAM usano la latitudine compresa tra 20°N e 90°N (anche negli eventi passati), mentre Il grafico di Martineau si riferisce ad una latitudine compresa tra i 65°N ed i 90°N (come quello del NOAA)...quindi in pratica una zona + ristretta del Polo!!!
Nessun grafico è errato, solo che hanno parametri diversi!
E' qui che nasce la confusione: -3 e +1.5 sono riferimenti validi SOLO per il metodo originale B&D 2001, pur essendo evidenti strette correlazioni fra i vari metodi (e l'ultimo di Martineau e Son usa infatti una soglia di -2.5 per gli eventi warm, ma comunque NON deduce dal solo superamento della soglia un sicuro accoppiamento strato-tropo: fa anche considerazioni sulla modalità di superamento e sulla vicinanza di eventi opposti).
Credo che ora sia chiaro: Se vogliamo continuare a usare il NAM per osservarne le soglie -3 e +1.5, ALLORA dobbiamo riferirci a B&D 2001, i quali usavano un calcolo che è quello che possiamo vedere nel grafico LAMMA.
Se ne deduce che "IL NAM" a fine novembre non ha superato la soglia di 1.5, ritenuta critica nel paper B&D 2001!!
Ciao ciao!!
- Gelo Russo
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I Miei Complimenti ottima spiegazione e interessante comunicazione!eb717 ha scritto:Ho finalmente capito le differenze tra il Nam Lamma e il grafico Martineau!!!!!
In pratica, per calcolare il NAM usano la latitudine compresa tra 20°N e 90°N (anche negli eventi passati), mentre Il grafico di Martineau si riferisce ad una latitudine compresa tra i 65°N ed i 90°N (come quello del NOAA)...quindi in pratica una zona + ristretta del Polo!!!
Nessun grafico è errato, solo che hanno parametri diversi!
E' qui che nasce la confusione: -3 e +1.5 sono riferimenti validi SOLO per il metodo originale B&D 2001, pur essendo evidenti strette correlazioni fra i vari metodi (e l'ultimo di Martineau e Son usa infatti una soglia di -2.5 per gli eventi warm, ma comunque NON deduce dal solo superamento della soglia un sicuro accoppiamento strato-tropo: fa anche considerazioni sulla modalità di superamento e sulla vicinanza di eventi opposti).
Credo che ora sia chiaro: Se vogliamo continuare a usare il NAM per osservarne le soglie -3 e +1.5, ALLORA dobbiamo riferirci a B&D 2001, i quali usavano un calcolo che è quello che possiamo vedere nel grafico LAMMA.
Se ne deduce che "IL NAM" a fine novembre non ha superato la soglia di 1.5, ritenuta critica nel paper B&D 2001!!
Ciao ciao!!
con Stima Gelo Russo
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I miei complimenti Eb!!eb717 ha scritto:Ho finalmente capito le differenze tra il Nam Lamma e il grafico Martineau!!!!!
In pratica, per calcolare il NAM usano la latitudine compresa tra 20°N e 90°N (anche negli eventi passati), mentre Il grafico di Martineau si riferisce ad una latitudine compresa tra i 65°N ed i 90°N (come quello del NOAA)...quindi in pratica una zona + ristretta del Polo!!!
Nessun grafico è errato, solo che hanno parametri diversi!
E' qui che nasce la confusione: -3 e +1.5 sono riferimenti validi SOLO per il metodo originale B&D 2001, pur essendo evidenti strette correlazioni fra i vari metodi (e l'ultimo di Martineau e Son usa infatti una soglia di -2.5 per gli eventi warm, ma comunque NON deduce dal solo superamento della soglia un sicuro accoppiamento strato-tropo: fa anche considerazioni sulla modalità di superamento e sulla vicinanza di eventi opposti).
Credo che ora sia chiaro: Se vogliamo continuare a usare il NAM per osservarne le soglie -3 e +1.5, ALLORA dobbiamo riferirci a B&D 2001, i quali usavano un calcolo che è quello che possiamo vedere nel grafico LAMMA.
Se ne deduce che "IL NAM" a fine novembre non ha superato la soglia di 1.5, ritenuta critica nel paper B&D 2001!!
Ciao ciao!!
Eb, a me risulta che sia il contrario..il lamma che è quello che fa riferimento alle tesi di B&D prenda in esame i 60N-90N, mentre martineu utilizza un sistema 20N-90N..eb717 ha scritto: ....................
In pratica, per calcolare il NAM usano la latitudine compresa tra 20°N e 90°N (anche negli eventi passati), mentre Il grafico di Martineau si riferisce ad una latitudine compresa tra i 65°N ed i 90°N (come quello del NOAA)...quindi in pratica una zona + ristretta del Polo!!!
Nessun grafico è errato, solo che hanno parametri diversi!
....................
Cmq non cambia la sostanza del tuo discorso..Vedi perchè ti dicevo all'epoca che non esistevano grafici sballati e giusti, la faccenda stava proprio nel fatto che il profilo verticale della colonna del VP viene calcolata secondo differenti principi...Quindi il NAM del LAMMA è più consono a trattare di eventuali Event Stratospheric Extreme warm o cold che siano, perchè tratta il profilo verticale delle latitudini 60N-90N...
Guarda il Martineau utilizza questi dati: GPH Anomaly (65°N - 90°N)crisGE ha scritto:Eb, a me risulta che sia il contrario..il lamma che è quello che fa riferimento alle tesi di B&D prenda in esame i 60N-90N, mentre martineu utilizza un sistema 20N-90N..eb717 ha scritto: ....................
In pratica, per calcolare il NAM usano la latitudine compresa tra 20°N e 90°N (anche negli eventi passati), mentre Il grafico di Martineau si riferisce ad una latitudine compresa tra i 65°N ed i 90°N (come quello del NOAA)...quindi in pratica una zona + ristretta del Polo!!!
Nessun grafico è errato, solo che hanno parametri diversi!
....................
Cmq non cambia la sostanza del tuo discorso..Vedi perchè ti dicevo all'epoca che non esistevano grafici sballati e giusti, la faccenda stava proprio nel fatto che il profilo verticale della colonna del VP viene calcolata secondo differenti principi...Quindi il NAM del LAMMA è più consono a trattare di eventuali Event Stratospheric Extreme warm o cold che siano, perchè tratta il profilo verticale delle latitudini 60N-90N...

Che poi qui per i primi di novembre fino alla metà del mese c'è un'incoerenza notevole con l'AO...che è positiva, e pure a 1.000 hPa non vedo colori sull'azzurro!
Come puoi notare, comunque, è molto simile se non identico a quello che trovi sotto al Martineau, dove l'1,5 è colorato:

Comunque concordo, sono studi diversi...se vogliamo attenerci al gioco delle soglie, secondo il mio modesto parere dobbiamo attenerci ai dati usati per il suddetto studio.
Non posso postarti la fonte (è un sito meteo concorrente credo), ma riporto questo passaggio:
We calculate the annular mode as follows. For each
pressure altitude we calculate the seasonally varying
climatology as the (90-day low-pass Þltered) average
at each latitude, longitude, pressure altitude, and day
of year. The climatology (seasonal cycle) is then
subtracted, leaving anomalies. The anomaly Þelds
retain variations on daily to interannual time scales,
but the seasonal cycle has been removed. We then
apply a 90-day low-pass Þlter to the anomaly Þelds
and retain only November to April data from 20°N to
the North Pole. After weighting the data by the
square root of the cosine of latitude, we calculate the
leading EOF spatial pattern and EOF time series. The
annular mode patterns are deÞned as the regression
between the EOF time series and the data Þeld used
in the EOF calculation. A separate EOF calculation is
made for each pressure altitude, unlike (12), in which
a single EOF calculation spanned pressure altitudes
from 1000 to 10 hPa
Buona serata!
Sui parametri presi in esame hai ragione te, ricordavo male io, lamma 20N-90N, martineu 65N-90N.
Aspetta..il primo è relativo al NOAA, e si riferisce alle anomalie di geopotenziale mediate 65N-90N sul profilo verticale della colonna del VP da 0.4 hpa a 1000hpa..che è leggermente diverso dal NAM..Anche se sono correlati..
Quello sotto invece di Martineu and son( rielaborato nel 2009) prende in esame i 65N-90N per semplicità, e parrebbe che sia stato introdotto per associare meglio i fenomeni di coupling/decoupling strato/tropo.
Infatti il lamma come dici giustamente te, formalmente è quello ufficiale da cui deriva lo studio dei due scienziati (2001, Baldwin and Dunkerton)
Perfetto! Io ho questo pdf che ho ritrovato nel mio hard disk
Fonte: http://www.nwra.com/resumes/baldwin/pub ... n_2001.pdf
estraggo direttamente dall'articolo, a firma dello stesso studioso scienziato Baldwin:
We then examine time averages and
variability of the near-surface circulation during
60-day periods after the onset of these anomalies. This methodology makes it clear that large
stratospheric anomalies precede tropospheric
mean-flow anomalies and may therefore be
useful for tropospheric weather prediction.
From the observed time delay—and on the
basis of independent modeling evidence—we
speculate that the stratospheric anomalies may
also have a causal role in creating the subsequent tropospheric anomalies.
Variations in the strength of the polar vortex
are well characterized by “annular modes,”
which are hemispheric-scale patterns characterized by synchronous fluctuations in pressure of
one sign over the polar caps and of opposite
sign at lower latitudes. We use daily November
to April data (8) to define the annular mode
independently at each of 26 pressure altitudes
from 1000 to 0.316 hPa (9). At each pressure
altitude the annular mode is the first empirical
orthogonal function (EOF) of 90-day low-pass
filtered geopotential anomalies north of 20°N
(10, 11). Daily values of the annular mode,
spanning the entire 42-year data record, are
calculated for each pressure altitude by projecting daily geopotential anomalies onto the leading EOF patterns. Annular modes provide a
somewhat better measure of vertical coupling
than longitudinally averaged fields such as u#
(12).
Che conferma quanto tu dici..Il NAM index proposto e analizzato da i due studiosi all'epoca (2001), è chiaramente ascrivibile al metodo di calcolo usato dal lamma, calcolato sulla funzione empirica di riferimento EOF1(1957/1999 dovrebbe essere la media da cui poi viene evidenziata l'anomalia di geopotenziale, da quello che ho capito..) che coinvolge latitudini 20N-90N, e NON solo le aree polari e circumpolari(Martineu and Son).
Tuttavia, la questione è molto complessa perchè lo studio è stato approfondito, esistono molte nuove rivisitazioni da parte di Cohen(2002), lo stesso Baldwin insieme a Tomphson(2009).
Ebbene la complessità sta nel fatto che in queste introduzioni, sono stati accostati diverse possibili aggiunte, come ad esempio quelle di martineu and son, e ritenute valide dallo stesso Baldwin, tuttavia, ed è la cosa più importante e quella a cui noi più interessa, nei nuovi update NON c'è alcun riferimento che l'intento sia determinare ESEs di tipo cold o di tipo warm, ma solo per alleggerire la visualizzazione delle dinamiche della colonna del VP, provando a considerare solamente i 65N-90N, per motivi prettamente di studio delle dinamiche di coupling/decoupling..
Poi se riesco cerco qualche altro documento originale delle varie rivisitazioni nel corso degli anni, cmq si può tranquillamente affermare che per valutare un Event Stratospheric Extreme, la cosa più giusta da fare sia consultare i valori del lamma, che si rifanno allo studio in principio del 2001, dove venivano chiaramente identificati i riferimenti per stabilire la regola che conoscono tutti, con il superamento delle rispettive soglie in positivo o in negativo, si ha l'immediato coupling tra tutti gli strati presi in esame(0,4hpa/1000hpa) e condizionamento per 45/60 giorni medi, sia in un senso, che nell'altro.
Sarei curioso al contempo, di sapere cosa hanno portato di innovativo rispetto alla versione originale, i nuovi studi correlati al NAM..Nei prossimi giorni cerco qualche documento e me lo leggo, poi magari lo posto..Cmq, ottimo lavoro eb
Notte.
eb717 ha scritto:
Guarda il Martineau utilizza questi dati: GPH Anomaly (65°N - 90°N)
Come puoi notare molto simile se non identico a quello che trovi sotto al Martineau, dove l'1,5 è colorato:
Aspetta..il primo è relativo al NOAA, e si riferisce alle anomalie di geopotenziale mediate 65N-90N sul profilo verticale della colonna del VP da 0.4 hpa a 1000hpa..che è leggermente diverso dal NAM..Anche se sono correlati..
Quello sotto invece di Martineu and son( rielaborato nel 2009) prende in esame i 65N-90N per semplicità, e parrebbe che sia stato introdotto per associare meglio i fenomeni di coupling/decoupling strato/tropo.
Sono assolutamente d'accordo!eb717 ha scritto: Comunque concordo, sono studi diversi...se vogliamo attenerci al gioco delle soglie, secondo il mio modesto parere dobbiamo attenerci ai dati usati per il suddetto studio.
eb717 ha scritto: Non posso postarti la fonte (è un sito meteo concorrente credo), ma riporto questo passaggio:
We calculate the annular mode as follows. For each
pressure altitude we calculate the seasonally varying
climatology as the (90-day low-pass Þltered) average
at each latitude, longitude, pressure altitude, and day
of year. The climatology (seasonal cycle) is then
subtracted, leaving anomalies. The anomaly Þelds
retain variations on daily to interannual time scales,
but the seasonal cycle has been removed. We then
apply a 90-day low-pass Þlter to the anomaly Þelds
and retain only November to April data from 20°N to
the North Pole. After weighting the data by the
square root of the cosine of latitude, we calculate the
leading EOF spatial pattern and EOF time series. The
annular mode patterns are deÞned as the regression
between the EOF time series and the data Þeld used
in the EOF calculation. A separate EOF calculation is
made for each pressure altitude, unlike (12), in which
a single EOF calculation spanned pressure altitudes
from 1000 to 10 hPa
Buona serata!
Perfetto! Io ho questo pdf che ho ritrovato nel mio hard disk
Fonte: http://www.nwra.com/resumes/baldwin/pub ... n_2001.pdf
estraggo direttamente dall'articolo, a firma dello stesso studioso scienziato Baldwin:
We then examine time averages and
variability of the near-surface circulation during
60-day periods after the onset of these anomalies. This methodology makes it clear that large
stratospheric anomalies precede tropospheric
mean-flow anomalies and may therefore be
useful for tropospheric weather prediction.
From the observed time delay—and on the
basis of independent modeling evidence—we
speculate that the stratospheric anomalies may
also have a causal role in creating the subsequent tropospheric anomalies.
Variations in the strength of the polar vortex
are well characterized by “annular modes,”
which are hemispheric-scale patterns characterized by synchronous fluctuations in pressure of
one sign over the polar caps and of opposite
sign at lower latitudes. We use daily November
to April data (8) to define the annular mode
independently at each of 26 pressure altitudes
from 1000 to 0.316 hPa (9). At each pressure
altitude the annular mode is the first empirical
orthogonal function (EOF) of 90-day low-pass
filtered geopotential anomalies north of 20°N
(10, 11). Daily values of the annular mode,
spanning the entire 42-year data record, are
calculated for each pressure altitude by projecting daily geopotential anomalies onto the leading EOF patterns. Annular modes provide a
somewhat better measure of vertical coupling
than longitudinally averaged fields such as u#
(12).
Che conferma quanto tu dici..Il NAM index proposto e analizzato da i due studiosi all'epoca (2001), è chiaramente ascrivibile al metodo di calcolo usato dal lamma, calcolato sulla funzione empirica di riferimento EOF1(1957/1999 dovrebbe essere la media da cui poi viene evidenziata l'anomalia di geopotenziale, da quello che ho capito..) che coinvolge latitudini 20N-90N, e NON solo le aree polari e circumpolari(Martineu and Son).
Tuttavia, la questione è molto complessa perchè lo studio è stato approfondito, esistono molte nuove rivisitazioni da parte di Cohen(2002), lo stesso Baldwin insieme a Tomphson(2009).
Ebbene la complessità sta nel fatto che in queste introduzioni, sono stati accostati diverse possibili aggiunte, come ad esempio quelle di martineu and son, e ritenute valide dallo stesso Baldwin, tuttavia, ed è la cosa più importante e quella a cui noi più interessa, nei nuovi update NON c'è alcun riferimento che l'intento sia determinare ESEs di tipo cold o di tipo warm, ma solo per alleggerire la visualizzazione delle dinamiche della colonna del VP, provando a considerare solamente i 65N-90N, per motivi prettamente di studio delle dinamiche di coupling/decoupling..
Poi se riesco cerco qualche altro documento originale delle varie rivisitazioni nel corso degli anni, cmq si può tranquillamente affermare che per valutare un Event Stratospheric Extreme, la cosa più giusta da fare sia consultare i valori del lamma, che si rifanno allo studio in principio del 2001, dove venivano chiaramente identificati i riferimenti per stabilire la regola che conoscono tutti, con il superamento delle rispettive soglie in positivo o in negativo, si ha l'immediato coupling tra tutti gli strati presi in esame(0,4hpa/1000hpa) e condizionamento per 45/60 giorni medi, sia in un senso, che nell'altro.
Sarei curioso al contempo, di sapere cosa hanno portato di innovativo rispetto alla versione originale, i nuovi studi correlati al NAM..Nei prossimi giorni cerco qualche documento e me lo leggo, poi magari lo posto..Cmq, ottimo lavoro eb
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Il solo rammarico è che non esistano documenti ufficiali in lingua italiana...ed è un peccato..eb717 ha scritto:Buongiorno Cri!
Ho postato quel grafico Nooa perchè anch'esso si riferisce ad una latitudine compresa tra i 65°N ed i 90°N...alla fine ne è venuta una bellissima discussione!!
Grazie a te!![]()
