Le prime due vengono dal Vortice Polare Canadese e la terza dal Ciclone d'Islanda, è una delle poche cose che so in riguardo.
Spiegazione differenze masse d'aria
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- Burian2012
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Spiegazione differenze masse d'aria
Fin ora mi è parso abbastanza usuale che nelle previsioni i meteorologi (la maggior parte non tutti) chiamino l'aria artico-marittima "nord-atlantica" quasi per semplificare!
Ma potreste spiegarmi in maniera dettagliata le differenze tra aria artico-marittima, polare-marittima e nord-atlantica? GRAZIE.
Le prime due vengono dal Vortice Polare Canadese e la terza dal Ciclone d'Islanda, è una delle poche cose che so in riguardo.
Le prime due vengono dal Vortice Polare Canadese e la terza dal Ciclone d'Islanda, è una delle poche cose che so in riguardo.
Vedo di risponderti io sperando di non toppare.
In sostanza, l'aria Artica o Polare (se per Polo si intende appunto il Circolo Polare Artico) è esattamente la stessa cosa. Parlare di Artico o Polo Nord (intesa come regione geografica) è sostanzialmente la stessa cosa.
Quando invece si parla di masse d'aria fredda di matrice nord-atlantica, si intende, giustamente, una massa d'aria proveniente dall'alto Atlantico di estrazione islandese (che non ha niente a che vedere con l'aria di pura estrazione artica). Nel senso che è sì fredda, ma non come quella artica.
In sostanza, l'aria Artica o Polare (se per Polo si intende appunto il Circolo Polare Artico) è esattamente la stessa cosa. Parlare di Artico o Polo Nord (intesa come regione geografica) è sostanzialmente la stessa cosa.
Quando invece si parla di masse d'aria fredda di matrice nord-atlantica, si intende, giustamente, una massa d'aria proveniente dall'alto Atlantico di estrazione islandese (che non ha niente a che vedere con l'aria di pura estrazione artica). Nel senso che è sì fredda, ma non come quella artica.
Ciao Burian!!
L’aria Artica Marittima proviene più o meno dalla zona della Groenlandia.
In genere, essa scivola verso di noi lungo il bordo orientale dell’Anticiclone delle Azzorre, valica la catena Alpina dai quadranti nord-occidentali, innescando spesso condizioni di Foehn su Piemonte e centro-ovest Lombardia.
Questo tipo di massa d’aria, moderatamente fredda ed umida, ha un notevole spessore.
In genere, la diminuzione termica che arreca si manifesta non in modo istantaneo ma con una certa gradualità: per avvertirla al suolo, infatti, sarebbe necessario avere almeno una notte serena, oppure una precipitazione particolarmente intensa.
L’aria Artica Marittima proviene più o meno dalla zona della Groenlandia.
In genere, essa scivola verso di noi lungo il bordo orientale dell’Anticiclone delle Azzorre, valica la catena Alpina dai quadranti nord-occidentali, innescando spesso condizioni di Foehn su Piemonte e centro-ovest Lombardia.
Questo tipo di massa d’aria, moderatamente fredda ed umida, ha un notevole spessore.
In genere, la diminuzione termica che arreca si manifesta non in modo istantaneo ma con una certa gradualità: per avvertirla al suolo, infatti, sarebbe necessario avere almeno una notte serena, oppure una precipitazione particolarmente intensa.
- Gelo Russo
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- Iscritto il: sab dic 01, 2012 12:40 pm
- Località: Saluggia (VC)
Buonasera Burian2012!
Piacere sentirti
Spiegazione:
L'Aria Artica Marittima
Essa si origina sui mari dell'Artico e tende a scendere dalla Groenlandia verso latitudini inferiori principalmente dalla parte Occidentale del Continente Europeo è aria molto pesante ma situata ad un altezza maggiore dell'altre e solo in condizione dinamiche intense si riversa al suolo oppure con una inversone termica
Le discese di aria artica marittima vengono pilotate verso sud dalla presenza di un forte anticiclone groenlandese e di una solida espansione in pieno Oceano Atlantico verso latitudini polari dell'anticiclone delle Azzorre.
La codesta Struttura Barica provoca la discesa di aria umida dai mari artici verso sud, oltre il bordo orientale delle potenti cellule di alta pressione. L'aria fredda e umida, dopo aver attraversato l'Oceano Atlantico nord-orientale e le isole britanniche, giunge sul continente europeo e, dalla Francia centrale, si incanala lungo la valle del rodano, associata a forti venti di maestrale.
Procede verso Mediterraneo attraverso la foce del fiume francese presso la Camargue in direzione sud-est, la maggior parte delle Fasi va a scontrarsi contro le Alpi, le quali deviano l'Aria Artico Marittima verso il Nord Est e il Centro Sud Italia con il Nord spece il Nord Ovest alle prese con il Vento di caduta dovuto alla Compressione di tale massa...
In altre situazione puo' avere una direzione piu' verso ovest che va a generare una depressione del Golfo del Leone se, uscendo dalla valle del rodano, tende a deviare verso l'omonimo golfo.
Aria Polare Marittima
Essa si origine dalle latitudini polari a nord del Canada, pur avendo. L'aria polare fredda marittima è responsabile anche della formazione del minimo secondario, noto come depressione tirrenica.
Sia l'aria artica marittima che l'aria polare fredda marittima apportano una sensibile diminuzione delle temperature sull'intero bacino centrale e occidentale del Mar Mediterraneo, risultando associate anche a precipitazioni sotto forma di rovescio o temporale, che possono risultare nevose, in inverno, anche a quote molto basse e localmente in pianura, nelle aree sottoposte all'azione dello stau.
Lungo la costa tirrenica dell'Italia, l'effetto dell'irruzione di aria artica marittima viene chiamato anche rodanata; proprio questo versante risulta quello in cui si verificano i maggiori effetti durante la discesa di questa massa d'aria.
L'Aria Artica Continentale
è una massa d'aria molto gelida e pellicolare proveniente dalle Regioni Siberiane.
L'Aria Artica Continentale presenta uno spessore più importante al suolo, e tendende influire i piani alti dell' atmosfera...
Per la minore azione in quota, l'aria artica continentale è associata a valori di isoterme a 850 hPa e a 500 hPa che risultano meno rigidi rispetto a quelli che si associano all'avvezione di aria artica marittima.
Essa si forma dalla parte settentrionale della Siberia e viene convogliata verso sud-ovest attraverso l'espansione dell'alta pressione termica dell'Anticiclone Russo che, durante gli Inverni, tende ad espandersi fino all'Europa orientale balcanica. L'Anticiclone Russo riesce ad estendersi fino all'Europa centrro Meridionale in quanto ad ovest si va creare un blocco delle Correnti Zonali Oceaniche ad opera dell'elevarsi verso Nord, piu' precisamente verso l'Islanda dell'Anticiclone Azzoriano instaurando correnti Antizonali!
con Stima Gelo Russo
Piacere sentirti
Spiegazione:
L'Aria Artica Marittima
Essa si origina sui mari dell'Artico e tende a scendere dalla Groenlandia verso latitudini inferiori principalmente dalla parte Occidentale del Continente Europeo è aria molto pesante ma situata ad un altezza maggiore dell'altre e solo in condizione dinamiche intense si riversa al suolo oppure con una inversone termica
Le discese di aria artica marittima vengono pilotate verso sud dalla presenza di un forte anticiclone groenlandese e di una solida espansione in pieno Oceano Atlantico verso latitudini polari dell'anticiclone delle Azzorre.
La codesta Struttura Barica provoca la discesa di aria umida dai mari artici verso sud, oltre il bordo orientale delle potenti cellule di alta pressione. L'aria fredda e umida, dopo aver attraversato l'Oceano Atlantico nord-orientale e le isole britanniche, giunge sul continente europeo e, dalla Francia centrale, si incanala lungo la valle del rodano, associata a forti venti di maestrale.
Procede verso Mediterraneo attraverso la foce del fiume francese presso la Camargue in direzione sud-est, la maggior parte delle Fasi va a scontrarsi contro le Alpi, le quali deviano l'Aria Artico Marittima verso il Nord Est e il Centro Sud Italia con il Nord spece il Nord Ovest alle prese con il Vento di caduta dovuto alla Compressione di tale massa...
In altre situazione puo' avere una direzione piu' verso ovest che va a generare una depressione del Golfo del Leone se, uscendo dalla valle del rodano, tende a deviare verso l'omonimo golfo.
Aria Polare Marittima
Essa si origine dalle latitudini polari a nord del Canada, pur avendo. L'aria polare fredda marittima è responsabile anche della formazione del minimo secondario, noto come depressione tirrenica.
Sia l'aria artica marittima che l'aria polare fredda marittima apportano una sensibile diminuzione delle temperature sull'intero bacino centrale e occidentale del Mar Mediterraneo, risultando associate anche a precipitazioni sotto forma di rovescio o temporale, che possono risultare nevose, in inverno, anche a quote molto basse e localmente in pianura, nelle aree sottoposte all'azione dello stau.
Lungo la costa tirrenica dell'Italia, l'effetto dell'irruzione di aria artica marittima viene chiamato anche rodanata; proprio questo versante risulta quello in cui si verificano i maggiori effetti durante la discesa di questa massa d'aria.
L'Aria Artica Continentale
è una massa d'aria molto gelida e pellicolare proveniente dalle Regioni Siberiane.
L'Aria Artica Continentale presenta uno spessore più importante al suolo, e tendende influire i piani alti dell' atmosfera...
Per la minore azione in quota, l'aria artica continentale è associata a valori di isoterme a 850 hPa e a 500 hPa che risultano meno rigidi rispetto a quelli che si associano all'avvezione di aria artica marittima.
Essa si forma dalla parte settentrionale della Siberia e viene convogliata verso sud-ovest attraverso l'espansione dell'alta pressione termica dell'Anticiclone Russo che, durante gli Inverni, tende ad espandersi fino all'Europa orientale balcanica. L'Anticiclone Russo riesce ad estendersi fino all'Europa centrro Meridionale in quanto ad ovest si va creare un blocco delle Correnti Zonali Oceaniche ad opera dell'elevarsi verso Nord, piu' precisamente verso l'Islanda dell'Anticiclone Azzoriano instaurando correnti Antizonali!
con Stima Gelo Russo
"Le masse d'aria che interessano l'Italia" di Matteo Del Cas
Articolo trovato sul sito del C.M.T.
Premessa:
Una massa d'aria è un volume di troposfera definita da valori termo-igrometrici omogenei, che origina in una determinata regione del pianeta.
Le masse d'aria ogni giorno trasportano un'enorme quantità di energia sottoforma di calore latente obbedendo ai due principi fondamentali della termodinamica sui quali si basa ogni fenomeno fisico o trasformazione chimica osservabile in natura.
L'inarrestabile movimento delle masse d'aria permette di mantenere costante l'equlibrio energetico planetario, evitando che in alcune zone si accumuli un'eccessiva quantità di calore, mentre in altre vi si venga a creare un deficit equivalente. Senza tale trasferimento energetico le regioni tropicali a causa dell'elevata radiazione solare si surriscalderebbero, mentre le regioni polari diventerebbero sempre più fredde. Le strade percorse dalle masse d'aria sono fortunatamente differenti, anche se in determinate stagioni sembrano seguire costantemente un tragitto che è non casuale ma atto a trasferire energia, disperdendone il meno possibile durante il percorso.
Le masse d'aria originano sempre da un'area anticiclonica per muoversi in direzione di un'area di bassa pressione. Originariamente una massa d'aria può stazionare a lungo sulle regioni occupate dai grandi anticicloni permanenti o stagionali (es. Azzorre o Russo) ove la ventilazione è debole e pertanto acquisiscono le caratteristiche fisiche del suolo o del mare sottostante. Per questa ragione le masse d'aria vengono distinte oltre che con la denominazione del luogo di origine anche in continentali e marittime.
Ciascun tipo fondamentale di massa d'aria si suddivide a sua volta, in base alle caratteristiche termodinamiche, in calda o fredda, a seconda che la sua temperatura sia più alta o più bassa di quella della superficie su cui venga a trovarsi.
La classificazione delle masse d'aria in base al luogo di origine planetario prevede quattro grandi tipi fondamentali:
- Aria Artica (origina oltre il Circolo Polare Artico) o nell'emisfero opposto: Aria Antartica
- Aria Polare o Intermedia (origina nella fascia compresa tra i 40°- 60° di latitudine)
- Aria Tropicale o Subtropicale (origina nelle latitudini prossime ai Tropici)
- Aria Equatoriale (origina nella Fascia Equatoriale)
Le masse d'aria nel trasferirsi possono almeno in parte (a secondo della loro velocità di spostamento) essere fisicamente influenzate dalle caratteristiche delle regioni che attraversano assumendo caratteri marittimi o continentali.
In genere le masse d'aria artica sono stabili nei loro luoghi di origine in quanto si formano per raffreddamento degli strati sottostanti, mentre durante il loro itinerario verso sud tendono a divenire instabili per riscaldamento dal basso. All'opposto le masse d'aria tropicale sono instabili nei luoghi di origine, mentre nel risalire verso le medie latitudini si stabilizzano per raffreddamento dal basso.
Un altro aspetto da considerare è che durante il tragitto una massa d'aria può subire anche il contributo di un'altra massa d'aria affluente, assumendo ulteriori modifiche che la rendono di arduo riconoscimento anche al meteorologo esperto.
Le masse d'aria che interessano il Mediterraneo sono tradizionalmente classificate così:
Aria artica marittima - mA
La situazione barica favorevole all'afflusso di questa massa d'aria sull'Europa è la presenza di un anticiclone termico sulla Groenlandia o più frequentemente della spinta dinamica dell'anticiclone delle Azzorre verso le latitudini artiche dell'Oceano Atlantico.
Luoghi di origine: Groenlandia, Sptizberg
Periodo di esistenza: tutto l'anno tranne luglio e agosto
Spessore: 3-6 km, quindi elevato con la possibilità di oltrepassare le Alpi
Caratteristiche fisiche: fredda (specialmente in quota), umida ed instabile
Venti sull' Italia: in genere da N o NW, più raro da NE (Maestrale, Tramontana, Bora e Foehn)
Questa massa d'aria, dato il suo notevole spessore, attraversa sovente le Alpi manifestandosi con venti di caduta; se non riesce a superare la catena alpina la raggira, irrompendo dalla porta del rodano (depressione su Golfo di Genova, Costa Azzurra, Golfo del Leone) e talvolta dalla porta di Trieste (depressione su Adriatico), quando un promontorio dell'anticiclone delle Azzorre riesce a spingersi fino alla Penisola Scandinava.
Aria artica continentale - cA
Si forma per l'accumulo al suolo di aria gelida tipico dell'anticiclone termico russo-siberiano ed in rare circostanze raggiunge le nostre regioni apportando memorabili ondate di freddo note come "Burian" o bufere di neve (Blizzard). Per tale ragione è nota come la massa d'aria più fredda in assoluto che possa interessare la nostra penisola.
La colata gelida riesce a raggiungere in pieno l'Italia quando il suddetto anticiclone espande un promontorio fino ai Balcani, concomitante all'approfondimento di una depressione sul Mediterraneo centrale o centro-occidentale.
Luoghi di origine: Mare di Barents, Nuova Zemlja, Russia Settentrionale, Siberia
Periodo di esistenza: da fine ottobre ad inizio aprile
Spessore: limitato a 2-3 km
Caratteristiche fisiche: più fredda e più secca rispetto alla mA, piuttosto instabile.
Venti sull' Italia: da NE o ENE (Tramontana, Bora, Grecale)
Questa massa d'aria di esiguo spessore è caratterizzata da un raffreddamento limitato agli strati più bassi della troposfera, a differenza della mA il cui raffreddamento è più importante alle alte quote e si propaga dall'alto verso il basso.
Aria polare fredda marittima - mPk
Il suo afflusso è collegato all'anticiclone dinamico situato in pieno Atlantico ad occidente delle Isole Britanniche e corrisponde al settore freddo dell'ondulazione del fronte polare: per questa ragione è la più comune massa d'aria che segue il fronte freddo annesso ad una depressione delle medie latitudini. Può percorrere molta strada provenendo addirittura da oltreoceano.
Luoghi di origine: Atlantico settentrionale, Labrador, Terranova e Canada
Periodo di esistenza: tutto l'anno
Spessore: 3-6 km, quindi elevato con la possibilità di oltrepassare le Alpi
Caratterisitche fisiche: fresca con diminuzione della temperatura più avvertibile in estate al passaggio di un fronte freddo; contrariamente in inverno la mPk riesce a rimuovere lo strato di inversione al suolo, apportando un lieve aumento della temperatura. E' una massa d'aria piuttosto umida e generalmente instabile: è riconosciuta sul satellite dalla caratteristica discesa di un "flusso acciotolato" costituito da numerose nubi cumuliformi.
Venti sull' Italia: da NW (Maestrale, Foehn)
Questa massa d'aria, dato il suo notevole spessore, può attraversare le Alpi manifestandosi con venti di caduta post-frontali o non di rado, nelle opportune configurazioni bariche, entrare dalla porta del rodano, scavando una depressione sul Golfo di Genova o sul Golfo del Leone.
Aria polare fredda continentale - cPk
I suoi luoghi di origine sono gli estesi anticicloni termici invernali della Russia e dell'Europa centro-orientale. Questi anticicloni hanno generalmente una lunga durata e si rigenerano continuamente per l'afflusso in quelle regioni di aria artica, che con il passare del tempo crea una solida inversione termica al suolo, tipica della cPk.
Luoghi di origine: Russia meridionale, Balcani, Europa centro-orientale
Periodo di esistenza: inverno
Spessore: esiguo, limitato ad 1-1,5 km
Caratteristiche fisiche: fredda nei bassi strati, caratterizzata da molte inversioni termiche; nel raggiungere le nostre regioni attraversa il mare Adriatico arricchendosi di umidità.
Venti sull' Italia: da ENE a E (Bora, Grecale)
Questa massa d'aria tipicamente invernale raggiunge l'Italia provenendo dai Balcani in concomitanza con l'approfondimento di una depressione sul Mediterraneo centro-occidentale. Può presentare inversioni termiche in quota riconoscibili da nuvolosità irregolare stratocumuliforme come inversioni termiche al suolo: in questo ultimo caso forma uno strato freddo al suolo (cuscinetto) sul quale può scorrere un flusso più mite senza che esso venga rimosso.
Aria polare calda marittima - mPw
Si forma in corrispondenza del settore caldo di un'ondulazione del fronte polare, spesso in prossimità del margine settentrionale dell'anticiclone delle Azzorre. In alcuni casi origina dalla trasformazione di mPk che ha sostato a lungo su latitudini intermedie dell'Oceano Atlantico in prossimità di un campo di alta pressione. Per tali ragioni questa massa d'aria si presenta in inverno nel settore caldo particolarmente sviluppato di un ciclone extratropicale.
Luoghi di origine: Atlantico tra i 40°-50° di latitudine
Periodo di esistenza: inverno
Spessore: limitato ad 1-2 km
Caratterisitche fisiche: fresca in estate, mite in inverno; si presenta molto umida e non particolarmente instabile
Venti sull' Italia: da W e SW (Ponente, Libeccio)
In genere questa massa d'aria interessa l'Europa centrale quando vi è un intenso flusso ondulato atlantico con veloci treni perturbati: l'Italia ne è interessata a fasi alterne quando tale flusso si abbassa di latitudine.
Aria polare calda continentale - cPw
E' una massa d'aria tipicamente estiva che si forma negli anticicloni di scarso rilievo barico e non persistenti sui continenti dell'Europa sud-orientale per surriscaldamento radiativo del continente o per trasformazione di una preesistente massa d'aria fredda di natura post-frontale.
Luoghi di origine: Russia Meridionale, Balcani, Turchia
Periodo di esistenza: estate
Spessore: limitato ad 1-2 km
Caratteristiche fisiche: si riscalda dal basso per irraggiamento; in origine è secca, ma potenzialmente instabile.
Venti sull' Italia: da E (Levante)
Questa massa d'aria raggiunge raramente l'Italia; i suoi caratteri di potenziale instabilità si accentuano quando nell'attraversare il mare Adriatico raccoglie umidità nei suoi bassi strati. Per tale ragione può dare luogo a locali ed isolati episodi temporaleschi.
Aria tropicale marittima - mT
Il suo luogo di produzione è il bordo sudoccidentale dell'anticiclone delle Azzorre; giunge sul Mediterraneo con un flusso da SW attraverso Gibilterra o il Marocco il più delle volte richiamato da centri di bassa pressione che si sono formati tra le isole Baleari ed il Golfo del Leone in seguito a precedenti affondi di aria fredda del tipo mA o mPk. Per tale ragione è spesso foriera di piogge. Questa massa d'aria raramente raggiunge l'Europa centrale attraverso il Golfo di Guascogna.
Luoghi di origine: Atlantico tra i 30°- 40° di latitudine, Azzorre, Canarie
Periodo di esistenza: tutto l'anno
Spessore: elevato fino ai limiti superiori della troposfera
Caratteristiche fisiche: calda; molto umida; elevata umidità specifica distribuita su tutta la colonna d'aria, originariamente piuttosto stabile.
Venti sull' Italia: SW (Libeccio)
Questa massa d'aria costituisce un enorme serbatoio di calore latente disponibile ad eventuali inneschi dinamici nella formazione di importanti sistemi temporaleschi (estate) e vigorose depressioni mediterranee (inverno). I valori di acqua precipitabile in questa massa d'aria sono davvero notevoli.
Aria tropicale continentale - cT
Questa massa d'aria risale dal bordo occidentale di anticicloni dinamici subtropicali, per cui origina dal Nord Africa, dall'Asia Minore e dall'Europa sud-orientale. Questa massa d'aria è annessa alle spinte dinamiche altopressorie subtropicali per cui può giungere sull'Italia con un'azione anticiclonica che la rende per subsidenza ancora più calda e più secca (caldo torrido estivo); nel semestre freddo tende invece ad assomigliare alla mT in quanto particolarmente arricchita di vapore acqueo raccolto durante il suo lungo tragitto sul Mediterraneo. E' considerata in assoluto la massa d'aria più calda che possa raggiungere l'Italia.
Luoghi di origine: Marocco, Algeria, Tunisia, Libia, Egitto; in rare occasioni Asia Minore, Europa sud-orientale.
Periodo di esistenza: tutto l'anno
Spessore: elevato fino ai limiti superiori della troposfera
Caratteristiche fisiche: molto calda in tutte le stagioni, alquanto umida specie se legata a condizioni cicloniche; potenzialmente instabile, con gradienti termici superiori a mT.
Venti sull' Italia: da S o SE (Ostro, Scirocco)
Questa massa d'aria, ad eccezione del periodo estivo in cui è legata al dominio anticiclonico subtropicale, raggiunge le nostre regioni quando l'alta pressione dinamica risale dal Nord Africa o dall'Asia Minore in concomitanza ad una depressione sul Mediterraneo centrale. E' associata a lunghi e pesanti episodi di maltempo, responsabile di alcune alluvioni autunnali, di acqua alta in Laguna Veneta. Il suo arrivo è preannunciato da un innalzamento consistente della temperatura e da precipitazioni colorate, dato che è in grado di trasportare particelle di sabbia proveniente dal deserto del Sahara.
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Se cercate sul web trovate pure l'articolo con le immagini
Gelo Russo sarebbe giusto citare la fonte se si copiano cose da altri siti
Articolo trovato sul sito del C.M.T.
Premessa:
Una massa d'aria è un volume di troposfera definita da valori termo-igrometrici omogenei, che origina in una determinata regione del pianeta.
Le masse d'aria ogni giorno trasportano un'enorme quantità di energia sottoforma di calore latente obbedendo ai due principi fondamentali della termodinamica sui quali si basa ogni fenomeno fisico o trasformazione chimica osservabile in natura.
L'inarrestabile movimento delle masse d'aria permette di mantenere costante l'equlibrio energetico planetario, evitando che in alcune zone si accumuli un'eccessiva quantità di calore, mentre in altre vi si venga a creare un deficit equivalente. Senza tale trasferimento energetico le regioni tropicali a causa dell'elevata radiazione solare si surriscalderebbero, mentre le regioni polari diventerebbero sempre più fredde. Le strade percorse dalle masse d'aria sono fortunatamente differenti, anche se in determinate stagioni sembrano seguire costantemente un tragitto che è non casuale ma atto a trasferire energia, disperdendone il meno possibile durante il percorso.
Le masse d'aria originano sempre da un'area anticiclonica per muoversi in direzione di un'area di bassa pressione. Originariamente una massa d'aria può stazionare a lungo sulle regioni occupate dai grandi anticicloni permanenti o stagionali (es. Azzorre o Russo) ove la ventilazione è debole e pertanto acquisiscono le caratteristiche fisiche del suolo o del mare sottostante. Per questa ragione le masse d'aria vengono distinte oltre che con la denominazione del luogo di origine anche in continentali e marittime.
Ciascun tipo fondamentale di massa d'aria si suddivide a sua volta, in base alle caratteristiche termodinamiche, in calda o fredda, a seconda che la sua temperatura sia più alta o più bassa di quella della superficie su cui venga a trovarsi.
La classificazione delle masse d'aria in base al luogo di origine planetario prevede quattro grandi tipi fondamentali:
- Aria Artica (origina oltre il Circolo Polare Artico) o nell'emisfero opposto: Aria Antartica
- Aria Polare o Intermedia (origina nella fascia compresa tra i 40°- 60° di latitudine)
- Aria Tropicale o Subtropicale (origina nelle latitudini prossime ai Tropici)
- Aria Equatoriale (origina nella Fascia Equatoriale)
Le masse d'aria nel trasferirsi possono almeno in parte (a secondo della loro velocità di spostamento) essere fisicamente influenzate dalle caratteristiche delle regioni che attraversano assumendo caratteri marittimi o continentali.
In genere le masse d'aria artica sono stabili nei loro luoghi di origine in quanto si formano per raffreddamento degli strati sottostanti, mentre durante il loro itinerario verso sud tendono a divenire instabili per riscaldamento dal basso. All'opposto le masse d'aria tropicale sono instabili nei luoghi di origine, mentre nel risalire verso le medie latitudini si stabilizzano per raffreddamento dal basso.
Un altro aspetto da considerare è che durante il tragitto una massa d'aria può subire anche il contributo di un'altra massa d'aria affluente, assumendo ulteriori modifiche che la rendono di arduo riconoscimento anche al meteorologo esperto.
Le masse d'aria che interessano il Mediterraneo sono tradizionalmente classificate così:
Aria artica marittima - mA
La situazione barica favorevole all'afflusso di questa massa d'aria sull'Europa è la presenza di un anticiclone termico sulla Groenlandia o più frequentemente della spinta dinamica dell'anticiclone delle Azzorre verso le latitudini artiche dell'Oceano Atlantico.
Luoghi di origine: Groenlandia, Sptizberg
Periodo di esistenza: tutto l'anno tranne luglio e agosto
Spessore: 3-6 km, quindi elevato con la possibilità di oltrepassare le Alpi
Caratteristiche fisiche: fredda (specialmente in quota), umida ed instabile
Venti sull' Italia: in genere da N o NW, più raro da NE (Maestrale, Tramontana, Bora e Foehn)
Questa massa d'aria, dato il suo notevole spessore, attraversa sovente le Alpi manifestandosi con venti di caduta; se non riesce a superare la catena alpina la raggira, irrompendo dalla porta del rodano (depressione su Golfo di Genova, Costa Azzurra, Golfo del Leone) e talvolta dalla porta di Trieste (depressione su Adriatico), quando un promontorio dell'anticiclone delle Azzorre riesce a spingersi fino alla Penisola Scandinava.
Aria artica continentale - cA
Si forma per l'accumulo al suolo di aria gelida tipico dell'anticiclone termico russo-siberiano ed in rare circostanze raggiunge le nostre regioni apportando memorabili ondate di freddo note come "Burian" o bufere di neve (Blizzard). Per tale ragione è nota come la massa d'aria più fredda in assoluto che possa interessare la nostra penisola.
La colata gelida riesce a raggiungere in pieno l'Italia quando il suddetto anticiclone espande un promontorio fino ai Balcani, concomitante all'approfondimento di una depressione sul Mediterraneo centrale o centro-occidentale.
Luoghi di origine: Mare di Barents, Nuova Zemlja, Russia Settentrionale, Siberia
Periodo di esistenza: da fine ottobre ad inizio aprile
Spessore: limitato a 2-3 km
Caratteristiche fisiche: più fredda e più secca rispetto alla mA, piuttosto instabile.
Venti sull' Italia: da NE o ENE (Tramontana, Bora, Grecale)
Questa massa d'aria di esiguo spessore è caratterizzata da un raffreddamento limitato agli strati più bassi della troposfera, a differenza della mA il cui raffreddamento è più importante alle alte quote e si propaga dall'alto verso il basso.
Aria polare fredda marittima - mPk
Il suo afflusso è collegato all'anticiclone dinamico situato in pieno Atlantico ad occidente delle Isole Britanniche e corrisponde al settore freddo dell'ondulazione del fronte polare: per questa ragione è la più comune massa d'aria che segue il fronte freddo annesso ad una depressione delle medie latitudini. Può percorrere molta strada provenendo addirittura da oltreoceano.
Luoghi di origine: Atlantico settentrionale, Labrador, Terranova e Canada
Periodo di esistenza: tutto l'anno
Spessore: 3-6 km, quindi elevato con la possibilità di oltrepassare le Alpi
Caratterisitche fisiche: fresca con diminuzione della temperatura più avvertibile in estate al passaggio di un fronte freddo; contrariamente in inverno la mPk riesce a rimuovere lo strato di inversione al suolo, apportando un lieve aumento della temperatura. E' una massa d'aria piuttosto umida e generalmente instabile: è riconosciuta sul satellite dalla caratteristica discesa di un "flusso acciotolato" costituito da numerose nubi cumuliformi.
Venti sull' Italia: da NW (Maestrale, Foehn)
Questa massa d'aria, dato il suo notevole spessore, può attraversare le Alpi manifestandosi con venti di caduta post-frontali o non di rado, nelle opportune configurazioni bariche, entrare dalla porta del rodano, scavando una depressione sul Golfo di Genova o sul Golfo del Leone.
Aria polare fredda continentale - cPk
I suoi luoghi di origine sono gli estesi anticicloni termici invernali della Russia e dell'Europa centro-orientale. Questi anticicloni hanno generalmente una lunga durata e si rigenerano continuamente per l'afflusso in quelle regioni di aria artica, che con il passare del tempo crea una solida inversione termica al suolo, tipica della cPk.
Luoghi di origine: Russia meridionale, Balcani, Europa centro-orientale
Periodo di esistenza: inverno
Spessore: esiguo, limitato ad 1-1,5 km
Caratteristiche fisiche: fredda nei bassi strati, caratterizzata da molte inversioni termiche; nel raggiungere le nostre regioni attraversa il mare Adriatico arricchendosi di umidità.
Venti sull' Italia: da ENE a E (Bora, Grecale)
Questa massa d'aria tipicamente invernale raggiunge l'Italia provenendo dai Balcani in concomitanza con l'approfondimento di una depressione sul Mediterraneo centro-occidentale. Può presentare inversioni termiche in quota riconoscibili da nuvolosità irregolare stratocumuliforme come inversioni termiche al suolo: in questo ultimo caso forma uno strato freddo al suolo (cuscinetto) sul quale può scorrere un flusso più mite senza che esso venga rimosso.
Aria polare calda marittima - mPw
Si forma in corrispondenza del settore caldo di un'ondulazione del fronte polare, spesso in prossimità del margine settentrionale dell'anticiclone delle Azzorre. In alcuni casi origina dalla trasformazione di mPk che ha sostato a lungo su latitudini intermedie dell'Oceano Atlantico in prossimità di un campo di alta pressione. Per tali ragioni questa massa d'aria si presenta in inverno nel settore caldo particolarmente sviluppato di un ciclone extratropicale.
Luoghi di origine: Atlantico tra i 40°-50° di latitudine
Periodo di esistenza: inverno
Spessore: limitato ad 1-2 km
Caratterisitche fisiche: fresca in estate, mite in inverno; si presenta molto umida e non particolarmente instabile
Venti sull' Italia: da W e SW (Ponente, Libeccio)
In genere questa massa d'aria interessa l'Europa centrale quando vi è un intenso flusso ondulato atlantico con veloci treni perturbati: l'Italia ne è interessata a fasi alterne quando tale flusso si abbassa di latitudine.
Aria polare calda continentale - cPw
E' una massa d'aria tipicamente estiva che si forma negli anticicloni di scarso rilievo barico e non persistenti sui continenti dell'Europa sud-orientale per surriscaldamento radiativo del continente o per trasformazione di una preesistente massa d'aria fredda di natura post-frontale.
Luoghi di origine: Russia Meridionale, Balcani, Turchia
Periodo di esistenza: estate
Spessore: limitato ad 1-2 km
Caratteristiche fisiche: si riscalda dal basso per irraggiamento; in origine è secca, ma potenzialmente instabile.
Venti sull' Italia: da E (Levante)
Questa massa d'aria raggiunge raramente l'Italia; i suoi caratteri di potenziale instabilità si accentuano quando nell'attraversare il mare Adriatico raccoglie umidità nei suoi bassi strati. Per tale ragione può dare luogo a locali ed isolati episodi temporaleschi.
Aria tropicale marittima - mT
Il suo luogo di produzione è il bordo sudoccidentale dell'anticiclone delle Azzorre; giunge sul Mediterraneo con un flusso da SW attraverso Gibilterra o il Marocco il più delle volte richiamato da centri di bassa pressione che si sono formati tra le isole Baleari ed il Golfo del Leone in seguito a precedenti affondi di aria fredda del tipo mA o mPk. Per tale ragione è spesso foriera di piogge. Questa massa d'aria raramente raggiunge l'Europa centrale attraverso il Golfo di Guascogna.
Luoghi di origine: Atlantico tra i 30°- 40° di latitudine, Azzorre, Canarie
Periodo di esistenza: tutto l'anno
Spessore: elevato fino ai limiti superiori della troposfera
Caratteristiche fisiche: calda; molto umida; elevata umidità specifica distribuita su tutta la colonna d'aria, originariamente piuttosto stabile.
Venti sull' Italia: SW (Libeccio)
Questa massa d'aria costituisce un enorme serbatoio di calore latente disponibile ad eventuali inneschi dinamici nella formazione di importanti sistemi temporaleschi (estate) e vigorose depressioni mediterranee (inverno). I valori di acqua precipitabile in questa massa d'aria sono davvero notevoli.
Aria tropicale continentale - cT
Questa massa d'aria risale dal bordo occidentale di anticicloni dinamici subtropicali, per cui origina dal Nord Africa, dall'Asia Minore e dall'Europa sud-orientale. Questa massa d'aria è annessa alle spinte dinamiche altopressorie subtropicali per cui può giungere sull'Italia con un'azione anticiclonica che la rende per subsidenza ancora più calda e più secca (caldo torrido estivo); nel semestre freddo tende invece ad assomigliare alla mT in quanto particolarmente arricchita di vapore acqueo raccolto durante il suo lungo tragitto sul Mediterraneo. E' considerata in assoluto la massa d'aria più calda che possa raggiungere l'Italia.
Luoghi di origine: Marocco, Algeria, Tunisia, Libia, Egitto; in rare occasioni Asia Minore, Europa sud-orientale.
Periodo di esistenza: tutto l'anno
Spessore: elevato fino ai limiti superiori della troposfera
Caratteristiche fisiche: molto calda in tutte le stagioni, alquanto umida specie se legata a condizioni cicloniche; potenzialmente instabile, con gradienti termici superiori a mT.
Venti sull' Italia: da S o SE (Ostro, Scirocco)
Questa massa d'aria, ad eccezione del periodo estivo in cui è legata al dominio anticiclonico subtropicale, raggiunge le nostre regioni quando l'alta pressione dinamica risale dal Nord Africa o dall'Asia Minore in concomitanza ad una depressione sul Mediterraneo centrale. E' associata a lunghi e pesanti episodi di maltempo, responsabile di alcune alluvioni autunnali, di acqua alta in Laguna Veneta. Il suo arrivo è preannunciato da un innalzamento consistente della temperatura e da precipitazioni colorate, dato che è in grado di trasportare particelle di sabbia proveniente dal deserto del Sahara.
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Se cercate sul web trovate pure l'articolo con le immagini
Gelo Russo sarebbe giusto citare la fonte se si copiano cose da altri siti
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Gelo Russo ha ragione Brixia, per correttezza è doveroso nei confronti di chi ha fatto tale descrizione, la prima regola è citare sempre la fonteGelo Russo ha scritto:Buonsera Brixia77!
Piacere sentirti...
Se ho sbagliato qualcosa chiedo scusa![]()
con Stima Gelo Russo
Cmq aria polare marittima e nord-atlantica sono la stessa cosa..Mentre l'aria Artica ha sempre direttrice N, o NE(se con contributo continentale), e proviene direttamente dalla calotta polare, quella polare marittima proviene dal nord-atlantico, tutt'al più dal labrador..E' il classico tipo di massa d'aria che transita perturbazioni nord-atlantiche in autunno sul nostro Paese, generalmente con asse WNW..
Sicuramente la differenza tra le due masse d'aria risiede nel fatto che quella artica è più fredda, specie in quota, quella polare marittima d'altro canto è quella che generalmente porta più precipitazioni, quindi sicuramente molti più accumuli sull'arco alpino, dato che origina quasi sempre centri di bassa pressione sul golfo del leone e a stretto giro una genoa low..Le classiche situazioni alluvionali sono sempre originate da masse d'aria di tipo polare-marittimo..
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Buonasera crisGe!crisGE ha scritto:Allora come non detto, mi scuso con teGelo Russo ha scritto:Vi ringrazio!
La spiegazione che ho inserito è un riassunto che ho fatto, la prossima volta mettero' altri dettagli...
con Stima Gelo Russo
Sono io che mi scuso, le prossime volte come ho detto aggiungero altri dettagli...
Condivido con quello che avete detto Brixia77 e Te CrisGE
con Stima Gelo Russo
Ma non era per i dettagli figurati, ci mancherebbe altro che ti vengo a chiedere i dettagli, avevo erroneamente pensato che avessi copiaincollato il testo da una parte, da lì le mie scuseGelo Russo ha scritto:Buonasera crisGe!crisGE ha scritto:Allora come non detto, mi scuso con teGelo Russo ha scritto:Vi ringrazio!
La spiegazione che ho inserito è un riassunto che ho fatto, la prossima volta mettero' altri dettagli...
con Stima Gelo Russo
Sono io che mi scuso, le prossime volte come ho detto aggiungero altri dettagli...
Condivido con quello che avete detto Brixia77 e Te CrisGE![]()
con Stima Gelo Russo
io non voglio generare una polemica, ben lungi da me, ho scritto solo quanto sopra perché volendo più risposte ho cercato su google qualche notizia in più e i risultati che mi conducevano a wikipedia mi hanno portato a questo:crisGE ha scritto:Ma non era per i dettagli figurati, ci mancherebbe altro che ti vengo a chiedere i dettagli, avevo erroneamente pensato che avessi copiaincollato il testo da una parte, da lì le mie scuseGelo Russo ha scritto:Buonasera crisGe!crisGE ha scritto: Allora come non detto, mi scuso con te
Sono io che mi scuso, le prossime volte come ho detto aggiungero altri dettagli...
Condivido con quello che avete detto Brixia77 e Te CrisGE![]()
con Stima Gelo RussoFigurati sei stato già fin troppo esauriente
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Aria artica continentale
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
L'aria artica continentale (cAK) è una massa d'aria molto fredda e secca provenienti dalle regioni continentali dell'Artico.
Indice [nascondi]
1 Caratteristiche
2 Effetti sul clima
3 Note
4 Voci correlate
5 Fonti e collegamenti esterni
Caratteristiche [modifica]
Rispetto all'aria artica marittima, le masse di aria artica continentale presentano uno spessore più limitato dal suolo[1], tendendo ad influenzare in modo minore le condizioni in quota, se non per effetto stau in prossimità dei rilievi montuosi, oltre che in prossimità di aree di bassa pressione da essa alimentate.
Per la minore azione in quota, l'aria artica continentale è associata a valori di isoterme a 850 hPa e a 500 hPa che risultano meno rigidi rispetto a quelli che si associano all'avvezione di aria artica marittima[2][3].
Effetti sul clima [modifica]
L'aria artica continentale origina dalla parte settentrionale della Siberia e viene convogliata verso sud-ovest attraverso l'espansione dell'alta pressione termica dell'anticiclone russo-siberiano che, nella stagione invernale, tende ad espandersi fino all'Europa orientale balcanica.
Quando l'anticiclone russo-siberiano riesce ad estendersi fino all'Europa centrale, si hanno anche avvezioni di aria polare fredda continentale, dalle caratteristiche pressoché identiche a quelle dell'aria artica continentale.
Le masse d'aria fredda continentali tendono ad entrare nel bacino del Mediterraneo, attraverso una serie di porte naturali che si aprono lungo le pendici occidentali dei Balcani e all'estremità sud-orientale dell'arco alpino dove, nei pressi di Postumia, si apre la porta della Bora.
I venti di bora tendono a soffiare con elevata intensità sul Golfo di Trieste e sull'Adriatico settentrionale, a causa dell'elevata differenza di pressione che si registra tra l'anticiclone russo-siberiano e la depressione mediterranea che si forma più a sud, che può essere sia la depressione tirrenica che quella adriatica.
Anche i venti di grecale tendono a soffiare con forte intensità lungo le regioni del versante adriatico, nella Liguria centrale dove sfruttano la porta del Passo dei Giovi, lungo le coste orientali della Sardegna e settentrionali della Sicilia e localmente anche lungo il versante tirrenico, dove la maggiore intensità si registra tra la Toscana meridionale e il Lazio settentrionale a causa della lontananza della dorsale appenninica.
Le condizioni atmosferiche associate si caratterizzano per il cielo sereno e particolarmente terso sull'Italia settentrionale e sulle regioni del medio-alto versante tirrenico, mentre lungo l'intero versante orientale della penisola si verifica l'effetto stau che può determinare fenomeni nevosi anche a quote molto basse e localmente in pianura e lungo le coste. Anche la Sardegna vede clima asciutto, ad eccezione delle sue parti orientali, mentre la Sicilia e le regioni joniche e del basso versante tirrenico sono generalmente interessate dagli effetti perturbati di una delle due depressioni (depressione tirrenica o adriatica) che generalmente si formano sui bacini meridionali italiani con questo tipo di configurazioni meteorologiche.
La diminuzione delle temperature interessa praticamente tutta la penisola italiana, in modo più sensibile le regioni settentrionali ed adriatiche, in modo leggermente più attenuato la Sardegna, soprattutto per quanto riguarda le coste occidentali e meridionali.
Aria artica marittima
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
In meteorologia, l'aria artica marittima (mAK) è una massa di aria molto fredda, che si origina sui mari dell'Artico e tende a scendere verso latitudini inferiori.
Indice [nascondi]
1 Caratteristiche
2 Effetti sul clima
3 Note
4 Voci correlate
5 Fonti e collegamenti esterni
Caratteristiche [modifica]
A differenza dell'aria artica continentale, l'aria artica marittima tende ad avere uno spessore compreso tra i 3.000 e i 4.000 metri dal suolo,[1] risultando capace pertanto di produrre effetti in media troposfera, anche dopo aver valicato catene montuose molto alte e organizzate, come le Alpi e i Pirenei.
Tale caratteristica, fa sì che le isoterme a 850 hPa e a 500 hPa, con afflusso di aria artica marittima presentino valori inferiori rispetto a quelli che si registrano durante le avvezioni di aria artica continentale.[2][3]
La massa d'aria artico-marittima è altresì associata a bassi valori di altezza geopotenziale, visti i caratteri depressionari e le basse temperature associate.
Effetti sul clima [modifica]
Le discese di aria artica marittima vengono pilotate verso sud dalla presenza di un forte anticiclone groenlandese e di una solida espansione in pieno Oceano Atlantico verso latitudini polari dell'anticiclone delle Azzorre.
La suddetta configurazione determina la discesa di aria umida dai mari artici verso sud, oltre il bordo orientale delle potenti cellule di alta pressione. L'aria fredda e umida, dopo aver attraversato l'Oceano Atlantico nord-orientale e le isole britanniche, giunge sul continente europeo e, dalla Francia centrale, si incanala lungo la valle del rodano, associata a forti venti di maestrale.
Giunta sul Mediterraneo attraverso la foce del fiume francese presso la Camargue, prosegue il suo cammino verso sud/sud-est, impattando generalmente sulle alte montagne della Corsica nord-occidentale, dalle quali viene deviata attraverso un flusso secondario in direzione nord-est, verso il Mar Ligure, ove è altamente probabile la formazione di una depressione secondaria, il Genoa low.
La medesima massa d'aria può generare anche la depressione del Golfo del Leone se, uscendo dalla valle del rodano, tende a deviare verso l'omonimo golfo. Quest'ultima depressione si forma, tuttavia, con maggiori probabilità in caso di afflusso di aria polare fredda marittima, che tende a scendere attraverso un lungo corridoio che ha origine dalle latitudini polari a nord del Canada, pur avendo, di fatto, caratteristiche molto simili all'aria artica marittima. L'aria polare fredda marittima è responsabile anche della formazione del minimo secondario, noto come depressione tirrenica.
Sia l'aria artica marittima che l'aria polare fredda marittima apportano una sensibile diminuzione delle temperature sull'intero bacino centrale e occidentale del Mar Mediterraneo, risultando associate anche a precipitazioni sotto forma di rovescio o temporale, che possono risultare nevose, in inverno, anche a quote molto basse e localmente in pianura, nelle aree sottoposte all'azione dello stau.
Lungo la costa tirrenica dell'Italia, l'effetto dell'irruzione di aria artica marittima viene chiamato anche rodanata; proprio questo versante risulta quello in cui si verificano i maggiori effetti durante la discesa di questa massa d'aria.
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come puoi notare la spiegazione di gelo russo sono alcune frasi estrapolate da quanto sopra
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Weatherman
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- Iscritto il: mar ott 11, 2011 2:34 pm
- Località: Peschiera Borromeo (MI)
Va beh comunque indipendentemente dalla fonte o dal citarla o meno abete dato spiegazioni molto esaurienti. Trovo molto bello questo prodigarsi e spiegare agli altri utenti i vari aspetti della meteorlogia. Io personalmente salvo quanto di interessante trovo sul sito e sul forum e mi faccio la mia cultura.
GRAZIE
GRAZIE
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nevoso_e_tutto
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- Iscritto il: gio dic 20, 2012 11:11 pm
- Località: cava dei tirreni
ciao gelo russo.crisGE ha scritto:Gelo Russo ha ragione Brixia, per correttezza è doveroso nei confronti di chi ha fatto tale descrizione, la prima regola è citare sempre la fonteGelo Russo ha scritto:Buonsera Brixia77!
Piacere sentirti...
Se ho sbagliato qualcosa chiedo scusa![]()
con Stima Gelo Russo![]()
Cmq aria polare marittima e nord-atlantica sono la stessa cosa..Mentre l'aria Artica ha sempre direttrice N, o NE(se con contributo continentale), e proviene direttamente dalla calotta polare, quella polare marittima proviene dal nord-atlantico, tutt'al più dal labrador..E' il classico tipo di massa d'aria che transita perturbazioni nord-atlantiche in autunno sul nostro Paese, generalmente con asse WNW..
Sicuramente la differenza tra le due masse d'aria risiede nel fatto che quella artica è più fredda, specie in quota, quella polare marittima d'altro canto è quella che generalmente porta più precipitazioni, quindi sicuramente molti più accumuli sull'arco alpino, dato che origina quasi sempre centri di bassa pressione sul golfo del leone e a stretto giro una genoa low..Le classiche situazioni alluvionali sono sempre originate da masse d'aria di tipo polare-marittimo..
ma per avere neve zona napoli si dovrebbe avere aria polare marittima??
e riuscirà ad arrivare alla temperatura necessaria affinchè nevichi?
tutti i siti portano solo pioggia per noi
abbiamo ancora speranza? o stanno diminuendo con le nuove configurazioni previste?
grazie ancora e notte.