"Situazione Nuova" da studiare e analizzare!

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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papipapi
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Messaggio da papipapi »

Grandiosa analisi Gelo!! Complimenti!! ;)
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Gelo Russo
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Messaggio da Gelo Russo »

papipapi ha scritto:Grandiosa analisi Gelo!! Complimenti!! ;)
Buongiorno papipapi!
Ti Ringrazio...

Auguroni per un Felice 2013 :)


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Precipitofilo
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Messaggio da Precipitofilo »

Ciao Gelo. Di una cosa devo farti i complimenti: che sei molto chiaro e conciso nei tuoi interventi che quindi non possono dare adito a dubbi o interpretazioni varie. Io continuo ad essere un po' distaccato (se posso usare questa parola) di fronte alle ipotesi fin qui enunciate, ma lasciami dire che sei ammirevole nel portare avanti le tue tesi. Che poi alla fine pure io mi sono convinto che prima o poi accadrà qualcosa di sostanzioso. Il problema è capire COME e CHI piglierà e quali effetti provocherà.
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viking
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Messaggio da viking »

ciao gelo spulciando qua e la su internet ho trovato questo articolo molto interessante sulle vicende strato tropo ....volevo sapere il tuo pensiero i merito alla situazione attuale.... ondate di freddo e di gelo sull’Europa occidentale risultano strettamente legate allo sviluppo di particolari onde planetarie: onde stazionarie ed onde retrograde. Entrambi le onde sono onde straordinariamente lunghe nonché ampie, dove per ampiezza si intende lo sviluppo dell’onda in senso meridiano. Al riguardo è bene inoltre ricordare che quelle planetarie sono onde inerziali trasversali, ossia riferite al volume e non alla sola superficie della massa d’aria. Pertanto, nella fase di sviluppo le onde di Rossby non si propagano solo nel piano (ovvero longitudinalmente ed in senso meridiano), bensì anche in altezza. Pertanto le onde ampie e lunghe risulteranno molto sviluppate anche in altezza.
Tuttavia, alle medio-alte latitudini l’altezza della troposfera è abbastanza limititata (intorno ai 9 km). Pertanto, un onda di Rossby che tende a svilupparsi ampiamente in senso meridiano, alle alte latitudini troverà in altezza un “tappo” che tende a limitare il suo sviluppo verso l’alto e dunque il suo sviluppo in generale. Questo tappo è rappresentato proprio dalla tropopausa, che come detto alle alte latitudini è situata molto in basso. Oltre la tropopausa è situato il Vortice Polare Stratosferico (VPS), che caratterizzato nella stagione invernale da intensi venti occidentali. Maggiore è l’intensità (velocità) di tali venti e più grande risulterà la resistenza offerta dal “tappo” della tropopausa.
Quindi affinchè vada in porto la propagazione dell’onda, è necessario che tali venti stratosferici non risultino essere eccessivamente forti. Infatti, le onde non si propagano in presenza di elevate velocità zonali che procedendo con la quota divengano superiori ad un valore definito Velocità critica di Rossby. Oltre tale valore si ha il wave Breaking, ovvero l’ondulazione diviene evanescente. Infatti se le velocità zonali stratosferiche sulle zone polari sono troppo elevate, l’onda non riesce più a propagarsi verso l’alto ed al tempo stesso non riesce ad assumere elevate ampiezze e lunghezze divenendo in breve tempo evanescente. In altri termini, solo in presenza di venti zonali stratosferici abbastanza deboli si verificano, in genere, le condizioni ideali per la formazione di onde lunghe ed ampie e dunque di onde stazionarie e retrograde.
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viking
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Messaggio da viking »

:wink: questo il seguito......Quando l’onda raggiunge la stratosfera si “infrange” rallentando il VPS e “depositando” in esso una circolazione easterly. Dove l’ondulazione viene assorbita, infatti, si ha trasferimento di moto e l’onda può essere dissipata. Da ciò scaturisce la produzione di calore (attraverso l’attrito) ed il trasporto di quantità di moto. Quest’ultimo fattore fa sì che nel VPS, le normali correnti zonali, vengano sostituite dagli esterlies (circolazione da est verso ovest). L’effetto degli stratwarming è dunque di rallentare prima e di distruggere poi il Vortice Polare Stratosferico (inversione di circolazione da westerly ad esterly). Ci sono ovviamente diversi tipi di stratwarming. Diciamo solo che i più potenti ed efficaci sono in grado di distruggere completamente il VPS, con inversione dei venti da occidentali ad orientali fino a latitudini prossime ai 60° N, oltre che provocare intensi e repentini riscaldamenti stratosferici (anche 60° C in pochi giorni). Tali tipi di warming portano alla rottura ed allo split del vortice ciclonico stratosferico, che viene momentaneamente rimpiazzato da un anticiclone. Nella maggior parte dei casi inoltri, tali potenti warming stratosferici, sono in grado di istaurare una circolazione inversa a quella del Vortice Polare, non solo nella stratosfera, ma anche in tutta la troposfera sottostante, in quanto le particolari dinamiche innescatesi in stratosfera vengono trasferite alla sottostante troposfera. Infatti, alcuni giorni dopo, la cella anticiclonica stratosferica originata dall’intenso warming, si può ritrovare con simili caratteristiche a livelli troposferici polari, portando anche il vortice polare troposferico (VPT) ad essere letteralmente distrutto. In tali situazioni estreme dunque, l’anticiclone propaga la propria circolazione oraria (esterly) dalla stratosfera alla bassa troposfera nell’arco di 5-10 giorni, fino a sostituire, sulla verticale del polo, il VP a tutte le quote e quindi invertendo il verso della circolazione atmosferica polare (da ciclonica con venti dai quadranti occidentali, ad anticiclonica con venti dai quadranti orientali). Siccome il VP in condizioni normali ha in genere una forma ellittica (perché compresso tra l’anticiclone freddo canadese e l’anticiclone freddo siberiano), nella nuova situazione viene invece a trovarsi schiacciato tra il nuovo anticiclone polare e l’anticiclone freddo periferico siberiano, cosicchè viene spezzato in due lobi e costretto a riposizionarsi ai bordi del circolo (split del Vortice Polare). Anche l’anticiclone polare tende a sua volta a dividersi in due distinti centri, sempre interni al circolo polare: uno in genere su Alaska/Siberia orientale ed un altro su Nord Scandinavia/Russia. In definitiva la configurazione finale indotta da un violento SW è in genere quella formata da due possenti anticicloni caldi a tutte le quote sul polo e due altrettanto profondi centri depressionari colmi di aria gelida a tutte le quote, posti in genere uno sul nord-est del Canada e un altro sulla Siberia.
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viking
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Messaggio da viking »

8) 8) Detti split del VPT causano a loro volta il blocco delle correnti occidentali. Infatti con l’innesco della rotazione oraria anticiclonica anche nei piani più bassi, tutta la circolazione polare vedrà invertito il suo senso di rotazione (da Est verso Ovest), provocando un moto retrogrado dei lobi del VPT precedentemente formati. Nell’ambito europeo, una simile situazione può attivare un moto retrogrado del lobo freddo asiatico, che progressivamente comincia a muoversi verso la Russia europea ed il Baltico, lambendo e talvolta investendo con gelide correnti l’Europa occidentale. Tali situazioni danno luogo a periodi di freddo intenso ed estremo sull’Europa occidentale (Italia inclusa) della durata di molti giorni.
Tali eventi estremi, denominati dalla comunità scientifica ESEs (Extreme Stratospheric Events), si verificano in media una volta ogni 5-10 anni. Come vedremo tuttavia, la bassa attività solare è in grado di aumentare non di poco la loro frequenza.
È ovvio che non tutte le invasioni fredde in Europa sono collegate ai fenomeni di Stratwarming. Tuttavia la loro presenza aumenta di molto le probabilità che le gelide correnti artiche e siberiane si spingano sin sulle zone più occidentali d’Europa. A tal proposito è bene ricordare che gli eventi di gelo più eclatanti che hanno coinvolto l’Europa nell’epoca moderna sono stati quasi tutti dovuti a fenomeni di Stratwarming. Ad esempio alla fine del dicembre 1984 fu registrato sul polo nord, a 42 km di altezza, un riscaldamento di circa 70 °C in appena 5 giorni. Tra gli ultimi giorni del dicembre 1962 ed i primi giorni del gennaio 1963, sempre a 42km sopra il Polo Nord, la temperatura era salita di oltre 60°C in pochi giorni. Oltre che gli eventi leggendari del 63 e dell’85, fenomeni di stratwarming causarono altri eventi storici sul vecchio continente, come ad esempio marzo 1987, febbraio 1991 ecc..
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Gelo Russo
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Messaggio da Gelo Russo »

Precipitofilo ha scritto:Ciao Gelo. Di una cosa devo farti i complimenti: che sei molto chiaro e conciso nei tuoi interventi che quindi non possono dare adito a dubbi o interpretazioni varie. Io continuo ad essere un po' distaccato (se posso usare questa parola) di fronte alle ipotesi fin qui enunciate, ma lasciami dire che sei ammirevole nel portare avanti le tue tesi. Che poi alla fine pure io mi sono convinto che prima o poi accadrà qualcosa di sostanzioso. Il problema è capire COME e CHI piglierà e quali effetti provocherà.
Stammi bene :wink:
Buonasera Precipitofilo!
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Gelo Russo
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Messaggio da Gelo Russo »

viking ha scritto:8) 8) Detti split del VPT causano a loro volta il blocco delle correnti occidentali. Infatti con l’innesco della rotazione oraria anticiclonica anche nei piani più bassi, tutta la circolazione polare vedrà invertito il suo senso di rotazione (da Est verso Ovest), provocando un moto retrogrado dei lobi del VPT precedentemente formati. Nell’ambito europeo, una simile situazione può attivare un moto retrogrado del lobo freddo asiatico, che progressivamente comincia a muoversi verso la Russia europea ed il Baltico, lambendo e talvolta investendo con gelide correnti l’Europa occidentale. Tali situazioni danno luogo a periodi di freddo intenso ed estremo sull’Europa occidentale (Italia inclusa) della durata di molti giorni.
Tali eventi estremi, denominati dalla comunità scientifica ESEs (Extreme Stratospheric Events), si verificano in media una volta ogni 5-10 anni. Come vedremo tuttavia, la bassa attività solare è in grado di aumentare non di poco la loro frequenza.
È ovvio che non tutte le invasioni fredde in Europa sono collegate ai fenomeni di Stratwarming. Tuttavia la loro presenza aumenta di molto le probabilità che le gelide correnti artiche e siberiane si spingano sin sulle zone più occidentali d’Europa. A tal proposito è bene ricordare che gli eventi di gelo più eclatanti che hanno coinvolto l’Europa nell’epoca moderna sono stati quasi tutti dovuti a fenomeni di Stratwarming. Ad esempio alla fine del dicembre 1984 fu registrato sul polo nord, a 42 km di altezza, un riscaldamento di circa 70 °C in appena 5 giorni. Tra gli ultimi giorni del dicembre 1962 ed i primi giorni del gennaio 1963, sempre a 42km sopra il Polo Nord, la temperatura era salita di oltre 60°C in pochi giorni. Oltre che gli eventi leggendari del 63 e dell’85, fenomeni di stratwarming causarono altri eventi storici sul vecchio continente, come ad esempio marzo 1987, febbraio 1991 ecc..
Complimenti per l'Interessante e Dettagliata Analisi!
Come avevo spiegato qualche giorno fa nei gli altri Mie Post, oltre tutto (se non sbaglio Persona) ripsondendo a una domanda di VALANGA DI NEVE che mi aveva fatto proprio su questo Argomento spiegando come si Sviluppava il Riscaldamento della Stratosfera e i vari Tipi in cui si puo' Classificare Esso...
Rispondendo alla Tua domanda a Mio modesto parere dai Miei Studi e Calcoli vista la "Situazione Nuova" (senza precedenti) si potrebbe evolvere nella Fase di Tipo SSW (molto particolare e rara) con un cambio radicale della Circolazione dei Venti che diventa antizionale da Est verso Ovest per lungo tempo :wink:

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bernese
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Messaggio da bernese »

:wink: Buonasera Gelo, complimenti per l'analisi , non avendo competenze tecnico-scientifiche idonee mi risulta un po' difficile da comprendere, pero' riesco nella sostanza a capire l'impianto generale., e devo dire che la soluzione di situazioni nuove a cui non siamo abituati, mi stimola e mi piace.....specificatamente con tale affermazione cosa intendi?????freddo prolungato ed un susseguirsi di impulsi instabile, per diverdi giorni????formazioni di minimi italici, con abbondanti nevicate non solo in collina???mi hai incuriosito.....a presto ...un salutone e ti rinnovo un augurio di un buon2013!!!
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lucio90
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Messaggio da lucio90 »

Complimenti Gelo Russo per l'analisi chiara e dettagliata... avremo sicuramente effetti in termini di gelo e neve... stiamo parlando di uno stratwarming bello tosto, non ci credo assolutamente che la troposfera resterà a guardare...
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Uomo di Langa
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Messaggio da Uomo di Langa »

lucio90 ha scritto:Complimenti Gelo Russo per l'analisi chiara e dettagliata... avremo sicuramente effetti in termini di gelo e neve... stiamo parlando di uno stratwarming bello tosto, non ci credo assolutamente che la troposfera resterà a guardare...
Ormai é confermato un ESE di tipo warm...mica roba da tutti i giorni!
Da metà mese in poi i massimi effetti sulla troposfera.
Alby89
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Messaggio da Alby89 »

lucio90 ha scritto:Complimenti Gelo Russo per l'analisi chiara e dettagliata... avremo sicuramente effetti in termini di gelo e neve... stiamo parlando di uno stratwarming bello tosto, non ci credo assolutamente che la troposfera resterà a guardare...
Neanche io Lucio credo che la troposfera resterà a guardare. Però sto ancora cercando di capire se anche noi saremo protagonisti o semplici spettatori. I modelli non inquadrano ancora la cosa, gli indici, anche se lentamente stanno virando dalla parte giusta...E' un'eventuale traiettoria che rimane un rebus che non può far scattare giubili grida nevose....
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Gelo Russo
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Messaggio da Gelo Russo »

bernese ha scritto::wink: Buonasera Gelo, complimenti per l'analisi , non avendo competenze tecnico-scientifiche idonee mi risulta un po' difficile da comprendere, pero' riesco nella sostanza a capire l'impianto generale., e devo dire che la soluzione di situazioni nuove a cui non siamo abituati, mi stimola e mi piace.....specificatamente con tale affermazione cosa intendi?????freddo prolungato ed un susseguirsi di impulsi instabile, per diverdi giorni????formazioni di minimi italici, con abbondanti nevicate non solo in collina???mi hai incuriosito.....a presto ...un salutone e ti rinnovo un augurio di un buon2013!!!
Buonasera bernese!
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Auguroni a Te e alla Famiglia di un Felice 2013!!!
Ritornando alla Tua domanda a Mio modesto parere la "Situazione Nuova" come ho indicato, aggiornato e ampliato nella Mia Analisi Personale vado ad indicare una Fase a cui non siamo Abbituati ne' le Leve piu' Anziane e nè quelle piu' Giovani, non farei paragoni con Anni indietro in quanto il Successivo Step non ha precedenti per l'Epansione, Potenza e Durata :wink:
Il Riscaldamento della Stratosfera è Completamente Nuovo con una Durata di oltre i 19 giorni normalmente ha una durata di 5/7 giorni con casi Particolari (Annate Guida) con una durata di 12 giorni e a Mio modesto parere viene osservato in maniera troppo Statica confrontandolo con quelli di Annate addietro a cui non ha nulla a che vedere in quanto il Codesto Riscaldamento ha Tre Passaggi con 3 Assi e Baricentri Specifici che vanno a Strutturare il Suo Volume Espansivo e la propria Rotazione, come ho spiegato nei Miei Post avremo un Riscaldamento della Stratosfera nel Primo Passaggio sulla Siberia Centro Settentrionale con Valori Importanti (record) in espansione verso la Groenlandia e (non in rotazione), poi avremo il Secondo Passaggio con un altro Riscaldamento della Stratosfera sul Canada e Groenlandia (Forte) con inizio a rotazione antioraria e comunicazione ed espansione nuovamente verso la Siberia Centro Settentrionale con successivo Terzo Passaggio con Riscaldamento della Stratosfera contemporanemente su Canada-Groenlandia e sulla Siberia Centro Settentrionale con Rotazione Oraria in questo passaggio con Fase Classificabile di Tipo SSW (molto rara e particolare) con Instaurarsi della Circolazione dei Venti Prettamente antizionali ( da Est a Ovest) :wink:

Fase Lunga a Larga Scala 8)

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lucio90 ha scritto:Complimenti Gelo Russo per l'analisi chiara e dettagliata... avremo sicuramente effetti in termini di gelo e neve... stiamo parlando di uno stratwarming bello tosto, non ci credo assolutamente che la troposfera resterà a guardare...
Buonasera lucio90!
Ti Ringrazio :wink:

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Uomo di Langa ha scritto:
lucio90 ha scritto:Complimenti Gelo Russo per l'analisi chiara e dettagliata... avremo sicuramente effetti in termini di gelo e neve... stiamo parlando di uno stratwarming bello tosto, non ci credo assolutamente che la troposfera resterà a guardare...
Ormai é confermato un ESE di tipo warm...mica roba da tutti i giorni!
Da metà mese in poi i massimi effetti sulla troposfera.
Buonasera Uomo di Langa!
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