I forecast a medio-lungo termine faticano ancora ad inquadrare la situazione, in quanto da una parte abbiamo ondulazioni vivaci e un VPT abbastanza frenato, dove latita una concentrazione di gelo possente a causa delle anomalie super positive registrate quest' estate nelle aree polari e sub-polari:

Il deficit glaciometrico e nivologico dell'area artica, correlato all'afflusso di trasporti di calore alle alte latitudini in autunno ci hanno lasciato in in concomitanza un VPT in crisi.
Questo ha fatto si che ci trovassimo per tutto l'autunno in una situazione di scarsa e nulla comunicazione tra la stratosfera e la troposfera.
La stratosfera polare isolata dai piani bassi ha iniziato il suo processo di raffreddamento radiativo, che ha avuto il suo esito attraverso la mancanza di coupling(quindi scongiurati flussi di calore che intrudessero oltre lo strato limite ai 100hpa), e la mancanza di radiazione solare in questa fase stagionale.
Io penso che dicembre verrà contraddistinto ancora per le condizioni di wave breaking, cioè la mancata propagazione d'onda.
Un prosieguo del decoupling cronico, con le dinamiche stratosferiche e quelle troposferiche che rimarranno scollegate. Percui il superamento della soglia non farà si che la stratosfera forzi irrimediabilmente la troposfera(precondizionamento), ma nessuna forzatura neanche da parte della tropo, con E-P flux poco attivo.
Ecco nel dettaglio le cartine che ho realizzato per dicembre:


In seguito, mi aspetto un cambiamento sostanziale dai piani alti. La BDC dovrebbe intensificarsi, ovvero moti ascendenti in stratosfera a latitudini equatoriali e moti discendenti al polo, consentendo il trasporto di specie chimiche(tra cui O3) dalla stratosfera equatoriale alla stratosfera polare, modificandone la composizione chimica attualmente deficitaria di O3.
Solitamente, prima della metà del mese di gennaio, arrivano le prime radiazioni al Polo, UV e infrarossi comprese. Mentre quest'ultime vengono riflesse dall'O3, le prime vengono assorbite come sappiamo, grazie alla combinazione di questi due fattori(calore per irraggiamento+O3=aumento T) potremo ritrovare un aumento del gradiente termico in media stratosfera, che potrebbe portare a uno stratwarming.
ESE di tipo warm che si propagherebbe fino al livello del suolo, come da grafico disegnato:

Questa è la mia ipotesi che manterrò, ovviamente so bene che potrebbe anche andare diversamente, viste le opinioni divergenti di due grandi come Tifone e MeteoSilver.
Ciao