stagionali INVERNO 2012-2013,prima tendenza

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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tifone
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Messaggio da tifone »

Intanto il nocciolo artico in arrivo sulla scandinavia,iniziera' a negativizzare le ssta dell'area,preparando il terreno per il futuro SCAND-

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base d'appoggio strategica per il gelo continentale

stay tuned
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Pinguino70
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Messaggio da Pinguino70 »

Grande Tifò! Previsione fine ottobre centrata in pieno!!!!
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prefrontale
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Messaggio da prefrontale »

tifone ha scritto:Intanto il nocciolo artico in arrivo sulla scandinavia,iniziera' a negativizzare le ssta dell'area,preparando il terreno per il futuro SCAND-

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nella previsione precedente tifone prevedevi per novembre un ritorno dell atlantico in grande stile dopo anni, ne sei ancora convinto? :wink:
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Uomo di Langa
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Messaggio da Uomo di Langa »

Al di là dei soliti ed ovvi complimenti a tifone,voglio sottolineare l'ormai costante meridianizzazione dell'andamento climatico...ora anomalia termica positiva(destinata ad aumentare nei prossimi 2-3 gg.),poi forte raffreddata(che botta sui Balcani!)verso fine mese.Mi sembra una tendenza sempre più consolidata.
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tifone
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prefrontale ha scritto:
tifone ha scritto:Intanto il nocciolo artico in arrivo sulla scandinavia,iniziera' a negativizzare le ssta dell'area,preparando il terreno per il futuro SCAND-

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nella previsione precedente tifone prevedevi per novembre un ritorno dell atlantico in grande stile dopo anni, ne sei ancora convinto? :wink:
a mio avviso il blocco freddo andra' a convergere con il treno oceanico spalancandone la strada..novembre da ribaltamento pattern ,con costruzione gelida da nord-est..nelle stagionali ho messo la carta x novembre
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rodanosnow
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stagionali inverno 2012-2013,prima tendenza

Messaggio da rodanosnow »

l anomalia al largo del portogallo potrebbe fungere da esca per le colate provenienti da nord est ma potrebbe servire per avere situazioni piovose in italia...con temperature in media...la lacuna barica deve diminuire ancora in ottica invernale,ci sono ancora 40 giorni :) snow cover nell artico e in siberia e in veloce aumento... In lapponia punte minime di -13
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crisGE
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Messaggio da crisGE »

tifone ha scritto:
prefrontale ha scritto:
tifone ha scritto:Intanto il nocciolo artico in arrivo sulla scandinavia,iniziera' a negativizzare le ssta dell'area,preparando il terreno per il futuro SCAND-

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nella previsione precedente tifone prevedevi per novembre un ritorno dell atlantico in grande stile dopo anni, ne sei ancora convinto? :wink:
a mio avviso il blocco freddo andra' a convergere con il treno oceanico spalancandone la strada..novembre da ribaltamento pattern ,con costruzione gelida da nord-est..nelle stagionali ho messo la carta x novembre
tanto per capirci una situazione simile..neh?

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L'isolamento della cellula altopressoria nell'anomalia positiva groenlandese permetterebbe l'ingresso atlantico dal basso, in concomitanza con la retrogressione del freddo orientale..

così me gusterebbe assai, hp isolato e contributo zonale basso che verrebbe continuamente alimentato.Speriamo reading lo confermi domani, sarebbe un notevole passo avanti, anche perchè finora le carte al contrario di molti non mi sono piaciute granchè, come già ha fatto notare giuliano in altro td, per il nord-ovest con gfs e gli altri ci sarebbe il serio rischio favonio secco, un remake dell'anno scorso con rasoiate fresche-fredde su adriatiche e cieli sereni a w dello sbarramento appenninico..Reading stasera mi ha un po' tirato su di morale :)
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tifone
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Messaggio da tifone »

crisGE ha scritto:
tifone ha scritto:
prefrontale ha scritto: nella previsione precedente tifone prevedevi per novembre un ritorno dell atlantico in grande stile dopo anni, ne sei ancora convinto? :wink:
a mio avviso il blocco freddo andra' a convergere con il treno oceanico spalancandone la strada..novembre da ribaltamento pattern ,con costruzione gelida da nord-est..nelle stagionali ho messo la carta x novembre
tanto per capirci una situazione simile..neh?

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L'isolamento della cellula altopressoria nell'anomalia positiva groenlandese permetterebbe l'ingresso atlantico dal basso, in concomitanza con la retrogressione del freddo orientale..

così me gusterebbe assai, hp isolato e contributo zonale basso che verrebbe continuamente alimentato.Speriamo reading lo confermi domani, sarebbe un notevole passo avanti, anche perchè finora le carte al contrario di molti non mi sono piaciute granchè, come già ha fatto notare giuliano in altro td, per il nord-ovest con gfs e gli altri ci sarebbe il serio rischio favonio secco, un remake dell'anno scorso con rasoiate fresche-fredde su adriatiche e cieli sereni a w dello sbarramento appenninico..Reading stasera mi ha un po' tirato su di morale :)
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CARRARIN73
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Messaggio da CARRARIN73 »

quanto mi piace GFS 12 !!!
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tifone
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Messaggio da tifone »

Nel corso degli ultimi giorni tende a completarsi il quadro per un mese di ottobre considerato fondamentale nel determinare il segno dei due principali indici,per la prima fase stagionale.Ebbene dopo una prima fase di ottobre positiva,si nota un crollo dell'AO a condizionare anche la NAO,seppure permangono alcuni assetti non favorevoli ma in attenuazione come l 'area RM.Tutto cio' si traduce in una visione d'insieme di negativita' debole/moderata per la partenza stagionale,con la prima neve possibile al nord entro fine novembre/primissima fase di dicembre.Tutto' cio' sarebbe legato alle forzanti troposferiche,con un iniziale decoopling con i piani isobarici superiori.Si nota gia' da ora la costruzione della base d'appoggio per la partenza stagionale,ovvero un perno gelido in SCAND-,e vedremo nei prossimi 10 giorni quanto avra' influito la prossima fase artica sulle relative ssta.Con tale assetto e vista anche la ripresa delle anomalie sub-artiche,farebbe pensare complice anche tripolo non esasperato"NAO ORIENTALEGGIANTE",ad un mese dicembrino con frequenti RIDGE britannici e tunneling basso.Con tale assetto le fasi artiche,in rientro retrogrado avrebbero una strada medio-alta,con asse nevoso specie al centro tirreno ed adriatico,e in prima fase al nord(collinare al sud),e la seconda diretta a premiare il medio-adriatico su cui torneremo.Ovviamente poi il tutto vedrebbe l'ipotesi stratosferica,che prenderebbe il sopravvento a seguire,con una grande seconda parte invernale.Tutto cio' ci tengo a ribadirlo,perche' rispetto alle stagionali ad ora si notano grandi conferme,e l'orso troverebbe terreno fertile,non prima di gennaio.Ora intanto godiamoci un brusco calo termico,con neve su alpi ed appennini per una stagione molto diversa dalla scorsa,ed a seguire novembre si annuncia molto dinamico,con ingressi anche delle vere perturbazioni oceaniche,e alcune fasi che potrenbbero essere cattive.
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Vittorino2478
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Messaggio da Vittorino2478 »

Nevofilo teme che, dopo la colata, il nostro amico azzorriano potrebbe spanciare da ovest come l'anno scorso. Tifone sono fondate queste paure?
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nevofilo80
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Messaggio da nevofilo80 »

andrea corigliano ha scritto un buon articolo interessante che va nella direzione del nostro grande tifone .
Quando si tratta di parlare di teleconnessioni e di provare a inquadrare il possibile quadro sinottico dominante di una stagione mi viene... l’orticaria. Per il semplice motivo che ritengo poco credibile una proiezione stagionale fatta mett
endo dentro al calderone tutti i più disparati indici teleconnettivi che rispecchiano le anomalie della circolazione atmosferica a scala globale. Ogni anomalia ha una sua importanza, è significativa solo in certe aree del pianeta ed è per questo molto difficile, proprio perché il clima è un sistema troppo complesso, capire come e se un’anomalia dall’altra parte del pianeta può contribuire a costruire un eventuale pattern sinottico dominante in Europa. Questo discorso, in particolare, vale soprattutto quando l’anomalia è di debole intensità: si tratta di un segnale che, essendo debole, si perde mentre si propaga alle nostre latitudini. Sarebbe un po’ come se io volessi parlare a voce normale ad una persona che dista da me 2 metri in una pista d’aeroporto mentre sta decollando un aereo: questa persona non mi sente perché la mia voce è nascosta dal rombo dei motori dell’aereo. Prima di provare ad abbozzare un quadro sinottico possibile, è quindi importante, a mio giudizio, evidenziare prima le anomalie importanti e, soprattutto, quelle importanti e vicine (relativamente) a casa nostra.

Ebbene, l’inverno che ci appresteremo a vivere e che comincerà esattamente tra 40 giorni, ha a mio giudizio alcuni fattori favorevoli propensi ad avere episodi di freddo intenso e di nevicate, almeno nella prima parte. Ci sono tre fattori che me lo fanno credere, spiegati anche nelle figure (cliccare sull’immagine per ingrandirla):

1- A causa della minima estensione dei ghiacci artici, si evidenziano attualmente marcate anomalie positive di temperatura e di altezza di geopotenziale sul Canada. Come è noto, questa è la sede più importante del Vortice Polare Stratosferico (VPS) ma, data la situazione in essere, questa sede è al momento la meno adatta a favorire l’approfondimento del vortice perché qui fa... troppo caldo! Ne consegue che, con un VPS in questa sede poco profondo, la corrente a getto in uscita dal continente americano è alquanto debole e quindi maggiormente soggetta alle sollecitazioni lungo i meridiani, cioè alla creazione di “configurazioni di blocco”. Ma se il Canada non sarà quindi la casa del VPS, lo sarà sicuramente la Siberia.

2- In questo momento, al largo delle coste orientali degli Stati Uniti, persiste un’altra pesante anomalia positiva della temperatura oceanica che investe quasi tutto il settore oceanico: avere acque più calde del normale, significa avere a disposizione un ulteriore fattore che obbliga la corrente a getto a passare alla larga da questa zona, circumnavigandola: è un'altra condizione, questa, per favorire la formazione di “configurazioni di blocco” alle alte latitudini (fig. 1).

3- Gabriele Grassi terzo fattore che rema a favore per un “blocco alle alte latitudini” potrebbe essere l’attività solare. Sappiamo che il ciclo 24 è molto debole e quindi, in prima approssimazione, lo si può considerare quasi come il proseguo della scarsa attività del ciclo 23. Facendo un plot dell’anomalia media delle altezze di geopotenziale a 500 hPa negli anni in cui c’è stato uno stato di “minimo solare”, si è potuto osservare che a questi anni corrisponde, in quota, una pressione mediamente più alta del normale proprio in prossimità della Groenlandia (Anticiclone di blocco groenlandese).

Come potete vedere, quest’anno dovremmo avere tre fattori che porterebbero tutti allo stesso risultato nell’ambito del quadro sinottico, vale a dire “anticiclone di blocco alle alte latitudini”. Questo tipo di forcing, quindi, potrebbe essere determinante, visto che si sommerebbe come contributo di tre fattori. Mettendoli insieme, all’incirca, verrebbe fuori il pattern disegnato in fig.3: ecco perché ritengo quindi abbastanza credibile, almeno in una prima parte della stagione, il riproporsi di frequenti occasioni per irruzioni di aria fredda dalle alte latitudini verso il nostro continente europeo.
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tifone
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Messaggio da tifone »

Vittorino2478 ha scritto:Nevofilo teme che, dopo la colata, il nostro amico azzorriano potrebbe spanciare da ovest come l'anno scorso. Tifone sono fondate queste paure?
vita temporanea per gli hp..molto mobili..
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tifone
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Re: stagionali INVERNO 2012-2013,prima tendenza

Messaggio da tifone »

tifone ha scritto:Mai come quest'anno sono presenti elementi assolutamente unici,difficili da accoppiare e calibrare,pertanto ogni tendenza come quella attuale va letta e concepita come tale,senza illusioni ne pretese che sia verita' assoluta,a maggior ragione che poi' verra' rivisitata integrata e corretta entro il mese di novembre.Come ben ricordate la scorsa stagione la stratosfera da subito ci mise lo zampino,sbaragliando ogni possibile tendenza,con l'ESES a spazzare ogni velleita' per 50-60 giorni secondo lo schema B e D. Cio ' che accomuna le ultime stagioni e' sicuramente rappresentato da una etrema criticita' di estensione(MINIMO STORICO)dei ghiacci artici,con forti accumuli di calore latente nelle aree polari e sub-polari ,vere spine nel fianco del VP,che tende a rafforzarsi nel suo normale processo radiativo in alta stratosfera,mentre in basso deve fare i conti con una situazione ben diversa dalla passata stagione.Non solo perche' la passata stagione vi fu' un rapido recupero della situazione,ma soprattutto perche' in area ENSO vi era la NINA,e due anni consecutivi hanno praticamente azzerato i trasporti di calore alle alte latitudini,inibendo anche le classiche azioni destabilizzanti dall'area nevralgica WPO.

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Un aleutinico deceduto la scorsa stagione ed un VP chiuso a palla sino a sfociare nel cooling,cio' che ogni meteo-appassionato non si augura. Ebbene questa stagione la situazione e' sicuramente diversa,con un area ENSO in pratica neutra,con il SOI che dopo la fase negativa(precursore di EL NINO),e' virato verso la positivita' con una bella NADA ovvero una fase neutra.

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Dunque un fattore contenitivo in meno rispetto alle ultime due stagioni,seppure il vecchio pattern fatichi ancora ad essere smantellato.Gli effetti delle ultime stagioni si notano ancora in un assetto delle ssta ancora incerto,con l'area RM area che non rispecchia l'andamento del mese di maggio,predictor per il segno della NAO per la stagione invernale,indicante una NAO mediamente neutro-negativa.Ad ora infatti presenta una forte positivita',con l'indice tornato a salire.Si tratta comunque di una fase temporanea,con il calo dell'AO gia nel mese di ottobre,ad indicare la debolezza troposferica del VPT,e a forzare anche il segno della NAO verso il basso forzando di fatto lo stesso tripolo,che in base alle elaborazioni e relativi forecast,non dovrebbe essere stile 2009,non in quel modo esasperato,ma dovrebbe avere un andamento abbastanza mobile,tra prima fase stagionale fase centrale e finale.L'area positiva presente in prossimita' del settore RM,tendera' ad evolvere verso est,positivizzando entro dicembre l'area medio-alta atlantica(settore Britannico),con negativizzazione graduale a sud-ovest dell'area RM,mentre nell'area centrale medio-atlantica vi sarebbe una situazione neutro-negativa,e positiva sul basso-atlantico,insomma una sorta di tripolo neutro-negativo.Cio' garantirebbe nel caso di retrogressioni azioni dopo una prima fase di convergenza per il mese di novembre soprattutto,meno esasperata,con a tratti un pattern del tutto equilibrato.Addirittura dopo una fase molto movimentata di stampo autunnale tra ottobre e novembre,con molta neve su alpi ed appennini si virerebbe rapidamente.Non prima pero' agli albori invernali di avere sperimentato un paio di affondi in convergenza occidentali con neve alle basse quote e picco negativo dell'AO,con molto freddo segnatamente al nord.Tale fase sarebbe il culmine di un autunno molto cattivo,con eventi potenzialmente di stampo alluvionale e di blocco a sud-est.


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Il periodo successivo poggia le basi,prima di tutto sui disturbi troposferici,relegati alle ssta,e ai trasporti di calore non piu' inibiti come la passata stagione in condizione di ENSO negativa da troppo tempo ormai,con un azzeramento di ogni disturbo,e VP che ha forzato se stesso lungo l'intera colonna isobarica.Dunque si possono fare varie ipotesi seppure gravi l'incubo stratosferico che come sempre ,ha la forza di modificare qualsiasi pattern circolatorio.La cosa che si deve chiarire in merito a cio' e' il rapporto tra fase solare di MASSIMO o di MINIMO,in accordo con la QBO attualmente in fase negativa(lo rimarra' ai 50 hpa sino a fine stagione o quasi).Dal punto di vista statistico vi e' una buona correlazione tra inverno che vivono di una fase di MASSIMO SOLARE e QBO+,essi quasi sempre mostrano degli andamenti molto dinamici e alquanto gelidi nelle rilevazioni dal 1950 ad oggi,e cio' accade anche nel senso opposto in anni cioe' di MINIMO SOLARE e QBO negativa(orientale).Il problema che molti dovrebbero porsi e' uno in particolare per questo inverno,che presenta un quadro del tutto anomalo,cioe' una NADA in area ENSO e soprattutto una fase solare definita MASSIMO SOLARE,MA CHE IN REALTA' NON PRESENTA VALORI DA VERO MASSIMO,MA PIU' VICINI AD UN MINIMO.


Dunque la difficolta' nella lettura dell'andamento del SOLAR FLUX e sunspot number,sta tutta nel definire e calibrare il tutto,correlandola all'oscillazione biennale stratosferica di sicuro negativa.Le cose cambiano a secondo di come si valuta la questione ed in modo direi netto,infatti in fase di MASSIMO SOLARE E QBO NEGATIVA,AVREMMO UN VPS FORTE E CHIUSO IN PRIMA ARMONICA.Nello stilare tale analisi valuto la cosa in modo equilibrato,senza sbilanciarmi ne in un senso ne nell'altro,perche' spesso la soluzione si trova negli equlibri(compromessi).Infatti tutto' cio' in accordo con la forte azione di disturbo di matrice troposferica,potrebbe vedere ,un disaccoppiamento tra l'alta stratosfera e la medio-bassa verso la troposfera,con il decoopling almeno sino a dicembre a farla da padrone. Tutto cio' garantirebbe con i paramentri precedentemente analizzati un mese di dicembre scoppiettante,con enfasi altopressoria su UK e azioni di stacco apri e chiudi dal MAR BALTICO,con componente retrograda"NOCCIOLI ARTICI PARZIALMENTE CONTINENTALIZZATI",CON LO SCAND- a prevalere,e successiva chiusura del ponte verso est.Il canale di ingresso almeno un paio di fasi anche molto rigide,sarebbe doppio,dalla porta adriatica e da quella nord-orientale passante per Emilia,parte bassa del nord,Toscana e Centro,col nocciolo in moto verso sud-est.Molte regioni avrebbero nevicate e molto gelo davvero intenso con neve sino a coste e pianure.Naturalmente nell'ipotesi adriatica anche il sud a quote basso-collinari.

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L'evoluzione successiva,non puo' che essere legata alle vicende strato-troposferiche e successiva evoluzione.Va rimarcato il fatto che seppure si realizzi il famoso decoopling,che comunque in fasi di MINIMO SOLARE prolungato come negli ultimi anni ,e fasi di qbo negativa,aumenti il trasporto di OZONO dai tropici verso i poli,operata anche dalla MADDEN,con effetti anche sulla BREWER DOBSON-CIRCULATION(BDC) INTENSIFICANDOLA,e cio' trova riscontro specie appunto nelle fasi opposte ed estreme di QBO+ E MASSIMO SOLARE/QBO- E MINIMO SOLARE.Cio' farebbe pensare ad una stratosfera che a lungo andare per forza di cose andrebbe a fuoco,e sarebbe anche normale,visti i ripetuti forcing dinamici dal basso,che potrebbero creare i presupposti per la propagazione verso l'alto ed un ESES COLD entro la prima parte di gennaio.



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Tutto cio' dunque dopo una possibile pausa a cavallo tra il capodanno e la prima decade di gennaio produrrebbe una severa ondata di gelo per il mediterraneo entro gli inizi della terza decade. Naturalmente tutto' cio' rappresenta una semplice prima bozza di tendenza,dove abbiamo gettato sul piatto i vari elementi da soppesare,su cui' torneremo entro il mese di novembre,quando avremo molti piu' elementi,e capiremo anche a che punto si trovera' l'estensione dello snov-cover davvero fondamentale nel determinare i futuri assetti e rotazione del VP nel trimestre freddo.





In merito alla fase attuale non posso che confermare una fase tra fine ottobre e primi di dicembre molto dinamica.........


ci riaggiorniamo con le stagionali definitive a fine novembre

to be continued
Ultima modifica di tifone il lun ott 22, 2012 8:01 pm, modificato 1 volta in totale.
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Burian2012
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Messaggio da Burian2012 »

tifone ha scritto:Nel corso degli ultimi giorni tende a completarsi il quadro per un mese di ottobre considerato fondamentale nel determinare il segno dei due principali indici,per la prima fase stagionale.Ebbene dopo una prima fase di ottobre positiva,si nota un crollo dell'AO a condizionare anche la NAO,seppure permangono alcuni assetti non favorevoli ma in attenuazione come l 'area RM.Tutto cio' si traduce in una visione d'insieme di negativita' debole/moderata per la partenza stagionale,con la prima neve possibile al nord entro fine novembre/primissima fase di dicembre.Tutto' cio' sarebbe legato alle forzanti troposferiche,con un iniziale decoopling con i piani isobarici superiori.Si nota gia' da ora la costruzione della base d'appoggio per la partenza stagionale,ovvero un perno gelido in SCAND-,e vedremo nei prossimi 10 giorni quanto avra' influito la prossima fase artica sulle relative ssta.Con tale assetto e vista anche la ripresa delle anomalie sub-artiche,farebbe pensare complice anche tripolo non esasperato"NAO ORIENTALEGGIANTE",ad un mese dicembrino con frequenti RIDGE britannici e tunneling basso.Con tale assetto le fasi artiche,in rientro retrogrado avrebbero una strada medio-alta,con asse nevoso specie al centro tirreno ed adriatico,e in prima fase al nord(collinare al sud),e la seconda diretta a premiare il medio-adriatico su cui torneremo.Ovviamente poi il tutto vedrebbe l'ipotesi stratosferica,che prenderebbe il sopravvento a seguire,con una grande seconda parte invernale.Tutto cio' ci tengo a ribadirlo,perche' rispetto alle stagionali ad ora si notano grandi conferme,e l'orso troverebbe terreno fertile,non prima di gennaio.Ora intanto godiamoci un brusco calo termico,con neve su alpi ed appennini per una stagione molto diversa dalla scorsa,ed a seguire novembre si annuncia molto dinamico,con ingressi anche delle vere perturbazioni oceaniche,e alcune fasi che potrenbbero essere cattive.
Comunque tifone anche tu vedi in Novembre il mese più piovoso dell'autunno con porta oceanica spalancata? :) Ricordo che El Nino è ancora presente e lo sarà fino a Dicembre almeno,questo è un fattore che favorisce le masse fresche oceaniche. SECONDO TE: potrebbe andare l' ipotesi prima parte di Novembre Atlantico basso con scirocco al Sud per il blocco a SE e seconda parte più democratica con saccature Nord-atlantiche che si incuneano nel Mediterraneo creando un minimo tra Sardegna e Liguria che tenderebbe a spostarsi verso Est. La colata fredda di fine mese farebbe da apripista ad un Novembre alluvionale cosa ne dici? :wink:
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