Ciao, in effetti oggi Reading ha ridotto l'aumento termico, dalla +8° si passerebbe alla +12° tra venerdì e sabato.koko ha scritto:buon giorno a tutti
alcune considerazioni generali:
1)siamo a settembre non dimentichiamocelo e un estate come
quella 2012 non si cancella così... con un colpo di spugna.
2) questi break come quello target 13-14 sett. non servono a risolvere l'emergenza idrica ma , step by step, a cambiare il trend da dominio hp
a dinamicità atmosferica.A gennaio 2012 in pieno dominio hp io e altri,
Tifone ed ulisse in primis, vedavamo in piccoli break un segnale di cedimento
mentre i più si lagnavano perchè non erano dell' intensità desiderata.
Andate a rileggere i post nel td" aggiornamenti modelli gennaio 2012"
Ricordiamo che fu uno di questi break ad aprire l'autostrada per
il ponte di Wejkoff.
3) questi break servono da "apripista" per ingressi perturbati
più corposi da nord,nord-ovest e ,tesi mia, da ottobre anche da est.
Questi si speriamo possano risovere il problema idrico.
ora veniamo a noi:
a) concordo con Alx quando si dice perplesso per il repentino
aumento termico in poche ore dal venerdì al sabato.Se i venti potranno ripulire velocemente il cielo dalle nubi far risalire le termiche dopo
un calo così brusco sarà un po' più lento.
b)ricordate il break di luglio.. 48 ore e tutto come prima
hp a tavoletta, ma ora siamo a settembre e ,per esperienza,
i gm molto spesso sottostimano i tempi di guarigione di una ferita barica
di questa portata.Non mi sorprenderebbe che gli effetti di questa,non perturbati, si protaessero per più giorni facilitando il più corposo,
mia idea, break target 22-24 sett.
c) se i js confermano ciò che Ulisse ha postato a ottobre ne vedremo
delle belle.
grazie per l'attenzione
ciao
Ad oggi appare ridimensionata la possente e caliente struttura anticiclonica in formazione sulla Spagna, e con essa anche la sua "periferia" che coinvolgerà anche il nord-ovest e i versanti tirrenici.
La mia zona non dovrebbe andare oltre la +12° tra Sabato 15 e Martedì 18, mentre la +14° si fermerebbe sul crinale alpino franco-piemontese.
Dopo il peggioramento le temperature saranno sostanzialmente uniformi su buona parte d'Italia, tra la +11° nord-est e sull'Adriarico e +12/13° del Tirreno; un po' più caldo sulla Sardegna, che verrebbe raggiunta a tratti dalla +16°, pienamente estiva.
Al suolo, complici anche le prime inversioni termiche, non si dovrebbe andare oltre 25-26° al nord e sull'Adriatico; 27-28° su Toscana, Lazio e Sicilia; 30° sulla Sardegna.
Intanto appare pienamente confermato il calo termico atteso soprattutto per domani al nord e per venerdì al centro; nevicherà sui 1.800 m dalla Val di Susa al Tarvisiano, anche 1.500 m in Alto Adige, oltre i 2.000 su Alpi Marittime, Prealpi e Appennino sino ai monti della Meta.