La gran parte dei lettori sanno già che questa è una ovvietà, perché la gran parte dei lettori sono appassionati meteo e non si possono raccontare loro barzellette. Ma ci sono anche milioni di persone che aspettavano da anni che qualcuno fornisse loro delle certezze, come se la meteo fosse una questione da trattare con la precisione dei ragionieri: se due più due fa quattro, allora abbiamo finalmente risolto i nostri problemi e il tempo sarà una cosa certa.
Non è colpa per questo errore di valutazione, ma dell’informazione meteo che è ormai legata a chi le spara più grosse e dei mass-media che accolgono con favore ogni sparata, di qualunque genere, spesso riportata da agenzie e giornali senza verifiche sufficienti.
Il punto è che se fosse vero che possiamo avere previsioni precise, dovremmo essere i primi ad esserne felici, senza invidie, poiché chi fa progredire la scienza dovrebbe avere merito e riconoscimento. Ma occorre invece mettere in guardia le persone non esperte (e di esperienza ce ne vuole davvero poca), che non si tratta di una cosa possibile.
Per aver previsioni perfette occorrerebbero molte cose: avere una conoscenza perfetta della situazione per ogni grandezza fisica coinvolta e in modo omogeneo, con una quantità di stazioni non solo al suolo, ma sul mare e ai vari strati atmosferici, avere equazioni risolvibili numericamente per queste grandezze e, cosa più importante, che il tempo (quello degli orologi!) smetta di scorrere.
In caso contrario ogni previsione è solo una attesa statistica che ha una incertezza spaziale e temporale che non può essere risolta al centimetro. La cosa migliore che si può fare è seguire l’evoluzione minuto per minuto e sviluppare una previsione a occhio che si chiama nowcasting e vale per poche ore. Dunque solo a fenomeno in corso, solo per poche ore, e comunque con un certo grado di incertezza, è possibile raggiungere precisioni che definire sotto i 5 Km a mio avviso è un’esagerazione, a meno di pensare di emettere avvisi che valgano a distanza di 30 minuti.
Se poi consideriamo gli altri fattori, allora ci possiamo rendere conto che le previsioni oltre le 24 ore hanno una attendibilità e una precisione molto minore, dato che l’errore non si propaga linearmente ma esponenzialmente.
E allora cosa resta? Resta la felicità per molte persone di poter avere finalmente la previsione perfetta, a patto di guardare sempre avanti e non mettersi mai a fare un confronto tra quanto previsto e quanto realmente accaduto.MARCELLO POGGI
Perché non è possibile fare previsioni meteo troppo precise?
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