Vorrei fare una domanda relativa alle due figure oramai mitologiche, delle quali si straparla, ovunque, forse troppo!
Premetto che nella disinformazione giornalistica mainstream le parole torrido ed afoso vengono usate indistintamente, poiché considerate una specie di sinonimi, questa non è altro che ignoranza, quindi non merita altri approfondimenti.
Rifletto invece spesso su una constatazione divulgativa più accreditata, probabilmente corretta, che vorrebbe l'Africano terribilmente umido e l'Azzorriano secco e sopportabile.
Mi chiedo... Se il primo è di matrice continentale e nasce nei deserti, perchè dovrebbe esser più umido del secondo che è di matrice oceanica?
Io durante lo stazionare degli africani non ho mai visto grandissime umidità, specie nelle zone interne colliari, dove spesso spirano roventi raffiche termiche secchissime.
Non sarà forse che l'africano scalda molto le acque superficiali, tendendo a bloccare le brezze marine, per cui sulle coste non si respira più, e si rimane soffocati dall'umidità?
Credo che non sia l'Africano a portarci umidità da lontano, probabilmente in alcune zone lui ci aiuta semplicemente... a "cuocerci nel nostro brodo"!
La genesi dei due mostri anticiclonici
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- Vittorino2478
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Dipende molto da come e dove si piazzano questi anticicloni, anche l'azzorriano può essere umido, ma in genere essendo un po' defilato a ovest della penisola coi suoi massimi pressori porta gradevoli correnti settentrionali che rimescolano l'aria, attenzione però che qui lungo la costa adriatica il vento da NW o NNW è umido con l'aria dal mare, mentre appena all'interno più asciutto, con l'africano abbiamo delle onde con elevati geopotenziali in quota che portano molta subsidenza dunque l'elevata evaporazione rimane intrappolata negli strati più prossimi al suolo portando surriscaldamento e afa, ma se l'asse dell'hp è posto un po' più a est abbiamo correnti di Libeccio con tanta umidità sul Tirreno e aria molto asciutta e rovente invece all'interno e Adriatico per venti di caduta
Il tempo non si muove quasi più da ovest, ma l'alta atlantica nel suo lato occidentale ha dei venti da S e quindi alla fine del suo percorso, seguendo un movimento che una volta era la regola, diventa africana e porta caldo e umidità.
L'aria che arriva dall'Africa non è secca. Può esserlo all'estremo sud ma salendo, attraversando il Mediterraneo e gli altri mari italiani si carica di umidità. Infatti i venti da S portano le piogge.
L'aria che arriva dall'Africa non è secca. Può esserlo all'estremo sud ma salendo, attraversando il Mediterraneo e gli altri mari italiani si carica di umidità. Infatti i venti da S portano le piogge.
- LINO LAKI ZANETTI
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Re: La genesi dei due mostri anticiclonici
Bravo lo dico da tempo: l hp africano mille volte meglio, caldo torrido nn afoso e cielo terso.Vittorino2478 ha scritto:Vorrei fare una domanda relativa alle due figure oramai mitologiche, delle quali si straparla, ovunque, forse troppo!
Premetto che nella disinformazione giornalistica mainstream le parole torrido ed afoso vengono usate indistintamente, poiché considerate una specie di sinonimi, questa non è altro che ignoranza, quindi non merita altri approfondimenti.
Rifletto invece spesso su una constatazione divulgativa più accreditata, probabilmente corretta, che vorrebbe l'Africano terribilmente umido e l'Azzorriano secco e sopportabile.
Mi chiedo... Se il primo è di matrice continentale e nasce nei deserti, perchè dovrebbe esser più umido del secondo che è di matrice oceanica?
Io durante lo stazionare degli africani non ho mai visto grandissime umidità, specie nelle zone interne colliari, dove spesso spirano roventi raffiche termiche secchissime.
Non sarà forse che l'africano scalda molto le acque superficiali, tendendo a bloccare le brezze marine, per cui sulle coste non si respira più, e si rimane soffocati dall'umidità?
Credo che non sia l'Africano a portarci umidità da lontano, probabilmente in alcune zone lui ci aiuta semplicemente... a "cuocerci nel nostro brodo"!
Re: La genesi dei due mostri anticiclonici
caldo torrido magari nelle zone lontane dal mare, ma cielo terso assolutamente no, è proprio con l'anticiclone africano che ci sono i cieli sereni più schifosi, azzurro pallido se non addirittura lattiginoso (o giallognolo se c'è sabbia in sospensione), e profili di colli e monti offuscati da quella che non è una vera foschia (l'umidità è bassa) ma è una particolare caratteristica dell'atmosfera in queste situazioni che li rende cosìLINO LAKI ZANETTI ha scritto:Bravo lo dico da tempo: l hp africano mille volte meglio, caldo torrido nn afoso e cielo terso.Vittorino2478 ha scritto:Vorrei fare una domanda relativa alle due figure oramai mitologiche, delle quali si straparla, ovunque, forse troppo!
Premetto che nella disinformazione giornalistica mainstream le parole torrido ed afoso vengono usate indistintamente, poiché considerate una specie di sinonimi, questa non è altro che ignoranza, quindi non merita altri approfondimenti.
Rifletto invece spesso su una constatazione divulgativa più accreditata, probabilmente corretta, che vorrebbe l'Africano terribilmente umido e l'Azzorriano secco e sopportabile.
Mi chiedo... Se il primo è di matrice continentale e nasce nei deserti, perchè dovrebbe esser più umido del secondo che è di matrice oceanica?
Io durante lo stazionare degli africani non ho mai visto grandissime umidità, specie nelle zone interne colliari, dove spesso spirano roventi raffiche termiche secchissime.
Non sarà forse che l'africano scalda molto le acque superficiali, tendendo a bloccare le brezze marine, per cui sulle coste non si respira più, e si rimane soffocati dall'umidità?
Credo che non sia l'Africano a portarci umidità da lontano, probabilmente in alcune zone lui ci aiuta semplicemente... a "cuocerci nel nostro brodo"!