La tropicalizzazione dell'Estate Italiana

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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nevofilo80
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La tropicalizzazione dell'Estate Italiana

Messaggio da nevofilo80 »

Geografici: Italia.
Stagionali: Estate, da giugno ad agosto.
Cronologici: dagli anni Settanta agli anni Duemila, sino al 2012.
Temperatura: analisi delle isoterme medie a 850 hPa.
Geopotenziali: analisi delle isoipse medie all'altezza di 500 hPa.

Lo scopo principale dello studio è dimostrare che a partire dagi anni Ottanta del secolo scorso il Bacino del Mediterraneo e in questo caso l'Italia hanno subito un chiaro e netto cambiamento climatico, che può essere riscontrato non solo attraverso le temperature registrate al suolo, ma anche tramite strumenti più raffinati. Tra questi abbiamo scelto le isoterme medie estive a 850 hPa perché sono quelle più usate nelle previsioni, in quanto ci danno un quadro preciso delle temperature delle masse d'aria principali senza essere influenzate dal suolo. Abbiamo poi scelto le isoipse medie all'altezza di 500 hPa, perché è a questa altezza che si possono identificare con maggiore precisione le principali figure bariche che interessano un territorio abbastanza grande, in genere quello euro-atlantico per l'Italia.

Voglio inoltre premettere che i dati riscontrati per gli anni Settanta sono molto simili a quelli degli anni Sessanta e Cinquanta. Detto ciò procediamo all'analisi di tali dati. Partiamo dal decennio 1970-1979. Nella prima carta, relativa alle isoipse medie, notiamo come la Pianura Padana avesse valori uguali e inferiori ai 576dam, un valore che generalmente si associa a tempo non troppo caldo, e possibile instabilità. Ovviamente ciò fa pensare ad un clima estivo dominato dal flusso atlantico azzorriano e da periodiche irruzioni temporalesche oceaniche. Il valore di 580dam si trova molto a sud, tra la Sardegna e la Calabria, ad indicare che in tale periodo le invasioni calde africane erano relegate alla parte meridionale del paese. Essendo dati medi non dobbiamo commettere l'errore di pensare che tutte le estati fossero come nella fotografia dei GPT appena mostrata: piuttosto potremo dire che era abbastanza frequente che la Pianura Padana subisse periodicamente irruzioni fresche nord-atlantiche, mentre era probabile che vi fossero invasioni di aria africana sino all'estremo Sud del paese.

Se passiamo invece ad analizzare le seconde carte dei pannelli, troveremo che in circa 30 anni sia avvenuto un notevole cambio climatico. Partendo dalla carta delle isoipse medie, notiamo subito come al posto della 576dam, più o meno alla stessa altezza, troviamo la 580dam. Praticamente l'anticiclone subtropicale africano ha fatto un balzo in avanti superiore ai 500 km. Ovvero l'Italia peninsulare è diventata facile preda dalle invasioni africane, che ovviamente si spingono anche verso il catino padano. L'aria non troppo calda, probabilmente figlia delle Azzorre e del respiro atlantico, che dominava le estati padane è stata sostituita dalla torrida o afosa aria africana.
Inoltre le nostre regioni meridionali si trovano a fare i conti con isoipse medie molto elevate, superiori ai 580dam, e la sorte di tali aree è stata quella di subire continui e prolungati attacchi subtropicali.

In definitiva il territorio di ingerenza dell'Anticiclone Africano si è alzato all'altezza del nostro paese di 500km (ma anche in tutta l'area mediterranea), forse anche di più. Ciò non può che inibire mediamente gli attacchi nord-atlantici e ovviamente mantenere lontani i freschi venti zonali oceanici figli delle Azzorre. Questo è lo stato dei fatti. Capire le ragioni di questo cambiamento è tutto un altro paio di maniche: ovviamente si può parlare di Global Warming, si possono tirare in ballo gli indici connettivi, si possono studiare le SSTA atlantiche negli ultimi decenni. Per ora ci fermiamo qui.Immagine Immagine
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nevofilo80
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Messaggio da nevofilo80 »

articolo di meschiari
iniestas
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Messaggio da iniestas »

Ciao. Sono un nuovo iscritto, di Roma. Seguo questo forum e anche altri sti meteo perchè appassionato.
L'articolo che hai postato è molto interessante e rappresenta, purtroppo, un dato di fatto.
Di tropicalizzazione del clima italiano, specie del centro sud e isole, si parla da anni e mai come in questi giorni l'argomento è di attualità...
Ho letto molte altre discussioni e la una delle molle che mi ha spinto a scrivere è stata anche la disputa sul confronto estate 2003- estate 2012..
Come al solito si sono creati fronti contrapposti e anche qualche polemica.
Io dico la mia.
Ovviamente dal punto di vista barico non sono estati paragonabili per il semplice fatto che nel 2003 l'estensione geografica del gran caldo e la sua persistenza ad oltranza sono state rese possibili dalla presenza sullo scacchiere europeo dell'alta azzorriana ( nella sua allenza con l'alta africana)..
In questa estate l'azzore latita...Ma il dragone africano c'è e come...
Insomma verrebbe da dire che, per talune zone, l'assenza del connubio ha poco importato in termini di caldo e afa...Se è giusto tecnicamente rimarcare la differenza tra le due estati sotto il profilo dell'impianto barico, è legittimo anche fare il confronto relativamente ad almeno metà della penisola italiana ( centro sud..direi da Roma, compresa, in giù) sugli effetti che, appaiono, simili rispetto al 2003, finora e tenuto conto che l'estate non è ancora finita....
Tanto per essere chairi consideriamo il caso di Roma...
E' da inizio giugno che la Capitale è sotto una calura costante, temperatura quasi costantemente superiore ai 30 gradi con picchi di 35-37 gradi raggiiunti diverse volte...un solo break degno di nota, molto ridimensionato rispetto a quelle che erano le attese...
A me sembra che per Roma siamo in linea quasi esatta con l'estate famigerata (2003)...Nel 2003 a Roma il cado durà circa 90 giorni ( fine maggio- fine agosto)...Nel 2012 dall'inzio di giugno ad ora...con un mese di agosto iniziato sotto una fornace e in base alla previsioni destinato a compiersi nella calura degli over 30...
Se agosto finisse come luglio, over 30 continuativo con punte di 35-37, direi che, per quanto riguarda Roma, il paragone con il 2003 ci starebbe tutto...Mettiamo inoltre il caso, eventuale vista la distanza temporale, che si ripeta il settembre dello scorso anno, in cui Roma vide 15/20 giorni over 30...Se così fosse il 2012 "rischierrebbe" persino di superare il 2003, tenuto anche conto dell'assenza di precipitazioni degne di nota...
Insomma così come nel febbraio di quest'anno sono stati giusti e legittimi i paragoni con l'85 e il 56, credo che, allo stato dei fatti, non è blasfemo paragonare l'estate 2012 con quella del 2003...Non lo è per Roma, ancor più non lo sarebbe per il restante centro sud..
L'unica amara differenza è che mentre per gli inverni mettiamo a paragone una striscietta di 20 giorni o poco più, per le estati mettiamo a confronto blocchi di 90 giorni, trimestri interi...che danno la misura di quanto sbilanciato sia il clima italiano, verso il rosso...con o senza ( ma io penso con) il GW.
iniestas
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Messaggio da iniestas »

Scusate il triplo invio..ma non mi dava inviato.
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erboss
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Messaggio da erboss »

iniestas ha scritto:Scusate il triplo invio..ma non mi dava inviato.
Bentrovato... 8)
Per una più facile consultazione dei messaggi aggiorna cortesemente il tuo profilo con la località dalla quale scrivi.
Grazie.
lorenzo 95
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Messaggio da lorenzo 95 »

iniestas ha scritto:Scusate il triplo invio..ma non mi dava inviato.
s eti compare la pagina bianca non cliccare ricarica ma clicca sull url(lo sottolinei) e fai invio,io faccio cosi
Enzodeiminerali
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Messaggio da Enzodeiminerali »

Caldo abbastanza forte anche qui in Sicilia, anche se altre volte abbiamo
visto di peggio... raramente però.

saluti
Enzo
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