Impressioni e suggerimenti di un appassionato
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roberto SCOTTO
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Impressioni e suggerimenti di un appassionato
Cari Amici del Forum di MeteoLive,
era da tempo che volevo iscrivermi e ieri mi sono deciso a farlo, dopo aver letto attentamente tutto il regolamento. Anzi, spero con questo mio primo intervento di non aver commesso qualche sbaglio.
Dopo aver visto su Internet vari siti analoghi, da un anno sono assiduo di MeteoLive. Secondo me è il migliore. E la pensano così pure alcuni amici, non appassionati, ma che avendo veloce necessità di consultare le previsioni trovano in MeteoLive il meglio.
E' un sito da guardare e, soprattutto da "leggere" attentamente.
Illuminante (e per certi versi inquietante) l'intervento di quel metereologo dell'Aeronautica, che appare regolarmente in televisione, che in pratica lamentava lo scarsissimo tempo a sua disposizione quando va in video. In definitiva pochi secondi.
Gli avvisi della Protezione Civile li trovi nel televideo. Ma il povero metereologo che va in onda, se anche ha il tempo di segnalare qualcosa le sue parole rischiano di non essere recepite come dovrebbero.
E così accadono poi le disgrazie come quelle che hanno colpito la Liguria lo scorso novembre. Io abito a La Spezia.
Bene le TV locali in quel frangente.
Ma la gente semplice generalmente guarda i canali nazionali che vanno per la maggiore..... e così anche quelle persone che sono state spazzate via dall'acqua...
Riguardo all'alluvione delle CinqueTerre e della Val di Vara, Meteo Live dava pochissimi giorni prima dell'evento una cartina con evidenziate fortissime precipitazioni localizzate con precisione impressionante.
Purtroppo a certi dati accede solo chi ha internet ed è appassionato in materia.
In conclusione: occorre ancora fare molto per creare una "coscienza meteorologica" in Italia. A cominciare da chi ha responsabilità nella programmazione della grandi reti televisive del Paese. Magari presentando un Disegno di Legge in Parlamento. Un dispositivo che obblighi chi di dovere a prendere meno sottogamba un servizio delicatissimo ed essenziale per un Paese come il nostro.
Saluti a tutti.
Roberto SCOTTO
era da tempo che volevo iscrivermi e ieri mi sono deciso a farlo, dopo aver letto attentamente tutto il regolamento. Anzi, spero con questo mio primo intervento di non aver commesso qualche sbaglio.
Dopo aver visto su Internet vari siti analoghi, da un anno sono assiduo di MeteoLive. Secondo me è il migliore. E la pensano così pure alcuni amici, non appassionati, ma che avendo veloce necessità di consultare le previsioni trovano in MeteoLive il meglio.
E' un sito da guardare e, soprattutto da "leggere" attentamente.
Illuminante (e per certi versi inquietante) l'intervento di quel metereologo dell'Aeronautica, che appare regolarmente in televisione, che in pratica lamentava lo scarsissimo tempo a sua disposizione quando va in video. In definitiva pochi secondi.
Gli avvisi della Protezione Civile li trovi nel televideo. Ma il povero metereologo che va in onda, se anche ha il tempo di segnalare qualcosa le sue parole rischiano di non essere recepite come dovrebbero.
E così accadono poi le disgrazie come quelle che hanno colpito la Liguria lo scorso novembre. Io abito a La Spezia.
Bene le TV locali in quel frangente.
Ma la gente semplice generalmente guarda i canali nazionali che vanno per la maggiore..... e così anche quelle persone che sono state spazzate via dall'acqua...
Riguardo all'alluvione delle CinqueTerre e della Val di Vara, Meteo Live dava pochissimi giorni prima dell'evento una cartina con evidenziate fortissime precipitazioni localizzate con precisione impressionante.
Purtroppo a certi dati accede solo chi ha internet ed è appassionato in materia.
In conclusione: occorre ancora fare molto per creare una "coscienza meteorologica" in Italia. A cominciare da chi ha responsabilità nella programmazione della grandi reti televisive del Paese. Magari presentando un Disegno di Legge in Parlamento. Un dispositivo che obblighi chi di dovere a prendere meno sottogamba un servizio delicatissimo ed essenziale per un Paese come il nostro.
Saluti a tutti.
Roberto SCOTTO
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roberto SCOTTO
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Si sono proprio io. Fotografo treni ed aerei di linea.Precipitofilo ha scritto:Ciao Roberto e benvenuto.
Toglimi una curiosità che non c'entra niente: per caso sei un fotografo e hai la passione dei mezzi di trasporto?
Il tuo nome mi dice tante cose...
Ma adessi fammi sapere un tuo pensiero su quanto ho scritto.
Salutoni.
Roberto
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Il mondo è proprio piccolo! Ti conosco per fama grazie alle tue belle foto pubblicate sulle riviste del settore. Sono anch'io un appassionato!roberto SCOTTO ha scritto:Si sono proprio io. Fotografo treni ed aerei di linea.Precipitofilo ha scritto:Ciao Roberto e benvenuto.
Toglimi una curiosità che non c'entra niente: per caso sei un fotografo e hai la passione dei mezzi di trasporto?
Il tuo nome mi dice tante cose...
Ma adessi fammi sapere un tuo pensiero su quanto ho scritto.
Salutoni.
Roberto
Ma veniamo al topic: ovviamente sono d'accordo con la tua proposta di rendere obbligatorio (da parte dei responsabili della prot civile) la raccolta dei dati e delle "avvertenze" segnalate anche da siti meteo credibili, da centri meteo importanti. Certo non sarà facile perché sicuramente occorrerà una bella "scrematura": pensa se ci si affidasse a certi siti detti "della neve furiosa" o di coloro che preconizzano disastri, temperature di 45° ovunque (roba di questi giorni), minitsunami e amenità varie.
Ps, sei iscritto anche a qualche forum di appassionati di treni? Io sono su photorail. Nel caso ci sentiamo in privato
Anche a me il nome non è nuovo, ma per altri motivi,sei quel roberto scotto?
Cmq ovviamente anche se lo fossi no problem da parte mia, qui si è per parlare di meteo lasciando perdere le proprie passioni(al massimo c'è la stanza ot dove ci si può "scannare" liberamente ehehe), sono d'accordo con te su quanto hai scritto e appena ho un po' di tempo cerco di buttare giù qualche riga..
Benvenuto cmq
Cmq ovviamente anche se lo fossi no problem da parte mia, qui si è per parlare di meteo lasciando perdere le proprie passioni(al massimo c'è la stanza ot dove ci si può "scannare" liberamente ehehe), sono d'accordo con te su quanto hai scritto e appena ho un po' di tempo cerco di buttare giù qualche riga..
Benvenuto cmq
Da Roberto
" occorre ancora fare molto per creare una "coscienza meteorologica" in Italia. A cominciare da chi ha responsabilità nella programmazione della grandi reti televisive del Paese. Magari presentando un Disegno di Legge in Parlamento. Un dispositivo che obblighi chi di dovere a prendere meno sottogamba un servizio delicatissimo ed essenziale per un Paese come il nostro. "
concordo , bravo Roberto , occorrerebbe almeno una rete televisiva , un canale Nazionale dedicato esclusivamente alla meteo e climatologia, stile WEATHER CHANNEL .
" occorre ancora fare molto per creare una "coscienza meteorologica" in Italia. A cominciare da chi ha responsabilità nella programmazione della grandi reti televisive del Paese. Magari presentando un Disegno di Legge in Parlamento. Un dispositivo che obblighi chi di dovere a prendere meno sottogamba un servizio delicatissimo ed essenziale per un Paese come il nostro. "
concordo , bravo Roberto , occorrerebbe almeno una rete televisiva , un canale Nazionale dedicato esclusivamente alla meteo e climatologia, stile WEATHER CHANNEL .
Re: Impressioni e suggerimenti di un appassionato
roberto SCOTTO ha scritto:Cari Amici del Forum di MeteoLive,
era da tempo che volevo iscrivermi e ieri mi sono deciso a farlo, dopo aver letto attentamente tutto il regolamento. Anzi, spero con questo mio primo intervento di non aver commesso qualche sbaglio.
Dopo aver visto su Internet vari siti analoghi, da un anno sono assiduo di MeteoLive. Secondo me è il migliore. E la pensano così pure alcuni amici, non appassionati, ma che avendo veloce necessità di consultare le previsioni trovano in MeteoLive il meglio.
E' un sito da guardare e, soprattutto da "leggere" attentamente.
Illuminante (e per certi versi inquietante) l'intervento di quel metereologo dell'Aeronautica, che appare regolarmente in televisione, che in pratica lamentava lo scarsissimo tempo a sua disposizione quando va in video. In definitiva pochi secondi.
Gli avvisi della Protezione Civile li trovi nel televideo. Ma il povero metereologo che va in onda, se anche ha il tempo di segnalare qualcosa le sue parole rischiano di non essere recepite come dovrebbero.
E così accadono poi le disgrazie come quelle che hanno colpito la Liguria lo scorso novembre. Io abito a La Spezia.
Bene le TV locali in quel frangente.
Ma la gente semplice generalmente guarda i canali nazionali che vanno per la maggiore..... e così anche quelle persone che sono state spazzate via dall'acqua...
Riguardo all'alluvione delle CinqueTerre e della Val di Vara, Meteo Live dava pochissimi giorni prima dell'evento una cartina con evidenziate fortissime precipitazioni localizzate con precisione impressionante.
Purtroppo a certi dati accede solo chi ha internet ed è appassionato in materia.
In conclusione: occorre ancora fare molto per creare una "coscienza meteorologica" in Italia. A cominciare da chi ha responsabilità nella programmazione della grandi reti televisive del Paese. Magari presentando un Disegno di Legge in Parlamento. Un dispositivo che obblighi chi di dovere a prendere meno sottogamba un servizio delicatissimo ed essenziale per un Paese come il nostro.
Saluti a tutti.
Roberto SCOTTO
Ciao e benvenuto. Hai ragione, solo l'occhio dell'esperto e appassionato in meteorologia capisce subito quando è in arrivo un pericolo. Ho ancora impressa nella mia mente la situazione barica che ha portato l'alluvione alle cinque terre, a Genova e in Toscana. Purtroppo in Italia questa materia viene ignorata e le si da poca importanza. E neanche le reti televisive ci aiutano, dando alla meteorologia sempre meno spazio. In sostanza voglio dire che se la meteorologia avrebbe l'importanza che merita, in Italia succederebbero meno disgrazie (legate ovviamente a fenomeni atmosferici). Certo, frenare l'avanzata di un muro d'acqua è praticamente impossibile, ma le forti e violentissime piogge che si sono verificate ad esempio a Genova dovevano destare allarme. Non si deve perdere tempo anche perché (può essere anche che mi sbaglio visto che sono abitante del centro-sud) prima dell'alluvione ci sono stati chiari segnali che qualcosa stava andando storto. Le strade che diventano fiumi, i corsi d'acqua che si ingrossano in pochi secondi, i tombini che scoppiano. La colpa comunque è anche delle istituzioni che non hanno provveduto a revisionare appunto lo stato dei tombini, la loro pulizia (anche se questo incide poco in un'alluvione). In genere quando vediamo qualcosa che non va pensiamo subito: "adesso finirà non c'è da preoccuparsi". Niente di più sbagliato, è la prevenzione la migliore cosa. E allora cosa fare per essere preparati e cercare almeno di agire in tempo? Prima di tutto insegnare alla gente comune le nozioni base della meteorologia, o al minimo permettere ad una persona competente (non le meteorine) di spiegare passo passo cosa sta succedendo in Italia sotto il profilo meteo (attraverso la tv). Sono sicuro che facendo questo si potrebbero risolvere molti problemi...
Ciao!!
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roberto SCOTTO
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Bene.robert ha scritto:Da Roberto
" occorre ancora fare molto per creare una "coscienza meteorologica" in Italia. A cominciare da chi ha responsabilità nella programmazione della grandi reti televisive del Paese. Magari presentando un Disegno di Legge in Parlamento. Un dispositivo che obblighi chi di dovere a prendere meno sottogamba un servizio delicatissimo ed essenziale per un Paese come il nostro. "
concordo , bravo Roberto , occorrerebbe almeno una rete televisiva , un canale Nazionale dedicato esclusivamente alla meteo e climatologia, stile WEATHER CHANNEL .
Ma guarda che è anche sufficiente solo aumentare la qualità/serietà/tempo dedicato sulle grandi reti generaliste nazionali.
Sono d'accordo riguardo ad un canale nazionale "dedicato". Benissimo. Ma lo guarderebbero in massima parte gli appassionati del settore.
La gente comune continuerebbe a vedere le previsioni sui canali tradizionali, ed è su questi che, secondo me, bisogna cominciare a fare un lavoro serio.
Salutoni e grazie per la risposta al mio primo intervento.
Roberto SCOTTO
Il primo passo da fare è partire dal basso, portando la meteorologia nelle scuole.Fornire un'istruzione di base alla popolazione sin da giovane, così da riconoscere situazioni che possono divenire allarmanti. Un comune cittadino non può non sapere la differenza tra la pericolosità di una nube bassa costiera(apparentemente minacciosa quando è turbolenta, ma che in realtà a stento produce pioggia) e una struttura temporalesca autorigenerante..
Ben vengano anche canali tematici, l'educazione meteorologica al giorno d'oggi, quando ormai i fenomeni sono estremizzati(io in realtà questo non so se è vero, ma molti lo dicono), deve esserci in ognuno di noi, come avviene per l'educazione stradale e via dicendo..
Ben vengano anche canali tematici, l'educazione meteorologica al giorno d'oggi, quando ormai i fenomeni sono estremizzati(io in realtà questo non so se è vero, ma molti lo dicono), deve esserci in ognuno di noi, come avviene per l'educazione stradale e via dicendo..
- Precipitofilo
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Quotone! Nelle scuole c'è tempo e spazio per insegnare i primi rudimenti di meteorologia e geologia (da comprendere nell'ambito dello studio della geografia). Poi, col tempo, chi vuole potrà sviluppare al meglio questa passione.crisGE ha scritto:Il primo passo da fare è partire dal basso, portando la meteorologia nelle scuole
In seconda battuta occorrerebbe che nelle redazioni dei giornali/telegiornali si assumano giornalisti che abbiano una pur minima conoscenza degli eventi meteo, in quanto sono loro che entrano nelle case degli italiani coi risultati che ben conosciamo
- Uomo di Langa
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- Località: Alba(CN) 172 m. s.l.m.
Riporto quanto scritto da cris per fare 3 cose:crisGE ha scritto:Il primo passo da fare è partire dal basso, portando la meteorologia nelle scuole.Fornire un'istruzione di base alla popolazione sin da giovane, così da riconoscere situazioni che possono divenire allarmanti. Un comune cittadino non può non sapere la differenza tra la pericolosità di una nube bassa costiera(apparentemente minacciosa quando è turbolenta, ma che in realtà a stento produce pioggia) e una struttura temporalesca autorigenerante..
Ben vengano anche canali tematici, l'educazione meteorologica al giorno d'oggi, quando ormai i fenomeni sono estremizzati(io in realtà questo non so se è vero, ma molti lo dicono), deve esserci in ognuno di noi, come avviene per l'educazione stradale e via dicendo..
-salutare Roberto Scotto e dargli il benvenuto
-quotare l'intervento dell'amico genovese
-rimarcare il fatto che tanti fenomeni meteo generatori di eventi tragici sono causati da mutamenti climatici evidenti(forse non così marcati come certi "serristi"accaniti vogliono farci credere)in connubio forte con le responsabilità dell'uomo(mancata pulizia di corsi d'acqua,cementificazione eccessiva,costrizione di fiumi in letti troppo piccoli,costruzioni poste a pochi metri dagli alvei e così via).