fermiamo lo stupro della meteorologia

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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nevofilo80
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fermiamo lo stupro della meteorologia

Messaggio da nevofilo80 »

Abbiamo già parlato a lungo della vicenda dei falsi-nomi di cicloni e anticicloni: da ‘Lucy’ a ‘Scipione’, da ‘Hannibal’ a ‘Caronte’… adesso prepariamoci a ‘Minosse’, il nome che diventerà senza ombra di dubbio un vero e proprio tormentone dal weekend in poi e soprattutto la prossima settimana, quando al sud farà molto caldo, molto più di quanto non abbia fatto nelle scorse settimane.
Gli anticicloni e i fenomeni climatici estremi di questa rovente stagione non portano solo afa e sudore; nel vortice delle previsioni è infatti scoppiata la guerra dei nomi tra gli esperti dei centri meteorologici. Tutto nasce e rimbalza sul web, il cielo virtuale dove ‘piovono’ plausi e critiche ai siti per le denominazioni scelte a indicare gli eventi atmosferici su cui noi di hoviolatoilregolamento ci siamo già abbondantemente espressi.
Ma chi decide della possibilita’ di scegliere i nomi? In generale vengono indicati dall’Istituto Meteorologico di Berlino, a seguito di un’autorizzazione da parte dell’Organizzazione Mondiale della Meteorologia (Omm), ente designato dall’Onu. “Dal punto di vista tecnico il nome viene dato a una figura di alta e bassa pressione che prevale sui nostri territori“, ha spiegato alla stampa Antonino, direttore del portale quel sito bombarolo che le spara grosse nella bufera per questa trovata. “Non c’e’ nessuna legge -sottolinea- che vieta l’assegnazione dei nomi. Nel caso de ‘****’, il nome ci viene suggerito direttamente dalla nostra community su Facebook e sul forum del sito. Sono state 200.000 le persone che hanno scelto il nome Minosse”. Chi vuole tenere a battesimo un anticiclone ”non e’ solo un meteorologo -spiega l’esperto- ma lo puo’ fare anche la gente comune. Chiunque puo’ acquistare un nome in rete. Puo’ capitare, ed e’ avvenuto, che qualche buontempone abbia scelto il nome della suocera per designare un ciclone”. Ma nel ‘vortice’ sono finite ”anche mogli tradite e scocciatori di varia guisa“. “Le critiche che vengono indirizzate a questo metodo -sottolinea **** – come sempre vengono quando ci sono delle novita’, ma in realta’ sia negli Stati Uniti, sia in Inghilterra e in Germania, ci sono enti o centri meteorologici che assegnano i nomi. L’Universita’ di Berlino li mette in vendita per poche centinaia di euro, e fino a tutto il 2013 sono stati gia’ prenotati e acquistati. In Italia – rivendica **** – fino a quest’anno nessuno aveva mai dato nomi: noi di ‘****’ siamo stati i primi a mettere una bandiera sugli anticliconi“. “Quello successivo -annuncia **** – si chiamera’ ‘Lucifero’, perche’ sara’ terribile. Il suo arrivo, però, è ancora avvolto nelle tenebre“. E gia’ mette le mani avanti: “Non abbiamo un ritorno economico dall’indicare nomi, ma pensiamo di svolgere un’attivita’ preziosa perche’ avviciniamo milioni di persone alle previsioni meteo. Senza contare che in questo modo possiamo catalogare e ricordare meglio gli eventi che caratterizzano il clima“.
Ovviamente c’è chi non è d’accordo, e su molti aspetti non lo siamo neanche noi come abbiamo già spiegato su hoviolatoilregolamento. Ci sembra molto più serio il punto di vista di Sergio Brivio, : “non diamo nomi ai cicloni o anticloni. In rari casi, come abbiamo fatto per ‘Mina’, seguiamo le indicazioni dell’Universita’ di Berlino, semplicemente perche’ era un nome simpatico. Preferiamo terminologie tecniche -aggiunge- parlando di alta pressione o bassa pressione. Mentre ai tempi di Bernacca le perturbazioni si indicavano con dei numeri, attribuiti ogni mese, oggi la regola e’ solo mediatica perche’ e’ piu’ spendibile e si ricorda meglio. Nessuna polemica con i ‘concorrenti’ -precisa Brivio- ma non vogliamo cavalcare quest’onda dei nomi, anche per non incutere timori nella popolazione. E’ vero che le regole non esistono e quindi c’è libertà, ma si dovrebbe valutare l’opportunita’ della scelta: se dovessimo dire domattina che un anticiclone si chiama ‘Balotelli’, potrebbe essere anche simpatico come il calciatore, ma un anziano che invece leggesse di Lucifero che sta arrivando, qualche problema forse potrebbe averlo. Per noi -rimarca Brivio- il bel tempo arriva ancora dalle Azzorre o dall’Africa“.

Il meteorologo Andrea Giuliacci
“Non e’ vietato dare nomi alle perturbazioni, ma forse c’e’ troppo folklore“, fa notare Andrea Giuliacci, meteorologo del centro Epson Meteo di Milano e volto televisivo delle previsioni di Mediaset. “se pero’ si danno nomi -spiega- bisogna farlo in maniera scientifica. Negli Usa, ad esempio, gia’ a inizio anno si conoscono i nomi dei cicloni tropicali. Tutto viene misurato con i satelliti, e se la perturbazione raggiunge l’intensita’ stabilita per entrare nella classifica dei cicloni, a quel punto, automaticamente, prende il nome deciso dalla lista”. Questo, ribadisce Giuliacci, ”e‘ un metodo condiviso da tutti. E c’e’ una regola. Ma se assegnassimo un nome a tutte le perturbazioni che si vedono nelle mappe, non basterebbero cento calendari“. Dunque, taglia corto, “e’ un modo per rendere piu’ chiara una situazione, ma e’ un fatto puramente di costume. Non ha valore dal punto di vista scientifico“.
Noi di hoviolatoilregolamento pensiamo che chiamare le perturbazioni con un nome proprio, come accade da sempre nella cultura anglosassone (dalla Gran Bretagna al Canada fino agli Stati Uniti d’America), non sia sbagliato, soprattutto nei casi più estremi e significativi. E’ assolutamente vero che ciò può avvicinare tanta gente alla meteorologia, abbandonando tecnicismi come “l’anticiclone delle Azzorre” o la “depressione d’Islanda” e chiamandoli con nomi di fantasia.
Dopotutto riteniamo sia giusto adeguarsi ai nomi ufficiali decisi dall’Istituto Meteorologico di Berlino solo ed esclusivamente per non creare confusione mediatica, poichè se ognuno si alza la mattina e decide come chiamare la perturbazione o l’ondata calda di turno, difficilmente la gente potrebbe capire.
Ci siamo spesi tanto per una “battaglia” a tutela di questa linea di pensiero, in un mondo della meteorologia sempre più vasto in cui, su questa vicenda, è successo molto di più rispetto a ciò che si scrive sui giornali, arrivando addirittura a denunce e querele. A questo punto ci chiediamo se davvero stiamo parlando di qualcosa che ha tutta quest’importanza. Una serie di siti si sono uniti (vedi immagine a corredo dell’articolo) per una battaglia che potremmo anche condividere nei contenuti, ma non certo nella forma. Parlare di “stupro” della meteorologia ci sembra un’esagerazione, e tutto questo tam-tam per un aspetto più folkloristico e goliardico rispetto ad altro di ben più serio rispetto a cui ogni giorno ci troviamo a soprassedere e chiudere gli occhi.
In fondo se
E visto che il prossimo anticiclone si chiamerà Minosse, e ci tormenterà per giorni, andiamo a scoprire chi era la figura di ‘Minosse’ nell’antica mitologia greca: a segnare l’ondata calda che si prospetta per i prossimi giorni e’ Minosse, re di Creta, figlio di Zeus e marito di Pasifae. Secondo la leggenda, in seguito alla morte del re Asterione, padre adottivo di Minosse, egli costrui’ un altare a Poseidone in riva al mare, per dimostrare il suo diritto alla successione al trono. Minosse prego’ Poseidone di inviargli un toro per il sacrificio ed il dio lo esaudi’. Ma Minosse non sacrifico’ l’animale, poiche’ era molto bello. Poseidone, adirato, fece innamorare del toro Pasifae, la moglie di Minosse. Da questa unione nacque il Minotauro, mezzo uomo e mezzo toro. Minosse incarico’ dunque Dedalo di costruire un labirinto in cui nascondere il mostro. Minosse ebbe 8 figli da Pasifae: Catreo, Deucalione, Glauco, Androgeo, Acalla, Senodice, Arianna, Fedra. Ebbe inoltre Eussantio da Dessitea, mentre dalla ninfa Paria ebbe Filolao, Crise, Eurimedonte e Nefalione. Il regno di Minosse fu caratterizzato da violenti scontri con i popoli vicini, che riusci’ ad assoggettare. Combatte’ anche contro Niso, re di Megara, che aveva un capello d’oro cui era legata la sorte della sua vita e della sua potenza. La figlia di Niso, Scilla, si innamoro’ al primo istante di Minosse e non indugio’ ad introdursi nottetempo nella camera del padre per tagliargli il capello d’oro. Ando’ in seguito da Minosse offrendogli le chiavi di Megara e chiedendogli di sposarla. Minosse conquisto’ Megara ma rifiuto’ di portare con se’ a Creta la parricida che, presa dallo sconforto, si getto’ in mare ed annego’. Minosse attacco’ anche Atene, in seguito all’assassinio del figlio Androgeo causato dal re Egeo. Sconfitti gli ateniesi, Minosse chiese ad essi in tributo la consegna ogni anno di sette fanciulli e sette fanciulle, che venivano date in pasto al Minotauro. Tale sacrificio cesso’ solo grazie all’intervento di Teseo, che con l’aiuto di Arianna, riusci’ ad uccidere il Minotauro. Secondo il mito Minosse fu ucciso in una vasca da bagno in Sicilia mentre era ospite nella rocca del re sicano Cocalo. Il racconto e’ stato ripreso da Diodoro Siculo nella Biblioteca storica che narra come la sua leggendaria tomba si trovasse al di sotto di un tempio di Afrodite e come Terone di Akragas avesse occupato quest’area sacra con il proposito ufficiale di vendicare l’uccisione del re cretese. – Nella Divina Commedia di Dante, Minosse era il giudice infernale che giudicava i dannati che gli si paravano davanti. Il re li avvolgeva con la sua coda tante volte quanti erano i “gironi” attraverso i quali i dannati dovevano scendere per ricevere la loro punizione.ARTICOLO DI PEPPE CARIDI
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crisGE
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Messaggio da crisGE »

Non ho letto tutto l'articolo, ma quoto, sinceramente quand'è troppo l'è troppo..
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Vittorino2478
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Messaggio da Vittorino2478 »

"...per noi, rimarca... Il BEL tempo arriva ancora dalle Azzorre o dall'AFRICA" :?:

Non quoto per nulla al mondo!
Quello che arriva dall'africa sarebbe BEL tempo?

Immaginiamoci il retro di un ipermercato in una zona periferica un po' trasandata, con piazzali invasi da sterpaglie bruciate dal seccume, e cartacce che svolazzano alle raffiche termiche torride nel primo pomeriggio. Fanno 41 gradi, le eliche dei condizionatori sparano un bel getto bollente. Tutto intorno ai pazzali, erba secca, marrone e qualche scheletro in calcestruzzo regalatoci dall'abusivismo edilizio.
Le persone bivaccano a lungo all'interno, a curiosare tra le cagate ultimo grido dell'elettronica di consumo, per poi decidersi a sfidare le eliche di cui sopra per raggiungere la macchina e lanciarsi verso l'agognata spiaggia.
Li la sabbia è rovente, gli ombrelloni ammassati tra loro e l'acqua superficiale a 34 gradi ricca di coli fecali ed incapsulata da un film di creme solari galleggianti, L'unica brezza che osa sfidare la bonaccia africana è quella dell'ascella del vicino.
Ecco questo sarebbe il BEL tempo che viene dall'Africa!

Mi manca l'arcobaleno di un Giugno gelido e piovoso in un verdissimo contesto collinare o prealpino.

Scusate tanto MA... Per me il bel tempo viene dalla SCANDINAVIA!!
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tifone
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Messaggio da tifone »

Vittorino2478 ha scritto:"...per noi, rimarca... Il BEL tempo arriva ancora dalle Azzorre o dall'AFRICA" :?:

Non quoto per nulla al mondo!
Quello che arriva dall'africa sarebbe BEL tempo?

Immaginiamoci il retro di un ipermercato in una zona periferica un po' trasandata, con piazzali invasi da sterpaglie bruciate dal seccume, e cartacce che svolazzano alle raffiche termiche torride nel primo pomeriggio. Fanno 41 gradi, le eliche dei condizionatori sparano un bel getto bollente. Tutto intorno ai pazzali, erba secca, marrone e qualche scheletro in calcestruzzo regalatoci dall'abusivismo edilizio.
Le persone bivaccano a lungo all'interno, a curiosare tra le cagate ultimo grido dell'elettronica di consumo, per poi decidersi a sfidare le eliche di cui sopra per raggiungere la macchina e lanciarsi verso l'agognata spiaggia.
Li la sabbia è rovente, gli ombrelloni ammassati tra loro e l'acqua superficiale a 34 gradi ricca di coli fecali ed incapsulata da un film di creme solari galleggianti, L'unica brezza che osa sfidare la bonaccia africana è quella dell'ascella del vicino.
Ecco questo sarebbe il BEL tempo che viene dall'Africa!

Mi manca l'arcobaleno di un Giugno gelido e piovoso in un verdissimo contesto collinare o prealpino.

Scusate tanto MA... Per me il bel tempo viene dalla SCANDINAVIA!!
mi sei troppo simpatico
iondenei
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Messaggio da iondenei »

Vittorino2478 ha scritto:"...per noi, rimarca... Il BEL tempo arriva ancora dalle Azzorre o dall'AFRICA" :?:

Non quoto per nulla al mondo!
Quello che arriva dall'africa sarebbe BEL tempo?

Immaginiamoci il retro di un ipermercato in una zona periferica un po' trasandata, con piazzali invasi da sterpaglie bruciate dal seccume, e cartacce che svolazzano alle raffiche termiche torride nel primo pomeriggio. Fanno 41 gradi, le eliche dei condizionatori sparano un bel getto bollente. Tutto intorno ai pazzali, erba secca, marrone e qualche scheletro in calcestruzzo regalatoci dall'abusivismo edilizio.
Le persone bivaccano a lungo all'interno, a curiosare tra le cagate ultimo grido dell'elettronica di consumo, per poi decidersi a sfidare le eliche di cui sopra per raggiungere la macchina e lanciarsi verso l'agognata spiaggia.
Li la sabbia è rovente, gli ombrelloni ammassati tra loro e l'acqua superficiale a 34 gradi ricca di coli fecali ed incapsulata da un film di creme solari galleggianti, L'unica brezza che osa sfidare la bonaccia africana è quella dell'ascella del vicino.
Ecco questo sarebbe il BEL tempo che viene dall'Africa!

Mi manca l'arcobaleno di un Giugno gelido e piovoso in un verdissimo contesto collinare o prealpino.





Quoto,straquoto,anzi quotisssssiiiiimmmmmoooooo.
E pensare che c'è gente che vorrebbe sto schifo di caldo per 365 giorni l'anno....
Ma vaffff......

Scusate tanto MA... Per me il bel tempo viene dalla SCANDINAVIA!!
:evil:
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Burian2012
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Re: fermiamo lo stupro della meteorologia

Messaggio da Burian2012 »

nevofilo80 ha scritto:Abbiamo già parlato a lungo della vicenda dei falsi-nomi di cicloni e anticicloni: da ‘Lucy’ a ‘Scipione’, da ‘Hannibal’ a ‘Caronte’… adesso prepariamoci a ‘Minosse’, il nome che diventerà senza ombra di dubbio un vero e proprio tormentone dal weekend in poi e soprattutto la prossima settimana, quando al sud farà molto caldo, molto più di quanto non abbia fatto nelle scorse settimane.
Gli anticicloni e i fenomeni climatici estremi di questa rovente stagione non portano solo afa e sudore; nel vortice delle previsioni è infatti scoppiata la guerra dei nomi tra gli esperti dei centri meteorologici. Tutto nasce e rimbalza sul web, il cielo virtuale dove ‘piovono’ plausi e critiche ai siti per le denominazioni scelte a indicare gli eventi atmosferici su cui noi di ***** ci siamo già abbondantemente espressi.
Ma chi decide della possibilita’ di scegliere i nomi? In generale vengono indicati dall’Istituto Meteorologico di Berlino, a seguito di un’autorizzazione da parte dell’Organizzazione Mondiale della Meteorologia (Omm), ente designato dall’Onu. “Dal punto di vista tecnico il nome viene dato a una figura di alta e bassa pressione che prevale sui nostri territori“, ha spiegato alla stampa Antonino, direttore del portale "qui c'è una frase contraria al regolamento" nella bufera per questa trovata. “Non c’e’ nessuna legge -sottolinea- che vieta l’assegnazione dei nomi. Nel caso de ‘"qui c'è una frase contraria al regolamento".it’, il nome ci viene suggerito direttamente dalla nostra community su Facebook e sul forum del sito. Sono state 200.000 le persone che hanno scelto il nome Minosse”. Chi vuole tenere a battesimo un anticiclone ”non e’ solo un meteorologo -spiega l’esperto- ma lo puo’ fare anche la gente comune. Chiunque puo’ acquistare un nome in rete. Puo’ capitare, ed e’ avvenuto, che qualche buontempone abbia scelto il nome della suocera per designare un ciclone”. Ma nel ‘vortice’ sono finite ”anche mogli tradite e scocciatori di varia guisa“. “Le critiche che vengono indirizzate a questo metodo -sottolinea **** – come sempre vengono quando ci sono delle novita’, ma in realta’ sia negli Stati Uniti, sia in Inghilterra e in Germania, ci sono enti o centri meteorologici che assegnano i nomi. L’Universita’ di Berlino li mette in vendita per poche centinaia di euro, e fino a tutto il 2013 sono stati gia’ prenotati e acquistati. In Italia – rivendica **** – fino a quest’anno nessuno aveva mai dato nomi: noi di ‘"qui c'è una frase contraria al regolamento".it’ siamo stati i primi a mettere una bandiera sugli anticliconi“. “Quello successivo -annuncia **** – si chiamera’ ‘Lucifero’, perche’ sara’ terribile. Il suo arrivo, però, è ancora avvolto nelle tenebre“. E gia’ mette le mani avanti: “Non abbiamo un ritorno economico dall’indicare nomi, ma pensiamo di svolgere un’attivita’ preziosa perche’ avviciniamo milioni di persone alle previsioni meteo. Senza contare che in questo modo possiamo catalogare e ricordare meglio gli eventi che caratterizzano il clima“.
Ovviamente c’è chi non è d’accordo, e su molti aspetti non lo siamo neanche noi come abbiamo già spiegato su *****. Ci sembra molto più serio il punto di vista di Sergio Brivio, : “non diamo nomi ai cicloni o anticloni. In rari casi, come abbiamo fatto per ‘Mina’, seguiamo le indicazioni dell’Universita’ di Berlino, semplicemente perche’ era un nome simpatico. Preferiamo terminologie tecniche -aggiunge- parlando di alta pressione o bassa pressione. Mentre ai tempi di Bernacca le perturbazioni si indicavano con dei numeri, attribuiti ogni mese, oggi la regola e’ solo mediatica perche’ e’ piu’ spendibile e si ricorda meglio. Nessuna polemica con i ‘concorrenti’ -precisa Brivio- ma non vogliamo cavalcare quest’onda dei nomi, anche per non incutere timori nella popolazione. E’ vero che le regole non esistono e quindi c’è libertà, ma si dovrebbe valutare l’opportunita’ della scelta: se dovessimo dire domattina che un anticiclone si chiama ‘Balotelli’, potrebbe essere anche simpatico come il calciatore, ma un anziano che invece leggesse di Lucifero che sta arrivando, qualche problema forse potrebbe averlo. Per noi -rimarca Brivio- il bel tempo arriva ancora dalle Azzorre o dall’Africa“.

Il meteorologo Andrea Giuliacci
“Non e’ vietato dare nomi alle perturbazioni, ma forse c’e’ troppo folklore“, fa notare Andrea Giuliacci, meteorologo del centro Epson Meteo di Milano e volto televisivo delle previsioni di Mediaset. “se pero’ si danno nomi -spiega- bisogna farlo in maniera scientifica. Negli Usa, ad esempio, gia’ a inizio anno si conoscono i nomi dei cicloni tropicali. Tutto viene misurato con i satelliti, e se la perturbazione raggiunge l’intensita’ stabilita per entrare nella classifica dei cicloni, a quel punto, automaticamente, prende il nome deciso dalla lista”. Questo, ribadisce Giuliacci, ”e‘ un metodo condiviso da tutti. E c’e’ una regola. Ma se assegnassimo un nome a tutte le perturbazioni che si vedono nelle mappe, non basterebbero cento calendari“. Dunque, taglia corto, “e’ un modo per rendere piu’ chiara una situazione, ma e’ un fatto puramente di costume. Non ha valore dal punto di vista scientifico“.
Noi di ***** pensiamo che chiamare le perturbazioni con un nome proprio, come accade da sempre nella cultura anglosassone (dalla Gran Bretagna al Canada fino agli Stati Uniti d’America), non sia sbagliato, soprattutto nei casi più estremi e significativi. E’ assolutamente vero che ciò può avvicinare tanta gente alla meteorologia, abbandonando tecnicismi come “l’anticiclone delle Azzorre” o la “depressione d’Islanda” e chiamandoli con nomi di fantasia.
Dopotutto riteniamo sia giusto adeguarsi ai nomi ufficiali decisi dall’Istituto Meteorologico di Berlino solo ed esclusivamente per non creare confusione mediatica, poichè se ognuno si alza la mattina e decide come chiamare la perturbazione o l’ondata calda di turno, difficilmente la gente potrebbe capire.
Ci siamo spesi tanto per una “battaglia” a tutela di questa linea di pensiero, in un mondo della meteorologia sempre più vasto in cui, su questa vicenda, è successo molto di più rispetto a ciò che si scrive sui giornali, arrivando addirittura a denunce e querele. A questo punto ci chiediamo se davvero stiamo parlando di qualcosa che ha tutta quest’importanza. Una serie di siti si sono uniti (vedi immagine a corredo dell’articolo) per una battaglia che potremmo anche condividere nei contenuti, ma non certo nella forma. Parlare di “stupro” della meteorologia ci sembra un’esagerazione, e tutto questo tam-tam per un aspetto più folkloristico e goliardico rispetto ad altro di ben più serio rispetto a cui ogni giorno ci troviamo a soprassedere e chiudere gli occhi.
In fondo se
E visto che il prossimo anticiclone si chiamerà Minosse, e ci tormenterà per giorni, andiamo a scoprire chi era la figura di ‘Minosse’ nell’antica mitologia greca: a segnare l’ondata calda che si prospetta per i prossimi giorni e’ Minosse, re di Creta, figlio di Zeus e marito di Pasifae. Secondo la leggenda, in seguito alla morte del re Asterione, padre adottivo di Minosse, egli costrui’ un altare a Poseidone in riva al mare, per dimostrare il suo diritto alla successione al trono. Minosse prego’ Poseidone di inviargli un toro per il sacrificio ed il dio lo esaudi’. Ma Minosse non sacrifico’ l’animale, poiche’ era molto bello. Poseidone, adirato, fece innamorare del toro Pasifae, la moglie di Minosse. Da questa unione nacque il Minotauro, mezzo uomo e mezzo toro. Minosse incarico’ dunque Dedalo di costruire un labirinto in cui nascondere il mostro. Minosse ebbe 8 figli da Pasifae: Catreo, Deucalione, Glauco, Androgeo, Acalla, Senodice, Arianna, Fedra. Ebbe inoltre Eussantio da Dessitea, mentre dalla ninfa Paria ebbe Filolao, Crise, Eurimedonte e Nefalione. Il regno di Minosse fu caratterizzato da violenti scontri con i popoli vicini, che riusci’ ad assoggettare. Combatte’ anche contro Niso, re di Megara, che aveva un capello d’oro cui era legata la sorte della sua vita e della sua potenza. La figlia di Niso, Scilla, si innamoro’ al primo istante di Minosse e non indugio’ ad introdursi nottetempo nella camera del padre per tagliargli il capello d’oro. Ando’ in seguito da Minosse offrendogli le chiavi di Megara e chiedendogli di sposarla. Minosse conquisto’ Megara ma rifiuto’ di portare con se’ a Creta la parricida che, presa dallo sconforto, si getto’ in mare ed annego’. Minosse attacco’ anche Atene, in seguito all’assassinio del figlio Androgeo causato dal re Egeo. Sconfitti gli ateniesi, Minosse chiese ad essi in tributo la consegna ogni anno di sette fanciulli e sette fanciulle, che venivano date in pasto al Minotauro. Tale sacrificio cesso’ solo grazie all’intervento di Teseo, che con l’aiuto di Arianna, riusci’ ad uccidere il Minotauro. Secondo il mito Minosse fu ucciso in una vasca da bagno in Sicilia mentre era ospite nella rocca del re sicano Cocalo. Il racconto e’ stato ripreso da Diodoro Siculo nella Biblioteca storica che narra come la sua leggendaria tomba si trovasse al di sotto di un tempio di Afrodite e come Terone di Akragas avesse occupato quest’area sacra con il proposito ufficiale di vendicare l’uccisione del re cretese. – Nella Divina Commedia di Dante, Minosse era il giudice infernale che giudicava i dannati che gli si paravano davanti. Il re li avvolgeva con la sua coda tante volte quanti erano i “gironi” attraverso i quali i dannati dovevano scendere per ricevere la loro punizione.ARTICOLO DI PEPPE CARIDI
Hai ragione questo "stupro" della meteorologia va fermato è già tanto che l' anticiclone sub-tropicale africano venga chiamato "AFRICA" e l' anticiclone delle Azzorre venga chiamato "AZZORRE". Però lo si può capire, serve per accorciare i nomi renderli più simpatici, ma fissarsi a perdere tempo per fissare i nomi alle alte pressioni che vengono dagli anticicloni (ricordo che si chiamano promontori) è veramente una perdita di tempo! :shock:
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Burian2012
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Re: fermiamo lo stupro della meteorologia

Messaggio da Burian2012 »

nevofilo80 ha scritto:Abbiamo già parlato a lungo della vicenda dei falsi-nomi di cicloni e anticicloni: da ‘Lucy’ a ‘Scipione’, da ‘Hannibal’ a ‘Caronte’… adesso prepariamoci a ‘Minosse’, il nome che diventerà senza ombra di dubbio un vero e proprio tormentone dal weekend in poi e soprattutto la prossima settimana, quando al sud farà molto caldo, molto più di quanto non abbia fatto nelle scorse settimane.
Gli anticicloni e i fenomeni climatici estremi di questa rovente stagione non portano solo afa e sudore; nel vortice delle previsioni è infatti scoppiata la guerra dei nomi tra gli esperti dei centri meteorologici. Tutto nasce e rimbalza sul web, il cielo virtuale dove ‘piovono’ plausi e critiche ai siti per le denominazioni scelte a indicare gli eventi atmosferici su cui noi di ***** ci siamo già abbondantemente espressi.
Ma chi decide della possibilita’ di scegliere i nomi? In generale vengono indicati dall’Istituto Meteorologico di Berlino, a seguito di un’autorizzazione da parte dell’Organizzazione Mondiale della Meteorologia (Omm), ente designato dall’Onu. “Dal punto di vista tecnico il nome viene dato a una figura di alta e bassa pressione che prevale sui nostri territori“, ha spiegato alla stampa Antonino, direttore del portale "qui c'è una frase contraria al regolamento" nella bufera per questa trovata. “Non c’e’ nessuna legge -sottolinea- che vieta l’assegnazione dei nomi. Nel caso de ‘"qui c'è una frase contraria al regolamento".it’, il nome ci viene suggerito direttamente dalla nostra community su Facebook e sul forum del sito. Sono state 200.000 le persone che hanno scelto il nome Minosse”. Chi vuole tenere a battesimo un anticiclone ”non e’ solo un meteorologo -spiega l’esperto- ma lo puo’ fare anche la gente comune. Chiunque puo’ acquistare un nome in rete. Puo’ capitare, ed e’ avvenuto, che qualche buontempone abbia scelto il nome della suocera per designare un ciclone”. Ma nel ‘vortice’ sono finite ”anche mogli tradite e scocciatori di varia guisa“. “Le critiche che vengono indirizzate a questo metodo -sottolinea **** – come sempre vengono quando ci sono delle novita’, ma in realta’ sia negli Stati Uniti, sia in Inghilterra e in Germania, ci sono enti o centri meteorologici che assegnano i nomi. L’Universita’ di Berlino li mette in vendita per poche centinaia di euro, e fino a tutto il 2013 sono stati gia’ prenotati e acquistati. In Italia – rivendica **** – fino a quest’anno nessuno aveva mai dato nomi: noi di ‘"qui c'è una frase contraria al regolamento".it’ siamo stati i primi a mettere una bandiera sugli anticliconi“. “Quello successivo -annuncia **** – si chiamera’ ‘Lucifero’, perche’ sara’ terribile. Il suo arrivo, però, è ancora avvolto nelle tenebre“. E gia’ mette le mani avanti: “Non abbiamo un ritorno economico dall’indicare nomi, ma pensiamo di svolgere un’attivita’ preziosa perche’ avviciniamo milioni di persone alle previsioni meteo. Senza contare che in questo modo possiamo catalogare e ricordare meglio gli eventi che caratterizzano il clima“.
Ovviamente c’è chi non è d’accordo, e su molti aspetti non lo siamo neanche noi come abbiamo già spiegato su *****. Ci sembra molto più serio il punto di vista di Sergio Brivio, : “non diamo nomi ai cicloni o anticloni. In rari casi, come abbiamo fatto per ‘Mina’, seguiamo le indicazioni dell’Universita’ di Berlino, semplicemente perche’ era un nome simpatico. Preferiamo terminologie tecniche -aggiunge- parlando di alta pressione o bassa pressione. Mentre ai tempi di Bernacca le perturbazioni si indicavano con dei numeri, attribuiti ogni mese, oggi la regola e’ solo mediatica perche’ e’ piu’ spendibile e si ricorda meglio. Nessuna polemica con i ‘concorrenti’ -precisa Brivio- ma non vogliamo cavalcare quest’onda dei nomi, anche per non incutere timori nella popolazione. E’ vero che le regole non esistono e quindi c’è libertà, ma si dovrebbe valutare l’opportunita’ della scelta: se dovessimo dire domattina che un anticiclone si chiama ‘Balotelli’, potrebbe essere anche simpatico come il calciatore, ma un anziano che invece leggesse di Lucifero che sta arrivando, qualche problema forse potrebbe averlo. Per noi -rimarca Brivio- il bel tempo arriva ancora dalle Azzorre o dall’Africa“.

Il meteorologo Andrea Giuliacci
“Non e’ vietato dare nomi alle perturbazioni, ma forse c’e’ troppo folklore“, fa notare Andrea Giuliacci, meteorologo del centro Epson Meteo di Milano e volto televisivo delle previsioni di Mediaset. “se pero’ si danno nomi -spiega- bisogna farlo in maniera scientifica. Negli Usa, ad esempio, gia’ a inizio anno si conoscono i nomi dei cicloni tropicali. Tutto viene misurato con i satelliti, e se la perturbazione raggiunge l’intensita’ stabilita per entrare nella classifica dei cicloni, a quel punto, automaticamente, prende il nome deciso dalla lista”. Questo, ribadisce Giuliacci, ”e‘ un metodo condiviso da tutti. E c’e’ una regola. Ma se assegnassimo un nome a tutte le perturbazioni che si vedono nelle mappe, non basterebbero cento calendari“. Dunque, taglia corto, “e’ un modo per rendere piu’ chiara una situazione, ma e’ un fatto puramente di costume. Non ha valore dal punto di vista scientifico“.
Noi di ***** pensiamo che chiamare le perturbazioni con un nome proprio, come accade da sempre nella cultura anglosassone (dalla Gran Bretagna al Canada fino agli Stati Uniti d’America), non sia sbagliato, soprattutto nei casi più estremi e significativi. E’ assolutamente vero che ciò può avvicinare tanta gente alla meteorologia, abbandonando tecnicismi come “l’anticiclone delle Azzorre” o la “depressione d’Islanda” e chiamandoli con nomi di fantasia.
Dopotutto riteniamo sia giusto adeguarsi ai nomi ufficiali decisi dall’Istituto Meteorologico di Berlino solo ed esclusivamente per non creare confusione mediatica, poichè se ognuno si alza la mattina e decide come chiamare la perturbazione o l’ondata calda di turno, difficilmente la gente potrebbe capire.
Ci siamo spesi tanto per una “battaglia” a tutela di questa linea di pensiero, in un mondo della meteorologia sempre più vasto in cui, su questa vicenda, è successo molto di più rispetto a ciò che si scrive sui giornali, arrivando addirittura a denunce e querele. A questo punto ci chiediamo se davvero stiamo parlando di qualcosa che ha tutta quest’importanza. Una serie di siti si sono uniti (vedi immagine a corredo dell’articolo) per una battaglia che potremmo anche condividere nei contenuti, ma non certo nella forma. Parlare di “stupro” della meteorologia ci sembra un’esagerazione, e tutto questo tam-tam per un aspetto più folkloristico e goliardico rispetto ad altro di ben più serio rispetto a cui ogni giorno ci troviamo a soprassedere e chiudere gli occhi.
In fondo se
E visto che il prossimo anticiclone si chiamerà Minosse, e ci tormenterà per giorni, andiamo a scoprire chi era la figura di ‘Minosse’ nell’antica mitologia greca: a segnare l’ondata calda che si prospetta per i prossimi giorni e’ Minosse, re di Creta, figlio di Zeus e marito di Pasifae. Secondo la leggenda, in seguito alla morte del re Asterione, padre adottivo di Minosse, egli costrui’ un altare a Poseidone in riva al mare, per dimostrare il suo diritto alla successione al trono. Minosse prego’ Poseidone di inviargli un toro per il sacrificio ed il dio lo esaudi’. Ma Minosse non sacrifico’ l’animale, poiche’ era molto bello. Poseidone, adirato, fece innamorare del toro Pasifae, la moglie di Minosse. Da questa unione nacque il Minotauro, mezzo uomo e mezzo toro. Minosse incarico’ dunque Dedalo di costruire un labirinto in cui nascondere il mostro. Minosse ebbe 8 figli da Pasifae: Catreo, Deucalione, Glauco, Androgeo, Acalla, Senodice, Arianna, Fedra. Ebbe inoltre Eussantio da Dessitea, mentre dalla ninfa Paria ebbe Filolao, Crise, Eurimedonte e Nefalione. Il regno di Minosse fu caratterizzato da violenti scontri con i popoli vicini, che riusci’ ad assoggettare. Combatte’ anche contro Niso, re di Megara, che aveva un capello d’oro cui era legata la sorte della sua vita e della sua potenza. La figlia di Niso, Scilla, si innamoro’ al primo istante di Minosse e non indugio’ ad introdursi nottetempo nella camera del padre per tagliargli il capello d’oro. Ando’ in seguito da Minosse offrendogli le chiavi di Megara e chiedendogli di sposarla. Minosse conquisto’ Megara ma rifiuto’ di portare con se’ a Creta la parricida che, presa dallo sconforto, si getto’ in mare ed annego’. Minosse attacco’ anche Atene, in seguito all’assassinio del figlio Androgeo causato dal re Egeo. Sconfitti gli ateniesi, Minosse chiese ad essi in tributo la consegna ogni anno di sette fanciulli e sette fanciulle, che venivano date in pasto al Minotauro. Tale sacrificio cesso’ solo grazie all’intervento di Teseo, che con l’aiuto di Arianna, riusci’ ad uccidere il Minotauro. Secondo il mito Minosse fu ucciso in una vasca da bagno in Sicilia mentre era ospite nella rocca del re sicano Cocalo. Il racconto e’ stato ripreso da Diodoro Siculo nella Biblioteca storica che narra come la sua leggendaria tomba si trovasse al di sotto di un tempio di Afrodite e come Terone di Akragas avesse occupato quest’area sacra con il proposito ufficiale di vendicare l’uccisione del re cretese. – Nella Divina Commedia di Dante, Minosse era il giudice infernale che giudicava i dannati che gli si paravano davanti. Il re li avvolgeva con la sua coda tante volte quanti erano i “gironi” attraverso i quali i dannati dovevano scendere per ricevere la loro punizione.ARTICOLO DI PEPPE CARIDI
Hai ragione questo "stupro" della meteorologia va fermato è già tanto che l' anticiclone sub-tropicale africano venga chiamato "AFRICA" e l' anticiclone delle Azzorre venga chiamato "AZZORRE". Però lo si può capire, serve per accorciare i nomi renderli più simpatici, ma fissarsi a perdere tempo per fissare i nomi alle alte pressioni che vengono dagli anticicloni (ricordo che si chiamano promontori) è veramente una perdita di tempo! :shock:
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Messaggio da nevofilo80 »

Vittorino2478 ha scritto:"...per noi, rimarca... Il BEL tempo arriva ancora dalle Azzorre o dall'AFRICA" :?:

Non quoto per nulla al mondo!
Quello che arriva dall'africa sarebbe BEL tempo?

Immaginiamoci il retro di un ipermercato in una zona periferica un po' trasandata, con piazzali invasi da sterpaglie bruciate dal seccume, e cartacce che svolazzano alle raffiche termiche torride nel primo pomeriggio. Fanno 41 gradi, le eliche dei condizionatori sparano un bel getto bollente. Tutto intorno ai pazzali, erba secca, marrone e qualche scheletro in calcestruzzo regalatoci dall'abusivismo edilizio.
Le persone bivaccano a lungo all'interno, a curiosare tra le cagate ultimo grido dell'elettronica di consumo, per poi decidersi a sfidare le eliche di cui sopra per raggiungere la macchina e lanciarsi verso l'agognata spiaggia.
Li la sabbia è rovente, gli ombrelloni ammassati tra loro e l'acqua superficiale a 34 gradi ricca di coli fecali ed incapsulata da un film di creme solari galleggianti, L'unica brezza che osa sfidare la bonaccia africana è quella dell'ascella del vicino.
Ecco questo sarebbe il BEL tempo che viene dall'Africa!

Mi manca l'arcobaleno di un Giugno gelido e piovoso in un verdissimo contesto collinare o prealpino.

Scusate tanto MA... Per me il bel tempo viene dalla SCANDINAVIA!!
quotone.quello che arriva dal continente africano non è bel tempo ma maltempo estivo
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Messaggio da nevofilo80 »

GIULIACCI .IL MIRAGGIO DEI 40-45 GRADI TRA METEONOMIA, MITOLOGIA E METEOROLOGIA
Un po’ delusi i Meteonomi per il mancato raggiungimento dei 40-45 gradi su tutta l’Italia,nelle due ondate di caldo appena concluse, nonostante i loro proclami di diverso avviso.
Ah, già, dimenticavo: Chi sono i Meteonomi? Lo ho scritto in un precedente articolo ma vi rinfresco brevemente la memoria. I meteonomi sono scienziati cultori di una nuova avanzata disciplina, la Meteonomia, che ha soppiantato la Meteorologia e annessi Meteorologi.
Cosa fanno i Meteonomi? Ebbene, stanno appollaiati ai bordi delle dune del deserto per individuare l’arrivo dal Sahara del rovente Anticiclone africano e quindi darne per primi l’annuncio con un nome.
Sono evidenti i vantaggi: conoscere il nome dell’anticiclone africano in arrivo sull’Italia conta molto di più degli effetti del medesimo sull’Italia, un inutile esercizio accademico sui quali ancora invece si accaniscono con modesti risultati gli obsoleti Meteorologi ( come più volte suggerito da un noto luminare, perché non li mandano in pensione?).
Il primo anticiclone individuato dai meteonomi-vedette è stato Caronte, strappato vox populi dalla mitologia dantesca. Ma l’ondata di caldo portata da Caronte è stata una delusione perché i 40-45 gradi diffusi sono rimasti un miraggio: del resto Caronte è un conduttore di taxi alle dipendenze del Ministero degli Inferi, mica è un lanciatore di bombe incendiarie.
Per l’altra ondata di caldo, quella che sta per iniziare, i Meteonomi avevano puntato su Lucifero, ma lui ha declinato l’invito, perché “in tutt’altre faccende affaccendato”. Obtorto collu, si è dovuti ripiegare sul nome di Minosse. Ma dubito che Minosse riesca nell’impresa di incendiare la vasta area “dalle Alpi alle Piramidi dal Manzanarre al Reno”. Perché, incapace?
Ebbene innanzitutto Minosse fa di professione il guardiano di Creta e quindi non si intende di fuoco e affini. In secondo luogo, cosa ancora più grave, è un bugiardo. Come credere alle previsioni di un bugiardo! Del resto lo afferma un suo illustre concittadino, Epimenide di Creta, il quale già nel VI secolo A.Cr. scriveva questo inoppugnabile, storico sillogismo:
Tutti i Cretesi sono bugiardi
Ma Minosse è di Creta
Quindi Minosse è un bugiardo.
Voglio aiutare comunque i meteonomi, visto che sono un po’ scarsi nella Mitologia.
Il nome per eccellenza da assegnare ad un anticiclone africano con manie incendiarie? Ma è ovvio, Vulcano, il Dio del Fuoco!
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Messaggio da eb717 »

Caro Nevo, buongiorno. Ho letto un po' gli articoli che hai postato e posso solo concordare con quanto scritto. Ormai i media voglio solo titoloni, espressioni che fanno scalpore...e tutti i nomignoli scelti raggiungono l'obiettivo. Così la gente è impressionata...ma questa non è meteo.
Continuiamo a occuparci della vera meteo come fa ML da anni.

Altro caso di inesattezze meteo: rieti-e-realmente-tra-le-citta-piu-cald ... 38969.html
Mi farebbe piacere avere un tuo parere in merito. Grazie! :wink:


Per Vittorino: sei sempre simpaticissimo! :D
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Messaggio da Diamond_Sea »

Vittorino2478 ha scritto:Scusate tanto MA... Per me il bel tempo viene dalla SCANDINAVIA!!
E per me gli asini volano.

Oh ma lo dico sempre, nessuno vi impedisce di trasferirvi nella banchisa polare se vi piacciono solo le neve e il ghiaccio tutto l'anno e vi odiate tanto questo "schifo di estate mediterranea".
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Messaggio da nevofilo80 »

Diamond_Sea ha scritto:
Vittorino2478 ha scritto:Scusate tanto MA... Per me il bel tempo viene dalla SCANDINAVIA!!
E per me gli asini volano.

Oh ma lo dico sempre, nessuno vi impedisce di trasferirvi nella banchisa polare se vi piacciono solo le neve e il ghiaccio tutto l'anno e vi odiate tanto questo "schifo di estate mediterranea".
perchè questa che state vivendo da circa 40 giorni la chiami estate mediterranea?che il clima estivo in italia sia cambiato da molti anni ok ma questa non è estate mediterranea settimane sopramedia con afa .è AFRICA
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Messaggio da eb717 »

Diamond_Sea ha scritto:
Vittorino2478 ha scritto:Scusate tanto MA... Per me il bel tempo viene dalla SCANDINAVIA!!
E per me gli asini volano.

Oh ma lo dico sempre, nessuno vi impedisce di trasferirvi nella banchisa polare se vi piacciono solo le neve e il ghiaccio tutto l'anno e vi odiate tanto questo "schifo di estate mediterranea".
Dai caro Diamond, era una battuta!
Allora qualcuno potrebbe dirti che se vuoi i 40 gradi per 3 mesi qui da noi puoi andare in Africa!!!! Nessuno ti impedisce di trasferirci lì!!!!!
Su, ognuno ha i suoi gusti meteo e dobbiamo rispettarli. Vittorino ha detto: "Per me...", non ha generalizzato, come tu stai bene dentro un "forno"!!! :oops:
Ciao ciao...e buona giornata! :wink:
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Messaggio da Diamond_Sea »

eb717 ha scritto:
Diamond_Sea ha scritto:
Vittorino2478 ha scritto:Scusate tanto MA... Per me il bel tempo viene dalla SCANDINAVIA!!
E per me gli asini volano.

Oh ma lo dico sempre, nessuno vi impedisce di trasferirvi nella banchisa polare se vi piacciono solo le neve e il ghiaccio tutto l'anno e vi odiate tanto questo "schifo di estate mediterranea".
Dai caro Diamond, era una battuta!
Allora qualcuno potrebbe dirti che se vuoi i 40 gradi per 3 mesi qui da noi puoi andare in Africa!!!! Nessuno ti impedisce di trasferirci lì!!!!!
Su, ognuno ha i suoi gusti meteo e dobbiamo rispettarli. Vittorino ha detto: "Per me...", non ha generalizzato, come tu stai bene dentro un "forno"!!! :oops:
Ciao ciao...e buona giornata! :wink:
E qua sta la differenza caro. A me piacciono tutte le stagioni, se ricordi bene mi univo all'esultanza per la neve di Febbraio. Qui invece sembra che non ci siano appassionati di meteo ma solo di freddo e neve. Si citano un paio di morti per il caldo solo per demonizzare questa stagione mentre mi pare che nessuno abbia dimostrato cordoglio per le 57 vittime solo in Italia a Febbraio.
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Messaggio da Burian2012 »

Diamond_Sea ha scritto:
eb717 ha scritto:
Diamond_Sea ha scritto: E per me gli asini volano.

Oh ma lo dico sempre, nessuno vi impedisce di trasferirvi nella banchisa polare se vi piacciono solo le neve e il ghiaccio tutto l'anno e vi odiate tanto questo "schifo di estate mediterranea".
Dai caro Diamond, era una battuta!
Allora qualcuno potrebbe dirti che se vuoi i 40 gradi per 3 mesi qui da noi puoi andare in Africa!!!! Nessuno ti impedisce di trasferirci lì!!!!!
Su, ognuno ha i suoi gusti meteo e dobbiamo rispettarli. Vittorino ha detto: "Per me...", non ha generalizzato, come tu stai bene dentro un "forno"!!! :oops:
Ciao ciao...e buona giornata! :wink:
E qua sta la differenza caro. A me piacciono tutte le stagioni, se ricordi bene mi univo all'esultanza per la neve di Febbraio. Qui invece sembra che non ci siano appassionati di meteo ma solo di freddo e neve. Si citano un paio di morti per il caldo solo per demonizzare questa stagione mentre mi pare che nessuno abbia dimostrato cordoglio per le 57 vittime solo in Italia a Febbraio.
Sarebbe molto più saggio e intelligente esaltare per l' arrivo dell' azzorriano con caldo, sole e vento piacevole...la classica estate mediterranea. :D
I morti per il caldo?Ne sono solo un paio? No, mi dispiace diamond sea, ma ne sono molti di più! :evil: Quanti anziani e bambini muoiono per il caldo, specie in queste fasi così cruente come quella che sta per arrivare dall' 8.Ne sono tanti, per il freddo, o meglio per il gelo esistono i giubbotti termici che ti proteggono tranquillamente anche dal re del GELO...il BURAN! :D :D :D E ne sappiamo qualcosa!Ma dal caldo cosa ti protegge? A 30° C ti va bene la mezze maniche, a 35°C non più, ti serve una canottiera, a 40°C potresti anche andare a petto nudo per la strada,anche se ti sbatterebbero dentro per il buon costume (e li saresti al fresco! :D :D :D ) e poi?Oltre cosa si fa? Ti togli la pelle? Riflettici.
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