Da tempo volevo informarvi su quella che è l'attuale condizione dei ghiacciai che definirei disastrosa,per il periodo,viste le ondate di calore che si sono susseguite nelle precedenti settimane.
Gli effetti sono ben visibili sulla stragrande maggioranza dei ghiacciai,ed è solo l' inizio di luglio.
Lo zero termico è ancora elevato in una giornata dove non mancheranno precipitazioni sulle Alpi in ogni caso visti gli indici e in base a un monitoraggio sull'attuale situazione si ritiene che nell'arco di un periodo che abbraccerebbe sicuramente il mese in corso con limite estendibile al massimo a quello successivo, vedrà un forte rallentamento dell'ablazione estiva prolungato di circa 2-3 settimane,con nevicate anche copiose sopra i 3000m e freddo prolungato(per il periodo) con alcune nevicate che abbracceranno anche i 2500m in modo "determinante".
Probabilmente a fine settembre riscontreremo comunque notevoli danni agli apparati glaciali dovuto all'andamento comunque negativo,già fortemente in atto considerando che l'estate vera,per i ghiacciai,è appena iniziata ciao una buona giornata a tutti Pier!!!!!
Ghiacciai italiani,la resa non èancora così definitiva
Moderatori: erboss, MeteoLive, jackfrost
-
PIERDIAVOLO2
- Messaggi: 1439
- Iscritto il: ven gen 19, 2007 2:35 am
- Località: Milano!
- GiulianoPhoto
- Forumista senior
- Messaggi: 6810
- Iscritto il: mer apr 29, 2009 7:10 pm
- Località: Reano[450m][TO]
- Contatta:
Non concordo molto.
All'orizzonte c'è l'ennesimo balletto modellistico di una rinfrescata che in realtà non avverrà mai.
I ghiacciai quest'anno subiranno l'ennesimo tonfo, anzi è probabile che questa sia l'estate peggiore dopo il 2003 nella perdita di massa considerando la pressoché assenza di precipitazioni nevose invernali.
Ci sono zone sulle Alpi, specie centro orientali dove sono caduti appena 1/3 delle precipitazioni da ottobre a maggio e il caldo assolutamente assurdo ha già "pulito" sino a 3500m la maggior parte dell'esiguo innevamento.
Se le estati continueranno ad essere di questa portata entro il 2020 sotto i 3500m non ci saranno più accumuli glaciali con un aumento dell'innevamento persistente di addirittura 400mt rispetto al trentennio 60-90.
Fonti: http://www.glaciologia.it/
Il carotaggio glaciale eseguito qualche giorno fa sotto il colle del Lys ci rivelerà le oscillazioni degli ultimi 10.000 anni per comprendere quale possa essere il futuro delle nostre nevi eterne.
Non voglio fare catastrofismo ma l'estinzione glaciale alpina è ormai inevitabile, si tratta solo di tempo così come quella artica.
All'orizzonte c'è l'ennesimo balletto modellistico di una rinfrescata che in realtà non avverrà mai.
I ghiacciai quest'anno subiranno l'ennesimo tonfo, anzi è probabile che questa sia l'estate peggiore dopo il 2003 nella perdita di massa considerando la pressoché assenza di precipitazioni nevose invernali.
Ci sono zone sulle Alpi, specie centro orientali dove sono caduti appena 1/3 delle precipitazioni da ottobre a maggio e il caldo assolutamente assurdo ha già "pulito" sino a 3500m la maggior parte dell'esiguo innevamento.
Se le estati continueranno ad essere di questa portata entro il 2020 sotto i 3500m non ci saranno più accumuli glaciali con un aumento dell'innevamento persistente di addirittura 400mt rispetto al trentennio 60-90.
Fonti: http://www.glaciologia.it/
Il carotaggio glaciale eseguito qualche giorno fa sotto il colle del Lys ci rivelerà le oscillazioni degli ultimi 10.000 anni per comprendere quale possa essere il futuro delle nostre nevi eterne.
Non voglio fare catastrofismo ma l'estinzione glaciale alpina è ormai inevitabile, si tratta solo di tempo così come quella artica.
-
PIERDIAVOLO2
- Messaggi: 1439
- Iscritto il: ven gen 19, 2007 2:35 am
- Località: Milano!
Ciao,
sono abbastanza d'accordo con te sull'analisi che hai postato;in particolare la tendenza generale è quella di un assottigliamento straordinariamente rapido dei ghiacciai proprio sotto quota 3500m,già da diversi anni.Non concordo però sul fatto che nel 2020 non avremo più ghiacciai sotto quella quota:impossibile.
Per ciò che riguarda la tendenza estiva,la mia è l'ipotesi che ritengo più probabile si verificherà nel corso dell'estate.Chiaramente poi si vedrà,però ad oggi ritengo che un "raffreddamento" in quota significativo lo vedremo. Poi,come scrivevamo entrambi il bilancio a fine estate sarà indubbiamente-salvo improbabili miracoli- negativo per molti apparati glaciali alpini.
Volevo comunicarvi anche una piccola curiosità,ieri si sono verificate alcune precipitazioni ad esempio nella zona del m.Rosa che hanno "imbiancato" i ghiacciai sopra i 3000m,nonostante lo zero termico era previsto sui 3800-3900m(in realtà una "pioggia gelata"ha interessato pure le quote inferiori!)questo è dipeso ovviamente dall'intensità della nevicata che ha interessato dei settori specie tra Piemonte e Val d'Aosta.Un interessante esempio arriva dalla webcam posta al rifugio Gnifetti a 3600m dove l'imbiancata è stata più che significativa cosi'com'è avvenuto sul Gran Paradiso,in alcune zone.
Ciao a tutti
sono abbastanza d'accordo con te sull'analisi che hai postato;in particolare la tendenza generale è quella di un assottigliamento straordinariamente rapido dei ghiacciai proprio sotto quota 3500m,già da diversi anni.Non concordo però sul fatto che nel 2020 non avremo più ghiacciai sotto quella quota:impossibile.
Per ciò che riguarda la tendenza estiva,la mia è l'ipotesi che ritengo più probabile si verificherà nel corso dell'estate.Chiaramente poi si vedrà,però ad oggi ritengo che un "raffreddamento" in quota significativo lo vedremo. Poi,come scrivevamo entrambi il bilancio a fine estate sarà indubbiamente-salvo improbabili miracoli- negativo per molti apparati glaciali alpini.
Volevo comunicarvi anche una piccola curiosità,ieri si sono verificate alcune precipitazioni ad esempio nella zona del m.Rosa che hanno "imbiancato" i ghiacciai sopra i 3000m,nonostante lo zero termico era previsto sui 3800-3900m(in realtà una "pioggia gelata"ha interessato pure le quote inferiori!)questo è dipeso ovviamente dall'intensità della nevicata che ha interessato dei settori specie tra Piemonte e Val d'Aosta.Un interessante esempio arriva dalla webcam posta al rifugio Gnifetti a 3600m dove l'imbiancata è stata più che significativa cosi'com'è avvenuto sul Gran Paradiso,in alcune zone.
Ciao a tutti